ELMORE LEONARD.
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Freaky Deaky.
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Titolo originale: Freaky Deaky.
Traduzione di: Wu Ming 1.
2007. Giulio Einaudi Editore, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un poliziotto disorientato e incapace di tenersi una donna, una dark lady fricchettona che campa scrivendo romanzi rosa, un dinamitardo che lavora nel cinema e ama USD, un ex Black Panther che durante la militanza politica preparava i pasti per i bambini del ghetto...
Una schiera di personaggi bizzarri intenti a sbranarsi l'un l'altro sotto lo sguardo divertito e spietato dell'autore.
Chris Mankowsky, reduce del Vietnam ed esperto di esplosivi, si  appena trasferito alla sezione Reati Sessuali. Qui incontra Greta, che denuncia per stupro Woody Ricks, grassone appassionato di vecchi musical e Conan il barbaro. Woody e suo fratello Mark, ricchi impresari teatrali, vengono ricattati da Skip e Robin, ex rivoluzionari con un po' di galera alle spalle: avevano piazzato una bomba al Federal Building di Detroit, oggi pensano che a denunciarli siano stati i fratelli Ricks, e vogliono un risarcimento.
Altrimenti... Boom! E che ci fa in casa Ricks un autista e domestico gi militante delle Pantere Nere?
Dai libri di Elmore Lonard  stata tratta una lunga serie di film, da Jackie Brown a Get Shorty, da Out of Sight a Be Cool. 
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L'AUTORE.
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Elmore John Leonard Jr. (New Orleans, 11 ottobre 1925  Detroit, 20 agosto 2013)  stato uno scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Nel 1934, dopo aver abitato in moltissime localit come Dallas, Oklahoma City e Memphis, la sua famiglia si trasfer a Detroit, citt in cui sarebbero stati ambientati moltissimi suoi romanzi e nei cui sobborghi Leonard risiedette. Di educazione cattolica (e singolari tematiche religiose sarebbero state da lui affrontate in alcuni romanzi come Imbroglio e Il tocco), nel 1943 si arruol in Marina e combatt nel Pacifico. Tornato in patria alla fine della guerra, approfitt delle agevolazioni universitarie per gli ex combattenti, e nel 1950 si laure in lettere e filosofia all'Universit di Detroit.
Leonard lavor per molti anni in un'agenzia pubblicitaria, alzandosi alle cinque di mattina per scrivere i propri racconti e romanzi prima di recarsi in ufficio.  Il grande successo di pubblico giunse solo nel 1985 con il romanzo Casino (Glitz), anche grazie a una calorosa recensione di Stephen King sul New York Times.
Leonard  sempre stato considerato un maestro del dialogo ed uno dei suoi tratti distintivi era difatti quello di portare avanti la trama dei suoi libri non tanto attraverso passaggi descrittivi, quanto per mezzo delle conversazioni tra i personaggi. Non a caso la quasi totalit dei suoi libri  scritta in terza persona. Per questo aspetto potenzialmente "cinematografico", infatti, numerosi sono i film tratti dai suoi crime novels (cos lo stesso Leonard amava definire le proprie opere).
Pubblica il suo primo romanzo, The Bounty Hunters, nel 1953, seguito nei dieci anni successivi da altri cinque romanzi western e una trentina di racconti. Dal 1967 si dedica a tempo pieno alla scrittura, decidendo per di abbandonare il genere western per affrontare il noir e la crime story. La consacrazione ad autore di bestseller arriva nell'85 con la pubblicazione di Glitz, cui fanno seguito molti altri successi, che ispirano film importanti. Tre titoli per tutti: Get Shorty, con John Travolta (1995); Jackie Brown, di Quentin Tarantino (1997), tratto da Rum Punch, del 1992); e Out of Sight, con George Clooney (1998). 
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Freaky Deaky.
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CAPITOLO 1.
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Ultimo giorno di lavoro, due del pomeriggio, Chris
Mankowsky ricevette una chiamata: c'era da disinnescare una bomba.
Era successo che un tipo di nome Booker anni venticinque,
criminale super-azzimato con due condanne
sulla fedina, se ne stava nella Jacuzzi quand'era squillato
il telefono. Aveva strillato a Juicy Mouth, la guardia
del corpo, di tirare su la cornetta: Ehi, Juicy!
ma guardia del corpo, autista e maggiordomo erano tutti
chiss dove. Qualcuno si decide a rispondere o no?
ma il telefono aveva continuato a squillare almeno
quindici volte prima che Booker uscisse dalla vasca,
s'infilasse l'accappatoio di seta verde che faceva pendant
con lo smeraldo all'orecchio destro, e afferrasse il
ricevitore.
Chi ? aveva detto Booker.
Sei seduto?
Era una voce di donna. Il telefono era sul tavolo accanto
alla poltrona in pelle verde. Amava il verde,
Booker. Sei tu, piccola? aveva domandato. Sembrava
la sua tipa, Moselle.
Sei seduto? Siediti, ch ti devo dire una cosa, -
aveva detto lei.
Piccola, ti sento strana, c' qualcosa che non va?
Si era adagiato in poltrona, perplesso, spostando il
culo di qua e di l per mettersi comodo.
Sei seduto s o no?
S, cazzo, sono seduto! Adesso me lo vuoi dire che
succede?
E Moselle: Ti comunico, tesoro, che se ti alzi il tuo
culo sfonda il soffitto.
Quando Chris arriv sul posto, un agente in divisa
lo fece passare. Di fronte alla casa c'erano auto del Tredicesimo
Distretto e una station wagon della squadra
d'emergenza. Booker aveva chiamato il 911. L'agente
aveva ricevuto l'ordine via radio e, capito di chi si trattava,
aveva chiamato l'Antidroga. Quelli eran saltati
sulle sedie: finalmente avevano l'occasione di entrare
l dentro coi cani.
Uno dell'Antidroga che sembrava un accattone raccont
a Chris la storia di Booker: un self-made man,
aveva risalito i ranghi delle gang del narcotraffico,
Young Boys Incorporated e Pony Down, e adesso era
a due gradini dal vertice. Bastava guardarsi intorno:
ecco un tizio di venticinque anni che viveva in una reggia
sul Boston Boulevard, dove prima abitava uno dei
pionieri dell'industria automobilistica di Detroit (quello
dell'Antidroga non ricordava il nome). Tra l'altro,
Booker aveva rovinato la casa: c'erano belle pareti di
quercia, lui le aveva tinte di verde vomito.
Come mai era venuto solo?, chiese il tipo. Chris disse
che il resto della squadra era fuori per un sequestro di
fuochi d'artificio illegali, ma era in arrivo un secondo artificiere,
Jerry Baker. Lo sa che giorno  oggi? chiese
Chris, e aspett che l'altro rispondesse di no. E il
mio ultimo giorno nella squadra Artificieri. La prossima
settimana mi trasferiscono. Chris attese ancora.
Davvero? domand quello. Da solo non ci arrivava.
 l'ultima volta che mi tocca maneggiare una bomba,
ammesso che si tratti di una bomba, e spero proprio
di non commettere errori.
Il tipo continuava a non capire. Disse: Beh, Booker
dice che  una bomba, e che scoppia se lui si alza. Che
tipo di bomba , una cos?
Non lo sapr finch non ci avr dato un'occhiata, -
disse Chris.
Booker dice che sono stati gli italiani, continu
il tizio, che gli vogliono far arrivare un messaggio. La
cosa quadra, in effetti: altrimenti perch non sparargli,
a uno stronzo cos? Sappiamo che Booker ha fatto
fuori dei tizi, li abbiamo trovati nel parcheggio lunga
sosta dell'aeroporto. Uno era nel baule della sua macchina,
altri due sul sedile dietro.  uno cattivo, questo
qua. Se a 'sto mondo c'era giustizia, lo lasciavamo ad
arrangiarsi con le chiappe sul detonatore.
Faccia uscire i suoi uomini, disse Chris. Quando
arriva il mio socio, non vi fermate a chiacchierare,
va bene? Vi far sapere se ci servono i pompieri o le
ambulanze, o se dobbiamo evacuare le case accanto.
Ora mi dica: dov' Booker?
Il tizio dell'Antidroga accompagn Chris attraverso
il soggiorno fino al retro della casa, dicendo: Aspetti
di vedere cos'ha fatto 'sto coglione alla biblioteca:
sembra una cazzo di tenda da campeggio.
Era vero. Il soffitto e parte dei muri erano ricoperti
di tela a strisce bianche e verdi. Pareva tela da paracadute.
La Jacuzzi gorgogliava in mezzo alla stanza, il
pavimento intorno era piastrellato di verde. Booker stava
su una poltrona in pelle verde, le dita aperte e affondate
nei braccioli. Dietro di lui, una porta a vetri dava
su una veranda e sul cortile interno.
Era ora! Lo sapete da quanto sto aspettando? Ho
chiamato, ma non  venuto nessuno, dove sono finiti
tutti? Avete visto Juicy Mouth?
Chi  Juicy Mouth?
 la mia guardia del corpo, in teoria. Mi scappa
pure da pisciare, cazzo...
Chris si avvicin, gli occhi sulla base della poltrona.
Mi dica cos'ha detto la donna al telefono.
Era la mia fidanzata, quella troia!
Cosa le ha detto?
Ha detto che se mi alzo salto in aria.
Tutto qui?
Tutto qui? E che altro doveva dire? A me sembra
abbastanza!
Ho capito, disse Chris, ma lei le crede?
Tu la faresti la prova, deficiente?
Chris portava una giacca sportiva di tweed, molto
vissuta. Da una delle tasche sformate prese una torcia
Mini-Mag, si sdrai sulla pancia e punt il raggio di luce
sotto la poltrona. Niente. Si mise sulle ginocchia,
appoggi a terra la torcia, prese dalla tasca un coltello
a serramanico Spider-Co e fece scattare la lama d'acciaio.
Ehi! disse Booker, scattando all'indietro sulla
poltrona.
Si copra, disse Chris, non voglio tagliare niente
che non dovrei.
Mi raccomando, amico, stai attento li sotto, disse
Booker tirando i bordi dell'accappatoio e stringendosi
le mani tra le gambe.
Sente niente di strano, sotto?
Quando mi sono seduto si, la poltrona sembrava
diversa.
Chris lacer il davanti del cuscino, allarg i bordi
dello squarcio e guard dentro: Uhm...
Che vuol dire Uhm? Dimmi cosa c' li dentro.
Chris alz lo sguardo e rispose: Dieci candelotti di
dinamite.
Booker era tornato ad abbrancare i braccioli. Era rigido.
Tirami via quella merda da sotto, amico. Tirala
via!
Stai antipatico a qualcuno, Booker. Due candelotti
sarebbero gi tanti.
Vuoi togliere o no quella merda? Fallo e basta!
Chris si sedette sui talloni e guard Booker: Ho
paura che abbiamo un problema.
Che stai dicendo? Quale problema?
Vedi, hanno tolto quasi tutta l'imbottitura. Li dentro
c' una specie di cuscino di gomma, di quelli gonfiabili.
E abbastanza piatto, e sta sopra la dinamite.
Se vedi tutta 'sta roba tirala via, no?
S, ma quello che non vedo  cosa la farebbe scoppiare.
Dev'essere dietro, dove c' la cerniera del cuscino.
Apri la cazzo di cerniera, allora!
Non posso. Qualunque cosa sia, ci stai seduto sopra.
Dev'esserci un interruttore. Non ne sono sicuro,
ma  probabile.
Probabile? fece Booker, mi stai dicendo che
non sai cosa fare?
Ne esistono di ogni tipo, disse Chris, devo vederlo,
per capire cos' esattamente. O per capire se posso
disinnescarlo.  chiaro?
Aspetta un momento: che vuol dire se puoi disinnescarlo?
L'unico modo per arrivarci, prosegu Chris, 
tagliare il retro della poltrona.
E allora taglia, che me ne fotte della poltrona!
Ma c' il telaio, tutto quel legno, e le molle... Proprio
non so, disse Chris scuotendo il capo.
Stammi a sentire, pezzo di merda: tu adesso mi levi
da sotto questa roba. Taglia quello che devi tagliare,
fai quello che devi fare, e tirala via!
Pu pure darsi che non sia una bomba, disse
Chris. S, c' la dinamite, ma forse  solo un modo
per spaventarti, rimetterti al tuo posto. O c' qualcuno
che ti vuole ammazzare?
Cio vuoi dire che forse c' la dinamite ma non il
detonatore?
Esatto.
Tipo un avvertimento, insomma.
Forse.
Secondo te quella baldracca ha detto una cazzata?
Dici che mi posso alzare?
 possibile, disse Chris, ma al tuo posto non
rischierei.
No, eh?
No. Vediamo cosa dice il mio socio quando arriva.
Non sai quanto mi scappa da pisciare, disse
Booker.
Chris vide Jerry Baker guardarsi intorno mentre percorreva
il vialetto, lasciandosi alle spalle gli agenti in
divisa e le auto della polizia di Detroit. Era il suo giorno
libero. Portava una giacca nera di popeline e un berretto
dei Detroit Tigers. Un uomo alto, pi grosso e
pi vecchio di Chris, in polizia da venticinque anni, artificiere
da quindici. Ricordando che giorno era, disse
a Chris: Tu non dovresti essere qui.
Senza spostarsi dall'uscio, Chris raccont a Jerry della
poltrona di Booker.
Jerry guard l'orologio e ripet: No, proprio non
dovresti essere qui. Quaranta minuti e hai finito.
Si gir verso il tizio dell'Antidroga che aspettava sul
vialetto, gli fece cenno di avvicinarsi e gli disse di chiamare
vigili del fuoco e ambulanze, e allontanare dalla
casa tutti quanti. Non ce la fate a gestirla, la cosa? -
domand il tizio.
Ve ne accorgerete da soli, se non ci riusciamo, -
rispose Jerry. Mentre attraversavano l'atrio diretti verso
il bagno, si gir verso Chris e disse: Se salviamo
la vita a 'sto cazzone, pensi che lo apprezzer?
Vuoi sapere se ci dice grazie? Aspetta di incontrarlo.
Entrarono in bagno. Jerry guard il tendaggio bianco
e verde. Allora, figli di troia, disse Booker, vi
siete decisi o no a fare qualcosa?
Chris e Jerry si scambiarono un'occhiata e non risposero.
Jerry si chin a osservare lo squarcio nella poltrona,
proprio in mezzo alle gambe muscolose di
Booker. Uhm... disse.
Eccone un altro che fa uhm. Sono seduto su una
bomba, e 'sti stronzi stanno qui a fare uhm.
Jerry si rialz e guard Chris. Almeno scherza. 
una buona cosa.
S, infatti.
Jerry si spost dietro la poltrona verde. Booker, che
sedeva duro come uno stecco, gir la testa e lo guard.
Ehi, capo, io devo correre al cesso, non ne posso
proprio pi.
Jerry allung un braccio oltre lo schienale e gli diede
una pacca sulla spalla: Meglio che aspetti. Non
credo ce la faresti.
 una cosa seria, questa. Mi scappa davvero.
Jerry guard Chris: Sembra uno veloce.
Beh, era nella Pony Down, scappava dall'Antidroga.
Veloce lo sar stato senz'altro.
Che cazzo state dicendo? fece Booker, certo,
che sono veloce!
Senti, disse Chris, noi non vogliamo farti credere
che puoi saltar su e gettarti nella vasca ed  tutto
a posto.
Nella giacusi?
Se quella roba li sotto  uno scherzo di qualcuno,
allora non hai da preoccuparti.
Altrimenti?
Altrimenti, se ti alzi e scoppia davvero...
Cio non posso farcela a buttarmi nella giacusi?
Ho i miei dubbi.
Forse i piedi rimarrebbero qui... disse Jerry.
... ma il culo arriverebbe in Ohio, disse Chris.
Jerry si mosse verso la portafinestra: Dobbiamo
parlare.
Booker guard Chris che raggiungeva il collega: Ehi,
dov' che vai? Oh, sto parlando con te, figlio di troia!
Chris usc e chiuse la porta. Lui e Jerry si spostarono
fino al limite della veranda, poi si girarono verso la
casa. Booker urlava. Attraversarono il cortile. Jerry offr
a Chris una sigaretta. Raggiunsero il vialetto e il garage
a tre posti. Jerry guard le cime degli olmi. Buttano
le gemme, finalmente. Temevo che l'inverno durasse
ancora tutto maggio.
Le case come queste sono le mie preferite, disse
Chris. Era una specie di stile Tudor, prima che Booker
ci mettesse le mani.
Perch tu e Phyllis non ne comprate una?
A lei piacciono gli appartamenti. Pi adatti alla sua
carriera.
Far salti di gioia, adesso che l'hai accontentata.
Chris non disse niente.
Intendo dire: adesso che lasci la squadra.
Avevo capito. Ma non gliel'ho ancora detto. Sto
aspettando il nuovo incarico.
Tipo alla Omicidi, eh? fece Jerry.
Non avrei problemi.
Forse li avrebbe Phyllis, per.
Chris non rispose. Fumarono. Sentirono arrivare i
pompieri. Dai, non essere cos serio, disse Jerry, -
stavo scherzando.
Lo so cosa intendi. Phyllis non  una che se la tiene.
Se una cosa non le piace, lo dice.
Eh, gi.
Beh, non c' niente di male, disse Chris.
Mica l'ho criticata, disse Jerry.
Delle volte Phyllis dice cose che molti uomini vorrebbero
dire ma non hanno abbastanza palle.
Beh, s, perch  una donna, disse Jerry, non
deve preoccuparsi di prendere un pugno in bocca.
Chris scosse la testa. Non nel senso che insulta o
umilia la gente. Ti faccio un esempio: siamo al ristorante,
uno di quei posti trendy dove il cameriere ti dice
come si chiama. Arriva 'sto tipo azzimato e fa:
Ciao, io sono Wally, stasera sar il vostro cameriere.
Vi posso portare un cocktail?, e Phyllis: Wally,
quando abbiamo finito di mangiare che fai, ci porti a
conoscere il lavapiatti?, poi aggiunge: Come ti chiami
non ci interessa, ci basta che arrivi quando abbiamo
bisogno.
Jerry sorrise e si risistem il berretto dei Tigers. La
capisco benissimo. Irrita anche me, quel modo di fare.
Fecero qualche altro tiro dalle sigarette. Chris
guard la sua. Cincischiava il mozzicone con indice e
medio, pronto a farlo volare via, e stava per dire qualcosa,
e in quel momento esplosero le vetrate e le finestre
sul retro della casa. Si form subito una nube di
fumo grigio e giallastro. I due rimasero fermi a guardare,
il fumo si dirad, la polvere si pos su frammenti di
vetro e di legno. La veranda era piena di detriti biancoverdi,
anneriti. Nelle orecchie prese a ronzare il silenzio.
Dopo un minuto s'incamminarono lungo il vialetto,
verso le auto della polizia, per farsi vedere sani e salvi.
Immagina la scena, disse Chris, 'sto tizio leccato
viene al tavolo e ci dice che sar il nostro cameriere.
Capisci, Phyllis non voleva fare la simpatica, era proprio seria. Lei  fatta cos.
...
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CAPITOLO 2.
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...
Skip disse a Robin che il giorno dopo, se c'era bel
tempo, doveva far saltare in aria un'auto sul Belle Isle
Bridge, e poi avrebbe finito. Quel genere di ripresa si
chiamava kush. La macchina sarebbe corsa oltre il parapetto,
per poi esplodere a mezz'aria in una grande
palla di fuoco, ed entrando nel Detroit River avrebbe
fatto kussssshhhhhhh, e a quel punto si sarebbe alzato un gran fumo.
Figata, disse lei. Ti piace il tuo lavoro, eh?
Beh, insomma, rispose Skip. Sono stronzate,
lo sai,  cinema. Per  abbastanza divertente. Sicuramente
pi che lavorare come comparsa, tutto il giorno
sotto il sole mentre il regista cazzeggia con la star.
Oggi ho letto una notizia sul giornale e mi sei venuto
in mente tu, disse Robin. Hai sentito del tipo
saltato in aria?
S, ho visto. Qualcuno gli ha piazzato della dinamite
sotto il culo. Ma non sono stato io, stavo lavorando.
Skip sorrise e addent un grissino.  almeno
da... beh, insomma,  un bel pezzo che non uso la dinamite.
Per scommetto che ti ricordi come si fa.
Skip sorrise ancora: Certo, per non lo usiamo quasi
mai, quel tipo di esplosivi.
Aspettavano la cena al ristorante Da Mario, in midtown Detroit, tra tavoli con tovaglie bianche e dipinti
a olio di paesini del Sud Italia. Skip beveva vodka e
mangiava i grissini intingendoli nel burro. Robin fumava,
sorseggiava vino rosso e guardava Skip dietro
lenti brunite.
Per esempio, nelle scene di guerra, tipo granate o
colpi di mortaio, usiamo la polvere nera e la accendiamo
con una miccia elettrica. Per le scene tipo kush, o
le volte che vedi una macchina che va gi da un burrone
e poi scoppia, ci leghiamo sotto delle bottiglie di plastica
piene di benza, tipo dieci litri, e le facciamo saltare
a distanza. Basta pigiare un bottone, come quando
apri il garage.
Io parcheggio in strada, disse Robin.
Come no, come ai vecchi tempi. Mi ricordo che
c'erano il garage di pap, il garage di mammina e il garage
della signorina Robin, uno in fila all'altro, accanto
a quella reggia che avevate a Bloomfield Hills.
Lo sai che in galera mi ci ha portato mamma in
macchina?
Non sapevo nemmeno che si potesse.
S, tutto il tragitto fino a Huron Valley. Per il viaggio
si era comprata un tailleur grigio, un gessato. Lei e
il giudice speravano che mi mandassero ad Alderson,
cazzo, fino in West Virginia, ma pap ha convinto qualcuno
del Dipartimento di Grazia e Giustizia.
Per averti vicino a casa, disse Skip, molto carino
da parte sua.
Io speravo di andare a Pleasanton, California. Almeno
prendevo un po' di sole.
Li vedi ancora, i tuoi vecchi?
Pap  andato al Creatore, ha avuto una trombosi.
La mamma non la vedo quasi mai, lo capisci anche
tu il perch. In questo periodo  in crociera intorno al
mondo.  quello che fa adesso: viaggiare.
Tua madre era un viaggio, disse Skip, aveva
sempre quel modo sarcastico di parlare. A te riesce anche
meglio.
Oh, grazie mille, disse Robin. Sbuff il fumo in
direzione di Skip e bevve un altro sorso di vino.
Io al carcere di Milan ci sono andato su un pullman
del governo, disse Skip. Mia madre non so
neanche dove fosse, quel giorno. Il pullman aveva reti
di plastica ai finestrini, nel caso ci fossimo liberati delle
manette e dei ceppi. Eravamo io pi cinque o sei ispanici
con le braccia piene di solchi. Ho pensato: cazzo
ci faccio io qui con 'sta gente? Sono un prigioniero politico.
Avrebbero dovuto mettermi in una di quelle prigioni
di lusso tipo country club, dove hanno mandato
gli stronzi del Watergate, ma mi sa che mi consideravano
cat-ti-vo.
Tu eri cattivo, disse Robin. Secondo me quando
hai fatto saltare il Federal Building, quelli un po' si
sono incazzati.
S, chiaro, per la cauzione che si sono tenuti quando
abbiamo tagliato la corda, insomma, bastava a risarcirli
dei danni. Almeno in parte. Skip continuava
a mangiare grissini, aveva briciole nella barba. Pensa
che roba, quando ci hanno presi per la seconda volta,
se solo avessero saputo la met delle cose che avevo
fatto... Cazzo, tutti quegli anni in clandestinit...
Ah, vivere l fuori con la maggioranza silenziosa, -
disse Robin. Io lo so perch stanno in silenzio: non
c'hanno un cazzo da dire. Pensa che ho cominciato a
rubare nei negozi, cos, per passare il tempo. Ho addirittura
rubato un reggiseno, una volta.
Io vivevo in una comune vicino a Grants, New
Mexico, disse Skip, con reduci del floiver power che
stavano sempre a scazzarsi tra loro. Morivo di noia. Sono
salito a Farmington e ho trovato lavoro ad aggiustare
televisori, ch almeno continuavo a lavorare con cavi
e corrente. Quel giorno mi sono detto: uomo, se sei
un criminale ricercato, perch non ti di direttamente
al crimine? Cos mi sono trasferito a Los Angeles.
Sei mai entrato in un ufficio postale a cercare la
tua faccia?
S, per non l'ho mai vista.
Nemmeno io. Robin appoggi i gomiti sul tavolo e si chin verso Skip. Quando finalmente ho trovato
il tuo numero, e ho saputo che eri a Detroit...
Non ci potevi credere, eh?
Sai, non sei mica cambiato tanto.
Magari sono di mezzo passo pi lento, disse Skip,
ma ho ancora tutti i capelli. A casa faccio un po' di
pesi, mi tengo in forma.
Mi piace la tua barba.
Delle volte la tengo, delle volte la taglio. Me la sono
fatta crescere in Spagna, ci sono andato appena uscito
dal gabbio. Ho cominciato come comparsa nei film,
poi sono diventato stuntman, e poi tecnico degli effetti
speciali. Un tipo di nome Sidney Aaronson stava girando
un kolossal, Il sacco di Roma. In realt c'era solo merda, dentro il sacco. Sai quante volte mi hanno
ucciso, in quel filmaccio?
Robin lo vide fare un cenno al cameriere che passava
con un carrello di vassoi. Skip ordin un'altra vodka
e una bottiglia di Valpolicella. Il cameriere, basso e sulla
cinquantina, rispose con accento italiano: Solo un
minuto, solo un minuto, per favore, e si allontan.
Skip fece l'occhiolino a Robin: Fai partire il cronometro.
Ha un minuto esatto.
No, non sei cambiato per niente, disse Robin.
Skip Gibbs sorrise. Un ragazzino di trentott'anni:
capelli biondi raccolti in una coda dietro la nuca, briciole
tra i peli della barba. Skip Uomo Lupo, con addosso
un giubbino satinato nero e sulla schiena la scritta
rossa Speedball. Era il titolo di un film in cui aveva
lavorato: effetti speciali, far scoppiare polvere nera, caricare
pistole finte. E tu sei ancora una bella figa, -
disse a Robin, stringendo un po' gli occhi azzurri. 
sempre bello vedere una donna magra con le tette grosse.
Lo sguardo era rivolto alla felpa marrone di cotone,
tre bottoni slacciati in cima. E vedo che stanno
ancora al loro posto.
Basta mettere su le cassette di aerobica di Jane
Fonda, disse Robin, ti siedi, le guardi e rimani in
forma.  automatico.
Ah, ecco, disse Skip, basta che tu non sia diventata
una lesbo-femminista vegetariana o roba del
genere, ok? Ho bellissimi ricordi di noi due a letto. E
anche sul pavimento. E nei sacchi a pelo, e in macchina...
Adesso era Robin Abbott a sorridere, vaga, senza
concedere troppo. Quieti occhi nocciola dietro occhiali
da sole, viso pallido e attraente, capelli castani raccolti
in un'unica, grossa treccia. Ogni tanto ci giocava,
la arrotolava intorno alle dita, se la portava al petto.
I capelli sono diversi, disse Skip, ma a parte
quelli... Strinse ancora gli occhi. La prima volta
che ti ho vista, al Lincoln Park di Chicago...  stato
un bel po' di tempo fa. Avevamo... quanti anni, diciannove?
Tu ne avevi diciannove. Io solo diciotto, disse
Robin, era il sabato prima della Convention democratica.
Ventiquattro agosto del '68. Robin annu,
persa nel ricordo. Il Lincoln Park...
Migliaia di persone, disse Skip, ma io ti ho notata
subito. Oh, ma guarda un po', c' una bella furetta
dell'Universit del Michigan. Portavi una canottiera,
tenevi alto un cartello con la scritta esercito di
merda, e lo sventolavi in faccia agli sbirri. Io continuavo
a guardarti, ti si vedevano i capezzoli, e avevi
capelli lunghi fino al culo. Mi sono detto: questa devo
proprio conoscerla.
Anche i tuoi capelli erano pi lunghi, disse Robin,
gli sbirri cercavano di afferrarli, per bloccarti. Siamo
riusciti a scappare, e io te li ho legati in una coda.
Perch, credi che non mi ricordo? disse Skip toccandosi
la nuca, mica li porto cos, di solito, ma questa
era un'occasione speciale.
Ti riconoscerei dappertutto, disse Robin, te la
ricordi la prima volta? Nella macchina di quel tale?
Come no, con gli sbirri che si son messi a picchiarci
sopra, Skip sorrise, un'intera squadra di sbirri
coi caschi blu. Io alzo lo sguardo e vedo 'ste facce da
suini, uno picchia sul finestrino e mi domanda: Che
stai facendo l dentro?, e io: Perch, non si vede?
Sto trombando!, e in quel momento cominciano a
prendere a calci la fiancata, poi arriva il proprietario e
non ci pu credere: Ehi! Che cazzo fate alla mia macchina?!,
poi si butta contro gli sbirri e quelli lo manganellano
a sangue e lo buttano sul cellulare Skip si
strofin un occhio col dorso della mano. Se ci penso,
piango ancora dal ridere.
E l'ultima volta che siamo stati qui, te la ricordi? -
chiese Robin.
Riapparve il cameriere con il drink e la bottiglia di
vino. La apr e ne vers un po' nel bicchiere di Skip,
per l'assaggio. Robin guard Skip tenere il sorso in bocca,
lui le fece l'occhiolino, e per un attimo lei pens che
avrebbe sputato e messo in piedi una scenata col cameriere.
Skip adorava le scenate. Invece mand gi e le
fece un sorriso.
Nah, figurati se davo di matto, quello  un cameriere
vero, c'ha pure lo smoking, facile che fa 'sto lavoro
da tutta la vita.
Robin ritent, con pazienza: Ti ricordi l'ultima
volta che siamo venuti qui a cena?
Skip dovette pensarci un momento. Robin lo vide
guardarsi intorno, in cerca di un appiglio per la memoria.
Dunque, ci hanno arrestati nel '78... Non  stato
dopo che ci hanno riportati...
No, infatti,  stato prima. Prima della clandestinit.
Cazzo, un bel po' di tempo fa.
Siamo venuti qui il quindici dicembre del '71, -
disse Robin, una settimana dopo il ritorno da New
York. Aspett ancora mentre Skip aggrottava la fronte
e si concentrava. Eravamo andati a New York per
quell'iniziativa contro la guerra.
Skip si riscosse: Ah, gi, in quella grande cattedrale.
St John the Divine, disse Robin. Tu stavi alla
porta a vendere i biglietti e te la sei svignata con quasi
novecento dollari.
Anche di pi.
Mi avevi detto quasi novecento.
Era il Comitato Popolare per questo e quell'altro,
vatti a ricordare.
Comitato Popolare per la Pace e la Giustizia.
Esatto. C'erano tutte quelle celebrit, ognuna a
fare il suo discorsetto. Era una pallazza mortale e non
accennava a finire, per questo ho deciso di fotterli.
Per quando siamo venuti qui a cena, eri gi in bolletta.
Avevo comprato una tonnellata di acido e qualche
chilo di maria.
Ricordo che mi hai detto: Conviene mangiare rapidi
e alzare i tacchi, e io ti ho risposto: Potresti fare
una colletta ai tavoli.
Skip riprese a guardarsi intorno: Merda,  vero.
Mi ricordo anch'io adesso.
Robin lo vide fissare lo sguardo su tre musicisti che
vagavano per il ristorante. Bassi e tarchiati, con gilet
rossi. Due con la chitarra, uno col contrabbasso. Cantavano
The Shadow of Your Smile attorno a un tavolo
di gente che cercava di ignorarli.
Ho vuotato il cesto del pane e tu lo hai usato per
fare colletta, disse Robin, riattirando l'attenzione di
Skip, sei andato davvero da un tavolo all'altro.
Skip sorrideva: S, c'era una coppia, gli faccio:
Domando scusa, non  che mi mettereste qualcosa nel
cestino? Il tizio capisce che ho finito il pane e mi dice
di rivolgermi al cameriere ch me ne porta lui dell'altro.
Volevo morire.
Lo sai che ti  tornato l'accento da campagnolo dell'indiana? -
disse Robin,  pi marcato di una volta.
Eh, a forza di girare con quei due stuntmen texani.
Casinari, ma bravi. Prima che il signor Mario mi dicesse
di tornare al mio tavolo, ho tirato su cinquanta o
sessanta dollari.
Trentasette, lo corresse Robin, e la cena, drink
inclusi, ci  costata trentadue e cinquanta. Potevi pure
lasciare la mancia, ma mi sa che non l'hai fatto.
Non posso crederci, ti ricordi la cifra esatta?
Dopo che abbiamo parlato al telefono ho controllato
sul mio taccuino. Trentadue e cinquanta.
Ah,  vero, i tuoi taccuini. Ne hai riempiti un bel
po', a forza di scrivere quella rubrica.
Sopra c' tutto quello che abbiamo fatto, disse
Robin, dall'estate del '68 a Chicago al giugno del '72
quando ci hanno arrestati e siamo scappati. Ci sono anche
i nomi di ogni persona che abbiamo frequentato,
compreso chi ci ha smollati.
Mi  sempre piaciuta la tua roba, faceva ghignare.
Scrivi ancora?
Per i primi due anni ho scritto le Note dalla clandestinit,
le diffondeva il Liberation News Service.
Dopo la galera ho scritto quattro romanzi d'amore. Mai
sentito parlare di Nicole Robinette? Fuoco di smeraldo?
Fuoco di diamante?
No, mi pare di no.
Beh, Nicole Robinette sono io.
Perch non scrivi la tua, di storia? Sarebbe pi eccitante.
Ho un'idea migliore, disse Robin.
Attese la reazione di Skip, lo guard prendere la
vodka, berla quasi tutta e scuotere il ghiaccio nel bicchiere.
Era l, ma non ascoltava ogni parola. In mezzo
alla barba era comparso un sorrisetto.
Cazzo, ci siamo divertiti, eh? Sex & drugs &
rock'n'roll. Il vecchio Mao e Carlo Marx ci hanno provato
a starci dietro, ma non avevano speranze contro
Jimi Hendrix, i Doors, i Grateful Dead, Janis, Big
Brother & the Holding Company... Per non parlare
della mia band preferita, lo sai qual era: gli MC5. Cazzo,
gli MC5. Quelli erano veri fuorilegge.
Robin sent il trio di suonatori finire Don't Cry for
Me, Argentina. E i viaggi con la dinamite? Eri fattissimo,
in quelle sere.
Dovevo esserlo, con la macchina piena di esplosivi.
La prima volta, quando tornavamo da Yale, Michigan...
Sulla M19, due corsie. Vedevo la strada che spariva
e riappariva, come se si aprisse una voragine di
fronte alla macchina, e pensavo: Merda, stiamo per
morire, per poi mi ricordavo che era un trip e brancavo
il volante che pareva mi scoppiassero le nocche.
Per ti dico: mai fatto un brutto trip in vita mia, mai
con l'acido. Gli unici brutti trip che mi ricordo erano
quando non ero in trip. Svegliarsi in una cella piena di
cazzoni che si salutano con le dita a V, quello  un brutto trip.
E Robin: Anche quando sei entrato qui, prima, mi sembravi un po' in l.
Giusto un poco. Dopo il lavoro, solo una canna e
un po' di birra. Mi piace ancora l'acido, ma non sempre
ne trovo. Ogni tanto, quando sono a L. A., rimedio
un po' di blotter. Non  male, ma una buona purple
Owsley, o un po' di gelatina di quella di una volta, ti
mettono in contatto coi tuoi antenati. Adesso per strada
vogliono venderti solo crack e merda del genere, che
ti fotte il cervello. Invece l'acido ti fa bene, basta che
non esageri, senn ti strini i neuroni.  tipo un lassativo
per il cervello, ti rilassa e intanto spurga la testa.
Robin bevve un sorso di vino. Me ne  rimasto un
po', disse, e vide il sorriso di Skip erompere dalla barba,
e gli occhi azzurri mandare un lampo.
Sai, io soffro di claustrofobia. Paura di non poter
essere fuori.
Casa mia  dietro l'angolo.
Troppo bello per essere vero. Di che tipo ?
Blotter. C' un piccolo 1 stampato sopra.
Merda. E io che devo tornare al lavoro. Fanno le
riprese in notturna.
Beh, quando lo vuoi,  l, disse Robin.
Skip la guard divertito: Mi stai lanciando l'esca,
non  cos? Hai in mente qualche trucco e ti serve l'aiuto
del vecchio Skip.
Robin gli concesse il solito sorriso vago.
Quando arrivarono i suonatori in gilet rosso, decise
di star zitta e lasciar fare a Skip. Lo vide fissare
il capo mentre quello chiedeva, con accento italiano,
come stavano il signore e la signora e se avevano una
richiesta particolare. Vide l'espressione spensierata
di Skip mentre chiedeva: Ragazzi, ve la ricordate
una band di queste parti che si chiamava MC5? L'italiano
si sforz. MC5? Non ne era sicuro. Che canzoni
avevano fatto? E Skip, coi suoi occhi chiari e
innocenti: La pi famosa si chiamava Kick Out the
Jams, Motherfuckers. La conoscete? E Robin pens: dio, quanto mi sei mancato.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Chris chiese al dottore della clinica St Antoine se ritenesse
davvero indispensabile una valutazione psichiatrica.
In fin dei conti, si stava solo trasferendo a un'altra
sezione. Sarebbe rimasto al 1300 di Beaubien Street,
spostandosi dal sesto al settimo piano, e all'altro capo
dell'edificio.
Il dottore, un giovane serio con occhiali e spalle strette,
stempiato, leggeva il modulo compilato da Chris.
Sembrava non lo stesse ascoltando. Mi dica se questi
dati sono corretti, disse, lei  Christopher Mankowsky,
niente secondo nome. Data di nascita: 7 ottobre 1949.
Chris disse che finora era tutto giusto.
Il dottore si schiar la gola. Se la schiar non poco,
con profondi colpi di tosse. Al momento lei  sergente,
artificiere, assegnato alla sezione Perizie.
Sono anche un esaminatore di armi da fuoco, se
vuole aggiungerlo. O almeno lo ero. In questa fase non
so bene cosa sono.
Le piacciono le armi da fuoco?
Se mi piacciono? Le conosco, tutto qui. Non sono
mica un collezionista.
Quante ne possiede?
Porto con me una '38 Special e tengo in ufficio
una Glock, me l'ha regalata mio padre. Non voglio subire
un furto in casa e permettere a qualche tossico di
girare con un'automatica da diciassette colpi.
Cio la Glock?
S,  una pistola austriaca, nove millimetri. Molto leggera.
Anche con tutti quei proiettili?
S, anche in quel caso.
Silenzio, poi un altro colpo di tosse. Lei fa parte
della polizia di Detroit dal giugno 1975.
Esatto, disse Chris, tra un mese fanno dodici anni.
Non deve dirmi se un'informazione  giusta, precis
il dottore, risponda solo se  sbagliata. Cos,
quando disse:  stato nell'esercito. Congedo onorevole,
ma ha servito per meno di un anno, Chris rimase
zitto. Dato corretto. Addestramento di cinque mesi e il
resto del tempo in Vietnam, Terza Brigata, 250 Fanteria.
Chris aveva la sensazione che al dottorino non piacesse
fare domande, a meno che non conoscesse gi le risposte.
Era il genere di persona che i testimoni non ricordano
mai. Probabilmente passava l'aspirapolvere e lavava
i piatti senza nemmeno togliersi il camice. Era come
se volesse farti sapere che era un dottore, ma lui per primo
non ne fosse sicuro. Perch indossare un camice se
devi solo stare seduto a una scrivania e fare domande?
Con cosa hai paura di sporcarti?
E per quale motivo la sedia su cui stava Chris era girata
in modo da fargli dare la schiena al dottore? Forse
per fargli ammirare le due lauree incorniciate, entrambe
della Wayne State. Per vedere il dottore, Chris doveva
guardarsi sopra le spalle, e nemmeno cos riusciva a vederlo
in faccia, chinato com'era sul foglio, e col sole che
entrava dalle finestre. Pareva volesse nascondersi.
Mentre era sotto le armi ha sofferto di una forma di invalidit.
Era un'informazione corretta, e Chris non disse nulla.
Seguirono secondi di silenzio, finch il dottore non
si schiar di nuovo la gola e disse:  corretto? Aveva
violato la propria regola. Chris rispose di s. Ancora silenzio.
Ha frequentato per due anni l'Universit del Michigan.
Ho smesso quando sono entrato nell'esercito.
Si  arruolato?
S, non c'era motivo per dire al dottore che era
rimasto indietro con gli esami e lo avrebbero richiamato in ogni caso.
Perch?
Perch mi sono arruolato? Volevo vedere com'era la guerra.
Silenzio di tomba, nemmeno il minimo colpo di tosse.
Quando sono tornato, ho ripreso gli studi.
E si  laureato?
Beh, a dire il vero mi mancano dieci crediti.
Quindi lei non  laureato.
Dio santo. Chris attese ancora mentre il tizio faceva
la correzione.
Lei  single, non si  mai sposato.
Il dato era giusto, ma richiedeva una spiegazione.
Forse le interessa sapere che sono quasi arrivato a
sposarmi, in un paio di occasioni, disse Chris, intendo
dire che non sono single per mia decisione, tutte
e due le volte mi sarei sposato volentieri. Ma appena
cominciano a mostrarsi ansiose, sai gi che non funzioner.
Vede, pi che altro avevano paura.
Di nuovo silenzio, silenzio alle sue spalle, sulla destra,
dove il dottorino prendeva appunti.
Avevano paura di lei?
Non di me. Temevano che potesse succedermi
qualcosa, dato che ero un poliziotto. Stessa situazione
in cui mi trovo adesso, ed  per questo che voglio
trasferirmi. Esco con una ragazza, anzi, ci convivo,
nel suo appartamento. Tra l'altro  qui vicino, sulla
East Lafayette. Al lavoro posso anche venirci a piedi,
oppure mi d un passaggio Phyllis, se esce di casa
presto. Lei lavora alla Manufacturers Bank, si occupa
di investimenti. Chris fece una pausa. Perch
gli stava raccontando quelle cose? Ma poi sent di dover
spiegare perch Phyllis doveva portarlo al lavoro.
Vede, mi hanno rubato la macchina un mese fa.
Era parcheggiata proprio qui davanti, pazzesco. Sulla
Macomb. Una Mustang dell'84, non l'hanno pi ritrovata.
Il dottore pareva fottersene alla grande della sua Mustang.
Chris lo sent picchiettare con la penna sul foglio.
Stavo dicendo, fin dall'inizio Phyllis era molto nervosa
per via del mio lavoro. Negli ultimi due mesi  diventata
sempre pi paranoica, aveva paura che mi saltassero
via le mani. Non  il fatto che io possa saltare
in aria: sembra preoccupata per le mani. Senza mani
come farei a mangiare? E a vestirmi? Gliel'ho detto,
che non avrei perso le mani, perch sul lavoro faccio
molta attenzione. In ogni caso, se anche mi fosse capitato
di perderle, mi avrebbe aiutato lei. Insomma, ho
provato a scherzarci sopra, le ho detto che avrebbe potuto
imboccarmi, e aiutarmi ad andare in bagno, cose
cos. Per poi ho realizzato che non era il modo giusto
di affrontare la cosa, dato che era sbiancata. Si stava
immaginando le scene. Che  o che non , ha tirato fuori
l'argomento cos tante volte che anch'io ho cominciato
a guardarmi le mani, quasi senza accorgermene,
sempre pi spesso. Lo fece anche in quel momento:
sollev le mani e le guard. Ci vedevo cose a cui non
avevo mai fatto caso, come tutte quelle linee... Alla fine
ho deciso che non valeva la pena discuterne tutto il
tempo, piuttosto mi sarei trasferito. In pi, deve anche
capire che non  eccitante come sembra. Quasi tutto
il tempo lo passi seduto a far niente. Chris aspett,
poi si guard sopra la spalla.
Il dottorino era impegnato a prendere appunti. Copriva
il foglio con la mano sinistra. Da quanto tempo
 nella squadra Artificieri?
Da sei anni. Ho cominciato nelle autopattuglie, al
Dodicesimo Distretto. A volte operavo in borghese.
Sa, c' una grossa comunit gay da quelle parti, intorno
a Palmer Park, e in contesti di quel tipo ci sono sempre
aggressioni, o rapinatori che prendono di mira gli
omosessuali. Io mi vestivo da checca e gironzolavo per
il parco, aspettando che mi notassero.
Sembra quasi adescamento.
Gi. Poi sono passato alla Antincendi. Avevo gi
un po' di esperienza in quel campo, ho lavorato per tre
anni in una compagnia di assicurazioni, indagavo sulle
richieste di risarcimento. Ma non mi piaceva granch,
l'Antincendi. Ti tocca camminare nell'acqua in edifici
carbonizzati, hai sempre i vestiti che puzzano di bruciato.
Secondo me  per quello che la seconda fidanzata
mi ha lasciato. Mi toccava appendere le grucce coi
vestiti fuori dalla finestra. Cos sono diventato artificiere.
Come mai?
Gliel'ho appena detto: per lasciare la Antincendi.
Intendo dire: come mai proprio gli Artificieri?
Conoscevo quelli che ci lavoravano, li incontravo spesso.
C'era anche un'altra ragione, un fattore motivante?
Forse s, c'era. Chris non era sicuro che la cosa avesse
un senso. Doveva dirla o no?
Forse qualcosa che voleva provare a se stesso?
aggiunse il dottore.
Ad esempio?
Dare prova di virilit.
Virilit? Chris si gir a guardare il dottorino. Camice
bianco, testa abbassata, mano che scriveva. Perch
mai maneggiare esplosivi dovrebbe essere una cosa
virile? Anzi, una mossa sbagliata e te la saluto, la virilit: ti saltano via le balle.
Cap di avere sbagliato subito dopo aver detto la frase.
Proprio per questo le chiedo se non ha vissuto la cosa come una sfida.
Uno non va avanti sei anni per provare qualcosa,
disse Chris, ti deve anche piacere.  vero, c' il rischio,
ma lo accetti fin dall'inizio e ci convivi, altrimenti
lasci perdere. Di nuovo Chris aspett. Il dottore
continuava a scrivere, traeva conclusioni, esprimeva
giudizi su di lui. Non lo so, cosa mi ha attirato,
disse ancora, mi  venuta in mente una cosa accaduta
in Vietnam, e mi chiedevo se c'era un collegamento.
Qualcosa nel mio inconscio, ecco.
Lei  stato in Vietnam? chiese la voce alle spalle.
Ma secondo me non c' un collegamento diretto.
Di che si tratta?
Vede, quando sono arrivato l mi hanno assegnato
a un plotone di ricognizione e raccolta informazioni.
Lavoravo con quelli dell'ARVN, l'esercito del Vietnam
del Sud, insomma, quelli che in teoria erano i buoni.
Uno dei miei compiti era interrogare i prigionieri
che loro mi portavano, e poi indicare cosa farne.
Vuol dire che decideva quale sorte toccava loro?
S, se lasciarli andare o riportarli alla Brigata... Ma
non stavo parlando di quello. Cio, anche di quello, ma non solo.
Di nuovo silenzio. Chris pens a come cominciare.
Quel giorno mi mandarono a interrogare un tizio
che secondo l'ARVN lavorava per i Vietcong. Un informatore
incappucciato lo aveva indicato col dito, cos
l'avevano preso e trascinato via dal suo villaggio. Quando
arrivai c'era questo vecchio scalzo, in piedi su una
granata senza spoletta, le mani legate dietro la schiena
e le dita dei piedi strette per tenere la leva in posizione.
Non ho mai visto una persona pi terrorizzata. Lo
avevano messo dietro un muretto, quel che rimaneva
di una casa distrutta, nel caso scivolasse e la granata
scoppiasse. Mi tocc parlare col tizio da una parte all'altra
del muretto, col mio interprete accucciato gi
che non voleva alzarsi in piedi. Tutti gli altri, quelli
dell'ARVN, stavano trenta metri pi in l e fumavano
sigarette. Ad ogni modo, faccio qualche domanda al
vecchio, e capisco che lui dei Vietcong non sa niente,
 solo un contadino. Sta piangendo e trema di paura,
cerca disperatamente di tenere il piede sulla granata.
In quel momento non ricorderebbe nemmeno i nomi
dei suoi figli. Dico ai militari che  pulito, che vadano
a rimettere la spoletta e lo lascino andare. Invece vedo
che si allontanano, stanno andando a casa. Dove cazzo
 la spoletta?, gli urlo dietro. Non lo sanno. Indicano
col dito e fanno:  l per terra, da qualche parte,
e io urlo ancora: Aiutatemi a cercarla, non possiamo
lasciare quell'uomo in quella situazione!, e uno di loro
mi dice: Digli di prendere la granata e gettarla via.
Non gliene fregava un cazzo, se ne sono andati ridacchiando,
per loro era una cosa divertente. E alcuni di
loro lo conoscevano pure, il vecchio. Lo sapevano, che
non era un Vietcong, ma se ne fottevano. Se ne sono andati.
Chris si ferm un momento. Dio santo, al solo pensare a quel giorno...
Mi sono messo a cercare la spoletta, riprese, ma alla fine ho lasciato perdere. Il vecchio piangeva come
una fontana, impossibile che riuscisse a liberarsi.
L'unica idea che mi  venuta: dirgli di saltare gi, poi
io avrei afferrato la granata e l'avrei gettata via. Ma
non potevo dirglielo, perch se n'era andato anche
quello stronzo dell'interprete. Ho provato a spiegarmi
a gesti, ma si vedeva che non capiva niente. Quel poveretto
non riusciva nemmeno a pensare. Potevo solo
avvicinarmi, spingerlo via e prendere la granata. Ma
dovevo tenerlo calmo. Cos mi muovo e intanto gli dico:
Non preoccuparti, nonno. Stai tranquillo, mi raccomando.
Quando sono a meno di due metri da lui,
il vecchio non resiste pi e mi corre incontro, mi abbraccia
e cadiamo. La granata esploder tra cinque secondi
e io non riesco a liberarmi dalla sua stretta. Cos
cerco di strisciare via insieme a lui... Chris guard
il diploma di laurea appeso alla parete.
La granata  scoppiata che avevo il vecchio ancora
addosso. Lui  morto, e io sono rimasto ferito a entrambe
le gambe. Sono stato convalescente quindici
mesi, poi mi hanno congedato.
Segu un lungo silenzio, rotto solo dal picchiettare
della penna e dai colpetti di tosse del dottorino.
Sergente Mankowsky, mentre si avvicinava al vecchio,
era cosciente di avere paura?
Paura? Certo che avevo paura, me la facevo sotto.
Bene, ma mi sembra che in quel momento provasse
anche ostilit, un profondo rancore nei confronti dei
soldati dell'ARVN.
Devo uscire da questo posto, pens Chris.
E quindi  stata la sua intensa collera a permetterle
di vincere la paura.
S, dev'essere andata cos, disse Chris,  stata
la mia ostilit.
Tuttavia, ora, in situazioni ad alto rischio paragonabili
a quella, la sua paura non  pi compensata, diciamo
cos, da uno stato di collera. Deve fare i conti
direttamente con essa.  una paura che si manifesta,
in modo pi specifico, col timore di perdere le mani.
Chris si gir sulla sedia, rapido, e per un istante riusc
a vedere gli occhi del dottore. Incrociarono gli
sguardi, poi lo psichiatra torn a chinarsi sul foglio.
Non sono io a temere per le mie mani. E Phyllis.
Il dottore controll i suoi appunti: Lei ha detto:
Ho cominciato a guardarmi le mani, quasi senza accorgermene,
sempre pi spesso.
S, ma per via di Phyllis.
Le sta guardando anche in questo momento.
Chris si mise le mani in grembo, le giunse e guard
dritto di fronte a s, ai diplomi della testa di cazzo. Doveva
solo rispondere s o no, senza discutere. Finire
in fretta e uscire di l.
Ennesimo silenzio.
Mi hanno detto che ieri  successa una disgrazia,
 esplosa una bomba. In quali circostanze  morto quell'uomo?
Crediamo che il deceduto abbia tentato di allontanarsi
velocemente da una sostanza che esplode a una
velocit di 4500 chilometri al secondo, e ovviamente
non c' riuscito.
Pausa.
Lei ha fatto tutto quello che poteva?
Posso portarle il mio rapporto, se vuole leggerlo.
Pausa pi lunga. Chris cominci a pensare che forse
avevano finito.
Lei  consapevole di altre paure?
In che senso?
La spaventano gli insetti o altri animali?
Chris esit, prima di dare la risposta ci pens sopra.
Non mi piacciono i ragni, pens che poteva andare
bene: i ragni non piacciono a nessuno.
Ah, s? fece il dottore, molto interessante. Lei
ha paura dei ragni.
Non ho detto che ho paura. Ho detto che non mi
piacciono.
Forse lei sta cercando di minimizzare, sergente
Mankowsky, di sostituire un'emozione con un'altra meno
intensa. L'aracnofobia pu indicare una disfunzione
nell'area dell'identificazione sessuale. O, pi precisamente,
una paura della bisessualit.
Chris si alz, gir la sedia e si risedette, stavolta rivolto
verso il dottore.
Cio se non mi piacciono i ragni vuol dire che vado
anche coi maschi?
Il dottorino alz lo sguardo. Per la prima volta fiss
Chris a lungo.
Ho l'impressione che lei si senta minacciato.
Stia a sentire, mi hanno mandato qui per un esame
di routine. Non ho problemi sul lavoro, non mi sento
stressato. Voglio solo un trasferimento, per via di
Phyllis. Lei invece sta cercando di convincermi che ho
un problema.
Non ho detto che lei ha un problema.
E allora cosa sta cercando di dire, con questa storia
dei ragni?
Il dottorino non smise di fissarlo. Se vuole una
spiegazione in termini clinici, sto suggerendo che il ragno
potrebbe essere un simbolo di un impulso pi minaccioso.
Forse sta a indicare una paura pregenitale di
tendenze bisessuali, solitamente nella forma di una madre
fallica e malvagia.
I due continuarono a fissarsi. Ho risposto alla sua
domanda? chiese il dottorino.
S, la ringrazio, disse Chris, e prov sollievo. Il
piccolo idiota stava solo cercando di impressionarlo a
colpi di paroloni. La mezzasega che si rif sul poliziotto
stupido seppellendolo di stronzate pregenitali. Non
doveva fare a gara con lui, la miglior cosa da fare era
annuire, dirsi d'accordo. Cos, quando lo psichiatra domand:
Cosa prova di fronte ai serpenti?
Chris disse: I serpenti mi piacciono. Mai avuto
problemi, coi serpenti.
Il dottorino non voleva proprio lasciar perdere: Lei
capisce che il lavoro che ha svolto finora pu avere effetti
debilitanti sulla psiche, vero?
Certo, lo capisco bene, rispose Chris.
Poi c' la correlazione tra la sua paura dei serpenti
e il desiderio di dimostrare, maneggiando pericolosi
esplosivi, la sua virilit. Lei ha suggerito che il lavoro
pu essere castrante. Ha detto testualmente: Ti saltano
via le balle.
Era solo un modo di dire, mica deve prenderlo alla
lettera, Chris vide il viscido psichiatra annuire.
Aveva in mente qualcos'altro.
A proposito, ha mai avuto problemi di impotenza?
Chris ci pens sopra. Non sembrava una domanda-
trabocchetto, quindi rispose: No, mai. Nemmeno una
volta.
Davvero?
Ho testimoni.
Beh, non  importante.
Chris guard la testa chinata del dottore, i capelli
sottili e pettinati con cura: Lei non mi crede,  cos?
Il dottore picchiett con la penna sulla scrivania:
Suppongo che lei potrebbe essere una di quelle rare
eccezioni.
Eccezioni a cosa?
Beh, una ricerca fatta dall'Universit di Mnster,
una citt della Germania Ovest, dimostra che i maschi
virili, assertivi e sicuri di s hanno quasi sempre pochi
spermatozoi.
Molto interessante, disse Chris, abbiamo finito?
Senza attendere una risposta, si alz e disse: Devo
andare a liberare la scrivania... e in quel momento
vide l'espressione compiaciuta del dottorino.
Oh, certo. Lei sta lasciando la squadra Artificieri.
Ma non abbiamo ancora parlato di dove sta andando.
Come ha detto, poco fa? Dal sesto piano al settimo
piano, e all'altro capo dell'edificio.
Chris torn a sedersi.
Mi sembra un po' agitato.
No, sto bene.
Ne  sicuro?
Alle cinque devo vedermi con Phyllis al Galligan's.
Chris guard l'orologio: erano le quattro e venti.
Oh, non ci vorr molto, disse il dottorino e, per
la prima volta, sorrise. Guard Chris e disse: La cosa
che mi incuriosisce, e magari lei potrebbe spiegarmela,
 come mai abbia richiesto di passare alla sezione
Reati Sessuali.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Skip inghiott il quadratino di acido, pi piccolo dell'unghia
del suo mignolo, poi lo annaffi con un sorso di
birra e si mise comodo ad attendere l'inizio dello show,
lo spettacolo che ripuliva la mente. La poltrona di plastica
era vecchia e malandata, per confortevole, ti ci
potevi stravaccare. L'unica cosa che gli dava fastidio era
la luce, una lampadina nuda, troppo forte per quei muri
bianchi. C'era odore di vernice, come se Robin avesse
tinteggiato per rendere presentabile quella topaia.
Era tornata nel vecchio quartiere, in un appartamento
a buon mercato sulla Canfield, vicino all'universit,
proprio dove bazzicavano anni prima, braghe a zampa
d'elefante, si stonavano e ciulavano, e in certe nottate
buie si intrufolavano nel mondo normale per seminare
il caos. I vecchi tempi, quando quello era il quartieraccio
pi fico dove stare.
La lampada si mise a sfavillare, a fingersi saetta in un
temporale, mandando strisce di luce sulla parete spoglia.
A volte, quando Skip si faceva un trip, tutto fluttuava
a mezz'aria, oppure le cose gli venivano incontro
dal fondo della stanza, tipo il naso di qualcuno. Robin
torn dalla cucina con due lattine di birra Stroh's e, ooh,
per dargliene una allung il braccio di tre metri. Bello
tosto, quell'acido. Adesso lei stava parlando:
Mi sei mancato. Lo sai quanto tempo  passato?
Le ultime parole raggiunsero Skip quando Robin aveva
gi chiuso la bocca. Quella era una novit. Skip alz
una mano e l'agit di fronte a s. Acqua. Era quella a
rallentare le parole di Robin. Lei gli chiese cosa stesse
facendo. Niente, disse lui. Era come stare in fondo
a una piscina, ma circondato da librerie. Sugli scaffali
c'erano libri, molti, e pile di riviste underground che
Robin aveva conservato. Adesso lei era appoggiata a una
scrivania coperta di faldoni, quaderni e chiss cos'altro.
Dietro c'era quel muro bianco. Le labbra si mossero:
Quand' stata l'ultima volta che ci siamo visti?
Stai scherzando? disse Skip. Vide date accendersi
nella sua mente e dovette beccare quella giusta.
Era l'aprile del '79, al tribunale federale.
Robin scosse il capo e l'acqua si riemp di bollicine,
come fosse gassata.
No, dico a parte quello. L'ultima volta che siamo
stati insieme per conto nostro.
Uh, sar stato a L. A., disse Skip, ma s, di, in
quel motel sul La Cienega Boulevard, dove andavano
anche Jim Morrison e i Doors.
 per quello che te lo ricordi?
Vicino al Sunset. Tu sei entrata e io non capivo se
eri te o una nera con la pelle chiara, avevi i capelli tutti
ricci, tipo afro. E chi  questa? ho pensato. Angela
Davis? Quando ho visto che c'eri tu, sotto quel
bulbo, non vedevo l'ora di essere nudo. Skip sorrise
alle scene da motel che gli scoppiettavano in testa, finch
Robin non disse:
Tu eri Scott Wolf e io Betsy Bender. E cinque
giorni dopo ci hanno beccati.
Ero andato a Venice a comprare del fumo. Non
capisco come abbiano fatto a riconoscerci, in particolare
te, con quella cazzo di acconciatura.
Nemmeno io, all'epoca. Ricordo che ho pensato:
Beh,  quasi meglio cos. Uno pensa che stare in clandestinit
sia eccitante, e invece non mi sono mai rotta
le balle come in quel periodo.
Io no, disse Skip, un po' di robe le ho fatte,
alcune anche rischiose. Ho perfino rapinato una banca,
una volta.
Sent Robin fare un commento, Figata, gli parve di
sentire. Era colpita, ma tranquilla. Non troppo sorpresa.
Solo quella, di banca, perch non mi piacciono le
telecamere che ti squadrano, per ho rapinato un tot
di altri posti, tipo drogherie, alimentari... Mi piacevano
i Seven-Eleven, ma non  che ci fai tanti soldi.
La guard giocare con la treccia. Mentre la toccava,
la punta scatt in avanti e lo raggiunse dall'altra parte
della stanza. Skip alz la mano per carezzarla.
Che stai facendo?
Niente.
Si port la mano dietro la nuca e verific che la sua
coda di cavallo fosse al solito posto e non facesse scherzi.
Vide Robin bere un'altra sorsata e alzare gli occhi
dalla lattina. Stavolta era senza occhiali. Guard la lingua
toccare le labbra e aspett che anche quella guizzasse
in avanti come una biscia. C'era una piccola serpe,
dentro di lei. Poteva colpirti all'improvviso con una
sola parola, o buttare l qualcosa che non t'aspettavi.
E quant'era bella, diversa da tutte le altre...
La lingua rientr in bocca e Skip disse: Hai mai
scopato in acqua?
Non di recente.
Sembrava in attesa che lui ricordasse qualcosa. Proprio
come al ristorante, il giorno prima: un quiz di memoria,
domande su cose accadute quasi vent'anni prima.
Ora gli stava chiedendo:
Eri fatto mentre rapinavi quei posti?
Per chi mi hai preso, per un pazzo? rispose Skip,
certo che lo ero.
Avevi una pistola?
Nella banca no, quella rapina l'ho decisa sul momento.
Ma dopo s, sempre. La vide bere ancora un sorso.
Hai mai ucciso nessuno?
Le bollicine scomparvero d'un colpo, Skip vide che
Robin attendeva una risposta. Appena un'ombra di sorriso,
una lieve piega delle labbra.
Lo hai fatto, vero?
Una volta ho quasi ammazzato uno, con una spada.
Volevo farlo.
Durante le riprese di un film?
S, in Spagna. Ma  un'altra storia quella che vuoi
sentire. Di come ho fatto saltare uno con una bomba.
E scoppiata quando ha aperto la portiera. Io non lo conoscevo,
non l'ho nemmeno mai visto, a parte la foto
sui giornali di L. A. il giorno dopo. Era una storia di
traffico di droga, il tipo aveva sconfinato nel territorio
di altra gente.
Robin continuava a guardarlo. Interessata ma per
niente agitata.
 stato quando vivevo in quella casa sicura a Venice.
Uscivo per andare da qualche parte e quando tornavo
a casa ci trovavo sempre una nuova comitiva di
freak. Non pensavo che qualcuno mi conoscesse, e invece
una volta c'era uno che mi squadrava sempre, e
'sta cosa  andata avanti per un paio di giorni, finch
non mi fa: Tu sei Scott Wolf, vero? Sei Skipp Gibbs.
Hai messo una bomba nell'ufficio reclutamento del Federal
Building di Detroit. Settembre del '71.
29 settembre, precis Robin, il mio compleanno.
Il tizio diceva che era coi Weatherman di Ann Arbor, ma io non me lo ricordavo.
NOTA: Weatherman: Organizzazione della sinistra radicale attiva dal 1969 al 1977. Prendeva il nome (i Meteorologi) da un verso della canzone di Bob Dylan, Subterranean Homesick Blues, Non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte soffia il vento. Nel 1970 tutti i suoi membri entrarono in clandestinit e si diedero alla lotta armata. Furono responsabili di decine di attentati dinamitardi, sempre eseguiti in modo da non uccidere nessuno. FINE NOTA.
Da l in avanti mi riforniva di erba, tutta quella che volevo, e gratis. Poi mi ha
messo in contatto con un messicano che lavorava per
quelli che poi mi hanno commissionato il lavoro. Mai visti
nemmeno loro. Solo l'ex Weatherman e il messicano.
Quanto ti hanno dato?
Skip la vide girarsi verso la scrivania mentre faceva
la domanda, e prendere una bomboletta che sembrava
insetticida.
Cinquemila. In biglietti da cento.
Senza guardarlo Robin disse: Pu valere molto di
pi, un lavoro cos. Stava in piedi di fronte al muro
bianco, e leggeva le istruzioni sulla bomboletta.
Beh, certo, ma  stato dieci anni fa.
Intendo dire che c' modo di farlo adesso e per molti pi soldi.
Skip stava pensando: era passato davvero tutto
quel tempo? Saranno stati almeno due anni prima
che ci vedessimo al motel.
C'entra anche quello, disse Robin, fissandolo, perch cinque giorni dopo siamo stati arrestati. Un minuto
fa hai detto: Non capisco come abbiano fatto a
riconoscerci. Ti  mai venuto in mente che forse non
 andata cos? Che forse qualcuno gli ha detto dove trovarci?
Chiaro, che mi  venuto in mente.
E per quanto tempo te lo sei chiesto? disse Robin.
Io me lo chiedo da otto anni. Ho fatto un elenco di nomi,
tutti quelli entrati in contatto con noi o che potevano
sapere o scoprire dove stavamo. Sono andata per
esclusione finch non sono rimasti in due, e guardacaso
erano sempre stati i primi due della lista.
Skip la guard girarsi verso il muro e iniziare a scrivere
con lo spray. Il braccio si muoveva su e gi e tracciava
semicerchi, lettere maiuscole alte trenta centimetri, una
scritta rossa sul fondo bianco. Si spost e Skip la vide:
MARK
Che diavolo significa?
Capelli scuri, occhi castani, bel corpo. Uno della
redazione del Michigan Daily, vendeva spazi pubblicitari.
Mark la bocca meccanica.
Mark Ricks! fece Skip, s, quello col megafono.
Radunava gli studenti, lanciava gli slogan, gli sbirri
caricavano e lui se la batteva, poi lo trovavi al bar
Del Rio. Cosa mi stai facendo tornare in mente! Il
proletariato non ha nazione, e tutti gli altri slogan.
Robin riprese a scrivere, la mano seguiva onde, e
Skip aspett, perso nei ricordi. Vide un ragazzo moro,
con una specie di bandana orientale, di fronte alla biblioteca
del campus. Stava urlando in un megafono, di
fianco a lui un altro tizio batteva su un tamburo: Contro
la guerra dei padroni, dieci cento mille occupazioni.
E intanto mammina pagava la retta.
Teneva il Libretto Rosso di Mao nel cruscotto della
sua Porsche, rossa pure quella, disse la voce di
Robin. Adesso lo stava guardando e Skip vide che aveva
scritto sul muro un altro nome:
WOODY
Merda, me lo ricordo. Il fratello pi grande di
Mark. Era sempre strafatto.
Pi grande ma pi stupido, Robin ammir la propria
opera, Woodrow Ricks. Lo chiamavamo Anima triste.
Skip annu: Ce l'ho praticamente davanti agli occhi.
Grasso, flaccido, riccioluto. Gli finiva sempre il
fondo delle braghe in mezzo alle chiappe, e faceva tutte
quelle mossettine per toglierlo. Anche un po' effemminato,
adesso che ci penso.
E aveva paura del buio.
 vero, spegnevamo di colpo tutte le luci e a lui gli
prendeva un coccolone. Oh, per aveva sempre il grano,
Mark faceva pagare tutto a lui.
Se lo portava dietro per quello. Se Mark finiva i
soldi, diceva a Woody di telefonare a casa e la mamma
gli mandava un assegno. Te la ricordi, la loro casa? Con
la piscina coperta?
Skip la ricord in un istante. Ecco dove l'abbiamo
fatto in acqua! S, ci andavamo nei weekend, c'era sempre
qualche festa. Sorrise al ricordo di quella grande
sala, con le vetrate che mandavano l'eco. Tutti si devastavano
di acidi e canne, poi si spogliavano in fretta
e furia e saltavano in piscina.
A volte anche con i vestiti, disse Robin, e sua
madre spiava di nascosto, ti ricordi? Non diceva mai
una parola, ma ogni tanto la vedevi in disparte che
guardava. Era un'alcolizzata. Mark diceva che beveva
almeno un litro di whiskey al giorno.
Skip chiuse gli occhi per riposarli, quella luce violenta
lo stava stancando. Robin gli stava dicendo che Mark
e sua madre non andavano d'accordo. Mark era un arrogante
e so-tutto-io, lei preferiva Woody, il suo principino,
lo aveva tenuto in palmo di mano fino ai sedici anni,
poi avevano cominciato a bere insieme. A Skip scapp
un risolino. Il padre se n'era andato dopo il divorzio, cacciato
via senza un ghello, perch i soldi venivano dalla famiglia
della madre. Il nonno aveva inventato dei coprimozzi
o qualcosa del genere, aveva messo insieme una
fortuna vendendoli all'industria automobilistica. Poi,
quando finalmente mammina aveva bevuto fino a crepare,
leggono il testamento e indovina cosa?
Skip riapr gli occhi: Tutto il grano va al principino.
Woody ha ereditato pi di cinquanta milioni, disse Robin, pi la casa.
E Mark se l' presa in quel posto, cos impara a fare
il furbetto e approfittarsi di suo fratello.
Beh, non proprio, disse Robin, Mark ha avuto
due milioni, ma li ha sperperati cercando di organizzare
concerti rock all'aperto, a Pontiac. Pioveva quasi
sempre, allora ha comprato un teatro e adesso fa l'impresario
di musical. Mi sa che i soldi glieli d Woody.
Roba di serie B, ma  pur sempre show business. Mark
 abbastanza famoso,  uscito anche un articolo su
People, il titolo era: Yippie diventa yuppie. Estremista
degli anni Sessanta cambia vita e fonda un teatro.
Non ci potevo credere, nominavano Eldridge
Cleaver com' oggi, poi Jerry Rubin e Rennie Davis, come se Mark fosse al livello di quella gente.
NOTA: Eldridge Cleaver: (1935-98). Ex detenuto e scrittore di talento, famoso leader del Black Panther Party. Tornato negli Usa dopo anni di latitanza a Cuba e ad Algeri, nel 1975 divenne un cristiano rinato. In seguito pass al mormonismo. Nel corso degli anni Ottanta si spost sempre pi a destra, fino ad appoggiare le presidenze di Reagan e Bush sr e militare nel Partito repubblicano. Jerry Rubin: (1938-94). Esponente di spicco del movement americano, cofondatore insieme ad Abbie Hoffman dello Youth International Party. Rennie Davis: Leader della protesta contro la guerra del Vietnam, nato nel 1941. FINE NOTA.
Tu sei incazzata, disse Skip, perch la tua foto
non  mai apparsa sul giornale. O sul muro di un ufficio postale.
Era la cosa sbagliata da dire. Robin lo fulmin con un'occhiata.
Estremista degli anni Sessanta un paio di palle.
Mark era solo un esibizionista, cercava le telecamere.
Skip si rivolse a lei con pi dolcezza: Tesoro, tutto
quanto era uno spettacolo per i media. Vuoi star qui
a dirmi che volevamo davvero cambiare il mondo? Facevamo
casino e ce la spassavamo. Gli slogan sul Vietnam,
bruciare le cartoline... Quella era la parte meno
importante. Devastarsi e scopare era il vero trip. Altrimenti,
come mai non  rimasto nessuno? Abbiamo tutti
girato i tacchi e siamo entrati nel sistema.
Alcuni, non tutti, disse Robin.
Era seria. Skip guard i due nomi scritti in rosso.
Pulsavano, l sul muro.
MARK
WOODY
Prima mi offri l'acido per abbassare le mie difese,
poi scrivi quei due nomi belli grandi cos mi si stampano
nel cervello. Volevi farmi ricordare quei giorni, la
rabbia, la rivoluzione e quant'altro. Sono fuori, s, per
ci sento, e penso. Non me li vedo Mark e Woody a fare
gli infami. Pi in l dei cortei contro la guerra non
sono mai andati. Che ne potevano sapere dei fatti nostri?
Niente.
Sapevano che dovevo incontrarti a L. A., disse
Robin, perlomeno, Mark lo sapeva. L'ho visto subito
prima di partire.
Beh, non significa per forza che ha fatto l'infame.
Skip, io me lo sento, capisci? Io lo so che  stato lui.
Era sempre stato cos, impossibile contraddirla. Se
ci provavi, stringeva la mandibola e le veniva uno sguardo
assassino.
Ok, allora mettiamo che hanno fatto gli infami, e
adesso hanno il culo su cinquanta milioni di dollari. Tu
invece vivi in questo buco e pensi che loro ti devono
qualcosa, dico bene?
Noi pensiamo che ci devono qualcosa, disse
Robin.
E va bene. Quanto ci devono?
Scegli un numero, disse Robin, facciamo settecentomila
? Diecimila per ogni giorno che abbiamo
passato in galera. Trecentocinquanta a testa.
Io ci sono stato pi tempo.
Pochi mesi di differenza. Meglio fare cifra tonda.
Ok, e come ci muoviamo? domand Skip.
Glieli chiedo in prestito.
Settecentomila? So gi come ti rispondono.
S, la prima volta che li chiamo, s.
E poi?
Poi, una notte, il loro teatro salta in aria.
Skip rise forte: Cazzo, questo cosa sarebbe, l'approccio
soft? Fargli saltare il teatro,  fantastico!
Appena il fumo si dirada, gli do un nuovo colpo di
telefono.
E gli dici di pagare altrimenti...
No, non  un'estorsione, questa. Sto chiedendo un
prestito.
Dirai cos agli sbirri?
Risulter che non ho minacciato nessuno.
Mica basta, a fermare quelli. Ci fanno un mazzo
cos. Soprattutto a me, mister bombardo.
Robin scosse il capo al rallentatore.
Di te non sapranno niente. Starai da mia madre,
lei  in crociera per tre mesi, avrai la casa tutta per te.
Skip cominciava a sentirsi coinvolto. Dovr procurarmi
un po' di esplosivi, e tenerli da tua madre. Cazzo,
io adoro la dinamite ma non ho mai l'occasione di
usarla. Ragazzi, acido e dinamite! Mi stai teletrasportando
ai bei vecchi tempi.
Robin gli stava sorridendo e alzava le braccia, e quelle
braccia lo raggiunsero, e lei arriv dopo. Le mani si
posarono sulle spalle di Skip. Dovette buttare indietro
la testa per riuscire a guardarla in volto, quella pelle
chiara ben tesa sugli zigomi, quelle guance un po' concave.
Poteva vedere la forma del teschio, l sotto. Visualizzava
mani che toccavano quella pelle e sentiva
una voce, una voce da professore, spiegare che quello
era un essere umano di genere femminile, et dai trentacinque
ai quaranta, una cacciatrice. Guardate che cazzo
di zanne che c'ha, aggiunse la voce cambiando registro.
Questa qui li divora, i maschi.
La mascella di Robin si mosse:
Fin dalla prima volta che ci siamo visti... Gliene
abbiamo fatte passare tante, eh?
Skip batt le ciglia, si sentiva gli occhi umidi: Certo.
La pi fottuta coppia di stronzi della storia!
Il teschio sorrise: Non  tua, quella battuta.
 vero, ma non ricordo a chi l'ho fregata.
Cazzo, quant'era bella.
Skip disse: Mi stai cucinando a puntino come facevi
una volta. Mi stai convincendo a fottere quei tipi...
Ma pensaci un momento, metti che non siano stati Mark
e Woody a farci arrestare...
Il viso di Robin si fece pi vicino. Poteva sentire il
suo respiro. Un istante prima che le bocche si toccassero,
Skip la sent dire:
Che vuoi che importi?
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Sabato pomeriggio, nella cucina di suo padre a St Clair
Shores, Chris disse: Questo dottore, non te lo puoi immaginare,
non ti guarda mai in faccia, non ascolta niente
di quello che dici. Gli ho spiegato perch me ne vado
dalla squadra Artificieri, anche se non credo siano affari
suoi, ma quello si era gi fatto la sua idea e non la mollava.
Secondo lui mi faccio trasferire perch ho paura.
Chris prese due birre dal frigo.
Il padre di Chris, Art Mankowsky, stava cuocendo
hamburger su una griglia, lavorando a braccio teso per
evitare gli schizzi d'olio. Gi che sei li, prendi una cipolla.
Ma certo,  chiaro che c'hai paura, vorrei anche vedere.
S, ma 'sto tizio trovava significati nascosti dappertutto,
come coi ragni.
La vuoi cotta o cruda, la cipolla?
Preferirei una fetta di peperone con sopra il formaggio
fuso.
Ce ne dev'essere uno, dacci un'occhiata. Prendi anche
il formaggio, il Mnster. Dov' che li mangi cos?
 come li prepara Phyllis, disse, e al posto del
ketchup ci mette la salsa A-1. Hai capito com' la storia?
Se non ti piacciono i ragni c' qualcosa che non
va, e vuol dire che sei frocio. Dopo che me l'ha detto,
e mi ha pure chiesto se sono impotente, sapevo che non
avrebbe creduto a nessuna spiegazione sul perch vado
alla Reati Sessuali. Per lui sono un pervertito, una
specie di deviato.
Beh, per a uno gli viene spontanea, la domanda,
disse il padre, voglio dire, perch non alla Omicidi,
o all'Antirapine? Mi sembravano pi nelle tue corde.
Io ho chiesto di andare alla Omicidi, l'ho detto anche
allo psichiatra, ma non c'erano posti liberi.
Hai presente con che razza di gente avrai a che fare,
alla Reati Sessuali?
Certo che lo so: con donne stuprate, e con quelli
che le hanno stuprate. E anche con svariati maniaci.
Mi sembra di sentire Phyllis, neanche lei riusciva a capire
perch volevo andare l. Eppure gliel'ho detto, che
non  stata un'idea mia, gliel'ho spiegato che era l'unico
posto disponibile.
Per  difficile da immaginare, con tutti i dipartimenti
e le sezioni che ha la polizia di Detroit... Vuoi
mettere via le tue cose, prima che mangiamo?
Rimango solo pochi giorni, massimo una settimana.
Devo trovare un posto qui in centro.
Quindi lasci le tue cose l per terra in mezzo all'atrio?
C'erano tre giacche sportive, pantaloni, un completo
blu, una giacca di popeline e un impermeabile, tutto
piegato in cima a due valigie di tela e diversi scatoloni.
Chris prese i bagagli e li port in una stanza dove
c'era un letto da ospedale. Era dove sua madre aveva
trascorso gli ultimi tre anni di vita, fissando foto incorniciate
dei suoi figli e nipoti. Gli scatti risalivano a diversi
periodi, cos Chris, sua sorella Michelle e le tre
nipotine formavano una moltitudine di bimbi che copriva
le pareti. Volti che pian piano si erano fatti indistinti,
e restituivano sguardi inerti. Chris ricord di
quando, in piedi in fondo al letto, guardava Michelle
pettinare sua madre. Michelle le diceva: Hai visto chi
c', mamma? E Christopher. E sua madre rispondeva:
Lo conosco, il mio bambino, poi guardava Michelle
e le chiedeva: Tu invece quale sei?
Stava appendendo i vestiti nell'armadio vuoto quando
sent suo padre dire qualcosa a voce pi alta e rispose:
Cos' che hai detto?
Ti ho chiesto perch non torni all'Antincendi.
Chris rientr in sala da pranzo. Suo padre era in controluce,
dietro di lui la vetrata del terrazzo. Stava mettendo
in tavola i cheeseburger e un sacchetto di patatine,
e dovette chinarsi per non urtare il lampadario di cristallo.
Era in camicia di lana a scacchi, calzettoni sportivi,
niente scarpe. Art Mankowsky, sessantotto anni, asfaltatore
in pensione. In autunno andava a nord a cacciare i
cervi, d'inverno andava a pesca alle Florida Keys, e sulla
via del ritorno si fermava a Delray Beach, dove viveva
Michelle con la famiglia. Dopo qualche giorno passato
con le nipotine, Art chiamava il figlio poliziotto e gli
chiedeva come mai non s'era ancora sposato. Durante la
primavera guardava dalla finestra il lago St Clair, in attesa
del disgelo, per poter andare finalmente sulla sua barca,
un Roamer di quarantuno piedi.
Si sedettero a mangiare. Ti ricordi di quel cartone
animato, Braccobaldo? disse Chris. C' una puntata
dove lui sente odore di bruciato, va a controllare
e vede del fumo uscire dalla casetta degli uccelli.
Art tenne il cheeseburger a mezz'aria, immaginandosi
la scena: Si?
Braccobaldo si arrampica sul palo, fa capolino e
vede un corvo che fuma un grosso sigaro, spaparanzato
davanti alla TV.
Art accenn un sorriso: S, me lo ricordo.
Braccobaldo gli fa: Ehi, stai bruciando la spazzatura?,
e lui gli risponde: No, perch? Mi piace, la
spazzatura.
 vero. Sai cosa mi torna in mente? Com'era seduto
il corvo, a gambe incrociate. Parlava a bocca storta,
Mi piace, la spazzatura. Tua madre ci vedeva davanti
alla TV e scuoteva la testa, come fossimo due sciroccati.
La cosa che volevo dire, fece Chris,  che a
quel corvo sarebbe piaciuta, l'Antincendi. Ci fai l'abitudine
a quel tanfo, te lo trovi sempre addosso. Mi basta
immaginare un palazzo che va a fuoco, per sentire
l'odore di bruciato. Diede un morso al cheeseburger
con peperone. Era buono. Per quello che hai detto,
sulla mamma che non capiva cosa ci trovassimo nei cartoni
animati,  esattamente il modo in cui mi ha guardato
Phyllis.
Cio quando gliel'hai detto?
S, al Galligan's. Di venerd, quindi era pieno di
segretarie e dirigenti del Renaissance Center, tutti intenzionati
a divertirsi. Ordino un drink poi le dico:
Non sto pi nell'Artificieri. Lei mi guarda per un
minuto, abbastanza stupita. Sembra addirittura delusa,
allora comincio a chiedermi: Che succede?
... e?
Le dico che sono passato alla Reati Sessuali, allora
fa una faccia buffa e dice: Reati Sessuali?, a voce
altissima, e tutti si girano a guardarci. Poi mi fa: Vai
a occuparti di pervertiti, stupratori e feccia varia poi
vieni a casa e mi racconti di come hai passato la giornata?,
allora io le dico: Quando mai ti ho parlato delle
mie giornate? Non te n' mai fregato niente, e lei:
Sei tu che non mi dici mai niente, praticamente non
parliamo mai. Che  una roba assurda, dato che parlavamo
in continuazione.
Pare che tu abbia problemi con le donne, disse
suo padre, continuano a cacciarti di casa.
Ma cazzo, faccio proprio come vuole lei, poi quando
glielo dico lei tira fuori tutt'altra cosa e dice che non
parliamo!
Chiss perch, continu Art, non sei mica un
brutto ragazzo. Certo potresti avere pi cura di te, farti
tagliare quei capelli, ogni tanto metterti una camicia
bianca, vedere come ti sta. Che dopobarba usi?
Pap, sto parlando seriamente.
Lo so, lo so, e mi fa piacere che sei venuto. Quando
ti ha cacciato? Ieri sera?
Non mi ha cacciato lei, me ne sono andato io. Ho
provato a chiamarti, ma non eri in casa, cos sono stato
al Jerry's.
Proprio quando avevi pi bisogno di me. Mi dispiace
che non c'ero.
Che poi, a dire il vero, disse Chris, a parlare 
sempre e solo Phyllis. Mi parla di cose di banca, liquidit,
fondi fiduciari, pensioni integrative... Io sono li
che mi sforzo di restare sveglio, e lei mi racconta di tutte
queste cose eccitanti.
Ho l'impressione che hai gi superato la cosa, -
disse suo padre, la vita continua.
Non so neanche cosa ci trovavo, in quella.
Te lo devo dire io? fece suo padre.
Beh, s,  una bambolona...
Diciamo che scoppia di salute.
Per  sempre seriosa, zero sense of humor.
Ma una cosa gliela riconosco: il cheeseburger viene
bene, con salsa e peperone verde.
Stufa anche quello, dopo un po', Chris mand
gi un po' di birra. Ho provato a telefonare anche
stamattina, ma non eri ancora tornato.
Se ti sei preoccupato per me... attacc suo padre.
Per un momento esamin il sandwich poi torn a
mangiarlo, infine prosegu: ... non ero lontano. Due
piani pi sopra, da Esther.
Hai passato la notte da lei?
Cos', peccato mortale?
No, sono solo sorpreso.
Esther ha sessantun'anni, disse suo padre, pesa
cinquantatre chili esatti.  attraente, si veste bene,
per quarant'anni  stata sposata con un dottore e adesso
se la gode. La porto in giro, figurati, non  mai stata
a Hamtramck. Pensa, la sua canzone preferita  Who
Stole the Kishka?, ma non ha mai ascoltato l'ora della
polka sulla WMZK.
Per carit, mi fa piacere che stiate insieme ogni
tanto. Perch non dovreste?
Un paio di volte alla settimana, disse suo padre,
pi il sabato sera se usciamo, che succede quasi sempre.
A Esther piacciono le feste.
Cio fate l'amore tre volte alla settimana?
Suo padre alz gli occhi dal sandwich: Perch, ti
sembra strano?
Ecco, non ci avevo mai pensato.
Te lo ricordi, quando ti ho parlato delle api e dei
fiori?
Mi hai portato a pranzo al Little Harry's poi siamo
andati al cinema, a vedere Il nostro agente all'Avana,
con Alec Guinness. Io sapevo gi tutto. Ah, c'era anche
Ernie Kovacs, nel film.
Forse ti pareva di sapere gi tutto. Ti ho spiegato
come funziona, tu hai sbarrato gli occhi e hai detto:
Tu e la mamma fate questo?, e io ti ho risposto: Un
altro modo non esiste. Avevo pi o meno l'et che hai
tu adesso. E arrivo al punto: io e tua madre siamo stati
sposati per trentasette anni. Se consideriamo il periodo
prima, quand'ero militare, e i cinque anni da
quando  morta e sono uscito con altre donne, approssimando
per difetto si pu dire che ho fatto sesso cinquemila
volte. Alz la lattina di birra. E un bel po'
di volte non erano certo per difetto, se capisci cosa
voglio dire.
Qual  il punto?
Andare a letto con l'altro sesso  parte della vita,
diventa addirittura una routine. Per, a differenza del
cheeseburger al peperone, non ti stufa mai.
Mi fa piacere saperlo. Cominciavo ad avere dubbi.
Lo sai a chi somigli, secondo Esther? A Robert
Redford.
Ma non scherziamo...
Davvero. Se lo dice, vuol dire che ci tiene a esserti
simpatica.
Ma lei mi  simpatica, e ripeto, mi fa piacere che
vi divertiate.
Ci puoi giurare, che ci divertiamo.
E mi fa piacere che hai trovato il tempo di occuparti
del mio problema.
Quale problema?
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Sabato pomeriggio Skip chiam durante la pausa
pranzo e Robin gli disse: Stasera vado all'assalto.
Ah, di gi?
Sul giornale di oggi c'era la foto di Mark. Dicevano
che  presidente onorario di un'associazione benefica,
gente che raccoglie soldi per insegnare danza classica
nei quartieri poveri. danno un ricevimento su uno
yacht lungo il fiume, dal lago St Clair arrivano in citt
e tornano indietro, cento dollari a cranio. Ci sar anche
Woody, era nominato pure lui.
Ammirate Detroit a distanza di sicurezza, disse
Skip. Scommettiamo che dalla barca non scende
nessuno?
Parli come un turista. Comunque, il mio piano 
questo: quando lo yacht torna al porto, io mi faccio trovare
al Brownie's, seduta al bancone del bar. Loro entrano
e io: Ma... ragazzi, siete voi! Ciao! Non ci posso
credere, dopo tutto questo tempo!
E se scendono dalla barca e vanno dritti a casa?
Il Brownie's  proprio l di fronte, e Woody non 
mai passato davanti a un bar senza entrarci. Fidati, mi
sono preparata bene, ho seguito la sua limousine in giro
per la citt. Lo sai come passa le giornate, quello?
Mangia e beve, stop. Pranza in uno dei suoi club, tipo
il DAC, di pomeriggio fa un salto al teatro, poi va dritto
al Galligan's per l'ora del cocktail.
Ci sono stato,  vicino al mio albergo.
Oppure gira l'angolo e va al Pegasus. Te lo ricordi,
il quartiere greco? Quell'isolato sulla Monroe  il
posto pi popolare di Detroit, non sono ancora riuscita
a capire il perch.
Perch  illuminato, disse Skip, se ti sposti di
cento metri in qualunque direzione, ti ritrovi al buio
in una strada deserta. Allora, chi ti lavori per primo,
Mark o Woody?
Woody, rispose Robin, ce l'ha lui il libretto
degli assegni. Mark non lo inquadro ancora bene. Non
 stupido... No, aspetta, ritiro quello che ho detto.
Tanto intelligente non lo  mai stato. E una specie di
attore, vuole farti credere che ha tutto sotto controllo.
Ma il nostro uomo  Woody.
Mi pare sensato. E poi?
Poi siamo in affari. Tu vai al lavoro?
Oggi siamo sul Belle Isle Bridge, per la scena kush
che ti dicevo. Per domani dovremmo avere finito.
Ti va ancora a genio l'idea? domand Robin.
Beh, mi riporta ai vecchi tempi. Ti chiamo domani
sera, se riesco. Altrimenti luned, dopo che sono stato
a Yale a verificare 'sta cosa della dinamite. Spero
che il posto esista ancora.
Ah, mi stavo scordando di dirti... fece Robin, -
lo sai chi  l'autista di Woody?
No, chi ?
Donnell Lewis.
Tre secondi di silenzio, poi Skip disse: No, non ti
stavi scordando. Te lo tenevi per la sorpresa finale.
Non si chiamava Donald?
No, niente di cos comune. Donnell. Ti ricordi la
festa per pagare la cauzione alle Pantere Nere? Era a
casa di Mark e Woody.
Mi ricordo che sei uscita dal bagno con un negrone
barbuto che portava una giacca di pelle...
E un basco. L'uniforme delle Pantere.
Era quello, Donnell?
Mi sa che era lui, ma non ne sono sicura.
Non ne sei... Ci hai scopato nel cesso, vero?
Non ricordo. Pu anche darsi che abbiamo pippato
e basta.
Ehi, Robin? disse Skip, guarda che io c'ho il
detector per le stronzate, a forza di lavorare nel cinema.
Donnell-giacca-di-pelle aveva una casa piena di fucili.
Lo so bene, perch gli ho chiesto di vendermene
uno. Mi ha dato una di quelle occhiate da negro e mi
ha detto di smammare.
Adesso va in giro in giacca e cravatta, disse
Robin, e si lucida le scarpe. Chiss, forse le lucida anche
a Woody.
Chiss perch quest'ultima ipotesi mi suona poco
credibile.
E chi lo sa? fece Robin, non eri tu a dire che
tutti quanti si sono venduti e sono entrati nel sistema?
S, rispose Skip, ma mica pensavo a Donnell!
Quella sera, per la prima volta dopo molti anni,
Robin era tesa. Entr con l'auto al porto turistico di
Jefferson Beach, pass oltre i magazzini e davanti al
Brownie's, poi percorse tutta la fila di lampioni lungo
il molo, dov'erano ormeggiati cabinati e imbarcazioni
varie, finch non si ritrov di fronte al lago, al buio.
Parcheggi la Volkswagen e rimase ad aspettare. Dopo
un po' si sent sollevata. Poco pi in l, nel cono di
luce di un lampione, c'era la limousine grigio chiaro di
Woody. Dentro c'erano bar, televisione e dietro i finestrini
oscurati Donnell Lewis. Certe volte Donnell
aspettava in piedi accanto all'auto, sinistro nel suo completo
nero, occhiali da sole, baffi, e intorno alla bocca
un pizzetto sottile tipo jazzista. Se ne stava per conto
suo, non parlava quasi mai con gli altri autisti. Robin
lo aveva seguito per giornate intere, ne aveva studiato
l'andatura, i movimenti, il modo di fumare tenendo
una mano in tasca, finch non si era rivolta al buttafuori
del Detroit Club, che le aveva detto: S,  lui,
Donnell. Lo conosci? Buona domanda. Puoi scopare
in una toilette con un nero grande e grosso durante una
festa di finanziamento per le Pantere Nere, eppure non
saper dire se lo conosci. O se si ricorda di te.
Robin si accese una sigaretta e tenne d'occhio la limousine.
Fatto l'ultimo tiro, scese dalla Volkswagen e and
a bussare al finestrino. Mentre il vetro scendeva fece
un passo indietro e vide che anche l'interno era tutto
nero, compresi gli occhi che si alzarono a guardarla.
Sta aspettando la crociera di beneficenza?
Tranquility, disse Donnell,  il nome della barca.
Allora sono nel posto giusto, disse Robin.
S,  partita da qui. Torner da un momento all'altro.
Robin lo ringrazi guardandolo negli occhi. Non erano
vicini come quel pomeriggio di sedici anni prima: i
jeans di lei sul pavimento, i fianchi appoggiati al bordo
del lavandino, Donnell che si guardava allo specchio,
palpebre a mezz'asta, un uomo che si osserva
mentre fa l'amore. L'aveva fissata per un istante, poi
aveva chiuso gli occhi, e dopo non l'aveva guardata pi,
nemmeno alla fine della festa, quando aveva raccolto
gli assegni e se n'era andato con le sue Pantere.
Si gir mentre il finestrino si rialzava ronzando,
torn alla Volkswagen e si sedette, incerta delle proprie
sensazioni: voleva che lui si ricordasse di lei? Le
importava? Poco dopo vide le luci dello yacht, il Tranquility.
Una sagoma bianca usc dalla notte, circondata
da musica da ballo sofisticata, swingheggiante. La
scena di un vecchio film.
Robin raggiunse il Brownie's, entr e si sedette al
bancone, in attesa. Ordin un cognac e rimase li, quieta
nel locale mezzo vuoto, avvolta nell'impermeabile,
conscia di rumori ovattati, la risata di una donna, pensando,
valutando, fino a concludere che i patiti di barche
sono fondamentalmente persone noiose e compiaciute
di s. Scendevano dalle loro barche ed entravano
in quest'altro mondo fatto di barche, tutto legno lucidato,
il bancone ricavato da un pezzo di barca, tutte le
stronzate nautiche, salvagenti appesi alle pareti. Pens:
che hanno di tanto speciale le barche? Poi concluse che
le barche andavano pure bene, erano i fanatici di barche
a esagerare, con il loro gergo da barca, l'abbigliamento
da barca, le scarpe da barca, il cappello da barca...
Ne facevano tutto un rituale di merda. Barche finte
per gente finta che doveva ritrovarsi in un bar finto
dopo aver bevuto tutto il giorno sulle barche e aver pisciato
nel St Clair o nel Detroit River.
Il cognac aiut a sciogliere il nodo allo stomaco.
Robin era stanca di aspettare l'occasione giusta.
Era stanca di ricordare...
Voci entrarono dall'ingresso principale, aprendo la
via a un'eterogenea comitiva di benefacteurs, dame altolocate
di Grosse Pointe dall'aspetto pulitino, acconciature
fuori moda, collane di perle e cappotti di cammello,
seguite da mariti abbigliati Brooks Brothers; subito
dietro, gente pi  la page, donne pi giovani
avvolte in pellicce vere e finte, due uomini in soprabito
di sartoria, chiome pettinate e risplendenti; e poi:
donne ancora pi giovani sotto strati di maglioni, sciarpe
e paletot, infine un tizio corpulento, con un cappotto
di pelliccia lunga che gli arrivava quasi fino ai piedi.
Era Woody. La frangetta gli cadeva sugli occhi. Entr
in un tripudio di voci. A un tavolo, facce sorridenti mostrarono
i bicchieri per salutarlo. Woody ricambi, alzando
un braccio non senza un certo sforzo.
Altre voci riportarono lo sguardo di Robin alla porta
d'ingresso. Stava entrando un secondo gruppetto ed
ecco Mark Ricks, cappotto di cashmere marrone appoggiato
sulle spalle, a braccetto con una ragazza, parlava
e la ragazza sorrideva. Sorriso poco convinto, acceso
e subito spento. Una ragazza coi capelli rossi, corti.
Pareva stanca, o stufa di assecondare Mark. Era alta
come lui e ogni tanto gli dava un'occhiata, ma a un certo
punto lui distolse lo sguardo.
Aveva visto Robin.
Mark si stacc dalla ragazza e si mosse verso il bancone.
Robin si accarezz la treccia, aspett e cap che il
piano cambiava.
Mark l'impresario, cappotto sulle spalle, le disse: Vieni
qui. Aveva in volto un'espressione indecifrabile. Tese
entrambe le braccia per aiutarla a scendere dallo sgabello.
La fiss. Quand' stata l'ultima volta che ci siamo
visti? Ieri? L'altroieri? Il tono era solenne ma non
forzato. Voglio dire: ti ho vista e in un attimo mi  tornato
tutto in mente, tutte le incredibili cose che abbiamo
fatto insieme... Sembra ieri ma sono passati... quanti
anni? Otto?
Bando alle cazzate, Mark, disse Robin, come
ti va?
Non male. E tu? Non sei cambiata per niente, sai?
Mark alz lo sguardo ed esit, tranne i capelli. Li
portavi diversi.
Robin prese la treccia e se la gett dietro le spalle. La
ragazza coi capelli rossi li stava guardando. Portava un
paletot nero a doppio petto. Si guard intorno poi torn
a fissare Mark, che stava dicendo: Voglio sapere cos'hai
fatto e perch non mi hai mai chiamato.
Beh, vediamo, disse Robin, per prima cosa, sono
stata in galera. Fiss gli occhi castani dell'impresario.
Trentatre mesi e dieci giorni a Huron Valley.
Lo so, ero in tribunale quando ti hanno condannata, -
disse Mark, non ci potevo credere. Poi ho saputo
che, dopo essere uscita, ti eri trasferita a New York.
Volevo riprendere a scrivere, e allora sono andata a
frequentare gli editori, per vedere cosa gli interessa pubblicare.
Sono tornata qui e mi sono messa al lavoro.
Racconti dalla clandestinit, roba del genere? -
Mark sorrise e con delicatezza si ravvi i capelli. Li teneva
pettinati in avanti, per coprire l'accenno di stempiatura.
Ho scritto quattro romanzi storici. Romanzi d'amore.
Mi stai prendendo in giro.
Con dentro un sacco di avverbi e di stupri.
E sai di cosa mi occupo io?
Stai scherzando? Ne parlano tutti i giornali.
Hai visto il servizio su People?
S, era buffo. Com'era? Yippie diventa Yuppie.
Perch non mi hai chiamato?
Ci ho anche pensato, poi per... Non so.
Lo sguardo di Mark si stava accendendo. Alle sue
spalle, la ragazza dal cappotto nero lo aspettava con le
mani in tasca. E pazzesco incontrarsi qui, per caso,
dopo otto anni.
Robin esit. Si guard le mani. Non ero qui per
caso. Fece una pausa e rialz la testa, mooolto lentamente.
Speravo di vederti.
Adesso mi stai prendendo in giro.
No, dico davvero.
Hai letto sul giornale di quest'iniziativa?
S, e ho fatto il tentativo.
Davvero sorprendente.
Non volevo telefonarti, non so il perch. Ho pensato
che se ci fossimo incontrati per caso...
Mi sembri diversa, sai?
Robin inclin la testa: Diversa?
Pi tranquilla. Una volta eri scatenata. La prima
volta che ti ho vista, al campus, stavi spaccando le finestre
del centro di reclutamento.
Era l'estate del '70, disse Robin, siamo andati
al concerto dei Doors... E al festival rock di Goose
Lake. Ti ricordi?
Se mi ricordo? Ci penso continuamente. Dopo una
roba come quella, che ti rimane da fare nella vita?
Ti sei divertito, eh? disse Robin.
Abbastanza, disse Mark, mentre gli esplodeva
un nuovo sorriso. Ti ricordi che ho fatto noleggiare
a Woody la limousine?
Se non sbaglio, l'idea fu mia.
 vero, e che idea! Ci hanno fatti entrare subito,
senza problemi.
Proprio come ti avevo detto, disse Robin, sembravamo
parte dell'entourage.
Duecentomila persone. Credo sia stato in quell'esatto
momento, passando in mezzo a quella folla, che ho
deciso di mettermi nello show business, di produrre spettacoli
per conto mio. Non lo dimenticher mai. I ricordi
davano a Mark un'aria sognante.
Robin vide Woody allontanarsi dal tavolo, seguito
a ruota da svariate ragazze.
Senti, perch non ti unisci a noi? stava dicendo
Mark. Stiamo andando a casa di mio fratello, per un
piccolo impromptu. Che te ne pare? Poi il tono cambi,
divenne quasi di supplica: Diamoci la possibilit
di parlare, ok? Vieni con noi.
Robin lo guard negli occhi e vide la voglia di confidarsi,
di dirle qualcosa. Dietro di lui, Woody si avvicinava.
Vir senza perdere l'equilibrio, cinse con un
braccio impellicciato le spalle della ragazza in cappotto
nero e, riprendendo la rotta, la trascin con s.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Chris era in soggiorno. Stava leggendo i giornali della
domenica quando entr suo padre, in camicia bianca
col colletto sbottonato. Piegati sul braccio, un parka
e una giacca sportiva. La cravatta pendeva ai lati del
collo, non annodata. Ah, sei qui?
E dove vuoi che vada? Non ho nemmeno una macchina.
A pensarci, potevi prendere la Cadillac.
Devo procurarmi un'auto, trovare casa, iniziare
un nuovo lavoro... Tornare a vivere in citt prima che
alla centrale scoprano che vivo qui.
Non eri solo ospite? disse Art.
Vabbe', ci siamo capiti. Chris guard suo padre
appoggiare giacca e cappotto su una sedia ed entrare in
soggiorno, sbadigliando e stiracchiandosi: Sei stato
da Esther?
Siamo tornati tardi.
 la seconda sera di fila.
Non abbiamo fatto niente, se questo ti fa sentire
meglio. Sulla via del ritorno ci siamo fermati al Brownie's
per un paio di bicchieri, poi a casa. Eravamo stanchi
morti.
Com' stata la gita in barca?
Bella. Vuoi una birra?
S, grazie.
Art si diresse verso la cucina. Se di un'occhiata,
lo yacht  gi al porto.
Chris si alz dal sof e and alla finestra. Suo padre
teneva un binocolo sul davanzale, pronto alla bisogna.
Mise a fuoco e pass in rassegna la distesa grigia del lago
St Clair. Il cielo era nuvoloso e l in fondo, da qualche
parte, c'era il Canada. Chris guard pi in basso e
trov il porticciolo di Jefferson Beach. Senti suo padre
aprire una lattina di birra e dire: Spostati dal
Brownie's fino in fondo al lido. Lo vedi?
Impossibile non vederlo.
 una bellezza, trentacinque metri di yacht a motore,
interamente progettato per lo svago. Lo noleggi
per settecento dollari all'ora, e porti fuori i tuoi amici
o clienti. Pu imbarcare fino a centocinquanta persone.
A poppa c' il salone ricevimenti. Al centro c' un
bar all'aperto.
Non faceva freddo?
Coi cappotti si stava bene. Te l'ho detto, vero, che
era un'iniziativa di beneficenza? Raccoglievano donazioni
per qualche associazione culturale. Esther si interessa
di quella roba l. Gran buffet, vino, tutti i tipi
di alcolici... Ho visto un solo ubriaco. Uno che quando
finiva un drink buttava il bicchiere nel fiume, tipo
le scene che vedi tu alle feste dei poliziotti. Per l c'era
tutta gente a modo, e un coglione come quello lo notavi
subito. Oltre al fatto che, quando ha fatto pi freddo,
si  messo un cappottone di pelliccia. Sembrava una
bestia selvatica che beve Martini. In cinque ore si  fatto
almeno venti cicchetti, non sto scherzando.
Sar stato un bel po' fuori.
Macch, me l'aspettavo anch'io, e invece ha resistito.
Era solo fastidioso da vedere, ma non  mai caduto
e non ha attaccato briga con nessuno.
Chris diede le spalle alla finestra. Suo padre era seduto
sul sof col giornale in mano.
Siete andati verso sud?
S, abbiamo disceso il fiume. Sul Belle Isle Bridge
giravano un film. All'inizio non capivamo cosa stava
succedendo, poi ci hanno detto che era un inseguimento
tra macchine.
C'era Jerry Baker, di servizio. Ha detto che hanno
fatto esplodere un paio di auto.
S, le hanno fatte cadere dal ponte, sulla sponda
di Detroit. Abbiamo sentito gli scoppi, ma non abbiamo
visto la scena. Lo yacht  dovuto passare lungo la
sponda canadese. E un'imbarcazione grande.
Jerry ha detto che c' voluto tutto il giorno per girare
una sola scena. Hanno tirato su una rampa cos la
macchina poteva volare di l dal parapetto. Un giorno
filmano dei tipi che sparano all'auto coi mitra, il giorno
dopo filmano l'auto che esplode. Jerry dice che si
sta quasi tutto il tempo fermi ad aspettare.
Noi non abbiamo visto niente, disse suo padre,
siamo passati, abbiamo verificato che il Renaissance
Center  ancora al suo posto, siamo arrivati fino alla
Joe Louis Arena, poi siamo tornati indietro.  stato
bello, hanno servito il buffet, c'erano bistecche di manzo,
polli arrosto... E quel tizio, il coglione che tirava i
bicchieri nel fiume, beh, si  seduto al tavolo del buffet,
da solo, e intralciava la gente che si serviva. Mangiava
direttamente dai piatti, spostava le foglie d'insalata
con la forchetta per trovare il pomodoro, poi si allungava
in avanti, infilzava due o tre gamberetti alla
volta, e addirittura ha preso il piatto del salmone affumicato
e se l' messo davanti come fosse suo. Prova a
immaginarti la scena. Chi vuoi che la prenda, l'insalata,
dopo che uno cos l'ha mangiata dalla terrina? Erano
tutti costretti a girargli intorno, ma nessuno gli ha
detto niente.
Mi sorprende che tu non abbia detto niente.
Volevo farlo, anzi, stavo per farlo, ma Esther mi
ha trattenuto. Non sto scherzando, quello dev'essersi
fatto almeno venti martini, uno dopo l'altro. Si  fermato
solo per rovinare il buffet, poi ha ricominciato.
Non so come ha fatto a non svenire.
Una bella gita sul fiume, disse Chris.
A parte quello ci siamo divertiti, te l'ho detto. E
poi era innocuo, ho sbagliato a innervosirmi.
Sai chi era?
No, ma lo trattavano tutti bene, gli andavano incontro,
gli davano la mano... Lui faceva un sorriso idiota,
come non avesse idea di chi fossero. Era goffo, impacciato.
Allora ho chiesto a Esther chi era, e lei ha fatto
una faccia come per dire: ma come, non lo conosci?
Mi ha pure detto il nome, aspetta... Buddy? No, non
era Buddy. Mi ha chiesto dove ho vissuto in questi anni,
e io: Sono stato ad asfaltare parcheggi, in quell'ambiente
non lo nomina nessuno. E le ho chiesto:
Per cosa  famoso, oltre che per essere un dito nel culo?
Esther mi ha detto che, con i soldi che ha quello
l, uno potrebbe fare tutto ci che vuole, e su quello
c' poco da discutere, lo vediamo tutti come 'sti riccastri
parcheggiano in doppia fila di fronte al Detroit
Club. Se noialtri parcheggiamo in doppia fila di fronte
a un chiosco e scendiamo un momento a prendere
un hot dog, ci becchiamo quaranta dollari di multa. Ho
anche saputo che quel tizio non ha mai fatto un giorno
di lavoro in vita sua. E tu cos'hai fatto, ieri? Hai
calato le braghe e chiamato Phyllis?
No,  proprio finita.
E ti senti bene?
S, grazie. Ho portato a casa un po' di dossier, ho
cominciato a documentarmi sui reati sessuali.
E che idea ti sei fatto?
Che l fuori  pieno di scoppiati.
Woody! esclam suo padre. Ecco come si chiama!
Woody qualcosa.
Domenica pomeriggio Robin tracci un cerchio intorno
a ciascuno dei nomi sul muro e inizi a riempirlo,strati e strati di vernice rossa, cancellando prima
woody e poi fermandosi per guardare
MARK
dentro il cerchio ancora vuoto. Mark al centro del mirino.
Il nuovo Mark scoperto la sera prima, a bordo piscina,
al party di suo fratello. Mark che tirava righe di
coca in mutande di seta bagnate. Mark in piena fattanza,
che blaterava di Goose Lake e suonava nastri di
band che ascoltava nei Sessanta o primi Settanta. Fin
l era ancora il vecchio Mark. Quello nuovo era affiorato
dopo la fattanza. Atterraggio brusco: aveva cominciato
a lamentarsi e far roteare gli occhi, tutta una scena
su quant'era frustrante avere come socio un idiota
(interessante: era proprio in societ con Woody).
Robin, a proprio agio nelle sue mutandine nere, mostrava
comprensione:
Ma Mark, sei tu quello che fa succedere le cose.
Sei tu il grosso nome, la star.
Certo che lo era, aveva ammesso lui sbirciandole le
tette. Quella situazione soffocava il suo talento. 
davvero uno spreco, aveva detto Robin, notando che
lo sguardo di Mark restava fisso sulle tette. Dopo un
po' sembrava che parlasse alle tette, diceva loro che,
fosse stato per lui, avrebbe organizzato concerti rock
alla Cobo Hall e alla Joe Louis Arena. I soldi c'erano,
ma stavano sotto le chiappe di un demente di centoventi
chili. Robin aveva visto nascere una nuova opportunit,
un approccio differente.
Era luned pomeriggio quando Skip telefon dal bar
dello Yale Hotel, a Yale, Michigan.
Questa citt mi sembra identica a com'era una volta,
tranne il fatto che non trovavo il posto della dinamite.
Ho fatto avanti e indietro sulla M-19, sono tornato
qui, sono entrato all'emporio e quelli mi fanno:
ma si,  proprio l, possibile che non l'ha visto? Gli
piace fare i saputelli, ai bifolchi, quando vedono che
non sei dei loro. Il posto non ha neanche un'insegna,
niente. La casa mi pare sempre la stessa, ma ci sono
molti pi alberi e hanno anche un nuovo capannone,
rosso col tetto bianco.
Gli alberi crescono, disse Robin.
Ah, s? Pensa, non l'avrei mai detto. Alla fine ho
trovato il numero del tipo e l'ho chiamato, ma non ha
risposto nessuno.
Vuoi comprarla?
Impossibile. Ho scoperto che in Michigan deve
rilasciarti un permesso la polizia. No, mi sa che aspetto,
magari un agricoltore ne compra una cassa per liberare
un terreno dalle radici. Lui la porta a casa e io gliela
frego. Senn, se entro domani sera non arriva nessuno,
dovr per forza entrare nel capannone. E pi rischioso,
ma almeno posso prendere esattamente quello
che ci serve.
Domani? Cosa fai, passi la notte a Yale?
Non ho altra scelta. Non voglio guidare fino a Detroit,
sono stanco. Abbiamo lavorato fino a tardi, poi
abbiamo caricato la roba sui furgoni. In teoria dovevo
andare al party di fine riprese, e invece me ne star qui
allo Sweet Dreams Motel. Non  una battuta, si chiama
davvero cos.
Quindi non ci vedremo fino a domani sera, disse
Robin.
Al pi tardi. Ma forse prima, dipende se arriva o
no un cliente.
Beh, se ti liberi chiamami qui, poi ci vediamo a casa
di mia madre.
Rimani con me?
Lo sai che non posso.
Cazzo, mi sentir solo.
Skip...?
Uh-oh, fece lui, che altro c'?
Non c' niente che non va, per ascolta, forse dobbiamo
cambiare il piano. Ho incontrato Woody.
Infatti stavo per chiederti...
Mi ha anche invitato a casa sua.  rimasta uguale,
coi mobili giganteschi, il ritratto di mamma nell'atrio,
tipo l'unica volta che era sobria... Lo sai cosa abbiamo
fatto?
Non sto nella pelle per la curiosit.
Abbiamo nuotato in piscina. Woody ti fa togliere
i vestiti prima ancora di offrirti da bere, o da pippare,
o quello che vuoi ch tanto ha tutto. Mette lo stereo a
palla e tutti cominciano a devastarsi. Donnell sta in disparte
e guarda, come faceva mammina.
Beh, insomma, c'hai parlato o no con Woody?
Non era il momento giusto. Troppo rumore, troppa
confusione. Dopo un po'  sparito, non so cosa gli
sia successo. Robin fece una pausa Ad ogni modo,
mi sa che dobbiamo cambiare approccio.
In cos'altro mi stai infilando?
Devo ancora capirlo, ma risolver tutto, non
preoccuparti.
Preoccuparmi io? fece Skip, sono a Yale, Michigan,
con un'auto noleggiata alla Hertz, e cerco di
rubare una cassa di dinamite. Di cosa dovrei preoccuparmi?
Sono quasi convinta che dobbiamo puntare su
Mark.
C'era anche lui, s?
Mark e Woody erano insieme, ma non penso fosse
un'idea di Mark. Mark si atteggia come faceva una
volta, vuole farti vedere che  cool, e Woody ha sempre
la solita aria da zotico, tipo un innocuo deficiente.
Solo che adesso Woody tiene Mark per le palle, e si
vendica di com'era trattato all'epoca. Mi sa che Mark
gli fa addirittura da pappone, gli procura le donne.
Beh, hai detto che  Woody ad avere i soldi.
S, ma non pensavo che avesse anche il cervello per
usare Mark, eppure sta facendo proprio quello.
Forse il cervello non ti serve, se sei ricco.
Woody ha tutte quelle idee di cattivo gusto, gli
piacciono i musical tipo Broadway, roba come Oklahoma
o Il violinista sul tetto. Il prossimo che producono
 Seesaw.
Mai sentito nominare.
Ah, no? Contiene canzoni famose, come Lovable
Lunatic, o il pezzo forte, It's Not Where You Start It's
Where You Finish. E intanto Mark muore dalla voglia
di organizzare concerti rock. Te la ricordi I Wanna Be
Your Dog?
Come no, Iggy and the Stooges.
Mark vuole prendere Iggy Pop e farne una superstar.
Mi farebbe piacere.
Woody, invece, vuole mettersi in contatto con
Gordon Macrae e vedere se vuol fare Carousel.
Gordon Macrae? Mai sentito.
NOTA: Gordon Macrae: Attore americano di musical, nato nel 1921, molto famoso negli anni Cinquanta. All'epoca in cui si svolge la conversazione tra Skip e Robin (1988) era gi morto da due anni. FINE NOTA.
Te li ricordi i Savage Grace? E i Ten Years After?
E i Flying Burritos? Mark ha tirato fuori tutti quei vecchi
nastri, Iggy che fa I Wanna Be Your Dog, tutti i
gruppi che abbiamo visto a Goose Lake, ti ricordi?
Estate del '70.
Dici il festival rock? disse Skip, io non c'ero.
Ero nella cella di contea a Washtenaw con l'accusa di
aver imbrattato un marciapiede. Distribuivo i tuoi cazzo
di volantini, ma tutti li gettavano e gli sbirri hanno
dato la colpa a me. Fin da quando ci conosciamo, io ho
fatto il lavoro sporco mentre tu te la spassavi.
Adesso vado a vedere, ma sono abbastanza sicura
che Mark  nel mio diario di Goose Lake. Credo di avere
scritto qualcosa di profetico, sul suo conto.
Il lago delle oche. Suona come uno spettacolo
per bambini.
Non era male. Woodstock senza pioggia e senza
fango.
Scopare con perfetti estranei. E stato quello, il tuo
passatempo?
Conoscevo tutti quelli con cui l'ho fatto, disse
Robin, dovevi esserci.
Dovevo essere ovunque, tranne che in quella cella.
Ehi, ce l'ho io un nome per te. Te li ricordi Dick
Manitoba and the Dictators?
Mai sentiti.
Visto? Credi sempre di sapere tutto e invece...
Mi manchi, disse Robin, comunque, se Mark
 davvero nel mio diario di Goose Lake, lo prender
come un segno.
Ma se quello che comanda  Woody, perch concentrarsi
su Mark?
Perch ha bisogno di un'amica, disse Robin,
Mark ha un grosso problema e non rifiuter un po' di
aiuto. Fidati di me.
Ehi, Robin?
Dimmi.
Ne ho un altro in arrivo: ti ricordi la Earth Band
di Manfred Mann?
Quelli di Got Your Rocks Off, disse Robin, ciao.
Robin prese la bomboletta dalla scrivania, fece un
passo verso la parete e spruzz vernice finch mark
non si un a suo fratello, entrambi nascosti sotto un
grande sgorbio rosso, un'ustione solare, una palla di
fuoco, un'esplosione...
Robin chiuse il taccuino rosso, il diario con l'indicazione
maggio-agosto '70, e rest seduta a fissare il
muro imbrattato. Diversi minuti trascorsero in silenzio
prima che alzasse la cornetta del telefono e facesse
il numero dell'ufficio di Mark. Rispose una donna giovane,
Robin le parl a voce bassa, poi aspett. Mark
venne all'apparecchio e Robin disse: Ciao, vuoi sentire una cosa buffa?
Non vedo l'ora.
Ti ricordi il diario che tenevo?
Certo che mi ricordo.
Lo stavo sfogliando e ho trovato una cosa scritta il
10 agosto 1970. Robin fece una pausa. Se te lo dico...
Aspetta... agosto 1970...
Eravamo a Goose Lake.
Oh, certo, che stupido!
Mi prometti che non riderai?
Scusa, non hai detto che  buffa?
Infatti, ma non voglio che ridi.
Prometto.
Quel giorno ho scritto: Penso di essere innamorata di Mark Ricks.
No, veramente? Wow! Senti, io non lo trovo
buffo...
E Robin, a voce ancora pi bassa: Ah, no?
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Marted, quattro e venti del pomeriggio, la giovane
donna dai capelli corti e rossi entr nel corridoio del 1300
di Beaubien Street e l si ferm, dubbiosa. Si era aspettata
di vedere agenti di polizia, invece quel che vide fu
un capannello di uomini, donne e bimbi neri, tutti in piedi
vicino ai due ascensori, di fronte alla grande bacheca
sul muro. Poteva essere il corridoio di un qualunque palazzo
di uffici, tutto piastrelle e marmo, e sembrava angusto,
con quelle persone in attesa. Le donne tenevano
stretti i bimbi, che cercavano di sfuggire alla presa.
Si apr la porta di un ascensore e ne uscirono due giovanotti
neri, sorridenti, che furono subito attorniati dagli
altri, probabilmente loro parenti. La donna dai capelli rossi si fece strada nella ressa, pass per un piccolo atrio
che portava a un altro corridoio, quest'ultimo pi buio
e triste, finch non arriv a un lungo bancone di legno,
sotto la luce al neon del soffitto. L'agente in divisa, una
donna nera, alz lo sguardo e disse: Posso aiutarla?
E la donna dai capelli rossi disse: Voglio denunciare uno stupro.
Questo  lo sportello Detenzioni, rispose la poliziotta,
e lanci un'occhiata lungo il bancone vuoto.
Lei deve parlare con qualcuno del Distretto... Dovrebbero
tornare da un momento all'altro... Anzi, guardi,
meglio che salga direttamente al settimo piano, sezione
Reati Sessuali, cos risparmia tempo. Esca dall'ascensore
e giri a destra,  proprio in fondo al corridoio.
L potranno aiutarla.
Nell'ufficio Chris era solo, la scrivania invasa da faldoni
di casi e dossier, materiale consultato negli ultimi
giorni per impratichirsi sul modus operandi di stupratori
e pervertiti. A pranzo aveva detto a Jerry Baker che, per
come la vedeva, quel lavoro non gli sarebbe piaciuto. Se
un tizio, per vendicarsi di un torto, tira una bomba carta
dentro casa di qualcuno, di sicuro non  uno a posto
ma almeno il movente  chiaro. Ma perch stuprare una
donna indifesa? Che c'ha nella testa, uno cos? La cosa
interessante era che il sesso c'entrava fino a un certo punto.
E allora perch li chiamano Reati Sessuali? aveva
chiesto Jerry. Chris gli aveva detto che, per come la
capiva lui, lo stupratore vuole dominare, o distruggere,
o eccitarsi col dolore altrui. Per quello sceglie una donna
su cui pu imporsi. Ma l'azione, di per s, non  finalizzata
a scopare. Chris aveva detto: Non sono sicuro di
riuscire a interrogare uno che so che  colpevole senza
spaccarlo di mazzate. Era un lavoro che richiedeva autocontrollo.
E dovevi anche sederti a parlare con la vittima
dello stupro. Bisognava essere forti, per una cosa
del genere. Aveva detto a Jerry che l'ambiente era diverso,
persino l'ufficio. Era pi pulito di quelli delle altre sezioni,
le scrivanie erano in ordine. C'erano addirittura
dei fiori di plastica, chi se lo immaginerebbe, in un posto
come il 1300? Questo perch non era una squadra di
dodici uomini, ma di dodici persone. Met degli investigatori
erano donne. Chris non si stava lamentando, aveva
precisato. Stava solo dicendo che era diverso.
Il giorno prima era sceso al sesto piano e aveva fatto
una capatina all'Artificieri, per vedere che succedeva. Si
era sentito come quand'era in terza elementare e la sua
famiglia si era trasferita dal West Side all'East Side. Per
tutta l'estate era tornato in autobus al vecchio quartiere,
per stare coi suoi amici.
Chris aveva appuntamento con Jerry alle cinque, al
Galligan's. Si sarebbero fatti due bicchieri, poi sarebbe
tornato a St Clair Shores. Lo sgominatore di reati
sessuali, al volante della Cadillac di pap.
Erano quasi le quattro e mezzo. Maureen Downey
aveva il turno serale. In quel momento era chiss dove.
Maureen era stata per qualche tempo alla Reati Sessuali,poi era passata alla Omicidi, infine era tornata indietro.
Non le piaceva tutto quel sangue sui luoghi dei delitti,
aveva detto, e nemmeno andare all'obitorio a guardare
i cadaveri e prendere i referti delle autopsie.
Chris sent un suono secco e tagliente di tacchi alti
sul pavimento di piastrelle, e alz lo sguardo pensando
fosse Maureen.
Era una donna giovane dai capelli rossi, tagliati corti,
molto attraente, forse ventisette, ventotto anni. Entr
nell'ufficio e Chris non pot fare a meno di notare
come si muovevano le gambe sotto la gonna, una gonna
corta, marrone, che partiva da poco sotto il ginocchio
e risaliva fino a nascondersi sotto un maglione largo,
marrone pure quello. Portava a tracolla una borsetta
di pelle. Sembrava tranquilla, anche quando disse:
Al pianterreno mi hanno detto di venire qui. Voglio
denunciare uno stupro.
Col tono di chi ti dice che vuole denunciare un incidente,
qualcosa che ha visto ma non la riguarda personalmente.
Oh, disse Chris. Si alz in piedi,
guard intorno e fece un cenno col mento in direzione
di una scrivania sgombra, fiori azzurri dentro un vaso
di ceramica. Sono il sergente Mankowsky. Se vuole,
possiamo sederci li, c' pi spazio. Chris si ferm a
guardare il movimento delle cosce sotto la gonna mentre
lei andava a sedersi. Si rimise gi e apr e chiuse cassetti
finch non trov un block notes e un modulo per
le denunce. Raggiunse la donna, che si era accomodata
su una sedia di metallo, e disse:  successo a qualcuno
della sua famiglia?
Lei parve stupita, da come sollev il capo:  successo
a me. Sono stata costretta a fare sesso contro la
mia volont. Se questo non  uno stupro, allora non so
cosa sia.
Chris not un lieve accento del Sud, appena percepibile.
Stava a schiena diritta, e lo fiss dal basso in alto
finch lui non si adagi sulla sedia imbottita dietro la
scrivania. Adesso erano l'uno di fronte all'altra, e in mezzo
c'erano i fiori. Aveva un collo lungo e sottile. O forse
sembrava lungo perch stava diritta, o perch i capelli finivano all'altezza dei lobi delle orecchie e s'incurvavano
verso l'esterno, capelli rossi e ariosi. Phyllis, che
aveva capelli grossi e neri, si metteva sempre i bigodini.
Chris pens che probabilmente questa ragazza non aveva
bisogno di farci nulla, ai suoi capelli. Stavano davvero
bene. Teneva una posa rigida, ma forse solo per rimarcare
che era indignata. Non sembrava fosse stata picchiata.
Chris si chiese se era quella la circostanza che in
ufficio chiamavano stupro su appuntamento.
Quand' avvenuta l'aggressione?
Domenica notte, alle due.
Domenica? fece Chris. Sono passati due giorni,
perch lo denuncia solo adesso?
Che differenza fa quando  successo? Sono stata
stuprata.
A Chris avevano spiegato che otto stupri su dieci
non vengono denunciati, ma non gli avevano detto
niente su quelli denunciati in ritardo. Conosce il sospetto?
Sospetto? Io non sospetto che mi abbia stuprata, lo
so. C'ero. E il signor Woodrow Ricks.  cos che si
chiama.
Quell'accento, morbido, discreto. La faceva sembrare
spontanea, e allo stesso tempo vulnerabile. Un tale
l'aveva stuprata e lei lo chiamava signore. Chris si
figur un uomo di una certa et. Fiss il modulo e disse:
Mi servono il suo nome e indirizzo.
Immagino le serva il mio nome vero, disse lei. -
Mi chiamo Greta Wyatt. Il mio nome d'arte  Ginger
Jones.
 un'attrice?
S.
Sembrava pi una Ginger che una Greta, ma il nome
Greta gli piaceva di pi. Mi serve anche l'indirizzo.
Al momento vivo al 1984 di Junction Street.
Davvero? fece Chris, io ho vissuto li vicino,
fino alla terza elementare. Proprio accanto al Santo Redentore,
poi ci siamo trasferiti nell'East Side, vicino a
Cadieux. Fosse stato per me, non avrei mai lasciato il
quartiere.
Beh, a me fa tutt'altro effetto, disse Greta, -
non vedo l'ora di trovare un'altra casa e andare via.
A Chris piaceva quel modo secco di parlare, guardandolo
dritto negli occhi. Le chiese il numero di telefono
e lo trascrisse, poi chiese l'et. Disse di avere
ventinove anni.
Sposata?
Non pi. Sono divorziata.
Figli?
Nessuno.
Vive sola?
Finora si. Era la casa dei miei genitori. L'hanno
venduta quando mio padre  andato in pensione dalla
Ford e sono tornati a Lake Dick, Arkansas. Sto l finch
i nuovi proprietari non ci si trasferiscono o chiss,
magari la trasformano in un Taco Bell.
 l che  ha avuto luogo l'aggressione?
Oh, no,  stato a casa del signor Ricks. Non so l'indirizzo,
ma tanto lui non  l, in questo momento  al
Playhouse, ha presente? Quel teatro a pochi isolati da
qui. C'era la sua orrenda limousine, parcheggiata fuori.
Volevo vederlo... In realt ci ero andata con l'idea di
parlare a suo fratello, ma non mi hanno fatta entrare.
Cosa voleva dirgli?
Allo stupratore? Volevo chiedergli di venire qui
insieme a me. Figlio di puttana! Vuole vederlo? Andiamo.
Dobbiamo finire di compilare il modulo, poi lei
dovr firmare, disse Chris. Dopodich, la prassi 
mandargli un avviso di garanzia, per comunicargli che
 indagato in relazione a un crimine sessuale.
Mi piace il modo in cui voi poliziotti dite le cose.
Gli mandate un avviso di...
Devo sapere il suo indirizzo, disse Chris. Se
non  residente nel comune di Detroit,  sotto un'altra
giurisdizione.
 a Palmer Woods, subito dopo la Seven Mile, una
villa enorme.
Quello  il Dodicesimo Distretto, disse Chris.
Bene, era competenza della polizia di Detroit. Non
avrebbe dovuto passare il caso a sbirri di provincia. Voleva
occuparsene lui. Lei  uscita con quest'uomo poi
siete rientrati a casa sua?
Ero con suo fratello, Mark, il proprietario del teatro.
Mi ha invitato a una gita in barca sul fiume, sabato
scorso, una specie di iniziativa benefica, e al ritorno
siamo andati a casa di Woody per una festa.
Chris fece mente locale, aspett, poi alz gli occhi
dalla denuncia di Greta Wyatt. Gente simpatica, ma
c'era un tale che mangiava dal buffet con tutte e due
le mani...
Lei sgran gli occhi.
Uno con un cappotto di pelliccia, prosegu Chris,
 quello il Woody di cui stiamo parlando?
Lei lo conosce?
Dunque siete scesi dalla barca e siete andati da
Woody... Eravate soltanto lei e Mark?
No, c'erano anche altre ragazze. Tre erano con me
sullo yacht, e un'altra Mark l'ha incontrata al Brownie's,
ma era un po' pi grande di me. Una sua vecchia
conoscenza, si chiamava Robin. Praticamente, ha parlato
con lei tutta la sera.
E lei ci  rimasta male?
Per niente. Non sapevo neanche perch mi avesse
invitata. Lo conoscevo solo da un giorno. Facevano
provini per Seesaw e io mi sono presentata, perch anni
fa ho interpretato Gittel al Dearborn Community
Theater.
Gittel?
Gittel Mosca. Pensavo di aver ottenuto la parte,
per come parlava Mark. Poi ho scoperto che dovevo
andare a letto con Woody.
 stato lui a dirlo?
In pratica s.
Chi, Mark o Woody?
 stato quando sono salita di sopra a cambiarmi.
O meglio, ad asciugarmi e rivestirmi. Greta si ferm
un istante. S, non lo avevo ancora detto, ma tutti
dovevano tuffarsi in piscina. Woody ha detto che se
non lo facevi il suo autista ti buttava dentro coi vestiti
addosso.
Non faceva freddo?
La piscina  dentro la casa, in una grande sala col
soffitto altissimo, come una chiesa.
Aveva con s un costume?
Greta esit, ma continu a fissarlo: Mi sono tuffata
in mutandine e reggiseno.
Oh, fece Chris.
Le altre ragazze non avevano reggiseno. Mi guardavano
come se fossi un'aliena. Era come quando da
piccole andavamo a nuotare e una bambina era costretta
dalla madre a tenere il salvagente. Mi sembrava di
essere quella bambina.
Le altre erano nude?
Due di loro s.
Poi lei  salita di sopra...
S, e Woody  entrato in bagno. Gli ho chiesto per
cortesia di uscire, con educazione, ma lui non si  mosso.
Si era gi rivestita?
No, non avevo niente, addosso. Quando  entrato
ha detto: Ooops, ma lo sapeva gi che ero l. Aveva
in mano due coppe di champagne.
Ci aveva gi provato, durante la serata?
No, non fino a quel momento. Mi ha offerto lo
champagne, io gli ho detto no, grazie, e allora si 
scolato tutti e due i bicchieri, li ha gettati ed  venuto
verso di me. A quel punto ha detto: S, sarai tu Gittel.
Capisce? I... termini dello scambio erano ovvi.
Gli ho ripetuto no, grazie, e ho aggiunto che non ero
cos tanto interessata ad avere la parte. Ma era come
parlare al muro.
Cosa indossava Woody?
Un paio di slip minuscoli. A malapena li vedevi,
sotto la panza.
L'ha colpita?
Peggio: ha cominciato a baciarmi, con quelle labbra
bavose, e aveva un alito fetido, dopo tutto quel bere.
Ha gridato?
A che pr? Chi poteva aiutarmi? Erano tutti al
piano di sotto, strafatti. Woody mi ha sbattuta sul letto
e mi  salito sopra. Lo sa cosa continuava a dire?
Che roba, ragazzi, uuuuuh, ragazzi, che roba...
Ha opposto resistenza?
Mi ha rovesciata e bloccata, col sedere in alto e la
faccia premuta sulla trapunta. Non mi sono mai sentita
tanto umiliata in vita mia.
Chris non avrebbe voluto fare quella domanda, ma
doveva per forza: L'ha sodomizzata?
No, mi ha girata solo perch cos non potevo colpirlo.
Poco dopo  rotolato gi sul letto e si  addormentato.
E...  riuscito a... ha avuto un rapporto completo?
Ha fatto fin dove riusciva. Dopo si  messo a russare
a bocca aperta, una scena che non mi dimenticher,
provi a immaginarla...
Lei che ha fatto, a quel punto?
Mi sono alzata e ho cercato un oggetto per spaccargli
la testa.
Ma non lo ha fatto, vero?
Me ne sono andata.
Chris non era sicuro che fosse una risposta alla domanda.
Non ha detto a nessuno cos'era successo?
Quando sono scesa, Mark e la sua amica Robin
non c'erano pi.
Lei sa il cognome di questa Robin?
Non ci hanno presentate. Le altre ragazze avevano
nomi tipo Suzie e Duzie. L'autista mi ha aperto la
porta, mi ha fatto un gran sorriso e mi ha detto: Torni
a trovarci, mi raccomando. Non ho avuto il tempismo
di rispondergli: S, insieme agli sbirri. Ho camminato
fino all'incrocio di Seven Mile e Woodward,
sono entrata in un posto per chiamare un taxi e sa che
posto era? Un bar per motociclisti gay. Le dir una cosa,
sergente...
Chris. Solo Chris.
Chris. Se vivi met della tua vita in una casa dove
hai il frigo fuori sulla veranda, e poi arrivi a Detroit
da adolescente,  roba da shock anafilattico.
Vieni davvero da un posto che si chiama Lake
Dick?
Non chiedermi chi fosse questo Dick, disse Greta,
me ne sono andata che ero una ragazzina ingenua
e sono cresciuta pi in fretta che potevo. Mi sono data
alla recitazione e ho sempre lavorato a tariffa sindacale
o anche meno. Aspettavo di sfondare. Ero in quel
film che hanno appena girato in citt. Ho fatto il provino
per una parte, una scena in un bar dove conosco
un poliziotto e cerco di capire che lavoro fa. Non sapevo
niente del film e nemmeno quanto mi avrebbero
pagata. Per l avevo una scelta. Se mi dicono che devo
andare a letto con un ciccione ubriaco per avere una
parte,  una scelta anche quella, posso accettare o rifiutare.
Ma se mi violentano, allora no, allora io faccio
casino, io vado in tribunale, io racconto cosa mi ha fatto
quel pezzo di merda. Non me ne frega niente di
quant' ricco.
Beh... disse Chris, temporeggiando, il problema
 che hai denunciato un fatto avvenuto in assenza
di testimoni, per giunta due giorni dopo. Non ci sono
prove, niente che possa essere usato contro di lui a parte
la tua testimonianza.
Greta fece un'espressione corrucciata: Prove? Cosa
intendi per prove?
Di solito, se la denunciante ci chiama subito, noi
mandiamo un'auto, la donna viene portata al Detroit
General per un esame e le mutandine sono trattenute
come prova.
Le mutandine?
S, potrebbero essere lacerate, o avere tracce di
sperma. Oppure trovano sperma, ehm, dentro la denunciante.
Si analizza il campione per trovare il gruppo
sanguigno e lo si confronta con quello del sospetto.
Ma noi qui non abbiamo niente del genere.
Quindi non farete niente.
Beh, lo chiamer, lo far venire qui...
Quando? Tipo la prossima settimana? Ho appena
visto la sua limousine davanti al teatro, praticamente
dietro l'angolo, e invece tu lo chiamerai quanto ne avrai
voglia.
Lo chiamo appena avremo finito qui, disse Chris.
Voleva essere paziente con Greta Wyatt, voleva continuare
a guardarla, ad ascoltare la sua voce. Lo convocher,
gli chieder se vuole venire con l'avvocato...
Capisci, anche se sappiamo che uno  colpevole oltre
ogni ragionevole dubbio, se in qualche modo violiamo
i suoi diritti quello si alza e se ne va.
Beh, grazie mille, disse Greta, alzandosi e sistemandosi
l'orlo della gonna. Ho gi provato a farmi
ricevere da suo fratello e la segretaria mi ha chiesto:
Greta come? Qual  il motivo della sua visita? Poi
mi faccio coraggio e vengo qui, e tu ti preoccupi di non
violare i diritti di Woody. Dei miei non frega niente a
nessuno. Magari avessi registrato questa conversazione,
cos potresti riascoltarla e sentire che patetica mammoletta
ti sei dimostrato.
Ehi, aspetta, disse Chris, se batto a macchina
le tue dichiarazioni, le firmerai?
Molto poco probabile. Si stava gi allontanando.
Greta, se collabori possiamo almeno convocarlo,
vedere se gli facciamo ammettere qualcosa...
Stavolta si gir, ma era ormai sulla soglia.
Woody l'ha detta un po' diversa: ha detto che se
collaboravo, potevamo innamorarci.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Chris lasci dov'era la Cadillac di suo padre, nel parcheggio
sulla Macomb di fronte al 1300, e si diresse a
piedi verso il Galligan's, rimuginando su una cosa: che
tipo di impressione stava dando, ultimamente? Prima
lo psichiatra della St Antoine lo accusava di essere un
finto macho, se non addirittura bisesso. Poi Phyllis gli
aveva quasi dato del pervertito perch si trasferiva alla
Reati Sessuali. Poi suo padre, che lo guardava in modo
strano e si chiedeva perch avesse cos tanti problemi
con le donne. Dulcis in fundo, una vittima di stupro,
per giunta molto bella, lo accusava di essere una
mammoletta. Percorrendo Beaubien Street, nella parte
vecchia di downtown, e attraversando il quartiere
greco auto incolonnate nelle strade strette, non riusciva
a togliersi di mente quel pensiero. Quand'era ancora
sulle autopattuglie, poteva capitare che un ubriaco,
qualcuno che stavano trattenendo per impedirgli di
ammazzare sua moglie, leggesse il cognome di Chris
sulla targhetta e lo chiamasse polacco di merda. Ok.
Ma nessuno aveva mai insinuato che fosse un pervertito,
e nessuno lo aveva mai chiamato mammoletta.
A pensarci bene, per, non aveva nemmeno mai incontrato
una ragazza come Greta.
Procedeva a testa bassa, serio, guardando il marciapiede,
dicendosi che i periodi di merda capitano, ti rubano
la macchina, sono cose che succedono... I problemi
si accumulano e ti ritrovi ad affrontarli tutti insieme
invece che uno alla volta. Pensi al futuro e cominci
ad avere dubbi: dove cazzo stai andando? Avresti dovuto
fare altro, nella vita. Lavorare nella robotica, coi
computer. S, qualcosa che ti fa morire di noia ma col
culo al caldo. E avere a che fare con le cose. Comprarsi
una barca. Pens a quando lavorava in divisa e ogni
tanto i bambini gli facevano la battuta: Tuo pap lavora?
No, fa lo sbirro. Suo padre ne adottava una variante:
Se venivi a lavorare con me, ogni anno prendevi
in leasing una Cadillac nuova. Lavorare con lui:
calcolare i metri quadri di asfalto per fare il parcheggio
di un supermercato. Proprio quello che ho sempre
voluto, rispondeva Chris, ogni anno una macchina
nuova, e suo padre non capiva. Per doveva ammettere
che la Cadillac Seville non era male, era bello star
seduti in quel lusso tranquillo e disinvolto. Non c'era
paragone con la sua Mustang, che adesso probabilmente
circolava da qualche parte a Sud, con un'altra targa
e riverniciata.
Chris alz lo sguardo e, d'un tratto, il suo umore
cambi per il meglio.
Parcheggiata in strada davanti al Galligan's, c'era
una lunga limousine grigia.
Cap subito di quale limousine si trattasse, prima ancora
di avvicinarsi e vedere la targa personalizzata
woody. Una volta tanto era una bella giornata, c'erano
venti gradi, il sole del tardo pomeriggio accendeva
le torri di vetro del Renaissance Center che si stagliavano
contro il cielo limpido, oltre la Jefferson, alte
pi di duecento metri. Giorno perfetto per una passeggiata.
Chris mise le mani in tasca e rest a guardare l'auto,
provando una sensazione che non gli dispiaceva affatto.
Una sensazione di imminenza: qualcosa stava per
accadere. O almeno c'era la possibilit che accadesse.
Una volta suo padre gli aveva detto: Voi sbirri, quando
arriva un certo momento, agite senza pensare. Forse
c'era qualcosa di vero. Doveva vedere come si metteva
la situazione, e improvvisare. Non poteva arrestarlo,
ma lo stupratore era vicino. Lo stupratore della
ragazza che aveva chiamato Chris mammoletta. Era
vicino, dentro il bar o forse in macchina, dietro i finestrini
oscurati. Chris era ancora li quando apparve l'autista.
Si alz da dietro l'auto, sul lato della strada. Il
proprietario sar qui tra poco, disse.
Ah, s? rispose Chris, e perch lo dice a me?
Sul cartello c' scritto Divieto di sosta, disse
l'autista, e lei  della polizia, no? Gentile e distaccato
col suo completo nero di sartoria, camicia bianca,
cravatta nera. Baffi ben curati, capelli laccati...
Ma c'era anche una vaga minaccia, nel suo sguardo.
Chris conosceva quell'espressione, la conosceva bene,
ma disse all'autista: Io non ti conosco. Non ricordo
di averti mai incontrato. Si avvicin all'auto, per
guardare meglio l'uomo oltre il tettuccio grigio.
L'autista scosse il capo: No, infatti. Non ci conosciamo.
Allora, diciamo che  stato il mio abbigliamento
ad attirare la tua attenzione... Indossava il blazer blu
marina su pantaloni di velluto a coste beige, camicia
blu e cravatta.
Pu darsi disse l'autista O forse quella protuberanza
all'altezza del fianco...
Dove sei stato in galera? domand Chris. A
Jackson? O forse ti hanno mandato a Marquette?
Ehi, uomo, perch te la prendi con me?
Perch t'eri fatto l'idea di potermi prendere per il
culo, disse Chris, ma adesso ci hai ripensato, e torni
a seguire i consigli dell'ufficiale per la libert vigilata.
Ma roba da matti... fece l'autista, scuotendo di
nuovo il capo, sei proprio da manuale: la macchietta
dello sbirro cazzuto e cattivo.
Chris appoggi le mani sull'auto: Dove vuoi andare
con questa?
Da nessuna parte. Io non voglio andare da nessuna
parte con questa, mi sono spiegato?
Chris si sentiva gi meglio. L'autista era un duro e ci
teneva a farlo sapere, tutto li. Ora Chris si era fatto un'idea
del tizio, e il tizio s'era fatto un'idea di lui. C'era ancora
quello sguardo, ma un po' pi sul chi vive. Quanto
alle palpebre a mezz'asta, dovevano essere parte del suo
stile, servivano ad avvisare che era cattivo. E probabilmente
era vero, ma non c'era niente da regolare tra loro
due. Siamo troppo vecchi per fare a cazzotti, disse
Chris, e vide l'espressione dell'altro farsi un po' pi
distesa. Sembr che stesse per dire qualcosa, ma il suo
sguardo si spost.
Chris si gir e vide un uomo robusto, giacca sportiva
sbottonata, cintura nascosta dalla pancia prominente.
Stava uscendo dal Galligan's, e l'autista fece il giro
per aprirgli la portiera. Chris dovette spostarsi per farlo passare.
In quel momento, dietro il ciccione, spunt
Greta Wyatt. Cercava di correre sui tacchi alti, e quando
raggiunse il tizio cominci a colpirlo con la borsetta,
gridando: Chris,  lui,  Woody!
Guardala, pens Chris: ha bloccato il tipo, fa la lotta
con lui. Ma quel che pi lo sorprese, si era ricordata
il suo nome. Greta torn a gridarlo: Chris! Aiutami!
Scatt verso di loro, intanto l'uomo aveva afferrato
Greta per entrambi i polsi e l'aveva spinta contro il muro
dell'edificio. Chris la vide sbattere la testa, corse e
la prese tra le braccia quando rimbalz dal muro, mentre
Woody si affrettava verso l'auto.
Chris la tenne in piedi contro il muro, le mani sotto
le ascelle di lei. Guardami, le disse. Il sole le illuminava
il volto, Chris not lentiggini sotto il velo del
make-up. Aveva un graffio su uno zigomo. Guardami,
mi vedi? Greta annu e lo guard coi suoi occhi castani.
Sembrava stordita. Ce la fai a stare in piedi da
sola? Greta annu ancora. Forse  meglio se ti siedi
Greta scosse la testa. Va bene, va bene, per
non ti muovere. La lasci andare piano, finch non
fu certo che non sarebbe caduta. Resta qui, torno tra
un istante.
Woody era gi dentro la limousine. Quando Chris
arriv, l'autista stava chiudendo la portiera.
Aprila.
Non  successo niente, amico. Lascia perdere.
Aprila.
La signorina lo stava importunando.
Mettiti contro l'auto, disse Chris, lo sai come
si fa: gambe larghe. Hai due secondi. Uno...
Lascia che ti dica una cosa... disse l'autista.
... due...
Ok, ok, ma non mi devi toccare. Hai capito? Non
mi devi toccare, e si gir verso l'auto.
Chris apr la portiera posteriore. Dovette chinarsi e
infilare la testa, per vedere Woody in quella penombra.
Con la sua mole, occupava met del lungo sedile
grigio. Sono un agente di polizia, disse, scenda
dall'auto, per cortesia.
Woody lo stava ignorando. Teneva nella mano destra
un telecomando e fissava lo schermo TV montato
su uno scaffale, accanto ad alcune bottiglie di liquore.
Eh? disse Woody.
Ho detto che deve scendere dall'auto.
Woody fece un'espressione contrariata, mosse la lingua
sotto le labbra. Ma ci sono appena salito, disse,
sempre senza guardare Chris. In TV stanno dando
Forum. E divertente. Vede quella donna? Dice che
ha prestato ottanta dollari al suo fidanzato ma lui non
glieli vuole ridare.
Chris sent odore di noccioline. Il ciccione le mangiava
da un barattolo che teneva tra le cosce, le prendeva
a manciate e se le cacciava in bocca, poi si puliva
la mano sui calzoni.
Signore. Scenda. Dalla. Macchina.
Finalmente Woody guard Chris, e gli disse: Te
l'ho detto, sto guardando la tele.
Se non porti fuori il culo da quest'auto subito, ti
tiro fuori io, e non credette ai suoi occhi quando il
panzone copr il barattolo di noccioline con entrambe
le mani, diede le spalle a Chris e strill: Donnell, chi
 quest'uomo?
Non voglio le tue noccioline, voglio te, disse
Chris. Guard l'uomo ancora un momento, prima di
uscire dall'auto. Dietro di lui, l'autista guardava la
scena.
Lo vuoi tirare fuori a forza? Questa la voglio proprio
vedere.
Sta opponendo resistenza a un arresto. Cerca di
farglielo capire.
Cosa? Stai chiedendo a me di aiutarti?
Ti far sentire meglio, disse Chris, la cooperazione
dei cittadini  garanzia di una comunit sicura. Digli
di darsi un contegno. Non gli metter le manette.
Ma roba da matti... fece Donnell, e per la prima
volta sorrise, abbassando la guardia. Non ce la
puoi fare. Se gli prendi le impronte digitali, il suo avvocato
fa causa alla polizia.
C' un'imputazione per violenza e lesioni, ed  solo l'inizio.
Lo vedi, sta guardando Forum, disse Donnell. -
A volte lo porto al Palazzo di Giustizia a vedere i processi.
L'ho portato a vedere un tizio accusato di omicidio
per aver tagliato a pezzetti la sua donna. Per lui
 come guardare la TV, mi segui? E tutto uno show.
Bene, quello  e sar sempre l'unico modo di farlo entrare
in un tribunale, capisci quello che ti sto dicendo?
Dove ti ha scovato, Donnell?
 una lunga storia.
Donnell, e di cognome...?
Ehi, ma vuoi lui o vuoi me?
Sono ancora indeciso.
Chris guard Greta. Lo stava osservando, e si tamponava
lo zigomo con un Kleenex. Il sole le incendiava
i capelli rossi. Il modo in cui si scompigliavano all'altezza
delle orecchie faceva sembrare il collo vulnerabile.
Quei capelli, la gonna corta...
Chris si gir, si infil nell'auto e cerc di afferrare
Woody, ancora seduto a mangiare noccioline. Vieni
fuori di l! disse, ma Woody cominci a scalciare finch
Chris non dovette lasciar perdere, e indietreggiare.
Dietro di lui, Donnell disse: Mi sa che devi chiamare
la squadra speciale...
Chris torn da Greta. La accompagn fino all'auto,
fece scostare Donnell e apr la portiera anteriore sul lato
del passeggero. Tu ti metti qui, disse, non dire
niente a Woody, ok?
Mi stai chiedendo molto.
Lo aveva detto con un sussurro, guardandolo dritto
negli occhi. Lui la tenne per un braccio finch lei non
fu salita e nascosta dal vetro scuro. Donnell stava aspettando
che Chris lo guardasse.
Fammi capire, uomo, secondo te io dovrei portarvi...
All'inizio romperai un po' i coglioni, ma in sostanza
s, andr cos. Quindi, perch non risparmi il tempo
a tutti noi e sali in macchina?
L'avevo detto io. L'ho capito appena ti ho visto.
Eccone uno, ho pensato. E anche senza il modo di vestire,
ti bastava aprire la bocca. Uno sbirro. Nessun
dubbio.
Hai finito? domand Chris.
E si mette a fare il duro con me, si mette. Non
cambiano mai, questi qua. Gli piace troppo, fare cos.
Beh, ti dico una cosa: rompi il cazzo all'uomo l dentro,
e imparerai con le cattive.
Adesso hai finito? Sali in macchina.
Io non vi porto da nessuna parte.
E allora non farlo. Ma se mi domanda dove sei finito,
che gli dico? Che eri stanco e sei andato a casa?
Donnell continu a fissare Chris ma non disse niente.
Visto? In realt ti va di guidare, disse Chris, -
ma te ne sei accorto solo adesso.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
Robin era arrivata a casa di Mark e nel giro di venti
minuti erano finiti a letto. Robin se lo sentiva: se hai
scopato con uno prima in limousine, poi in una tenda
e pure in mezzo ai cespugli, tutto nel primo weekend
che ci hai passato insieme, puoi anche spogliarti appena
arrivi, tanto lo sai che succede, anche se sono passati
diciassette anni.
Ma perch avere fretta? Avevano programmato di passare
la serata insieme. L'espressione seria di Mark non
l'aveva sorpresa: il bimbo era nervoso. Prevedibile anche
il mettersi d'impegno a creare l'atmosfera, bossa nova e
vino ghiacciato, luci fioche, il lenzuolo di seta marrone
tirato indietro nel modo giusto... Andava cos, con gli
uomini di successo della sua generazione, fieri della loro
tecnica ma, dio, cos studiati nei preliminari, e lecca le dita
dei piedi, e fai tutte le posizioni consigliate nelle riviste,
per far morire di noia le ragazze che rimorchiavano
nei bar. Robin era stata al gioco: gemere, ansimare, dimenarsi,
ma alla fine gli aveva detto: Mark, vogliamo
chiavare s o no? e con piacere aveva visto che la volgarit
lo eccitava ancora. Verso la fine Robin, standogli
sopra, gli aveva letteralmente mozzato il fiato, poi era
scesa pian piano mentre lui era scosso da tremiti e spasmi.
Mark aveva aperto gli occhi e aveva detto: Wow,
questa era dinamite.
S, non male, aveva detto lei.
Robin prese la borsetta dal comodino e la port in
bagno, si rinfresc e riavvolse il nastro del registratore
Panasonic. Le era piaciuta la coincidenza, sentirlo
nominare la dinamite, ma dubitava di avere registrato
qualcosa di utile, non ancora.
Mark usc dall'armadio a muro con due vestaglie corte
di seta nera. Controll le taglie e ne diede una a
Robin. La Fase 2 della serata di sesso del giovane
professionista: vestaglie per lui e per lei, sotto la seta
niente. Andarono in salotto e ci entrarono in simbiosi,
Robin se ne accorse subito, s'intonavano all'arredamento
nero e argento, le tinte nero lucido e cromate,
le sagome in bianco e nero sulle pareti che evocavano
corpi nudi. Robin si avvicin alla grande finestra,
guard il cielo notturno e Mark, che stava versando il
vino, le disse: Il fiume lo hai visto,  sempre lo stesso
di prima, poi la fiss e... neanche tu sei cambiata.
Vieni qui. Robin obbed, si sedette accanto a lui
sul sof, appoggi la borsa a terra e lasci che Mark studiasse
il suo profilo, mentre si accarezzava la treccia e
osservava la stanza argentea e nera.
No, non sei cambiata per niente.
Robin rimase in silenzio.
Mi ecciti, lo sai.
Forse  la vestaglia.
Se ti piace,  tua.
Grazie, Mark, ma si sente che l'hanno gi indossata
altre. Se voglio una vestaglia, ne voglio una mia.
Mark la guardava con occhi sognanti. Robin cap che
gli piaceva il suo modo di fare, la sicurezza, quella che
a lui mancava.
Non sto scherzando, mi ecciti davvero.
Sono qui per questo, rispose lei.
Non soltanto a letto, voglio dire.
S, ho capito.
Mark le disse che lo faceva sentire diverso, dalla sera
che l'aveva rivista era tornato pieno di vita come ai
tempi del movement, quando avevano messo a soqquadro
il campus. Mark disse che gli bastava guardarla e
andava fuori di testa.
Oh, che carino. Robin si addolc un poco. Mi sei
mancato, Mark Gli disse che era strano, l'impulso
di rivederlo dopo tutti quegli anni.
Lo desideravo anch'io, disse lui, e parl di comunicazione
telepatica, extrasensoriale, un'energia
prodotta dal pensare l'uno all'altra nello stesso momento,
come una forza che li aveva avvicinati. Le disse che
quando l'aveva vista al Brownie's aveva pensato in un
lampo a tutte le cose che avevano fatto insieme. E adesso,
se solo pensava a lei, si sentiva in grado di fare tutto,
tutto quello che voleva.
Ma tu puoi, disse Robin, dove sta il problema?
Te l'ho detto, il problema  Woody.
Mark disse che lei era l'unica persona con cui poteva
parlare, perch conosceva il suo passato, le esperienze
da cui proveniva, com'erano i rapporti tra lui e
Woody. Ai vecchi tempi, Woody c'era sempre ma quasi
a rimorchio, non era mai dentro l'azione. Per questo,
la sera prima, Mark si era confidato con lei, le aveva
spiegato la sua situazione. Woody gli stava tarpando
le ali, lo stava soffocando.
L'ho sentito, che avevi bisogno di aprirti, disse lei.
La gente non capisce. Quelli con cui pranzo al DAC
sono nei giri della finanza, giocano in borsa, non sanno
niente di concerti rock.  quello che voglio fare io, produrre
concerti. Ma perch dovrei sbattermi e chiedere
prestiti, quando i soldi sono in famiglia? Soldi che spetterebbero
anche a me, non soltanto a lui.
 una questione di principio, disse Robin.
Esatto. Lo sai da quanto tempo me lo trascino dietro?
Da sempre. Ma perch Woody non vuole fare i
concerti? Perch Seesaw?
Seesaw, o Tutti insieme appassionatamente, o addirittura
Oklahoma.  lui a proporre quelle robe paleolitiche,
ma il produttore sono io, c' il mio nome sui
cartelloni.
S, non  il massimo del cool, disse Robin, sembra
quasi che voglia mortificarti, per costringerti a mollare.
Se gli chiedi dei soldi, sai come te li d? Ti allunga
l'assegno, ma quando lo prendi non lo molla, fa una specie
di tiro alla fune finch non decide di lasciarlo andare.
Il tono di Mark si andava facendo lamentoso.
 rancoroso nei tuoi confronti, disse Robin. Invidia
il tuo aspetto, la tua personalit, tutto quanto.
Lo so,  geloso, lo  sempre stato, e adesso pu
vendicarsi.  l'unica cosa che gli importa. Ma se non
ci fossi io a mandare avanti la baracca, lo sai cosa succederebbe?
Una sfilza di flop, ecco cosa.
Ma lo danneggerebbero?
Mark esit, prima di rispondere: No, con tono
rassegnato, abbacchiato, ha il culo su un cuscino da
cento milioni di dollari.
Stavolta fu Robin a esitare, prima di chiedere:
Cos tanti?
All'incirca.
Lo guard bere il vino e versarne altro nel bicchiere.
Povero bimbo, aveva proprio bisogno della mamma.
Si chin verso di lui e gli tocc il braccio. Mark?
Sent i suoi muscoli irrigidirsi e lo prese come un buon
segno. Perch non la diciamo papale papale? Il motivo
per cui ti sobbarchi un beone di centoventi chili 
perch lui ha ereditato e tu l'hai preso nel culo. Ma tu
rimani con lui e lo sopporti, perch almeno la met di
quei cento milioni dovrebbe essere tua.  esatto?
Esatto.
Gliene hai mai parlato?
Trova la cosa divertente. Se gli dico che  ingiusto,
si mette a ridacchiare.
Quindi non c' nessuna possibilit che divida con te.
Non finch campa.
Stavo appunto per chiedertelo, disse Robin, se
gli succede qualcosa, sei tu l'erede?
Mark annu, mentre beveva il vino.
 una tua ipotesi, o lo sai per certo?
 stabilito cos. Un paio di fondazioni ricevono
qualcosa, pi qualche zia che nemmeno conosco, ma il
grosso va a me. Almeno due terzi.
Sessanta milioni, disse Robin.
Pi o meno. Il fondo fiduciario continua a rendere.
Quindi tu adesso stai aspettando... o meglio, sperando
che lui si ammazzi a forza di bere.
Hai visto com'era conciato l'altra sera? Potrebbe
succedere.
Certo, Mark, ma chi pensi dovrebbe decidere del
tuo futuro? Tu o il fegato di Woody?
Ehi, buona questa, disse Mark, sorridendole.
Grande frase.
Robin lo vide rimuginarci sopra e lo incalz: Mark?
Quando lui torn a guardarla, con occhi brillanti e
pieni di speranza, lei gli disse: Vuoi sentirne una ancora
migliore?
Una detective di nome Maureen Downey le chiese
se si fosse imbattuta per caso nel signor Ricks dentro
il Galligan's. Greta disse che ci era entrata dopo aver
visto la limousine. La detective, Maureen, aveva bei
denti e sembrava una donna sana, atletica. Greta riusciva
a vederle i denti anche nella penombra di quel
corridoio, che sembrava parte di un edificio vuoto. Gli
altri erano in fondo, davanti al bancone, sotto i neon:
Chris Mankowsky che adesso sembrava sapere quel
che stava facendo, Woody Ricks, il suo autista Donnell
e i tre poliziotti in borghese, senza contare quelli
dietro il bancone. Woody non aveva ancora chiuso il
becco da quando l'avevano portato li, ma Greta non
sentiva quel che stava dicendo. Maureen Downey le
chiese se si sentiva bene. Greta disse che aveva un po'
di mal di testa e continuava a deglutire per paura di vomitare,
ma a parte quello si sentiva abbastanza a posto.
Maureen disse che l'avrebbero portata all'ospedale.
Oh, no, disse Greta. Maureen spieg che era l
vicino, sulla St Antoine, ed era meglio accertarsi che
stesse bene. In fondo al corridoio ci fu un po' di trambusto.
Greta vide due degli agenti afferrare Woody per
le braccia, Woody che si dimenava e contorceva. Vide
Chris Mankowsky prendere una pistola da sotto la giacca
e consegnarla alla donna nera dietro il bancone. Poi
afferr la cravatta di Woody e lo trascin fino a una
specie di montacarichi, senza che gli altri due agenti
mollassero la presa. Entrarono nell'ascensore e la porta
si chiuse. Greta chiese a Maureen dove lo stessero
portando. Le celle al nono piano, rispose Maureen, e
aggiunse che la condotta del signor Ricks era controproducente.
A causa del suo modo di fare, avrebbe trascorso
la notte al fresco e in mattinata sarebbe comparso
davanti al giudice. Greta non ne prov nessuna soddisfazione.
Si resse la fronte con le mani. Maureen si
alz dalla panca su cui sedevano e disse di aspettarla li
un momento, poi si diresse al bancone. Nemmeno un
minuto dopo, Greta alz la testa e vide l'autista, Donnell,
in piedi di fronte a lei. Ti sei messa in un bel casino,
lo sai, vero? disse lui, e Greta: Vai all'inferno, -
ma lui non si mosse, rimase a guardarla dall'alto
in basso, finch non sentirono Maureen che tornava.
Maureen lo chiam per nome e gli disse di stare lontano
da Greta. A quel punto Donnell se ne and. Ti ha
minacciata? Greta scosse il capo. Non aveva voglia
di parlare, nemmeno con Maureen.
Skip ricordava la casa della madre di Robin, una grande
villa in pietra grezza e rifiniture bianche, scuri neri
alle finestre, in una traversa della Lone Pine a Bloomfield
Hills. E chiss quanto valeva. Il genere di casa in
cui vivevano i grandi dirigenti d'azienda. Gli piaceva l'idea
di stare l per un po', ma arriv che era incazzato.
Era gi pronto a entrare la sera prima, ma Robin non
s'era fatta viva.
Stavo lavorando, disse lei, sguardo raggiante,
contenta di vedere il suo vecchio amico. E ho una registrazione
che pu provarlo.
S, piena di gemiti, disse Skip, lo so cosa stavi
facendo. Io invece guardavo i fari delle auto dalla finestra
dello Sweet Dreams Motel. Chi lo sa se il contadino
mi ha visto entrare nel suo capannone, non ne ho
proprio idea. Per indovina cos'altro ho trovato l dentro:
un sacco pieno di fertilizzante al nitrato di ammonio.
Sulla via del ritorno ho comprato due sveglie. Non
sono proprio quelle che volevo io, ma andranno bene
lo stesso.
Se tu sei felice, sono felice anch'io, disse Robin,
e gli fece strada. Entrarono dall'ingresso del garage e
scesero nel seminterrato, dove c'era una sala con bar e
ludoteca. Skip reggeva la cassa di Austin Powder, con
la scritta Emulex 520. Dal 1833. Robin portava i bagagli
(una borsa a tracolla e una valigia carry-on). Disse
a Skip che doveva sistemarsi l, e non mettersi a vagare
per la casa n tantomeno toccare le luci, che erano
tutte temporizzate. Gli sbirri di Bloomfield Hills
potevano sapere quali luci dovevano essere accese o
spente alla tal ora o alla tal'altra. Oh, sar uno spasso, -
disse Skip.
Robin aveva tolto i ripiani dal frigo, cos Skip poteva
ficcarci dentro la cassa di dinamite. Lui disse che
non era necessario, a meno che non volesse l'esplosivo
fuori dai piedi e in un posto sicuro. Robin disse che ai
vecchi tempi lo tenevano sempre in frigo, mettevano i
candelotti accanto ai sacchetti di maria e gli avanzi della
cena. Ti ricordi? Ci sedevamo a tavola, in cucina,
e tu collegavi i candelotti alla batteria e alla sveglia,
mentre io ti leggevo le istruzioni dall 'Indicatore anarchico.
Come una coppia di sposini, disse Skip. Dimenticavo
di dirti che mentre cazzeggiavo a Yale ho
preso anche una batteria da torcia elettrica.
Quindi sei pronto, no?
Dipende da cosa vuoi far saltare.
La limousine di Woody.
Non il teatro, nel cuore della notte?
No, la limo. Con Woody dentro. E anche Donnell,
l'autista.
Cosa abbiamo contro Donnell?
Non mi piace.
Ah, certo, disse Skip, scommetto che gli hai
detto ciao e lui non si ricordava chi eri.
Se Woody  in macchina, c' anche Donnell, disse
Robin. Si pu fare quando gira la chiave?
Troppo presto, Woody potrebbe essere ancora in
casa.
Hai ragione... Allora con un timer?
Li abbiamo usati, i timer. Al Federal Building, all'arsenale
della Marina, e pure in quella banca in centro,
ma sempre quando dentro non c'era nessuno.
Regola in modo che saltino in aria mentre vanno
a zonzo.
Non sappiamo se esce di casa tutti i giorni.
S, lo fa,  sempre in giro.
Ok, ma dobbiamo sapere l'ora esatta. Non credo sia
una bella cosa se esplodono in mezzo al traffico e ci resta
secco pure qualche poveraccio che torna dal lavoro.
Quindi vuoi mettere la bomba in casa sua?
S, molto pi pulito. Fammici pensare.
Salirono di sopra ed entrarono in cucina. Roba da
orgasmo di Betty Cracker, disse Skip vedendo tutti
quegli scintillanti accessori, quei tegami di rame che
probabilmente costavano pi di un cambio di pneumatici.
NOTA: Betty Cracker: Casalinga immaginaria creata nel 1921, simbolo dell'azienda alimentare General Mills. Autrice di un vendutissimo e pluriristampato ricettario, il Betty Crocker Cookbook. FINE NOTA.
Disse a Robin che Betty Cracker era la donna pi
bella che avesse mai visto, e che gli avrebbe fatto piacere
conoscerla, prima o poi, mentre Robin cincischiava
col registratore, mandava avanti il nastro e riavvolgeva,
ascoltava e riavvolgeva, finch non disse: Ok,
e sentirono la voce di Mark: No, non sei cambiata
per niente... Mi ecciti, lo sai.
Ma sentilo... comment Skip.
Aspetta, disse Robin. Ferm il nastro e mand
ancora avanti, lo ferm ancora, ascolt un pezzetto di
conversazione, finch non fu davvero pronta. Eccoci,
il punto  questo. Mark vuole aiuto ma ha paura di
dirlo in modo chiaro. Mi ha appena detto che se Woody
muore lui si becca due terzi del capitale. Intorno ai sessanta
milioni.
Dici sul serio?
Ascolta. Robin pigi Play e le voci uscirono
dal registratore.
Robin: Quindi tu adesso stai aspettando... o meglio, sperando
che lui si ammazzi a forza di bere.
Mark: Hai visto com'era conciato l'altra sera? Potrebbe
succedere.
Robin: Certo, Mark, ma chi pensi dovrebbe decidere del
tuo futuro? Tu o il fegato di Woody?
Skip sorrise, mentre ascoltava e si accarezzava la barba.
Mark: Ehi, buona questa. Grande frase.
Te l'eri preparata, vero? disse Skip.
Ascolta, disse Robin.
Robin: Mark?.. .Vuoi sentirne una ancora migliore?
Silenzio. Skip, sempre con le dita nella barba, fiss
Robin.
Robin: Che ne diresti se non ci fosse bisogno di aspettare?
Se all'improvviso Woody non ci fosse pi?
Ah, per! disse Skip.
Mark: Ma come?
Robin: In una nuvola di fumo.
Skip scosse il capo, senza smettere di sorridere.
Mark: Cos', un gioco di prestigio?
Madonna, questo tizio... disse Skip.
Robin: Come un gioco di prestigio, per meglio.
Mark: Ah, s? E perch?
Robin: Perch dopo che scompare, non riappare pi. Cosa
diresti di una cosa cos?
Mark: Beh, credo... credo che... chiederei quanto vale, un
trucco del genere.
Robin: Intendi dire quanto costa un trucco del genere.
Quanto vale  facile dirlo: tutto. Per te vale tutto. Sessanta
milioni. O no?
Mark: Non sono sicuro che siano proprio sessanta.
Robin: Mark, se non sei interessato...
Mark: Non ho detto questo.
Robin: E allora non prendermi per il culo. O vuoi Woody
fuori dalle palle, oppure no.
Skip sgran gli occhi, mostrandosi impressionato.
Mark: Non sono certo di sapere cosa significhi...
Robin: S, lo sai. Fuori dalle palle significa fuori dalle palle.
Per sempre.
Mark: Beh, diciamo che se, e dico se, la cosa mi interessasse...
Robin: Finiscila con le cazzate, Mark. Sei un uomo adulto.
O dici s, o dici no. Se dici s, i tuoi problemi sono finiti.
Se dici no, affari tuoi.
Mark: Ma non so cosa hai intenzione di fare.
Robin: Certo che non lo sai. E non vuoi nemmeno saperlo.
Mark: Bene. Quanto?
Robin: Vuoi farlo davvero?
Silenzio. Skip rimase immobile.
Mark: S.
Robin: Due milioni.
Ges santo! disse Skip.
Robin: Sistemeremo le cose perch figuri come un investimento.
Silenzio.
Mark: Mi sta bene.
Skip sollev le sopracciglia e guard Robin, che alz
una mano e gli fece cenno di aspettare.
Robin: C' una cosa che devi fare, per.
Mark: Cosa?
Robin: Procurarmi una chiave per aprire la limousine di
Woody.
Mark: E come faccio?
Robin: Mark, se  tutto qui quello che devi fare, riuscirai
pure a trovare un modo, no?
Mark: S, penso di s.
Robin: Allora, lo farai?
Silenzio.
Mark: Ok.
Robin pigi sul tasto Stop. Skip si appoggi al piano
cucina e si mise a riflettere. Guard Robin: Che
storia  questa della chiave? A che ti serve?
Per farti entrare in macchina. Sono sicura che la
tengono chiusa.
E ti pare che non la so aprire da solo? Preferisco
fare da me, piuttosto che aspettare Markino bello!
Lo voglio coinvolto, disse Robin.
 gi coinvolto. Ha detto che vuole pagarti per togliere
di mezzo suo fratello, cosa vuoi di pi?
Beh, ad esempio un modo per farlo.
Che ne dici di quando Woody deve scendere dalla
limo e mister Pantera Nera gli apre la portiera?
Mi piace! disse Robin.
Come quella volta a L. A., tanti anni fa. Si mette
l'esplosivo nel baule della macchina. Dinamite, non pi
di cinque candelotti; nitrato di ammonio; una bottiglia
di plastica piena di olio combustibile. Infili la capsula
nel candelotto e ci giri intorno due cavi: uno porta alla
batteria, l'altro a una spilla da balia aperta, che ha
rame avvolto alle due estremit, pi un terzo cavo che
torna alla batteria. Mi segui?
Metti qualcosa per tenere aperta la spilla...
Esatto. Un piccolo cuneo di legno. A questo cuneo
leghi un filo che dal baule passa di fianco al sedile
posteriore ed entra nell'abitacolo. L'altro capo lo fissi
alla portiera. Quando la portiera si apre, il filo viene
teso, il cuneo di legno salta via, le due estremit della
spilla si toccano, il circuito si chiude e la macchina salta
per aria, in groppa a una grande palla di fuoco.
Come fai a sapere quale portiera aprir? chiese
Robin.
Nel dubbio, le collego tutte e due.
Sei il mio eroe, disse Robin.
E qual  la mia ricompensa?
Un trip. E il mio regalo per te.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Mercoled Chris doveva andare a trovare Greta, ma
prima che potesse mettere il naso fuori dal 1300 quello era diventato uno dei giorni pi brutti della sua vita,
e non era riuscito ad andare all'ospedale. Aveva
chiamato pi tardi, e parlato con un'infermiera. A Greta
avevano diagnosticato un lieve trauma cranico e probabilmente
l'avrebbero dimessa l'indomani, dopo un
ulteriore accertamento. Quando, alle dieci di mattina
di gioved, Chris entr al Detroit General, Greta aveva
gi indosso gonna e maglione, e non vedeva l'ora di
andarsene.
 l'ospedale pi terrificante che abbia mai visto.
Chris rispose che era molto vecchio.
Ci sono persone ammanettate ai loro letti, disse
Greta, penso che almeno met dei pazienti abbia ferite
da arma da fuoco.
Alcuni s, disse Chris.
Fuori, alla luce del sole, chiese a Greta se poteva accompagnarla
a casa o ovunque volesse andare. Lei disse
che aveva una macchina.
Mentre camminavano sulla St Antoine in direzione
del parcheggio, Greta sembrava pi tranquilla. Disse
che si sentiva abbastanza bene, poi domand a Chris:
Come mai stamattina  venuta da me Maureen? Mi
ha detto che dovevo passare a firmare la denuncia ecc.
ecc., come se adesso il caso fosse suo. Le ho chiesto
dov'eri, mi ha risposto che eri molto occupato.
Mi hanno tolto il caso.
E perch?
Dipende da come i casi vengono assegnati, in base
agli impegni del personale... lanci un'occhiata
verso Greta e vide che lo fissava.
Lo capisco, se mi dici una bugia.
Ma  la verit.
S, ma c' dell'altro, qualcosa che non mi vuoi dire.
Maureen  molto affidabile, non devi preoccuparti.
Non c'era bisogno di svicolare, n altro da aggiungere.
Adesso erano nel parcheggio, e Greta si guardava intorno.
L'ho lasciata in questa fila, ne sono sicura. 
una Ford Escort azzurra. Dopo un po' disse: Merda,
me l'hanno rubata. Com' possibile? Siamo a cento
metri dalla stazione di polizia!
Le rubano anche pi vicino, se  per quello, disse Chris.
Tornarono a piedi al 1300 ed entrarono dall'ingresso
di Clinton Street, nello squallido atrio del Primo Distretto.
Al bancone, Greta disse al sergente in camicia
bianca che le avevano rubato la macchina un isolato pi
in l, una Ford Escort dell'84, azzurra, targa 709-G e
poi qualcos'altro, tipo GTN. No, un momento, forse
era 907, non 709. Il sergente chiese di vedere il libretto
di circolazione. Greta rispose che era nel cruscotto
della macchina. Il sergente disse che doveva certificare
di essere la proprietaria, se voleva sporgere denuncia.
Lei mi ha visto qui l'altro giorno, no? disse
Greta. Lo sa chi sono. Crede che stia mentendo?
Pensare che avevo appena fatto montare pneumatici da
neve nuovi di zecca. Li ho comprati al Sears, e invece
dovevo andarmene, da questo schifo di citt!
Chris, a disagio, spostava il peso del corpo da un piede
all'altro. Disse: Sergente, perch non la smetti di
fare il duro e non scrivi il rapporto, cos ce ne possiamo andare?
Il sergente, con la sua camicia stazzonata, guard
Chris e disse: Per me ve ne potete pure andare, anzi,
se non sbaglio tu sei gi fuori. Finch non ho una certificazione
di propriet dell'auto, io non scrivo proprio
niente. A quest'ora ero tenente, se anni fa non riempivo
un modulo di denuncia con dati falsi che non avevo verificato.
Ma va'? E strano che tu non sia ancora comandante.
In che senso? domand il sergente
Saresti un grande comandante, col culo di piombo che ti ritrovi.
Port a casa Greta con la macchina di suo padre, la
Cadillac Seville dell'87, marrone con finiture dorate.
Greta non fece commenti sull'auto n sembr chiedersi
come Chris potesse permettersela. Sulla West Fort
Street, mentre si lasciavano alle spalle magazzini e cantieri
ferroviari, con l'Ambassador Bridge incorniciato
dal parabrezza e proteso verso il Canada, Greta torn
sul punto.
Me lo vuoi dire o no cos' successo?
Cosa vuoi sapere?
Prima mi hai detto che ti hanno tolto il caso. Poco
fa, quello sbirro ha detto: Se non sbaglio, tu sei gi
fuori. Cosa intendeva dire?
Mi hanno sospeso, disse Chris.
Cosa significa?
Che non sono pi un agente di polizia, fino a quando
non mi reintegrano, se mi reintegrano.
Sei stato cacciato? E perch?
Vuoi il motivo ufficiale o quello vero?
Tutti e due.
Il motivo vero  perch ho sbattuto in cella
Woody. Il suo avvocato ha chiamato l'ufficio del sindaco
e quelli hanno scaricato il barile sul Dipartimento.
Hanno annullato l'accusa di aggressione dicendo
che l'aggredito  lui, non tu. Hanno detto che si  solo difeso, e che io ho reagito con eccesso di zelo, facendo
ricorso alla forza senza una valida motivazione.
Ehi, aspetta un momento: quello mi ha stuprata.
Non parlo dell'aggressione a scopo sessuale, quella
denuncia non  stata annullata. Intendo l'aggressione
che ti ha mandata all'ospedale. L'avvocato ha minacciato
di querelare il Dipartimento e il Comune, in
base al fatto che Woody era stato arrestato ingiustamente.
Questo a meno che l'accusa non venisse ritirata
e io fossi sospeso dal corpo.
Uno stupratore pu fare questo? chiese Greta.
Se  di buona famiglia s, e non guasta nemmeno
se  di buona famiglia l'avvocato.
E perch prendersela con te?
Si sono incazzati di brutto, e io ero il bersaglio pi
facile.
Questo  il motivo vero. E quello ufficiale?
Hanno detto al mio comandante: trova un pretesto
e sbattilo fuori, ed  quello che ha fatto. Sono sospeso
a tempo indeterminato e devo tenere la bocca
chiusa finch la commissione indagini interne non mi
convoca per un'udienza.
Udienza? Udienza su che?
Sul fatto che non risiedo nei confini municipali.
Stai scherzando? Cio devi per forza vivere a Detroit?
 un articolo del regolamento.
E perch non ci vivi?
Ci vivevo fino a sabato scorso. E una lunga storia
Ci fu un momento di silenzio, poi Chris riprese: No,
in realt non  cos lunga, ma se te la raccontassi tu mi
daresti una di quelle occhiate stranite, e io invece voglio
che ti fidi di me. Ti seguir Maureen, ma ci sar anch'io,
in caso di bisogno.
Perch?
Perch voglio aiutarti.
S, ma perch, se non  pi il tuo lavoro? Greta
appoggi la mano sul braccio di Chris e disse:  colpa
mia se ti hanno licenziato. Oddio, me ne sono resa
conto solo adesso.
No, non  colpa tua. E colpa di Woody. Non sentirti
male per questo, anzi, non pensarci proprio pi, va
bene? E un problema mio e lo affronter in un modo o
nell'altro, dipende da quanto cacasotto vuole essere il
Dipartimento. Ma questa storia dimostra che Woody
ha potere e protezioni. Succeder questo: ti chiamer il
suo avvocato, pensando che tu abbia gi firmato la denuncia,
e ti chieder di andare da lui. Tu rispondigli:
No, grazie. A quel punto, lui cercher di rifilarti un
sacco di stronzate su quanto lo rattrista che una bella
ragazza come te venga trascinata nel fango per niente
ecc. ecc. Probabilmente ti dir che ha dei testimoni, testimoni
pronti a giurare che sei stata tu ad adescare
Woody e portartelo a letto.
Non avr nessuna chance,  cos?
Se c' il rinvio a giudizio, faranno tutto il possibile
per screditarti. Di questo devi tenerne conto. L'avvocato
potrebbe addirittura dare a Woody una bibbia
perch la legga in aula, non sto scherzando, l'ho visto
fare. Ma prima ancora che andiate in tribunale, se ci
andate, l'avvocato avr mesi di tempo per cuocerti sulla
griglia. Sono sicuro che cercher di spaventarti.
Smetter di rispondere al telefono.
Era gi spaventata. Chris poteva sentirlo nella sua voce.
Maureen rintraccer i nomi di tutti i presenti al
party in piscina, e vedr cosa hanno da dire. Pu darsi
che qualcuno di loro ce l'abbia con Woody per qualche
motivo, e gli piaccia l'idea di inchiodarlo. Ho detto
a Maureen che potrei parlare con Mark Ricks, quando
avr finito di parlarci lei. Maureen ha detto che va
bene, basta che lei non ne sappia niente.
E come fai, se ti hanno sospeso?
Gli parler da uomo a uomo, disse Chris, gli
chieder se procura puttane a suo fratello.
Non lo ammetterebbe mai.
Potrebbe, dipende da come fai la domanda. Magari
pensa che fare il pappone sia cool. Mi ricordavo di
Mark Ricks, ma non di Woody, per questo non ho associato il cognome...
Eh? Tu conosci Mark?
Lo vedevo quand'ero all'universit. Non ti poteva
sfuggire, era sempre a fare comizi. Prima ci parler
Maureen. E scoprir anche chi  la sua amica, Robin,
nel caso possa esserci utile... Non sai niente di lei? Se
 anche lei un'attrice, se ha recitato in uno dei suoi spettacoli?
Pu essere, disse Greta, era una tipa molto appariscente.
Molto pi grande delle altre ragazze, ma bella.
Grande quanto?
Verso i quaranta, direi.
Hai detto che Mark l'ha incontrata al Brownie's.
Come ci  arrivata a casa di Woody? Sulla limousine?
No, aveva la sua macchina.
Di che tipo?
Volkswagen. Me lo ricordo perch mi ha sorpreso
che Mark sia andato con lei. Ha guidato lui.
Tu invece eri sulla limo.
Eravamo in quattro. Noi tre pi Woody col suo
cappotto di pelliccia.
Ti ha detto niente, mentre andavate?
Neanche una parola. Hanno parlato sempre le ragazze.
Woody beveva e mangiava noccioline.
Chris ne sent quasi l'odore, mentre lei le nominava.
Lasciarono la Fort Street, attraversarono un passaggio
a livello e si immisero su una superstrada.
Io comunque te lo devo dire: lo vedo improbabile,
un rinvio a giudizio. Anche se ci fossero le prove,
quell'uomo  troppo ammanicato.
Quindi, se sei ricco abbastanza, puoi fare tutto
quello che vuoi.
Parole che a Chris suonarono familiari. Puoi anche
parcheggiare in doppia fila di fronte al Detroit Club,
senza che ti facciano la multa.
Ora percorrevano la Junction in direzione nord. Entrarono
nell'ex quartiere di Chris, dove i polacchi stavano
lasciando il posto agli ispanici. Si vedeva il campanile
del Santo Redentore. Lo sguardo di Greta passava
in rassegna la fila di casette a due piani, tutte con
scalini e verande porticate
Eccola, quella col cartello venduta, disse Greta.
Ti vanno un toast e una tazza di caff? Sempre
se in casa ho del pane.
Il pane c'era ma mancavano i mobili, not Chris.
Greta lo fece entrare in un soggiorno vuoto, e gli disse
che l'arredamento era partito per l'Arkansas, tranne
la camera da letto al piano di sopra, il tavolo e le sedie
da cucina, un televisore e la segreteria telefonica
sul pavimento, su cui ora lampeggiava una lucetta rossa.
Dev'essere mia madre,  l'unica che mi chiama, -
disse Greta, poi si inginocchi e pigi il pulsante.
Una voce maschile: Greta? Posso chiamarla Greta
o preferisce Ginger? Ad ogni modo, riguardo alla situazione
che si  creata tra lei e il signor Ricks, pare
proprio che ci sia un malinteso. Per favore, chiami
l'876-5161. Penso che possiamo risolvere questa faccenda
per il bene di tutte le parti in causa, e soprattutto
per il suo, Ginger. La prego di chiamare quel numero
il prima possibile.
Greta spense e si gir verso Chris con un'espressione
di sconcerto: Sarebbe questo il suo avvocato?
No, era il suo autista, Donnell, disse Chris, -
Donnell che si spacciava per un avvocato.
...
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CAPITOLO 12.
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Nel pomeriggio di gioved, Donnell usc sul retro della
casa, dove stava la limousine.
L'auto era li dal giorno prima, da quando aveva portato
a casa il signorino, che da downtown a Woodward
Avenue non aveva fatto che ripetere: Non fanno mai
le pulizie, in quel posto Non ci poteva credere: Non
spazzano mai il pavimento, non lavano mai il gabinetto,
la puzza era terribile. Parlava proprio lui, col merdaio
che riusciva a fare tutti i giorni... Il signorino non aveva
idea di quante cose non sapeva. Donnell gli aveva detto:
Lei pensa sia un posto tremendo, ma quella  solo la
cella della polizia, non un vero carcere. Se vuole sapere
com' stare dentro, deve passare un po' di tempo alla prigione
di West County. Ma il tipo continuava a ripetere
che in quel posto non facevano le pulizie.
Il giorno dopo, Woody era tornato se stesso, ignaro
di quel che gli succedeva intorno, e indifferente a tutto
Quel pomeriggio voleva vedere un film. Cosa vuole
vedere? gli aveva chiesto Donnell, uno di quelli
con Schwarznegger, o uno di Busby Berkeley?
NOTA: Regista hollywoodiano e grande coreografo di musical, 1895-1976. FINE NOTA.
Ultimamente, a Woody piaceva vedere Schwarznegger
che faceva Conan il barbaro e combatteva i malvagi
con lo spadone. Se ne stava seduto davanti allo
schermo col suo Martini e i popcorn e chiedeva a Donnell
quale delle due puttane si sarebbe scopato se fosse
stato Schwarznegger: la stangona di colore nel film
di Conan o quella svedese nell'altro film? Faceva sempre
la stessa domanda, dato che aveva il cervello in pappa,
e Donnell diceva sempre: Mi ci faccia pensare, poi rispondeva che avrebbe scelto Grace Jones. Non
per via della razza, ma perch aveva quel corpo che andava
su su su e non finiva mai. Per avrebbe detto alla
troia di mettersi una parrucca, se proprio non le crescevano i capelli.
Quel giorno il tipo voleva vedere Busby Berkeley,
quindi insieme al Martini avrebbe fumato maria. Gli piaceva
essere fumato quando guardava quei musical, con le
ballerine che muovevano gambe e braccia e sembravano
le figure cangianti di un caleidoscopio. In casa non c'era
erba, per. Donnell doveva andare a comprarla.
Stava in piedi accanto alla limo, chiavi in mano, e
stava per aprire la portiera quando si disse: aspetta un
momento, cazzo. Aveva portato a casa quasi mezzo chilo d'erba, non pi di due settimane prima. Si gir e
cerc di ricordare dove l'aveva messa. Guard la montagna
di mattoni in cui viveva, una casa pi grande di
certi alberghi in cui era stato. Gli venne in mente che
la maria era ancora in macchina, non l'aveva portata in
casa. Si, certo, era ancora nel baule. Fece il giro, infil
la chiave, sollev lo sportello e...
Donnell guard il pacchetto. Era avvolto in plastica
marrone, ma non era la maria. Quella era nel vano della
ruota di scorta. Donnell disse: uh-oh! e rimase immobile,
senza togliere le mani dallo sportello. Vide i
cavi che uscivano dal pacchetto e portavano alla spilla
da balia. Not il filo che dalla spilla entrava in un foro
tagliato nel retro del sedile, e di nuovo disse: uh-oh!
Aveva sentito parlare di spille, rame e batterie. Divenne
rigido come pietra mentre il suo cervello si illuminava
alla ricerca di un senso, di un movente, perch
mai proprio a lui... Era la stessa storia successa al tizio
che gli vendeva l'erba, Booker. Proprio cos. Esattamente
una settimana prima, Booker si era alzato dalla
sua poltrona ed era saltato in aria. C'era un collegamento?
Donnell non ne vedeva nessuno. La cosa cominciava
a infastidirlo: lui la comprava l'erba, mica la vendeva.
E se non era nel business dello spaccio, chi poteva
volerlo morto? Quindi la bomba era per il signorino.
Al momento di aprirgli la portiera per farlo salire in
macchina, il suo culo... No, un momento: magari il bersaglio
era il signorino, realizz Donnell, ma entrambi i
loro culi sarebbero schizzati in cielo.
Chi voleva far fuori Woody? Il tipo non si occupava
di niente. Di solito, non sapeva nemmeno dove si
trovava. C'era una sola persona che Donnell immaginava
interessata alla morte di Woody, e quello era suo
fratello Markie. Solo che Markie non sapeva un cazzo,
men che meno come si fa una bomba. Se proprio proprio,
doveva essersi rivolto a qualcuno.
Beh, tanto quel giorno non dovevano andare da nessuna
parte. Se a Woody fosse venuta voglia di uscire,
Donnell gli avrebbe detto di aspettare, poi con le forbici
avrebbe tagliato il filo. Tagliarlo doveva bastare, non
c'era nessun ticchettio, non sembrava quel tipo di bomba...
Ma poi Donnell pens: uhm, magari taglio il filo
ed  proprio quello che vogliono quei pezzi di merda. Magari
 una bomba a pressione, come quella che ha ucciso
Booker.
Donnell continu a pensare a quell'ipotesi, chiedendosi
se fosse il caso di parlare con l'ex bodyguard di
Booker, Juicy Mouth. Dov'era Juicy mentre il suo capo
si sedeva in poltrona? Come no, vaglielo a chiedere: sai
se c' qualcuno che mette in giro bombe, ultimamente?
Donnell tolse la maria dal vano della ruota di scorta
e abbass lo sportello, con dolcezza, finch non sent
lo scatto di chiusura.
Quando apr la porta aveva addosso pantaloncini neri
da atletica, una felpa nera e scarpe da jogging da cento
dollari. Donnell non andava a correre, quella era la
sua tenuta da relax. Guard Mark Ricks fermo in piedi
sullo zerbino e gli chiese: Posso aiutarla?
Markie detestava la pantomima da domestico di
Donnell. Entr di fretta senza dire una parola e, come
sempre, diede un'occhiata rapida sulla destra, dov'era
appeso il ritratto di sua madre. Come se non si fidasse
della vecchia puttana nemmeno in effigie.
Come sta mio fratello?
Benissimo, disse Donnell, lui vola troppo in alto
per stronzate terrestri come la galera.  pi in pista
che mai, con tutti i vizi e gli sfizi.
Non mi piace che parli in quel modo.
Perch? Lei lo fa.
Markie tent un'espressione truce. Dov'?
Sta vedendo un film, disse Donnell, e fece strada
a Markie verso la biblioteca, il posto dove Woody
passava il tempo. Una grande sala piena di libri mai
aperti, con mobili in quercia, sedie ricoperte di pelle
consumata, drappi di damasco stampato, ma c'erano anche
un bar e due poltrone imbottite reclinabili, disposte
di fronte a un televisore Sony da 46 pollici. Woody era
seduto, beveva un Martini in un calice da vino. Vuole
che le porti qualcosa, gi che sono qui? disse Donnell,
magari qualcosa da sgranocchiare. C' suo fratello,
qui. Se si gira da questa parte, lo vede.
Woody sorrideva e non gli prest la minima attenzione.
Come stai, Woody? disse Mark.
Donnell fiss lo schermo e disse: Ah, non me n'ero
accorto, poi, rivolto a Mark: Meglio non disturbarlo
adesso. Questo  il suo preferito tra i balletti con
Busby Berkeley, il numero delle banane. Quelle belle
figliole ballano con banane pi grandi di loro, vede?
Guardi suo fratello, piange di gioia.
Veramente, sta ridendo, disse Mark.
Un po' piange, un po' ride, disse Donnell. S,
il numero delle banane. Lui ne va pazzo. Adesso esce
Carmen Miranda con tutta la frutta in testa...
Woody, senza guardare verso di loro, disse: Dove
sono le mie noccioline?
Ha voglia di sgranocchiare qualcosa? Beh, le noccioline
sono finite. Dovr aspettare che ne prendo delle
altre.
Donnell guardava Carmen Miranda, la faccia pittata,
la frutta in cima alla testa. Sent la voce di Mark: Non
le tiene in macchina, le noccioline? Poi il piccoletto
disse qualcosa che non era da lui: Vado a vedere. Dove
sono le chiavi?
Donnell si blocc, il suo cervello gli chiedeva: hai
sentito anche tu? Ha davvero detto cos? Lentamente,
molto lentamente, si gir e rivolse al piccoletto
un'occhiata perplessa. Cap che Markie voleva farlo,
voleva andare a prendere le noccioline, anzi, sembrava
avesse paura di sentirsi rispondere no. Donnell lo
guard negli occhi cercando una luce truffaldina. Ah,
le chiavi, disse, sono in cucina, appese al gancio di
fianco alla porta. Il piccoletto stava partendo, ma
Donnell lo ferm: Un momento: le noccioline sono
sul sedile posteriore, ha capito?
Markie annu, ansioso di andare: Si, dietro. Lo so.
Usc e Donnell si accomod sulla poltrona accanto a
quella di Woody, che si stava asciugando gli occhi dalle
lacrime. Voglio rivederla, questa scena, disse il
signorino.
S, anch'io, disse Donnell.
Per io voglio le mie noccioline.
Suo fratello  andato a prenderle.
Mio frat... come mai  qui?
Lo scopriremo presto, disse Donnell, o forse
mai. Poi gli si form in volto un sorriso: Cazzo,
guarda come abbracciano quelle banane...
Chris e suo padre erano in cucina, suo padre cuoceva
gli hamburger sulla griglia, sempre a braccio teso, e
intanto diceva: Vuoi il peperone verde con la salsa
A-1?
No, lo mangio normale stavolta.
Chiedi alla ragazza cosa vuole sopra il suo.
Si chiama Greta, disse Chris. Si affacci sulla sala
da pranzo e vide Greta alla finestra. Guardava il lago
St Clair.
Cosa vuoi sul tuo hamburger?
Solo salsa Lee & Perrins, se ne avete.
Chris torn da suo padre: Ognuno lo mangia diverso,
eh?
S,  come ti avevo detto io, disse Art, per
quanto si ferma?
Chi, Greta?
Greta, s. Voglio sapere come devo regolarmi.
Hai detto che non c'era problema.
E certo, me l'hai chiesto davanti a lei.
Cosa c' che non va?
Io ed Esther andiamo a Toronto per qualche giorno,
cos non sar qui.
E quindi? Volevi farci da chaperon?
Non capisco cosa sta succedendo, disse suo padre,
ti sospendono dopo ben dodici anni, e qual  la
prima cosa che fai? Ti fai coinvolgere da una nuova ragazza.
Non mi faccio coinvolgere, la sto aiutando.
Passi da una all'altra come niente fosse.
Vuoi sapere cosa non capisco io, invece? disse
Chris. Tu stai per partire con Esther, ma ti preoccupi
di lasciarmi qui da solo con Greta. Che senso ha?
Andate a Toronto per ovvi motivi...
Per divertirci.
Esatto. Invece noi siamo qui per tutt'altra ragione.
Greta ha bisogno di un posto dove stare, e ha bisogno
di aiuto. Per questo mi faccio coinvolgere, non
per altro.
Chi credi di prendere in giro? gli chiese suo padre.
Stavano mangiando quando in cucina squill il telefono.
Chris si alz e and a rispondere, lasciando suo
padre solo con Greta.
Si vede che Chris ha preso da lei. Avete lo stesso
modo di parlare.
Dici davvero?
Sembrate pi fratelli che padre e figlio. Non lo dico
tanto per dire, lo penso davvero.
Lui ha pi capelli, ma io sono pi grosso.
Greta sorrise.  bello vedere un padre e un figlio
andare d'accordo da buoni amici. Dice molto su tutti
e due. Suo figlio mi piace. Ha qualit che non si vedono
spesso negli uomini, di questi giorni.
 cresciuto bene, disse suo padre. -Ti dir una cosa:
se ti d la sua parola, puoi anche metterla in banca.
 proprio quello che intendo dire, disse Greta,
non c' niente di falso, in lui, e quando ti parla ti
guarda negli occhi.
Allora c'eri anche tu sullo yacht, sabato scorso, -
disse il padre.
Chris torn a sedersi senza guardare nessuno dei
due. Rimase a pensare in silenzio finch suo padre non
fece: Vuoi dirci chi era o dobbiamo indovinare?
Greta sorrideva e guardava ora Chris, ora suo padre.
Era Jerry. Qualcuno ha fatto esplodere la limousine di Woody.
Il sorriso di Greta svan di colpo. E lui era dentro?
No, c'era suo fratello Mark. Pensano che abbia
aperto una portiera e questo abbia fatto detonare la
bomba. Chris fece una pausa, poi disse: La Omicidi vuole parlare con me.
Perch? domand Greta Perch il vero bersaglio era Woody?
Chris annu e suo padre disse: Un momento: tu che c'entri?
Credo abbiano pensato, rispose Chris, che se uno sa smontare una bomba, sa anche metterla insieme.
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CAPITOLO 13.
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Il luogo del delitto era sul retro, oltre una transenna
della polizia. La parte posteriore della limousine era
incollata al cemento, grigio metallizzato divenuto nero,
pneumatici ridotti a carbonella, sportello del baule
volato via. L'auto era tranciata in due, il davanti aveva
fatto un volo di dieci metri e stava in fondo al cortile,
col muso affondato in un'aiuola. Pezzetti di vetro,
imbottiture, brandelli di lamiere abbrustolite, tutto
sparpagliato lungo il vialetto. Quelli della Scientifica
rimettevano a posto gli strumenti, pronti ad andarsene.
Quando Chris arriv, il furgone dell'obitorio stava
partendo.
Jerry Baker era rimasto ad aspettarlo. Disse a Chris
che la Omicidi era ancora l, dentro casa. Stavano interrogando
Woody Ricks e il suo chauffeur. Jerry domand
a Chris se, lungo la strada, si fosse fermato al
1300.
Per fare che? Per costituirmi?
Aveva posteggiato di fronte alla villa. Risalito il vialetto
d'accesso, aveva visto un inviato della TV che parlava
con enfasi a una telecamera puntata, braccio alzato
a indicare la casa, infervorato a descrivere la scena,
aggettivi come orrendo, devastante...
Al momento dell'esplosione, la rimessa aveva due
serrande chiuse, ora brunite dal fuoco. Avevano protetto
la Mercedes parcheggiata dentro. La terza serranda
era alzata. Mark Ricks era uscito di casa dalla cucina
e attraverso il garage. A detta di Donnell Lewis, lo
chauffeur, Mark voleva prendere le noccioline che suo
fratello aveva lasciato in macchina. Doveva aver aperto
la portiera del conducente e pigiato il pulsante per
sbloccare quelle posteriori. Dopodich ne aveva aperta
una e l'esplosione lo aveva sbalzato dentro il garage.
La mano stringeva ancora la maniglia, solo che non
era pi attaccata al braccio. Avevano fatto uscire
Woody per identificare il cadavere, e lui non c'era riuscito.
Continuava a strizzare gli occhi e diceva: Che
cos'? e lo chauffeur, Donnell, vestito in tenuta da
atletica e scarpe da jogging, gli aveva detto che era suo
fratello, cos, col tono di chi dice una banalit. Jerry
disse che il tizio carbonizzato aveva un aspetto terribile:
sembrava che un gigante lo avesse afferrato, spappolato
e gettato in fondo al garage. Alz la faccia verso
il cielo nuvoloso e fiut l'aria. Lo senti?
Nitrato di ammonio e olio combustibile, disse
Chris, qualcuno che sapeva il fatto suo. Cos'altro hai?
Una batteria bruciata e un ago di spilla da balia.
Due spille attaccate all'imbottitura delle portiere. Scopriremo
che era dinamite, ne sono sicuro. Vedremo se
qualcuno ne ha rubato qualche cassa, di recente.
Chris osserv la casa, ne valut le dimensioni, il tetto
con le tegole d'ardesia e tutti quei comignoli... Pi
che una residenza privata, sembrava la sede di un'antica
istituzione. Pens che uno doveva essere un milionario
solo per riuscire a riscaldarla, una casa del genere.
Sul lato pi lontano, un'ampia portafinestra dava
su una terrazza cinta da una balaustra. Probabile che
fosse lass, la piscina coperta. Sai cosa mi ricorda,
questa villa? disse a Jerry, quella di Booker, la settimana
scorsa.
Anche a me. Mi  venuto in mente che potrebbe
esserci un collegamento.
Forse  per via della portafinestra. O forse quando
mi hai detto che Donnell portava scarpe da jogging...
Io invece vado a fiuto, disse Jerry, sono entrato
e ho annusato. Non fumano Marlboro, l dentro. Se
ho la conferma che  dinamite, dar qualche dritta alla
Omicidi. Loro vanno pazzi per quella roba, sai, i moventi.
Ad ogni modo, io qui ho finito.
Chi ha in mano il caso?
Mezza squadra 7 sta interrogando i vicini, porta a
porta. Dentro c' Wendell Robinson, vestito come se
dovesse andare a una festa.
Wendell  una festa gi da solo, disse Chris, 
se devo parlare con qualcuno, tanto vale che parlo subito
con lui.
Dopo che Jerry se ne fu andato, Chris aspett accanto
all'auto di suo padre, posteggiata dietro due berline
Plymouth azzurre. Era una via tranquilla, case d'epoca
costruite con soldi d'epoca, alberi d'epoca nei giardini.
Vista di fronte, la villa di Woody tornava a sembrare
una casa privata, se uno ignorava i due leoni di
marmo ai lati dell'ingresso. Facevano la guardia per
conto di Woody e del suo autista. A detta di Jerry, in
quella grande dimora abitavano soltanto loro due.
La porta si apr e nel vano comparve Wendell Robinson.
Con lui c'era Donnell. Due neri incorniciati
dalla penombra: l'autista con le mani sui fianchi e le
gambe nude, il tenente della Omicidi con un completo
a tre pezzi marrone. Chris guard Wendell passare
oltre i due leoni e percorrere il sentiero selciato, camminata
molto cool, espressione compiaciuta, e intanto
sistemava il gilet e abbottonava la giacca del completo.
Cravatta a disegno cashmere rosso-bruno, camicia
avorio. Nessuno avrebbe detto che portava un proiettile
di automatica Smith & Wesson, rivestito di nichel,
conficcato nell'anca destra. Sei proprio fico, gli disse
Chris, e non pot fare a meno di sorridere. Wendell
aveva qualcosa che lo metteva sempre di buonumore.
Ho sentito che vuoi parlare con me.
S, cos sei venuto con la tua Cadillac, a trasmettermi
felicit, disse Wendell. E fai pure le battute.
Mi piace il tuo stile, Mankowsky. Confessi subito o devo
convincerti con le cattive?
Non sono stato io, lo giuro.
Ok, e allora basta con queste stronzate. Ma  meglio
che te lo dica, ci sono altri che vogliono parlare con te.
Perch?
Perch sono incazzati. Mi riferisco a gente del terzo
piano. Vogliono chiudere questo caso prima ancora
che sia aperto. Ti spiego: l'ispettore  stato informato
mentre faceva le veci del capo. Mi ha chiamato e ha
detto che se ne doveva occupare la squadra 7. Vado a
chiamarli e vedo che c' il tuo comandante, poi si fermano
a parlare anche altri pezzi grossi. Immaginati la
scena: tutti li a fare ipotesi su chi potrebbe essere stato.
E nessuno ha ancora visto la scena del crimine! A
un certo punto salta fuori il tuo nome: ehi, e Mankowsky?
Quello ha un conto in sospeso col signor Ricks.
Uno di loro fa: Mankowsky  una testa calda. Un altro,
invece, dice che sei uno sbirro col sangue freddo, che
non perde tempo con le cazzate.
Cos', uno scherzo?
Un uomo  saltato in aria. Tu hai avuto a che fare
con gente che poi  morta, e sai come si fa una bomba.
Ma pensa te...
Non deve mica avere senso, basta che suoni bene,
mi segui? Finch uno non dice che forse la commissione
indagini interne dovrebbe dare un'occhiata al caso
di Booker...
Credono che l'ho fatto fuori io?
Uomo, loro non credono: fanno ipotesi, cercano di
mettere insieme i pezzi, vedere se si incastrano, perch
vogliono chiudere il caso. E si chiedono: che ne  della
ragazza che diceva di essere stata stuprata?
S,  stata lei, come no, disse Chris,  sgattaiolata
fuori dall'ospedale e ha messo la bomba nell'auto.
O forse lei sa chi ce l'ha messa. Vedi, per loro 
come togliersi pelucchi dai vestiti. Sono nervosi, ecco
cosa.
Perch il tizio, Woody,  importante, disse
Chris, se hai denaro, hai il culo parato.
In apparenza  cos, ma sono stronzate, disse
Wendell. Quelli sono nervosi perch l'anno scorso
abbiamo avuto 646 omicidi. Ne abbiamo risolti il 61
per cento, ma l'FBI va a dire in giro che la media nazionale
 il 74 per cento, quindi sono nervosi perch
non ci fanno una bella figura. Uomo, quelli se ne sbattono
le palle di Woody Ricks o di suo fratello, gli frega
di se stessi e di come appaiono. Pensano che questo
caso dovrebbe essere facile. Se a uno gli mettono una
bomba in macchina, si vede che qualcuno ce l'ha con
lui, giusto? Pi semplice di cos...
Oppure qualcuno ci guadagna qualcosa, disse
Chris.
S, solo che quello che doveva guadagnarci  lo
stesso che  saltato in aria. Almeno cos la racconta
Woody. Quell'uomo  difficile da capire. Donnell gli
fa come da interprete, ti traduce quello che ha appena
detto.
E se Mark stava mettendo la bomba in macchina
ma, durante gli ultimi ritocchi,  scoppiata e l'ha ucciso?
Dicono che da quando  uscito al momento dell'esplosione
non sono passati neanche due minuti. E uno
cos, secondo te, sa come fare una bomba? Figurarsi.
E se avesse pagato qualcuno per farlo, di certo non si
sarebbe avvicinato alla macchina, o sbaglio?
Chris torn a guardare la casa. La porta d'ingresso
era ancora aperta. E che mi dici di Donnell? Uno cos,
se non ce l'hai sul computer vuol dire che qualcuno
lo ha cancellato.
Non ho nemmeno bisogno di controllare, disse
Wendell, il tipo  stato arrestato per aggressione, rapina,
estorsione, disturbo della quiete pubblica... Ha
scontato una pena federale gi quand'era nelle Pantere
Nere e girava col basco in testa. Quella volta si trattava
di possesso di un mitra e altre armi di contrabbando,
gliele hanno trovate in casa, c'erano pure delle bombe
a mano e altra roba di quel genere.
Mi sa che ci sta osservando, disse Chris.
Anche Wendell lanci un'occhiata alla casa. Ci
puoi giurare. Crede che io voglia incastrarlo, cosa che
peraltro mi toccher fare, se non trovo un bombarolo
pi convincente.
Come ha fatto a diventare l'autista di Woody?
Dice che si conoscono da tanto tempo. Dice che il
signor Woody lo ha assunto e gli ha fatto cambiare vita.
 cos che lo chiama? il Signor Woody?
C' qualcosa di strano, nel loro rapporto, disse
Wendell. Gli ho chiesto: Tu sei l'autista, ma dov'
il resto della servit?, lui mi ha dato un'occhiata delle
sue e ha risposto: Non ha bisogno di nessun altro.
Forse la nostra Pantera Nera se lo lascia ciucciare
da Woody, disse Chris, e in cambio Woody gli lascia
fare quello che vuole. Ha mai trafficato in droga?
Questa  un'altra ipotesi. Si pu provare a collegarlo
a Booker in qualche modo. In effetti, scoppiano
due bombe nel giro di una settimana, e allora ci chiediamo:
chi si  fatto Booker? Forse quelli che lo rifornivano?
Lui aveva quel sospetto.
Ok, allora immaginiamo che Woody stesse finanziando
Booker, per permettergli di mettersi in proprio.
Come ti sembra? Quegli altri lo vengono a sapere e li
eliminano tutti e due nel giro di una settimana.
Secondo te  una storia di droga?
Se non  quella, che cazzo pu mai essere? La gente
si ammazza di continuo, in questa citt, e se non 
per questioni di figa, di debiti o di parcheggio, di solito
si tratta di droga. Contese territoriali tra gang, affari
finiti male... Hai presente i furgoni su cui girano?
Li chiamano le cannoniere. Passi davanti alla casa di
qualcuno e rat-tat-tat, una bella innaffiata di piombo.
E la sai una cosa?
Met delle volte  la casa sbagliata.
E quando beccano quella giusta, comunque ammazzano
la gente sbagliata, tipo bambini che passavano
di l.
Questa era una bomba, per.
La cosa non mi sconvolge. A volte usano tubi di
ghisa pieni di esplosivo. Li gettano dentro le case. Se
sanno fare le pipe bombs, forse ne sanno fare anche altre.
Dove sta la differenza?
Donnell cosa dice?
Che qualcuno ha sbagliato auto.
Ed  riuscito a non scoppiare a ridere, mentre te
lo diceva?
Beh,  una possibilit.
Wendell, per sbagliare macchina uno doveva anche
sbagliare casa. L'hai vista bene questa, con quei
cazzo di leoni? Se uno deve mettere una bomba, prima
viene in ricognizione, si apposta, studia i movimenti.
Figurati se colpisce a casaccio.
Wendell, con le mani in tasca, fiss di nuovo la magione
di Woody. Ora la porta d'ingresso era chiusa.
Donnell dice che potrebbero aver piazzato la bomba
mentre la macchina era da qualche altra parte, parcheggiata
accanto ad altre limousine. In fondo sono
tutte uguali. Jerry ha detto che se hai il pacchetto
pronto, in cinque minuti te la sbrighi.
Forse Jerry, se la sbrigherebbe, disse Chris, dal
canto mio, preferirei avere un po' pi tempo. Ma pensaci,
dov' che va Donnell senza Woody? S, andr a
fare la spesa, ma da solo non va dove ci sono altre limo.
E poi: se Woody  con lui e scende dalla macchina,
e intanto il tipo piazza la bomba, quando Woody
torna e apre la portiera la bomba scoppia l, giusto?
Non nel cortile di casa.
Wendell annu rassegnato: Non fa una grinza.
Chris torn a guardare la casa, chiedendosi cosa stessero
facendo l dentro in quel preciso momento. Poi
gli venne in mente una cosa: Scusa, ma perch c' andato
Mark a prendere le noccioline?
Donnell dice che si  offerto di farlo.
E se Woody avesse fatto sistemare la bomba e poi
avesse mandato Mark a prendere le noccioline?
Macch, rispose Wendell, non s'era manco accorto
che il fratello era in casa. A dire il vero, sembra
non accorgersi di un sacco di cose. Ha gli occhi spenti,
come fosse un tossico da marciapiede.
 psico-socialmente debilitato, disse Chris
Ehi, mi piace questa, adesso me la segno. Immaginati,
io ero li che gli facevo domande, suo fratello era
appena stato ridotto a poltiglia, e lui sembrava non curarsene
minimamente. E mica perch era sotto shock:
quello ha il cervello andato a male.
E se fosse opera di Donnell? Se avesse convinto
lui Mark ad andare a prendere le noccioline?
Adesso io raduno i miei uomini e me ne vado, -
disse Wendell. A quelli del terzo piano dir che ti ho
interrogato e ti ho trovato psico-socialmente debilitato,
parlavi solo di noccioline. Che te ne pare?
Chris stava ancora fissando la casa. Annu e disse:
Noccioline Planters, quelle col barattolo blu.
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CAPITOLO 14.
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Al momento di fare la pennichella, un paio d'ore prima
di cena, al signorino piaceva mettere lo stereo a palla,
roba da far tremare i vetri, poi entrare in piscina,
sdraiato nudo sul suo materassino di gomma, ad ascoltare
Ezio Pinza che cantava Some Enchanted Evening.
Dopo qualche minuto strillava: Donnell?, e Donnell,
dito gi pronto sul tasto, spegneva lo stereo. Proprio
cos: prima Ezio Pinza che gli cantava di trovarsi qualcuno
o per tutta la vita avrebbe sognato da solo, e poi,
all'improvviso, silenzio di tomba. Vapore che si alzava
dal pelo dell'acqua. Vapore che si alzava dalla montagna
di carne pallida sul materassino, come se si stesse cuocendo.
Donnell si era cambiato, passando dalla tenuta sportiva
a una polo bianca di cotone, calzoni bianchi da tuta
con cordoncino in vita, ai piedi un paio di huarachi
portati senza calze. Vestito da serata in casa. In piedi
sul bordo della piscina, guardava Woody galleggiare a
occhi chiusi. Guarda che roba, gli manca solo una mela
in bocca. Ah, se Cochise fosse qui, pens Donnell.
Se avesse chiesto a Cochise cosa gli ricordava quella
scena, quello avrebbe pensato subito alle vignette coi
maiali pubblicate su The Black Panther. Maiali che
frignavano mentre un grande pugno nero li sollevava
tutti per la coda. Maiali impiccati ai rami di un albero.
Un maiale in divisa da sbirro che sudava proiettili e
grugniva Oink! mentre un fratello gli teneva una
berta puntata in faccia.
Era stato Cochise Patterson a farlo entrare nelle
Pantere, e a dirgli che il potere stava sulla canna del fucile.
Cochise gli leggeva le frasi del ministro della Difesa
e fondatore del partito, Huey P. Newton: La calibro
45 dar un taglio alle cazzate, la P38 ci aprir i
cancelli della galera, la 357 Magnum ci aprir le porte
del paradiso. Tutto ruotava intorno alle armi da fuoco,
ed era cool. La teoria giustificava il fatto di girare
armati, ti dava un buon motivo, perch solo col potere
del piombo le masse nere potevano contrastare il terrore
e la violenza esercitati contro di loro dalla struttura
del potere bianco razzista. Cochise gli diceva che
non si sarebbero mai fermati finch non avessero distrutto
il capitalismo.
Solo che Cochise era di nuovo in galera a farsi dai
quindici ai vent'anni, non gli fregava pi un cazzo di
niente e passava le giornate a leggere fumetti. Alcuni
avevano imparato la lezione, altri avevano fatto inversione
a U e adesso stavano dall'altra parte. Gente come
Eldridge Cleaver, la pi famosa delle Pantere Nere.
Dopo anni di latitanza tra Canada, Messico, Cuba,
Nordafrica, Asia e Francia, aveva trovato Ges e adesso
faceva l'apologia dello stile di vita americano. Essere
definito top recordman dei calabraghe non sembrava
turbarlo per niente.
Pure Donnell, che dopo i giorni da rivoluzionario
aveva continuato a guardarsi intorno, aveva fatto inversione.
Non aveva trovato Ges come suo redentore,
ma qualcuno che forse era ancora meglio.
Signor Woody, disse al cumulo di carne galleggiante,
non mi ha detto cosa vuole per cena.
Il tipo navigava nel vapore a occhi chiusi, le dita delle
mani calate nell'acqua tiepida. Chiss cosa c'era davvero,
in quel cervello mantecato dall'alcol. Cosa pensava,
uno cos? Probabilmente il passato era nitido, ma
le cose pi recenti le cancellava subito. In fin dei conti,
che aveva fatto di recente che valesse la pena ricordare?
Signor Woody?
Cosa? ancora a occhi chiusi.
Ha pensato a cosa vuole per cena?
Il tipo biascic senza emettere suoni, come per scacciare
un sapore cattivo.
Donnell si mise la mano a conca dietro l'orecchio e
disse: Viene forse dal suo stomaco questo brontolio?
Nessuna risposta.
 forse sconvolto per via di suo fratello?
Ancora nessuna risposta. Forse si era addormentato,
oppure non aveva idea di cosa si stava parlando.
Fratello? Quale fratello?
Avr fame, finita la nuotata. Faccio portare del
pollo, che gliene pare?
Silenzio.
Chiamare il ristorante cinese, ordinare pollo lo mein
e metterlo nel piatto del signorino. Donnell avrebbe
preso un po' di quei gamberetti avvolti nel bacon. A
volte mangiavano insieme in cucina, con Woody che
lo chiamava amico mio.
Ha in mente un'agenzia di pompe funebri a cui rivolgersi?
Magari controllo chi si  occupato del funerale
di sua madre. Ma s, penso a tutto io, non si preoccupi.
Erano ormai tre anni che Donnell pensava per conto
di Woody, da quella sera all'All That Jazz, quando
si era sorpreso di vedere nientemeno che il signor
Woody Ricks in un locale per neri. Eppure c'era la limousine
davanti all'entrata, e al volante un ragazzo
bianco col cappello da autista. Woody era accanto al
pianoforte, e metteva un biglietto da dieci nel piattino
delle mance ogni volta che parlava con Thelma
Dinwiddy, che suonava dalle nove di sera alle due di
notte col nome d'arte di Chris Lynn. Fascetta di seta
sui capelli e sorriso contagioso, suonava tutte le canzoni
da musical che il tipo le chiedeva. L'All That Jazz
era stato la caffetteria di un albergo, poi lo avevano
riarredato tutto scuro per farlo sembrare un night club,
un posto dove artisti neri venivano a suonare il pianoforte
di Thelma, o a cantare una canzone. Thelma
trovava subito gli accordi e sorrideva, mentre accompagnava
gente che cantava, chess, Green Dolphin
Street, come se avessero fatto settimane di prove.
Quella sera Donnell era andato al bancone, aveva visto
Juicy Mouth e si era seduto accanto a lui, ma prima
di aprire bocca aveva aspettato che un vecchio, accompagnato
da Thelma, finisse di cantare Tishomingo
Blues. Annunciava che sarebbe andato a Tishomingo a
far bollire il suo osso di prosciutto, dato che le donne
di Atlanta gliel'avevano fatto andare a male.
All'epoca Juicy era un cavallo della Pony Down,
spacciava agli angoli di strada e non era ancora stato
promosso grazie al suo fisico e alla cattiveria a guardia
del corpo di Booker. Finita la canzone, Donnell si
era rivolto a Juicy: Lo vedi quel panzone? Vive nella
casa pi grande che abbia mai visto. Una volta sua
madre ha dato un party per finanziare le Pantere, anche
se non se ne rendeva ben conto. Pensava di raccogliere
donazioni per lo zoo o qualcosa del genere. Immaginati
i suoi amici, tutti con sorrisini imbarazzati,
cercavano di fare i disinvolti, come se frequentassero i
fratelli tutti i giorni, quando invece gli unici che vedevano
erano la loro donna delle pulizie o forse un tizio
all'autolavaggio. Juicy era un ragazzino e non sapeva
un cazzo delle Pantere. Donnell gli aveva detto: Voglio
che fai una cosa per me. Quando il panzone va al
cesso, tu lo segui e lo minacci. Gli dici che per pisciare
deve darti cinquanta dollari, altrimenti gli tagli via
l'uccello. A quel punto entro io, ti salto addosso e ti do
un pugno in faccia come fanno nei film. Hai capito?
Cos salvo il culo al riccastro. Non ti colpisco davvero,
faccio solo finta.
Il gabinetto era fuori dalla sala, nel corridoio, ed era
chiuso a chiave per impedire alla gente di entrare dalla
strada, pisciare e andare via, fottendosene del club.
Se ti scappava dovevi dirlo all'inserviente, lui premeva
un pulsante e sbloccava la porta. Poco dopo, era arrivato
il momento e Juicy aveva seguito Woody in corridoio.
Dopodich, Donnell era andato dall'inserviente
e gli aveva allungato dieci dollari: Dieci minuti
senza ficcare il naso l dentro, cos posso pensare agli
affari miei Si era infilato guanti neri di pelle, era corso
dentro e aveva colpito Juicy con tutta la forza, fiotto
di sangue, il coltello che volava via, poi lo aveva colpito
ancora, Juicy sconcertato mentre cadeva. Aveva
detto a Woody di chiudersi la patta e lo aveva accompagnato
fuori.
Pochi minuti dopo, seduto con Woody nella limousine,
Donnell indicava l'autista e diceva: A cosa serve?
Certo, guida la macchina, ma a cosa serve? Col
tono incazzato perch nessuno proteggeva il signorino.
Woody aveva detto: Mi hai salvato la vita, e aveva
estratto di tasca un rotolo di banconote.
Donnell lo aveva bloccato: Le ho salvato altro, a
dire il vero. Adesso le dir chi sono e cosa sono disposto
a fare per lei, in omaggio a sua madre, una donna
che stimavo e a cui penso spesso.
Nei mesi successivi Donnell ora in completo nero,
cravatta nera e camicia bianca, ma senza cappello da
autista si sedeva ogni tanto a tavola col tipo, lo guardava
con aria perplessa e gli chiedeva:
Che bisogno ha di tenere in casa un cuoco che prepara
solo cibo da metodisti bianchi e si d un sacco di
arie? Io in galera ho seguito un corso di gastronomia,
a cucinare me la cavo bene...
Che bisogno ha di tenere in casa una cameriera
grassa che passa le giornate a guardare la TV? Io posso
assumere una cameriera perch venga, faccia le pulizie
e se ne vada. E anche molto pi carina...
Che bisogno ha di scrivere assegni, pagare, bollette,
perdere tempo con tutte quelle inezie? Posso occuparmene
io...
Che bisogno ha di mantenere suo fratello, che poi
passa il tempo a lamentarsi? Non  lui quello con l'orecchio
per la musica, gli dica di suonare il suo rock da
qualche altra parte...
Che bisogno ha di rivolgersi all'avvocato di sua
madre, che si fa pagare duecento dollari all'ora? In carcere
non ho imparato solo a cucinare, ma anche come
funziona la legge. Il pi delle volte non occorre perdere
tempo con le scartoffie. Posso pensarci io, a parlare
con la gente, prendere accordi, spiegare come stanno
le cose...
Che bisogno ha di andare in tribunale e farsi dare
dello stupratore davanti a tutti? Ci parlo io, con quella
puttanella pel di carota...
Presto avrebbe guardato il signorino negli occhi e gli
avrebbe detto:
Non pensa di dover cambiare il suo testamento,
ora che suo fratello non c' pi? Non c' qualcun altro
che vorrebbe nominare suo erede?
No, la sottigliezza non serviva, con uno cos, nutrito
ad alcol e pure a tranquillanti, per tenerlo tranquillo e gestibile. Forse era meglio dire direttamente: Signor
Woody, riterrei un onore essere incluso nel suo
testamento. Doveva lavorarci sopra, trovare il modo
giusto, dirlo in modo da far ridere il signorino, e metterlo
di buonumore.
Con la puttanella rossa c'era la possibilit di fare un
po' di soldi, se la convinceva a seguire il suo piano. Poteva
sempre scriversi da solo un bell'assegno, se un
giorno gli fosse toccato scappare in tutta fretta. No, il
colpo grosso sarebbe stato infilarsi nel testamento di
Woody poi pensare alla prossima mossa. Con Markie
tolto di mezzo, le cose erano pi facili. Solo che ad
averlo tolto di mezzo era stato uno sconosciuto con una
bomba, e Donnell proprio non riusciva a capire: qualcuno
voleva uccidere il signorino e lui nemmeno lo sapeva,
se ne stava l a galleggiare tutto incantato, sognando
da solo...
Qualcuno suon alla porta.
Donnell usc dalla sala della piscina, attravers il solarium
e poi un corridoio poco illuminato, fino ad arrivare
al foyer. I giornalisti avevano smesso di telefonare
e bussare alla porta, li aveva visti andarsene. Aveva
tenuto d'occhio lo sbirro elegante mentre parlava
con lo sbirro tignoso, o forse ex sbirro, e si era chiesto
di chi fosse quella Cadillac, poi ci era rimasto quando
aveva visto lo sbirro tignoso salirci sopra e andare via!
Era successo una mezz'ora prima. Donnell torn a pensarci
e si chiese com'era possibile, e intanto si chin
per guardare dallo spioncino, diede un'occhiata e subito
si rialz con uno scatto.
Lo sbirro tignoso era tornato. Stava in piedi di fronte
all'uscio con in mano un barattolo di noccioline.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Ho sentito che siete rimasti senza, disse Chris,
porgendo a Donnell il barattolo di Planters.
Donnell non fece alcun gesto per prenderlo. Era tutto
vestito di bianco e aveva il suo sguardo con palpebra
a mezz'asta, l'espressione di chi non  sorpreso di vederti,
e nemmeno divertito o colpito in qualche modo.
Ho anche sentito che se non rimanevate senza noccioline,
il fratello del tuo capo sarebbe ancora vivo. 
una cosa che fa pensare, vero? Se lui non fosse uscito,
com' che si chiama, Mark, giusto?, la portiera l'avrebbe aperta qualcun altro...
Donnell lo fissava, pollici agganciati a un cordoncino
che pendeva dalle braghe, forse era un pigiama...
Non me l'immagino Woody che apre la portiera
da solo, prosegui Chris, ti paga per quello, no?
Aprire la portiera, portarlo in giro... Cos'altro fai per
lui? Chess, telefoni alle tipe e dici che dev'esserci stato un malinteso?
Donnell continu a fissarlo.
 una delle tue mansioni, quella? Dire a una tipa
di chiamarti ch insieme risolverete la tal faccenda per
il bene di tutte le parti in causa e soprattutto per il suo?
Chris lanci in aria il barattolo, non troppo in alto.
Donnell lo prese con entrambe le mani, pi o meno
all'altezza del ventre, senza distogliere lo sguardo da Chris.
Cosa vuoi dirmi, che avrei telefonato a una donna per...?
Ehi, andiamo, ti ho sentito con le mie orecchie, lo
so che eri tu. Se vuoi faccio fare una perizia fonica, cos
ci togliamo il dubbio.
Donnell aggrott la fronte e alz una mano al rallentatore.
Con l'altra teneva il barattolo: Aspetta un momento,
cosa sono tutte queste stronzate? Cosa ho fatto?
Hai chiamato Greta Wyatt.
E chi sarebbe?
Quella che vedrai in tribunale, testa di cazzo,
quando il tuo capo andr in aula.
Ah, quella Greta. Io l'ho sempre chiamata Ginger.
E cos' che le avrei detto?
Che agirai per il suo bene, disse Chris, e a me
piacerebbe sapere in che senso.
Quindi stai parlando a nome suo,  cos?
S, se tu parli a nome di Woody, disse Chris, -
chi ha bisogno di avvocati?
Ah,  per quello allora, disse Donnell, pensoso. -
Sai, ti ho visto qui, uno sbirro che si occupava di esplosivi...
Ho pensato che volevi chiedermi della bomba.
Sar sincero con te, disse Chris, non me ne frega
un cazzo della bomba, quello  un problema tuo. Tu
vuoi offrire a Greta dei soldi. Voglio sapere che cifra
avevi in mente.
Fammi pensare un momento, disse Donnell, accennando
un sorriso, tu, con lo stipendio che ti danno,
vai in giro su una Cadillac come quella. Ci credo
che ti interessano i soldi. Vieni dentro.
Entrarono in biblioteca. A Chris torn in mente casa
di Booker, con le pareti in quercia dipinte di verde
vomito. L invece avevi la sensazione che nulla fosse
cambiato negli ultimi cinquant'anni o anche di pi.
Chris scelse una poltrona e guard Donnell passare dietro
una lampada ornamentale. Si accesero luci morbide
e rivelarono la figura di una donna in ottone, il metallo
reso opaco dal tempo. Chris domand a Donnell
se quello che aveva addosso era un pigiama. Donnell
gli diede un'occhiata ironica e paziente, si avvicin e
sedette sul bracciolo della poltrona di fronte alla sua.
Dunque: la prima cosa che volevo spiegare alla
ragazza  che questa situazione non  nuova per il signor
Woody.  un uomo ricco, si parla di lui sui giornali, e
c' sempre gente che cerca di fregarlo, mi segui? Persone
che cercano di spillargli denaro. Lui lo sa, e infatti
mi ha detto: Donnell,  un vero peccato che la gente
sia cos avida, perfino quelli onesti, se vedono l'occasione,
cercano di approfittarsi di me. Con quale
pretesto vogliono farmi sborsare soldi, stavolta? e io:
Si ricorda di una ragazza di nome Ginger?, e il signor
Woody risponde: Ginger? Conosco una Ginger?,
cos io gli dico: Si ricorda dell'ultima festa che
ha dato? C'era questa signorina che si  spogliata nuda...
In pratica, volevi dirle cosa avresti raccontato in aula.
E il bello deve ancora arrivare.
La volevi minacciare, insomma.
No, solo spiegarle cosa potrei dire al giudice.
E proporle di accettare una certa somma, evitando
tutto il calvario.
Fammi finire, uomo. Ecco, io potrei anche dire
che l'ho vista afferrare la minchia del signor Woody e
usarla tipo guinzaglio, per condurre il signorino al piano
di sopra. Eccola, la parola-chiave: condurre. Capisci
cosa voglio dire? L'idea l'ha avuta lei, non lui.
Il punto  che il signor Woody  disposto a pagare
per non andare a giudizio.
Esatto. Per evitare l'imbarazzo, anche se la colpa non  stata sua.
Quanto?
Eh, no, da qui in poi tu non c'entri niente. La cifra la comunico a lei e solo a lei.
Se riesci a trovarla.
Se non si fa viva, la chiamer ancora. Le dir la cifra,
e vedremo quanto pensa di valere.
Si  trasferita, disse Chris.
Donnell rest in silenzio per un momento  a casa tua?
Chris annu, Donnell lo fiss e rimase zitto ancora
per qualche istante. Questa non me l'aspettavo, sai,
casa di uno sbirro, col rischio che un proiettile entri
dalla finestra... Uhmmmm. Senti, io capisco la tua logica,
l'idea dell'accordo ti piace, ma guardala dal mio
punto di vista: tu sei d'intralcio, non ho bisogno che
tu convinca la troia a rilanciare, quando la mia  un'offerta
onesta...
Come l'hai chiamata?
Dai, cazzo, sei il suo avvocato o sei anche altro? Vuoi
proteggere il suo buon nome? Lasciatelo dire, io l'ho vista
a letto col capo, e glielo stava pure succhiando.
Chris respir a fondo e prese tempo.
Dov'?
Chi? Il signor Woody? Sta facendo la sua nuotata.
Chris si alz dalla sedia: Andiamo a parlarci.
Donnell non si mosse, rest seduto sul bracciolo, posa
rilassata e schiena curva.
Cazzo, ti piace proprio essere uno sbirro, eh? Me
ne sono accorto l'altro giorno per strada. Mi hai subito
preso di mira, per farmi vedere quanto sei cazzuto.
Oggi sei pi tranquillo e meno incarognito, ma mi propini
le stesse puttanate: siccome c'hai la berta, fai quel
cazzo che ti pare. Tutto gira intorno alla pistola, l'ho
imparato da giovane, tanti anni fa.
Va bene, hai finito? disse Chris.
Ma di, devi proprio continuare con 'sta pantomima
da duro?
Adesso hai finito?
Ma roba da matti... disse Donnell, e lentamente
si alz dal bracciolo. Vuoi vedere il signor Woody?
Ok, andiamo a vederlo.
In piedi a bordo piscina, guardavano l'uomo nudo
sul materassino di gomma.
Ma sei sicuro che sta bene?
Benissimo.
Non mi sembra che respiri...
Se guardi bene la panza, vedrai che si muove...
Ecco, vedi?
 questa la vita da ricchi?
S, hai tutto quello che desideri.
E perch qualcuno vuole ucciderlo?
Lo sbirro elegante me lo ha chiesto in tutte le salse.
Voleva sapere se ero stato io. Gli ho detto: Verifichi
se ci avrei guadagnato qualcosa.
Tu la sai preparare una bomba, vero?
Io? E cosa te lo fa pensare?
Eri nelle Pantere.
Mai fatto saltare in aria niente, se vuoi facciamo
il test della verit.
E cosa facevi, nelle Pantere?
Lavoravo al programma di colazioni gratuite per
gli scolari poveri.
 per questo che sei finito al gabbio? Perch preparavi
colazioni?
Era per non farli andare a scuola affamati. Tu fai
le domande, ma non ascolti le risposte.
Ma in galera ci sei stato.
E ne sono anche uscito. Me la sono lasciata alle spalle,
e sono uno che non guarda indietro. Mi sforzo di essere
educato. Non dico parolacce, non insulto la gente,
non faccio a botte. Non danneggio le propriet delle masse
oppresse. Non mi prendo libert con le donne.
Hai imparato questo in galera?
No, nel Black Panther Party. Avevamo regole per
una vita sana che dovevamo imparare a memoria. Tipo
che nessun membro del partito poteva tenere un'arma
se ubriaco o fumato.
Va bene, ti credo.
E nessun membro del partito poteva puntare o usare
un'arma contro qualcuno se non era necessario...
La parola-chiave  necessario.
E questo include la bomba. Anche se sapessi come
farne una, che necessit avrei di usarla? Capisci
quel che voglio dire? Quale sarebbe il mio movente?
Cosa ci guadagnerei?
E allora torniamo al signor Woody.
Ho gi fatto questa trafila con lo sbirro elegante.
Mi ha chiesto e richiesto se ha dei nemici, abbiamo passato
in rassegna la sua vita...
Risalendo fino a...?
 molto pi bravo a ricordare il passato che a capire
cosa gli succede nel presente.
Beh, di sicuro non sembra preoccupato, disse
Chris, guardando quel corpo bianco e sudato avvolto
nel vapore.
Al signor Woody non viene in mente nessuno che
non gli voglia bene.
Suda che sembra...
... un maiale, lo so, Donnell alz la voce. Signor
Woody,  sveglio?
Chris vide l'uomo sul materassino alzare un poco la
testa, poi muovere lento le mani nell'acqua, come fossero
pagaie.
Stavo pensando... disse Chris, Mark frequentava
diversi fricchettoni, quand'era a scuola. Io non lo
conoscevo, ma lo vedevo andare in giro col megafono
e fare discorsi politici. Solo che non sapeva distinguere
Ho Chi Minh da un gamberetto in agrodolce.
Se uno  finto si vede subito, eh?
Mi chiedevo: voi Pantere facevate cose coi fricchettoni?
Feste di finanziamento. Porta a casa un negro e
presentalo a tua madre. Markie faceva i cortei e finiva
sul giornale. Io facevo la stessa cosa, e mi ritrovavo col
culo in galera.
Cos  la vita, disse Chris, mi hanno detto che
era con una sua amica, sabato sera, una sua vecchia conoscenza.
Si, una che  venuta con lui, e io cercavo di ricordare...
Si chiama Robin.
E Donnell: Si! Robin Abbott! Ecco chi era. Merda,
ci ho pensato tutta la sera. Mi ha chiesto un'informazione
al porto, mentre aspettavo che tornasse lo
yacht. Cazzo, s, Robin Abbott. Lei per non mi ha
detto niente, non mi ha chiesto se mi ricordavo...
Forse nemmeno lei si ricordava di te.
Donnell gli diede la solita occhiata con la palpebra
pesante, poi fece un sorrisino: Mah, chiss...
Come l'hai conosciuta?
Guarda come voga il signor Woody. Deve arrivare
dove si tocca, per poter scendere dal materassino.
Hai conosciuto Robin tramite Mark?
Proprio qui, in questa casa.
Di cosa si occupava?
All'epoca si facevano miliardi di canne, e non solo.
Ogni tanto la vedevo per strada, viveva in zona universitaria
con un tizio, uno con la coda di cavallo, me
lo ricordo bene. Avevano tutti i capelli lunghi, in quei
giorni, era la moda. Lei li portava lunghi fino al culo.
Anche gi al porto, secondo me sapeva bene chi ero,
ma non ha detto niente. Sto cercando di ricordare cosa
le  successo, mi sa che l'avevano beccata ma  riuscita
a scappare... Donnell fece una pausa.
Chris aspett, e intanto vide il grassone emergere
dal lato basso della piscina, acqua ad altezza ombelico,
e soffiarsi il naso a mano nuda.
Sei un bel po' subdolo, uomo, disse Donnell, -
stavamo parlando della bomba, e tu mi hai dirottato
sull'altra questione. Vuoi sapere chi c'era qui sabato
cos forse trovi un testimone d'accusa.
Dimmi di Robin Abbott.
No, ti ho gi raccontato abbastanza.
Hai detto che l'hanno arrestata...
Non ho detto cos.
Sai dove vive?
No, e non me ne frega niente, Donnell si gir
verso la piscina e alz la voce: Signor Woody, guardi
chi  venuto a trovarla. E l'uomo che l'ha arrestata.
Woody era uscito dall'acqua e si stava strofinando
la faccia con un asciugamano.
Le ho portato delle noccioline, disse Chris, e
sent l'eco della propria voce.
Visto cosa sta facendo, signor Woody? grid
Donnell. Vuole prenderla per la gola.
Chris guard il grassone alzare un braccio, girarsi ed
entrare in una stanza con la porta in vetro smerigliato.
Dove va?
A farsi una doccia fredda, per svegliarsi. Sar qui
tra un minuto, poi comincia l'ora dell'aperitivo.
Chris stava sudando: Come mai la tiene cos calda,
questa sala?
A lui piace cos. Le signore hanno caldo, si tolgono
i vestiti e si tuffano in acqua. Come ha fatto la tua
amica, Ginger.
E tu ti unisci a loro?
Bagnarmi non mi  mai piaciuto granch.
Chris allung un braccio e diede una spinta a Donnell.
Un tocco leggero fu pi che sufficiente. Ehi! -
strill Donnell mentre perdeva l'equilibrio, agitava le
braccia, colpiva l'acqua e andava sotto. Chris si sporse
in avanti, mani sulle ginocchia. Vide affiorare la testa
di Donnell, il mento tenuto alto, lo sguardo terrorizzato,
le braccia che si muovevano scomposte.
Non sai nuotare,  cos? disse Chris, pu capitare,
quando cresci in un ghetto. Non hai mai la possibilit
di imparare. Alcuni, in alternativa, si dedicano
al crimine.
Donnell riusc a raggiungere il bordo piscina e rest
l appeso, ansimante. Chris osserv i capelli luccicanti,
aspettando che Donnell si calmasse.
Quanto offri alla signorina Wyatt?
Donnell si pass una mano sugli occhi, guard verso
l'alto poi cerc di far leva con le mani sulle piastrelle,
ma Chris gli mise un piede sulla testa.
Non ho sentito.
Cinquemila.
Aspetta, ti do una mano.
Chris stava pensando che un uomo nudo pu dare
un'impressione del tutto diversa da quella che t'eri fatto
vedendolo vestito. Woody era uno di quegli uomini
grassi quasi completamente privi di culo. Il lardo finiva
ovunque tranne che sulle chiappe. Aveva gambe
pallide e camminava come se gli facessero male i testicoli.
Usc dalla doccia in accappatoio e fece il giro della
piscina, lentissimo, i capelli ricci ancora umidi, la faccia
rossa come un pomodoro. Aveva piedi piccoli e tozzi,
rosa acceso. Chris si immagin che aspetto aveva
avuto da ragazzino. Si immagin gli altri ragazzini spingerlo
in piscina. Si immagin i ragazzini fare le squadre
per i loro giochi e scegliere Woody per ultimo. Si
immagin il piccolo Woody che si metteva in disparte
a mangiare tavolette di cioccolato. S, proprio quel genere
di bambino, quello che dormiva con la luce accesa
e bagnava il letto quasi ogni notte. Anche se, probabilmente,
lo bagnava di pi da grande, con tutto quello che beveva. Chris provava compassione per gli
alcolizzati tranquilli che non disturbavano nessuno.
Prov un po' di compassione anche per Woody, per
com'era veramente. Con un sorriso ebete, il grassone
guard l'esca, il barattolo di noccioline aperto sul tavolino.
Ignor Chris, seduto al tavolo, mani giunte,
tranquillo. Adocchi le noccioline poi and dritto al
bar e vers una dose abbondante di scotch in un bicchiere,
con un unico cubetto di ghiaccio. Chris attese
che Woody gli chiedesse se voleva qualcosa, ma non lo
fece. Meglio cos. Chris lo guard armeggiare con lo
stereo, finch il tema di My Fair Lady non esplose fuori
dalle casse e Woody abbass il volume. Bene. Woody
venne al tavolo e prese una manciata di noccioline, prima
di dare un'occhiata a Chris. O forse attraverso di
lui, Chris non ne era sicuro. Pareva che gli occhi di
Woody non mettessero a fuoco.
Oh, s, dio, s, certo. Mi ricordo. Tu sei quello che
mi ha sbattuto in cella, vero? S, adesso mi ricordo bene.
Mentre diceva quella frase, muovendo a malapena le
labbra, Woody parve sforzarsi di pensare. Non si limitava
a mangiarsi le parole, no, sembrava che avesse preso
una botta in testa e fosse ancora stordito. Quasi perse
l'equilibrio nel prendere una seggiola da sotto il tavolo.
Oh, beh, la vita  troppo breve, sai? Non ce l'ho
con te, chi se ne frega...
Beh, io invece ce l'ho con te, disse Chris.
E perch?
Non ho pi il mio lavoro. Mi hanno sospeso.
E perch ce l'hai con me? Non sono mica stato io.
E chi  stato, il tuo avvocato?  la stessa cosa.
Noooooo, guarda, non sono stato io. Chiedilo a
Donnell, te lo dir lui, Woody alz gli occhi al soffitto
e chiam: Donnell! Dove sei, ragazzo?
 caduto in piscina.
Woody fiss Chris, cercando di mettere a fuoco, rimuginando
su quel che aveva sentito: Vuoi dire che
 in acqua? Non lo so mica, se sa nuotare...
 andato a cambiarsi i vestiti, disse Chris, mi
stava dicendo che tu non vuoi andare in tribunale imputato
di violenza sessuale.
Imputato di che? disse Woody a bocca piena, rimestando
con la lingua frammenti di noccioline.
L'accusa di stupro.
Io non ho stuprato nessuno. Pensavo fosse stata
chiarita, quella cosa... Aspetta un momento... Donnell!
Se ne sta occupando lui?
Fammi pensare, disse Woody. Prese il bicchiere
di scotch e ne ingoll pi di met. Delle volte mi
confondo, sai, sono successe un sacco di cose. Mio fratello
 morto... Woody fece una pausa Oh, mamma,
la sai una cosa? Mi sa che  successo proprio oggi... S,
era mio fratello pi piccolo. Si ferm ancora e parve
ascoltare qualcosa My Fair Lady. Lo sai chi la canta?
Ricks, tu hai fatto un'offerta alla ragazza, o la stai
per fare, perch lei non firmi la denuncia. La denuncia
dello stupro.
Oh, s,  vero, disse Woody muovendo la testa
su e gi.
Io sono un suo amico.
Oh, non lo sapevo. Stai parlando di Ginger. No, non
l'ho stuprata. Era nella mia camera da letto, nuda come
mamma l'ha fatta. Era l che mi aspettava, tu cosa avresti
fatto? Intendo dire, se non fosse stata una tua amica.
No, un momento: ho pensato che me l'avesse mandata
su Mark, ecco com' andata, Woody si cacci in bocca
un'altra manciata di noccioline. Ascolta, lo sai chi 
che canta? E l'unico nello show business che pu permettersi
di parlare una canzone. Sai di chi parlo? Rex Harrison,
nella parte del dottor... com' che si chiama?
Il professor Higgins, disse Chris. Quindi tu sei
entrato in camera da letto e la signorina Wyatt era l...
Chi?
Ginger. Tu l'hai spinta sul letto...
Mica lo sapevo che era tua amica. Ho pensato, da
come si comportava, che le piacevano le maniere forti,
ad alcune piacciono, lo sai. Ma non le ho fatto male, -
Woody stava annuendo, convinto di quel che diceva, -
non capisco perch si  arrabbiata. Dimentichiamola,
questa storia. Penso che venticinquemila sia un'offerta
onesta. Insomma, io credevo che l'avesse mandata Mark...
Venticinquemila.
Secondo Donnell preferir essere pagata in contanti,
invece che con un assegno.
Ne hai parlato al tuo avvocato?
Il mio avvocato? No. Non abbiamo bisogno di lui
per questo genere di cose. Fa parte di uno studio legale,
sono in giro da un sacco di tempo, hanno a che fare
con gli avvocati del comune, con grandi gruppi immobiliari,
insomma, livello alto. Donnell dice che l'avvocato
va bene per parlare coi pezzi grossi, ma per
risolvere una faccenda come questa ci metterebbero sei
mesi e mi costerebbe l'ira di dio.
E quindi se ne occupa Donnell.
Woody fece un'altra pausa, prese altre noccioline e
offr a Chris la sua versione di uno sguardo sarcastico,
occhi stretti e sorrisino.
Donnell non  andato oltre la quinta elementare,
ma sa come parlare alla gente.  intelligente che non
te l'immagini.
La classica persona di cui puoi fidarti, disse
Chris.
Ci puoi scommettere, disse Woody, sempre biascicando
noccioline.
Posso farti una domanda?
Ma certo.
Non  che avere tanti soldi ti mette in qualche modo
a disagio?
A disagio? Perch dovrebbe?
Niente, era solo una curiosit, Chris si alz dal
tavolo. Comunque, Rex Harrison non  l'unico che
parla invece di cantare. C' anche Richard Burton in
Camelot. Nel film era Richard Harris.
Ehi, un momento... disse Woody, di nuovo con
quell'aria stordita. Cazzo, hai ragione! Perch non
rimani ancora un po', prendi qualcosa da bere...
Chris scosse il capo: No, grazie, devo proprio andare.
Beh, fatti vivo quando sei da queste parti, una volta
o l'altra, disse Woody, e porta anche la tua amica,
com' che si chiama? Ah, s: Ginger.
Chris usc dalla casa e vide Donnell, giacca in pelle
scamosciata, mani in tasca, appoggiato a uno dei leoni.
Stavo ammirando la tua Cadillac.
Ti piace?
Hai buon gusto. Tu e io veniamo dalla strada, vero?
Sappiamo come vanno le cose. Non ti sto dicendo
niente che non sai gi. Se guardi il signor Woody, vedi
uno che non gliene frega un cazzo di cosa gli succede
intorno. E non solo: vedi un'opportunit. Ho ragione
o no?
Pensi che io voglia spillargli dei soldi?
Secondo me ci stai pensando.
Com' che funziona? Ti manda a comprare una
nuova limo e tu ti tieni il resto?
Le sopracciglia di Donnell si inarcarono su uno
sguardo divertito: Sei svelto a capire le cose, eh?
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Risalivano la Woodward Avenue e Robin continuava
a rompere perch Skip aveva preso la Lincoln di sua
madre. Non aggiungeva senza chiedermi il permesso,
ma il senso era quello. Ripeteva che non ci poteva
credere e voleva sapere cosa gli passava per la testa.
La menava che, al ritorno, Skip doveva rimettere la
macchina in garage e lasciarcela. Il tutto mentre si trascinavano
nel traffico, costretti a fermarsi a ogni semaforo.
Anche quello era fastidioso, fermati e riparti,
fermati e riparti.
Lo sai cos'ho fatto nei tre anni che ero a Milan? disse Skip. Ero l'assistente del cappellano.
Robin, adesso con tono annoiato, gli chiese che c'entrava
quello col prendere la macchina di sua madre.
Se mi fai parlare te lo dico, disse Skip. Mi ha insegnato
a essere paziente. Se volevo tenermi quel lavoro
pulito e fuori dai guai, dovevo stare ad ascoltare quel prete
irlandese che cercava di salvare la mia anima mattina,
pomeriggio e sera. Non potevo farci niente, ero in un carcere
federale a scontare una pena da cinque a dieci anni.
Ma la sai una cosa, Robin? Non sono pi in galera. Posso
decidere di stare a sentire le tue stronzate, oppure posso
fermare questa macchina del cazzo proprio qui e andare
via, e il resto son cazzi tuoi.
Robin rimase in silenzio. Skip prosegu:
Ho lavorato un po' come stuntman, te l'ho detto,
no? Ti pagano tremilacinquecento lordi per capottarti
con una macchina e sfasciarla. Alla fine sono duemila-
seicento netti, ho quell'assegno e pure un altro da milleduecento
e rotti, ma non posso incassare nessuno dei
due. Posso aprire un conto in banca, se voglio aspettare
due settimane per poter versare gli assegni.
Skip fece una pausa e guard Robin. Lei fumava e
guardava le auto davanti a loro, lamiere scintillanti, le
luci degli stop si accendevano e spegnevano.
Il punto  questo: se devo continuare a pagare quaranta
dollari al giorno per un'auto a noleggio, tanto vale
che li do direttamente alla Hertz, quegli assegni.
Quindi ho preso la macchina di tua madre. E cosa scopro?
Che devo spendere i miei ultimi diciotto dollari
per fare benzina!
Eh, si, poteva almeno lasciarti il serbatoio pieno... -
disse Robin.
Andava gi meglio. Anche se non lo guardava, si stava
un po' sbollendo.
Prova a vederla cos, disse Skip, se ci prendono,
che differenza fa su quale macchina stiamo? Ehi,
potremmo addirittura dare la colpa a tua madre, dire
che il piano  stato un'idea sua.
La battuta provoc una reazione. Perch no? -
disse Robin, lanciando il mozzicone verso il posacenere.
Manc il bersaglio, ma non gliene fregava un cazzo.
Bene.
Percorrevano quella via larga nella luce rosata dei lampioni.
Skip pensava a cose da dire che non infastidissero
Robin. Avevano gi parlato al telefono del piccolo idiota
che si era fatto saltare in aria, Robin aveva chiamato
appena avevano dato la notizia in TV. Cazzo facciamo
adesso? E aveva parlato di tempo perso, e alluso al fatto
che era colpa di Skip: bastava aspettare che Mark si
procurasse la chiave della limo. Era quello a farla incazzare.
Poi gliel'aveva pure menata perch aveva preso l'auto
di sua madre, tanto per battere su un chiodo qualsiasi.
Skip ne era convinto, le donne pensavano in modo
contorto: ti fanno credere di essere irritate per una cosa,
e invece ne hanno in mente tutt'altra.
Woodward Avenue, disse Skip, questa  l'unica
citt che conosco dove le troie battono sulla via
principale. Guarda quella!
Non lo sai, se  una troia.
Skip lanci un'occhiata a Robin: tirava dalla sigaretta,
ancora un po' sulle sue. Oh, hai ragione. Se una
nera si mette in costume alle dieci di sera, forse vuole
abbronzarsi.
Non  in costume. E in top e minigonna.
Non ci ho preso nemmeno stavolta, insomma, -
disse Skip, ehi, la sai quella del tipo che viene morso
da un serpente proprio sulla punta dell'uccello? C'
uno che va a caccia di cervi con un amico...
La so, disse Robin,  vecchia.
Skip rimase in silenzio qualche istante, poi: Non
capisco come li sincronizzano, 'sti semafori. Praticamente
ti fermi a ogni incrocio... E guarda quant' diventata
triste questa citt: dove sono tutti quanti? S,
lo so, sono tutti di l dal fiume, al Jason's. Lo chiamano
Royal Canadian Ballet, tipe che ballano al tuo tavolo
a culo nudo. Per dieci dollari puoi farti fotografare
con Miss Nude Vancouver e le sue tette, ed eccovi
l, tutti e quattro, che sorridete all'obiettivo. Oh, ma
che bello, la faccio incorniciare! Sai, come souvenir
della visita in Canada. Adesso c' pi vita di l che di
qua. Quello che non capisco  perch l'industria delle
auto non fa qualcosa, si lasciano fottere dai giapponesi
senza muovere il culo di un centimetro, ti rendi conto? -
Nessuna risposta. Non se ne rendeva conto, o
non gliene fregava niente. Beh, sono contento che
tua madre compri auto americane. Mi piacciono le macchine
belle spaziose. Non so cosa sia tutta quella roba
sul cruscotto, ma  bella, sai?
Ma che c'hai da blaterare cos tanto? disse
Robin.
Cerco di far colpo su di te.
Non afferro.
Skip la guard e disse: Nemmeno io. Non ho pi
afferrato niente da quando ci siamo rivisti.
Abbiamo avuto da fare.
Tu mi fai arrapare e poi mi dai l'acido. Fai sempre
cos, un blotter alla volta.
Non ero dell'umore.
Lo so io, qual  il problema, disse Skip, hai
paura che ti attacchi qualcosa. Come quella tipa della
pubblicit, eh? Le piace fare sesso ma non  pronta a
morire per questo.
Mica lo so, dove sei stato.
Volevi dire con chi sono stato. Non l'ho mai fatto
con un uomo, dio santo, dovresti saperlo!
Puoi prendertelo anche alla vecchia maniera, disse
Robin guardando la strada mentre arrivavano sulla
Seven Mile, qui non puoi girare a sinistra, devi attraversare
e poi fare inversione.
Adesso gli diceva pure come guidare.
Passavano e ripassavano davanti alla casa coi leoni
di marmo, girando per Palmer Woods, tanto la macchina
sembrava una del quartiere.
 l dentro che conta i suoi soldi, disse Robin,
te l'immagini?
Robin stava tornando in s, e Skip era contento.
Ora dovevano fare la cosa che avevano detto al telefono.
Mi piacciono questi cortili grandi, disse, ti
puoi nascondere dietro gli alberi. E non si sentono cani,
per fortuna. Io li odio, i cani. Se sei l che lavori al
buio e senti abbaiare, cazzo, provaci tu a maneggiare
l'esplosivo mentre hai paura che un cane arrivi e ti
sbrani il culo.
Forse  troppo presto, disse Robin.
Prima lo facciamo, meglio . Mentre gli fischiano
ancora le orecchie per la prima volta. Cos il messaggio
gli arriva forte e chiaro: Ehi, cazzo, questi fanno sul
serio!
Robin non comment. Skip fece una curva, i fari illuminarono
una casa con le finestre buie, poi tornarono
sull'asfalto nero del viale alberato. Si gir di nuovo
verso Robin.
Tu cosa faresti senn? Io un'idea ce l'avrei, ma tu
hai paura che ti attacco l'AIDS. Cosa dovrei fare, l'esame
del sangue? Andiamo in giro con la mia roba nel
baule, cinque candelotti di dinamite, fulminati, un revolver
'38 carico, e tu ti preoccupi di una malattia infettiva.
Lo so perch parli cos tanto, disse Robin, sei
nervoso,  cos?
No, sono pronto. Non voglio sprecare l'occasione,
ch poi mi tocca tornare un'altra volta.
La pistola a che ti serve?
Secondo te a che serve una pistola? Non siamo mica
in gita.
Con la coda dell'occhio, Skip la vide accendersi un'altra
sigaretta, calma, decisa a dimostrargli che era tutto
sotto controllo.  che voglio avere le idee chiare su cosa
devo dirgli, tutto qui.
Quello che devi dirgli  la cosa pi facile, le parole
le trovi. E quando glielo dici che fa la differenza. La
tempistica  tutto. Posso fare in modo che scoppi in un
qualsiasi momento da qui a dodici ore. Adesso sono
le... Skip guard il cruscotto, qual  l'orologio? Con
tutta 'sta robaccia digitale...
Sono le dieci e quaranta.
Se smettono di fare gli orologi con le lancette, io
sono finito.
Dieci e quarantuno.
A Skip piaceva quel tono. Robin tirava e buttava
fuori il fumo, lenta.
Facciamo per le dieci di domattina? Oppure, senti:
la faccio scoppiare undici ore e mezzo dopo che l'ho
piazzata. Cos tu chiami dieci-quindici minuti prima
e...
Se sta sveglio tutta la notte a bere,  probabile che
dorma fino a tardi.
Mica risponde lui, al telefono.  per questo che
paga il negro, la Pantera. Skip guard fuori dal finestrino.
Erano tornati alla casa. Certo che gli piacciono,
gli animali: due leoni all'ingresso, una pantera dentro
casa... Senti, possiamo andare a fare benzina, spendiamo
i miei ultimi diciotto dollari e poi torniamo qui.
Tanto dobbiamo fermarci, mi scappa da pisciare.
Lo vedi che sei nervoso?
La mia sveglia non ha il campanello, devo fare in
un altro modo. Preferisci che ci lavoro qui in macchina,
o  meglio un posto dove posso accendere la luce e
chiudere la porta?
Voglio che tu sia contento, disse Robin. Spiaccic
il mozzicone nel posacenere, lo chiuse e disse: -
In fin dei conti, potrei stare anch'io a casa di mia madre,
stanotte.
Dici davvero? Skip la guard. Si stava accarezzando
la treccia.
S, ma a una condizione...
Il signor Woody si era divorato mezzo chilo di noccioline
durante l'aperitivo, cos non gli venne fame fino alle
dieci. Era di ottimo umore, sembrava quasi lucido e
aveva voglia di parlare. Donnell lo fece accomodare a tavola,
gli mise davanti il pollo lo mein riscaldato, apr due
lattine di birra messicana e si sedette di fronte a lui, all'altro
capo del lungo tavolo di legno. A Donnell non piaceva
stare troppo vicino all'idiota mentre mangiava: era
tutto un biascicare e fare rumori schifosi, con la faccia
calata sul piatto come volesse nascondersi nel cibo.
Signor Woody, c' qualcosa che mi preoccupa
Era un modo di avere la sua attenzione: fargli credere
di volere un suo consiglio. Adesso la polizia sentir
tutti quelli che sono stati qui. Cercheranno di trovare
qualcuno che ha visto Ginger salire di sopra e lei andarle
dietro. Se Ginger non accetta la sua generosa offerta,
intendo dire.
L'idiota interruppe la mangiata per pensarci sopra,
espressione concentrata ma con la bocca aperta. Donnell
dovette distogliere lo sguardo.
Dubito che i suoi amici l'abbiano vista seguire la
tipa, considerato com'erano messi, in piena fattanza.
Ma c'era una donna che non conosco, quella un po' pi
vecchia, con la treccia...
Robin, disse Woody, non te la ricordi?
Eh s, funzionava davvero. Ricordava le persone dai
vecchi tempi, soprattutto quelle frequentate da suo fratello.
Era come se certe esperienze fossero in una cassaforte
della mente, dove l'alcol non riusciva a filtrare.
Donnell si chin in avanti e appoggi i gomiti sul tavolo.
Robin Abbott. Ma certo. E infatti mi pareva, di
averla gi vista. Non l'ho riconosciuta perch era passato
tanto tempo. Era al party per le cauzioni organizzato
dalla sua adorata madre, giusto?
Mia madre non lo voleva, quel party, disse
Woody, Mark l'ha implorata, ma lei non si  smossa.
Ho dovuto convincerla io.
Sua madre la stava ad ascoltare, vero?
Andavamo d'accordo. Mark aveva preso da mio
padre, per questo lei non si fidava.
Suo padre l'aveva lasciata,  cos?
A quanto ne so, s.
Non avevamo mai parlato granch del padre. Se n'era
andato, poi era morto, fine. Su quel versante, nessun
imprevisto possibile. Donnell lasci mangiare in
pace il signorino, e dopo un minuto riprese il discorso.
S, l'ho conosciuta a quel party, Robin. Ci hanno
presentati, c'era una gran cagnara, e dopo un po' ci siamo
chiusi in bagno, io e lei. Il bagno piccolo, nell'atrio.
Entro, e me la ritrovo davanti.
Woody stava ascoltando, perch disse: Ah, s? Era
in bagno?
S, si spazzolava i capelli, sa, si faceva bella davanti
allo specchio. Anche senza conoscerla, sembrava una
tipa sveglia.
Chi, Robin? fece Woody mentre rovistava nei
resti del pollo, era una speciale. Veniva qui anche
quand'era in clandestinit. Non chiamava mai prima,
si presentava di sera e rimaneva qualche giorno. A
mamma non piaceva, spiava di nascosto lei e Mark.
Li ha beccati che facevano qualcosa?
Li guardava parlare. Poi prendeva in disparte Mark
e gli diceva di mandarla via.
Per la cattiva influenza, eh?
Dopo che l'hanno arrestata, non l'abbiamo pi vista
fino a... fino all'altra sera.
Arrestata per cosa? Manifestazione non autorizzata?
Woody alz la faccia dal piatto:  stato l'FBI. Lei
e il suo ragazzo avevano messo una bomba al Federal
Building. Non ti ricordi?
Mi sa che ero gi dentro, all'epoca, disse Donnell,
guardando Woody che gli sorrideva, col mento
unto di salsa.
Quand'eravamo all'universit, lo sai cosa faceva
quando aveva bisogno di soldi? Si sbottonava la camicetta,
la apriva e mi faceva vedere le tette.
Ah, si? disse Donnell, signor Woody, mi sta
dicendo che quella donna sa come si fa una bomba?
L'idiota smise di masticare e guard Donnell. Deglut,
e continu a fissarlo.
Si asciughi il mento, signor Woody.
Quando Robin fece scendere Skip, lui le disse di
aspettare dieci minuti. Robin fece il solito giro nel quartiere,
pass di nuovo davanti alla casa e lo vide poco
pi avanti, sul marciapiede. I fari lo illuminarono. C'era
voluto meno del previsto. Robin gli disse che sembrava
un topo d'appartamento che tornava a casa dal
lavoro. S, rispose Skip, solo che a casa voleva dire
Bloomfield Hills, andiamo.
Lungo la Woodward, fuori da Detroit in men che
non si dica, solo che adesso le quattro corsie erano
piene, traffico in entrambe le direzioni, Skip guardava
i chilometri di parcheggi illuminati e motel e insegne
al neon che ti dicevano dove mangiare, Skip
sollevato, che si godeva il viaggio e raccontava a
Robin: dopo aver girato intorno a casa di Woody, era
tornato all'idea di partenza: mettere la bomba nei cespugli,
accanto a uno dei due leoni. Cos lei poteva
telefonare e dire a Woody: Quando senti ruggire il
leone, saprai che facciamo sul serio. Robin non disse
nulla, rallent e si spost verso il margine della carreggiata.
Che stai cercando?
Un emporio, disse Robin, ti sei gi dimenticato?
Ci credi se ti dico che in vita mia non ho mai comprato
uno di quei cosi?
Quando trovarono un posto aperto, Robin parcheggi
a pettine e Skip le ricord che era in bolletta. Robin
gli diede dieci dollari e lui entr.
Skip portava il giubbino nero con la scritta rossa Speedball.
Lo apr e si mise le mani in tasca, mentre guardava
il banco delle scatole di sigari. Non trovando quello che
cercava, si addentr nell'emporio e prese tempo, curiosando
tra gli scaffali. C'erano pi robe per farsi belli che
per curarsi. Al bancone dell'area farmaci c'erano due persone:
una donna in camice color pesca che sembrava una
rappresentante di cosmetici (per farli vedere, se li era messi
tutti in faccia) e un giovanotto magro con una targhetta
che diceva Kenny e nel taschino mezza dozzina di
matite. Il commesso chiese a Skip se poteva aiutarlo. Skip
disse si, col tono di chi cerca di ricordarsi cos'era venuto
a comprare, guard la tizia truccata e disse a Kenny
che voleva un pacchetto di... ehm.
Cos' che vuole, scusi?
Profilattici, sussurr Skip.
Ah, preservativi, disse Kenny ad alta voce. La
tizia truccata, tre metri pi in l, scriveva su un registro
e non alz lo sguardo. Sono qui, prosegu il ragazzo,
di che tipo li vuole?
Qualunque, non importa.
Li vuole normali o con nervature?
Skip esit: Normali.
Ritardanti?
Non c' bisogno, grazie.
Ha un colore preferito?
Skip stava per chiedere al ragazzo se lo stava prendendo
per il culo, ma la tizia truccata si avvicin e disse:
Sono molto richiesti con la sfumatura dorata.
Kenny, perch non gliene fai vedere uno?
Il commesso si gir e prese una scatola. Sopra c'era
una foto, un tipo e una tipa si tenevano per mano e
camminavano su una spiaggia, al tramonto. Skip pens
che, se l'idea era che l'uomo aveva in tasca un goldone
e cercavano un posto dove scopare, beh, era una
cazzata. Persino farlo in macchina era meglio che in
spiaggia. Qualunque macchina non chiusa a chiave.
Va bene, disse Skip, e prese di tasca il biglietto
da dieci, quanto fa?
Questa  la confezione economica, disse il ragazzo
dopo aver controllato il prezzo, tre dozzine per sedici
dollari e novantacinque.
Skip si rimise in tasca i dieci dollari, si tolse il giubbino
e disse al ragazzo: Sai che ti dico? poi stese il
giubbino sul bancone, prendi una dozzina di quelle
confezioni economiche, e mettile qui sopra.
Il ragazzo e la megera si stavano chiedendo se era
uno scherzo. Cercavano di sorridere.
No, non era uno scherzo. Skip si port la mano dietro
la schiena e prese il revolver che teneva in cintura,
poi si rivolse alla rappresentante di cosmetici: Mentre
lui mi prende i goldoni tu vuoti la cassa, ok? Poi vi
sdraiate sul pavimento, tutti e due. Ehi, Kenny? Non
darmeli con le nervature. Li voglio normali.
Robin spinse il tasto dell'accendisigari, alz lo
sguardo e vide Skip uscire dall'emporio. Teneva la giacca
sotto il braccio, arrotolata in un fagotto. Sal in macchina
e disse: Andiamo.
Robin tenne la mano sull'accendisigari, in attesa che
scattasse.
Quanti ne hai presi?
Quattrocento e rotti.
Ah, per. Devi aver usato una carta di credito.
Andiamo, va bene?
Oh, ma quanto siamo ansiosi.
Non sto nella pelle, disse Skip.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Greta stava sdraiata sul letto matrimoniale del padre
di Chris e si chiedeva: se uno ti d venticinquemila in
contanti, dentro cosa te li d? In una valigetta, tutti ben
accatastati? E in quel caso che fai, tieni anche la valigetta
o la devi restituire? Boh. Controll la sveglia digitale
sul comodino, cifre verdi nel chiarore del mattino: 7,49.
Torn a fissare il soffitto e pens: no, un momento. Se
dieci biglietti da cento fanno mille, alla fine non  un gran
cumulo. Soprattutto se sono nuovi. Tenne pollice e indice
a due centimetri di distanza, chiuse un occhio, guard
e avvicin i polpastrelli. Dieci biglietti da cento faranno
al massimo tre millimetri. Moltiplica per venticinque...
In tutto non saranno pi di sette-otto centimetri. Mica
ti serve una valigetta, una busta  pi che sufficiente.
Venticinquemila non sembravano chiss che, con quel
metro. E lei doveva comprarsi un'auto...
Voleva alzarsi, lavarsi i denti e prendere due aspirine.
La sera prima, al Brownie's, aveva bevuto quattro
Julep senza menta, bourbon con ghiaccio tritato e un
po' di zucchero. Chris non l'aveva mai bevuto. Lei gli
aveva detto che era il drink preferito da suo padre la
domenica pomeriggio, lo chiamava il Drink di Dio.
D'estate lo prendeva con una foglia di menta fresca, la
mamma la coltivava in giardino. Greta ne aveva presi
due al bancone a forma di barca, Chris che si leccava
le labbra dopo aver bevuto, e altri due al tavolino, e
poi una bottiglia di vino per accompagnare il luccio in
umido. Erano partiti discutendo di cose serie, e prima
ancora di accorgersene si stavano divertendo.
Era stato il modo di raccontare di Chris, la scena assurda
con il signor Woody, nudo su un materassino
di gomma, un mucchio di lardo galleggiante in piscina.
E l'autista di colore del signor Woody che faceva praticamente
tutto a parte baciargli il didietro, mentre cercava
nuovi modi di fregarlo, sperando di fare una cresta
di ventimila dollari sulla cifra proposta a Ginger, e
di darne a lei solo cinque. Chris diceva Ginger perch
era come l'avevano chiamata gli altri due.
Greta gli disse che, se proprio doveva chiamarla cos,
almeno lo pronunciasse Gingeh, come avevano sempre
detto in famiglia, non Gingerr, con l'accento di
Detroit. Suo padre le aveva dato il soprannome quand'era
piccola. Sua sorella Camille la chiamavano Lily, ma
suo fratello Robert Taylor lo chiamavano sempre e solo
Robert Taylor, strano, no? Era diventata Ginger Jones
quando aveva sposato Gary. Lei voleva rimanere
Greta Wyatt, ma sua madre le aveva detto: Ma cosa dici,
non prendi il nome di tuo marito?, come non si fosse
mai sentito niente del genere. Greta non disse a Chris
che anche suo marito la chiamava Gingerr, cosa che
dopo un po' le dava sui nervi, come tante altre cose di
Gary, che aveva una bella voce melodiosa ma non si sarebbe
mai spostato da Dearborn, Michigan, perch era
un cocco di mamma e non voleva rompere il cordone ombelicale.
Cos, per far piacere a mamma la sua, non
quella di Gary Greta era diventata Greta Jones, per
poi tornare Wyatt dopo il divorzio. Solo che riceveva pi
offerte di lavoro come Ginger Jones, quindi s'era dovuta
tenere il nome. Col senno di poi, avrebbe dovuto inventare
un nome d'arte prima di sposare Gary, un nome
di quelli che li pronunci sorridendo, come Sweeney.
La bocca forma un sorriso. Come per Mankowsky, -
aveva detto Chris, prova a dire Ginger Mankowsky.
E lei lo aveva fatto, esagerando il sorriso per fargli
piacere, ma non suonava molto bene, Ginger
Mankowsky. Senza dirglielo, aveva pensato a Greta
Mankowsky e s'era vista con venti chili in pi, una che
fa le pulizie di notte negli uffici Ford World.
Se sei brava, aveva detto Chris, che importa
con che nome ti presenti? Sei brava?
E lei, scoraggiata: Brava, sono brava. Ma tu lo sai
quante Ginger Jones ci sono a Detroit? Per non dire
di New York e Los Angeles...
Per io conosco una sola Greta Wyatt, aveva detto lui.
Da l in avanti era tornato a chiamarla Greta. Non
aveva mai conosciuto una Greta, prima, ed era un nome
che gli piaceva molto. Le parlava con un piglio un
po' infantile, come fanno certi tipi per far colpo su di
te senza darlo a vedere. Chris lo faceva molto bene,
con un sorriso simpatico, come se non sapesse di essere
fico, come non sapesse che le donne lo guardavano.
Chris aveva detto che il signor Woody quel povero,
patetico cazzone gli ricordava l'Orso Bingo, un
giocattolo che aveva regalato a una sua nipotina per il
compleanno. Se strizzavi il naso di Bingo, lui diceva cose
tipo: Abbracciami forte... Grattami l'orecchio...
Gioca con me. Bingo sapeva quattrocento parole. Forse
il signor Woody ne sapeva qualcuna in pi, ma il principio
era simile: per farlo parlare non gli dovevi strizzare
il naso, ma allungargli un barattolo di noccioline.
Hai mai guardato un cane o un altro animale, chiedendoti
cosa pensa e come sarebbe il mondo visto attraverso
i suoi occhi? le aveva domandato Chris.
S, ci penso tutte le volte.
Bene, il signor Woody  una persona, eppure non
mi immagino come sia il mondo visto da lui. Tra l'alcol
e tutto il fumo che Donnell gli soffia negli occhi...
Io lo guardo, penso a tutti i suoi soldi e mi chiedo: cosa
vale, uno cos? Capisci cosa intendo, non ha nessuno scopo nella vita.
In quanti ce l'hanno davvero? aveva commentato
lei, ma sapeva bene cosa voleva dire.
Che strano, quando pensava a Woody Ricks come
al signor Woody, quella creatura da compatire, cambiava
anche il ricordo della violenza sessuale. Gettata
sul letto e rigirata, pancia in gi e chiappe in aria... Stava
diventando un ricordo buffo? Per certi versi s.
Chiss come l'avrebbe ricordata di li a qualche anno.
Poteva ancora mostrarsi indignata, quello era facile:
Woody non era incapace di intendere e di volere, durante
lo stupro era presente, e purtroppo anche lei era
presente, sotto quel cumulo di lardo. Quello che Greta
non era in grado di dire era cosa lui le avesse fatto
esattamente. Quando la poliziotta, Maureen, le aveva
fatto visita in ospedale, le aveva chiesto se c'era stata
penetrazione, e Greta aveva risposto: una specie. Maureen
aveva detto che un pene entra o non entra, non
c' via di mezzo o una specie. Greta era stata sincera:
non ne era sicura. Poco importa, aveva detto
Maureen, comunque vada  sempre un reato sessuale,
se siamo in grado di provarlo.
La sera prima, nel locale, Greta aveva detto a Chris:
Lui deve sapere cosa ha fatto. Chris le aveva risposto
che lo avevano informato, nel caso non si ricordasse.
E Greta: Allora forse mi fa quell'offerta perch
gli rimorde la coscienza... Chris aveva detto che il tipo
non ce l'aveva, una coscienza, e a quel punto il signor
Woody aveva smesso di fare compassione, era tornato
il personaggio freddo e meschino di prima, e Greta
si era arrabbiata: Quindi sta aggiungendo al danno
la beffa! Mi tratta come una faccenda insignificante,
da risolvere fuori dall'aula.
Quella mattina, sdraiata sul letto del padre di Chris,
guardando all'offerta di Woody attraverso lo schermo
di un'emicrania e dei postumi di sbronza, Greta cominci
a pensare che, cazzo, persino la cifra era un insulto.
Non pi di sei o sette centimetri di soldi!
Chris era al telefono, seduto al tavolo della cucina.
Greta entr e and dritta ai fornelli, senza guardarlo. Lo
sent dire: Solo un istante, Maureen. E poi: Uh,
mamma! E poi: Il caff  pronto.
Ho visto, disse Greta. Gli dava le spalle e aveva
addosso solo una T-shirt blu che a malapena le copriva il didietro.
In forno c' la ciambella. C' del succo di frutta.
Ti friggo un uovo, se vuoi.
Grazie, sono a posto cos, disse Greta versandosi
il caff in una tazza.
Eccome, se sei a posto cos, poi lo sent dire: -
Maureen? Eccomi. Ripetimi quell'indirizzo.
Greta si pieg per aprire il forno e offr a Chris una
veduta delle mutandine bianche.
55?... Scusa, non sentivo bene. Ok, 515, Canfield Avenue.
Greta si mise in piedi accanto al tavolo, in una mano
il caff, nell'altra la ciambella.
Maureen, scusami ancora, puoi restare in linea?
Si guardarono e sorrisero. Sorrisi sinceri.
Ti vuoi sedere s o no?
Non volevo disturbarti.
Lo hai gi fatto, sai?
Ok, disse lei, si sedette di fronte a lui e si mise
ad ascoltare la telefonata, mentre guardava la prima pagina
del Detroit Free Press. Stavano parlando di
Robin. Si chiamava Robin Abbott.
Forse  al lavoro, disse Chris, in quel caso, lo devi
scoprire. Vai l e parla con qualcuno. E pochi secondi
dopo: Lo farei volentieri. Non sto scherzando, ci andrei
anche subito E poi: Chiama il carcere, chiedi
se... Ah, pensavo fosse appena uscita... S, se fosse morto
qualcuno sarebbe ancora dentro... No, mi ricordavo
di Mark ma non di una Robin Abbott. Com' che si chiamava
il tipo, Emerson? Greta lo vide scrivere Emerson
Gibbs sul margine bianco del giornale. Dammi il
nome della madre... Dev'essere ricca, no?, per vivere da
quelle parti... Chris sottoline i due nomi, sorrise, poi
li cerchi. Quanto mi piacerebbe venire con te... Non
lo so, ma lo scoprirai presto... Hai gi parlato con Wendell? -
Greta lo vide guardare l'orologio alla parete. Erano
le otto e trentacinque. Mi sa che devi sbrigarti, se
vuoi parlare con Robin, perch se arriva prima Wendell...
Certo, ma non sar molto collaborativa, se  sospettata.
Ehi, lo sai cosa potresti fare? Wendell viene con
te come se anche lui fosse alla Reati Sessuali, e poi infila
Mark nella conversazione, tipo: Che morte assurda, saltare
in aria per un barattolo di noccioline... Anzi, sai
cosa penso? Tanto Wendell ci parler comunque, con te
ci vengo io. No, che non sto scherzando... Questo non
c'entra. Lo sai anche tu, non manderanno con te un artificiere,
e invece  proprio quello che ti serve. Mentre ci
parli, io do un'occhiata in giro... Va bene, ti aspetto.
Greta sorrise. Chris si stava esibendo di fronte a lei.
Come la sera prima, mentre tornavano a casa a piedi.
Per strada avevano continuato a parlare, ancora euforici,
poi si erano azzittiti in ascensore, entrando nell'appartamento
non avevano detto una parola. Accesa
la luce dell'atrio, Chris le aveva detto che in bagno erano
pronti degli asciugamani puliti. Greta gli aveva chiesto
se ne era sicuro, non voleva dormirci lui nella camera
di suo padre? No, tutta la sua roba era nell'altra
stanza, quella con le foto di famiglia alle pareti. Greta
le aveva viste: Chris fotografato a diverse et, un ragazzino
dai capelli corti e biondi, che tenta di sorridere
ma ha il sole negli occhi, poi l'adolescente coi capelli pi scuri e lunghi fino alle spalle, espressione seria.
Chris si era fermato sulla soglia della stanza, si erano
detti buonanotte con grande educazione, dopo tutti
i drink e la bottiglia di Piesporter, dopo essersi guardati
nel tiepido bagliore dell'alcol, sapendo che stava
per succedere qualcosa, eppure cos attenti e discreti,
anche nel chiudere le porte.
Greta si era spogliata rimanendo in ascolto. In bagno
si era lavata il viso e le mani, si era guardata allo
specchio lavandosi i denti, poi aveva chiuso il rubinetto
e di nuovo era rimasta in ascolto. Si era adagiata
sul lettone, aveva atteso nella luce della lampada,
sempre in ascolto, finch non si era stufata di ascoltare
e aveva gridato: Mankowsky! poi una pausa
e ancora: Ti decidi a venire s o no?
E lui era venuto.
E adesso stava dicendo a Maureen: Va bene, me
lo fai sapere?... Perch su queste cose ne so pi di
chiunque di voi e se posso essere d'aiuto, perch no?...
Bene, allora mi chiami tu? Ok. Allung il braccio per
riattaccare la cornetta alla parete e di nuovo sorrise a
Greta: Dov'eravamo rimasti?
Hanno trovato Robin, disse lei.
Sappiamo dove vive. E un inizio. E sai cos'altro
sappiamo?  stata in galera. Trentatre mesi, per distruzione
di propriet governativa. Con una bomba.
Chi, Robin? Greta pens a quella donna matura
con la treccia, a casa di Woody, perfettamente a proprio
agio anche a seno nudo. Poi pens a Chris che diceva
sappiamo, noi. Sospeso o non sospeso era sempre
un poliziotto. Ti hanno detto il suo cognome
soltanto ieri...
Si, ma anche il tipo di vita che aveva vissuto dai primi
anni Settanta. Se aveva a che fare con uno come Donnell,
una Pantera Nera,  un'ottima pista. Maureen non
l'ha trovata nel computer, quindi ha chiamato l'FBI e,
combinazione, l'agente che ha risposto sapeva tutto di
Robin, e anche dell'altro tipo, Chris guard l'appunto
scritto sul giornale, Emerson Gibbs.
Anche Greta guard i due nomi sottolineati e cerchiati:
Chi  Marilyn Abbott?
La madre di Robin. Maureen la chiamer, per capire
se sa dov' sua figlia. Questo tizio, Emerson
Gibbs,  stato condannato insieme a Robin per lo stesso
attentato, e si  fatto tre anni e mezzo. Tutti e due
militanti duri e puri, all'epoca. Chris fece una pausa:
Hai presente com'era, ai tempi dei freak?
Andavo alle elementari. Ma ho recitato in Hair
quand'ero alla Oakland University. Ho frequentato per
due anni, poi canticchi a bassa voce: This is the
dawning of the age of Aquarius... Poi si ferm e gli
chiese: Tu eri un hippy?
Mah. Ero un po' ai margini della scena. Ho partecipato
a due manifestazioni contro la guerra, una molto
grande a Washington, e poi sono stato a Woodstock...
Veramente?
Dopodich sono andato in Vietnam.
Eh?
Per poco tempo. Quando sono tornato, le manifestazioni
c'erano ancora ma... Chris scosse il capo,
... io non ci sono pi andato.
Greta vide l'espressione rabbuiata e si allung a
prendergli le mani. Stiamo gi giocando alla coppietta,
e mi rendo conto che ti conosco a malapena, lui
sorrise, ne hai di cose da raccontarmi.
Intanto ti dico a che punto siamo ora, disse
Chris, Maureen cerca Robin in quanto possibile testimone
in un caso di stupro. Ma all'improvviso Robin
diventa un'indagata in un caso di omicidio. Cosa che
non sarebbe successa se tu non l'avessi vista da Woody
sabato sera. Per adesso, come avrai gi intuito, la precedenza
ce l'ha la Omicidi.
S, lo capisco.
Anche ammesso che Maureen riesca a parlarci, succeder
in una cella della prigione di contea.
Guarda, non importa. Davvero. Se devo andare in
tribunale per perdere...
Ma almeno lo accuseresti in pubblico.
Ci ho pensato un po' su, mentre facevo la doccia.
Sto prendendo in considerazione la sua offerta.
Silenzio. Chris la fiss dall'altro capo del tavolo. Poi
alz le spalle: Dipende da te.
Pensi che stia sbagliando?
Chris non rispose subito.
Beh, se la vedi come una transazione per i danni
psicologici subiti, qualcosa del genere...
Mi piace. Ti ricordi quel telepredicatore che and
a letto con una ventunenne? E successo una volta sola,
sette anni fa, e per quello ha perso il pulpito e il suo
parco tematico...
S, mi sembra di aver letto qualcosa.
Il predicatore  andato da uno psicologo religioso
perch si sentiva tanto in colpa. Lo psicologo dice che il
predicatore si  buttato a terra e si  dimenato per dieci
minuti, urlando e scalciando con la bava alla bocca.
Cosa? Perch ha trombato una volta sette anni fa?
Il senso di colpa era enorme.
Ho sentito di gente che urlava e scalciava perch
non aveva trombato.
Lasciami finire. La ragazza, intanto, si  rivolta a
un tizio che indaga sui predicatori che fanno sesso in
giro e si mettono nei guai. Il tizio l'ha messa in contatto
con un avvocato specializzato in questi casi, e hanno
detto al predicatore che gli avrebbero fatto causa
per milioni di dollari.
Cio hanno ricattato quel povero stronzo.
No, hanno minacciato di trascinarlo in tribunale,
per via dei danni psicologici subiti dalla ragazza. Hai
capito?
Ma se lei era consenziente quando  andata a letto
col predicatore...
Lei dice che il vino era drogato. Vallo a sapere.
Per se fai l'amore con un uomo e gli scuci
duecentosessantacinquemila dollari, che  la cifra patteggiata per
non andare in causa, allora quali sono i danni psicologici
per uno stupro? Non c' paragone.
Vuoi trovarti un avvocato?
No di certo. Nel caso che ti ho raccontato, della
prima tranche la ragazza ha visto solo ventimila dollari.
Novantacinquemila sono andati all'avvocato e pure
all'investigatore. E adesso che si  saputa la storia e il
predicatore non teme pi il tribunale, non pagher un
altro centesimo. Quello che mi chiedo : se una cosa
del genere  legale, secondo te avrei torto ad accettare
l'offerta di Woody?
No, disse Chris, ma agiresti in modo frettoloso.
Per come me l'hanno spiegata, la somma proposta
 calcolata su quanto vale il tempo di Woody. Il tuo,
di tempo, non viene neanche preso in considerazione,
per non dire dei danni psicologici e di tutto il resto.
Greta torn a sorridere, mentre Chris proseguiva:
No, non credo proprio che venticinquemila sia una
cifra adeguata.
Dov'eri, al gabinetto? chiese la voce di Maureen
Downey.
Stavo riposando.
Sono le dieci del mattino.
Lo so, che ore sono.
Sono al 515 di Canfield Avenue, nell'ufficio del
portinaio. Dice che Robin dev'essere in giro da qualche
parte. Non lavora e non ha lasciato la citt. La sua
macchina  parcheggiata in strada.
Sua madre l'hai chiamata?
Ci ho provato, ma non rispondeva nessuno. Senti,
a Wendell la tua idea piace, iniziare a parlare dello
stupro e poi arrivare all'omicidio. Mi raggiunge qui.
Quando?
Tra un'oretta.
Chiamami appena hai parlato con lei.
Come mai quest'ansia?
Chris fece una pausa. Anzi, vengo li anche io. Ci
vediamo tra poco.
Wendell non sar contento.
Con lui ci parlo io Chris salut, si appoggi sul
petto il ricevitore e si gir a guardare Greta, la testa appoggiata
al cuscino, gli occhi nocciola che lo fissavano.
Era Maureen.
L'avevo capito.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Skip aveva deciso di passare la giornata come un benestante
dei sobborghi: farsi l'acido, sedersi in poltrona
con un po' di birre ghiacciate, piedi sul tavolino e
guardare film sulla TV via cavo, auto in fiamme, esplosioni,
stuntmen che cadono da posti altissimi. Vedere
se li riconosceva, capire come avevano fatto se si trattava
di un nuovo trucco... Ma Robin disse che dovevano
andar via, perch era squillato il telefono.
Non penserai mica che era per te. Sar stata qualche
vecchia che cercava tua madre.
Robin guardava l'apparecchio come fosse una bomba
pronta a esplodere. Gli disse di star zitto e usare il
cervello. E se qualcuno aveva provato a chiamare mentre
lei parlava con Woody? Avrebbero trovato la linea
occupata, giusto? Quindi avrebbero concluso che in casa
c'era qualcuno. Ma le amiche di sua madre sapevano
che lei era in crociera. Quindi che avrebbero fatto?
Che avrebbero fatto? ripet Skip, avrebbero chiamato
gli sbirri, ecco che avrebbero fatto!
Robin non era razionale.
Se le amiche di tua madre sanno che lei  in crociera,
perch dovrebbero telefonare?
Adesso era lui a non essere razionale. Perch non devi
mai usare il raziocinio con una donna emotiva. Anzich
rispondere, Robin gli lanci un'occhiata assassina.
Skip tent un altro approccio: Robin, stammi a
sentire: metti pure che arrivano gli sbirri, e allora? Che
possono fare? Suonano il campanello, al massimo sbirciano
dalle finestre... Non c'hanno mica la chiave...
S che ce l'hanno.
Quello fu l'argomento vincente. Skip dovette alzarsi
dalla poltrona, uscire e salire in macchina. Probabile
che Robin avesse detto una balla, solo che lui non
poteva dimostrarlo. A farla incazzare ancor di pi fu
che Skip non pot fare a meno di chiedere: Se sapevi
che ci poteva mettere nei guai, perch hai usato il
telefono di tua madre?
Perch tu dovevi per forza scopare. Questo  l'unico
motivo per cui ero in quella casa, per te.
Non era nemmeno stato un granch. Nemmeno l'ombra
di com'era una volta. Quanto al dare la colpa a lui,
era tipico di una mangia uomini come Robin, che in vita
sua non aveva mai ammesso di avere torto ed era sempre
pronta a dare la colpa al primo malcapitato. In quel caso
a Skip, che ora stava seduto accanto a lei, Robin, che andava
a centoquaranta sulla Chrysler freeway per arrivare
a casa prima delle undici, in tempo per chiamare
Woody. Tutte le altre macchine andavano a centoventi.
A Detroit correvano come a L. A., solo che a L. A. c'erano
pi posti dove andare.
Robin andava a zig zag nel traffico, saltando da una
corsia all'altra, provocando cori di clacson risentiti.
Se gli altri automobilisti fossero stati stuntmen, e
Skip fosse stato pagato trecentocinquanta per correre
in quel modo, sarebbe stato diverso. Quel pensiero lo
spinse a fare un'altra domanda: E se chiami da un telefono
pubblico? Cos non c' bisogno di correre.
Robin non rispose e continu a guidare.
Guarda,  l'insegna del Big Boy. Potremmo prendere
un caff, rilassarci un po' prima di chiamare Woody.
Secondo te io mi metto a chiamare in un Big Boy,
con gente che va e viene, mentre qualcuno fa la fila per
usare il telefono, e dico a Woody che deve sganciare
un milione di dollari, con lui che fa: Come? Puoi ripetere?,
perch mi tocca pure parlare a bassa voce?
Ora sembrava pi calma, e il ragionamento filava abbastanza.
Solo che pensava troppo. Probabilmente si stava
ripassando quel che avrebbe detto al tipo. Skip pens
di dirle che, invece che alle undici, potevano chiamare
Woody pi tardi, dopo che la bomba era scoppiata.
Ma no, era una cosa troppo sensata, lei avrebbe reagito
male. Oppure avrebbe detto che non voleva pi parlarne.
Tipico della donna che sottovaluta il livello di frustrazione
del suo partner, e finisce per prendere le botte.
Anche in quel caso, per, vincevano loro: continuavano
a mostrare l'occhio nero al marito, facendolo
sentire uno stronzo. Senz'altro meglio evitare le tensioni.
Mentre volavano sull'autostrada, Skip cerc argomenti
di conversazione che fossero innocui... e gliene
venne in mente uno.
Ti ricordi quell'insegna gigantesca della Stroh's che
si vedeva pi gi?
Le disse che un'impresa di demolizioni aveva abbattuto
lo stabilimento, e se l'avesse saputo con un po' di
anticipo sarebbe stato l a vedere la scena. Le spieg
che per far crollare un edificio non bisogna farlo esplodere
ma implodere. Aveva letto che per l'abbattimento
della Stroh's avevano piazzato 880 cariche e le avevano
fatte scoppiare a intervalli di sette secondi e mezzo,
iniziando dal centro della struttura e spostandosi
verso l'esterno, sbriciolando le colonne portanti una alla
volta per far crollare l'edificio su se stesso. Raccont
a Robin che nell'84, dopo essere uscito di galera, era
tornato in citt e aveva visto la demolizione del vecchio
Hoffman Building. Avevano fatto saltare le cariche
ma il palazzo era rimasto in piedi, per crollare solo quattro ore dopo, per giunta nella direzione sbagliata,
travolgendo il bar accanto. Disse a Robin che
quando intorno hai dello spazio  tutto diverso. Cominci
a spiegarle come si fa a demolire un silos, da una
parte piazzi cariche leggere e...
La vuoi finire si o no? disse Robin.
Skip si infastid, ma non diede in escandescenze. Aveva
un biglietto di ritorno per L. A. Aveva i centoquarantasette
dollari presi all'emporio. Aveva quattrocento preservativi
da gonfiare come palloncini per festeggiare la
fuga da quel delirio, se le cose fossero peggiorate.
Nessuno dei due disse pi una parola finch non accostarono
di fronte alla topaia di Robin sulla Canfield
e Robin si gir verso di lui, mano sulla maniglia:
Torna a casa e rimani nel seminterrato. E quando
dico che ci rimani, ci rimani. Non avvicinarti alle finestre.
E se squilla il telefono?
Tu non rispondi.
E se mi stai chiamando tu?
Un punto a favore.
Dieci e mezzo, Donnell port la colazione al signor
Woody: met vodka e met birra chiara, due bicchieri
su un vassoio d'argento. Mise uno dei drink sul comodino,
accanto alla torcia che Woody teneva a portata
di mano in caso di blackout. L'idiota aveva una
paura fottuta del buio, e teneva torce in giro per casa.
Sempre lo stesso rituale. Donnell toccava il signorino
e gli diceva:  ora di alzarsi, signor Woody, la
giornata la aspetta, ma solo se quello non s'era pisciato
a letto. In quel caso, Donnell non diceva niente e
tratteneva il fiato, per non respirare il tanfo acido.
Aspettava che il faccione gonfio mostrasse segni di vita
e sofferenza, e l'idiota si alzasse su un gomito per
bere il drink. A quel punto, Donnell se ne andava. Bevuto
il primo drink, il signor Woody rischiava di vomitare
nel letto se non raggiungeva il bagno in tempo.
Nei primi tempi di quella routine mattiniera, Donnell
aveva servito al padrone dei Bloody Mary, poi aveva
scoperto che il vomito era parte del risveglio, e dopo
una settimana aveva deciso di cambiare bevanda, basta
con quella merda rossa, ch poi toccava pulire una
stanza dove pareva avessero sventrato galline.
Quella mattina Woody riusc ad arrivare in bagno.
Per non sentire i conati, Donnell si mise la cuffia del
Walkman e ascolt i Whodini che Tappavano: When we
gonna get to the good part? Intanto stava attento che
il padrone non scivolasse e battesse la testa. Signor
Woody? Si metta in ginocchio,  pi sicuro. Pi sicuro
e pi vicino al bersaglio, cos non gli sarebbe toccato
lavare il pavimento.
Il signor Woody aveva il fiatone, come se avesse
pianto. La faccia era ancora pi rossa di prima, e Donnell
gli allung il secondo drink, quello che lo avrebbe
messo a posto, avvisando l'organismo che l'alcol era in
arrivo e andava tutto bene.
Woody disse: Che roba, uuuuuh, ragazzi, che roba...,
segno che non stava per morire. Di solito, a
quel punto Donnell gli chiedeva quali fossero i programmi
per la giornata, il solito giochino, far finta che,
al posto della merda di sempre, ci fossero tante opzioni
tra cui scegliere. Ma non quella mattina.
Quella mattina Donnell disse: Non appena ha fatto
colazione, dobbiamo parlare di affari. Vide l'idiota
barcollare accanto al letto, cercando di infilarsi le braghe.
Prima deve mettersi le mutande, signor Woody,
dopodich  meglio se si siede per terra, per mettersi i
calzoni, cos non rischia di ammazzarsi. Povero coglione.
A malapena sapeva vestirsi da solo, e non riusciva
mai a intonare un colore.
Hanno chiamato quelli delle pompe funebri, signor
Woody. Preleveranno suo fratello dall'obitorio questo
pomeriggio, poi lo cremeranno, ma vogliono sapere dove
devono mettere le ceneri. Hanno urne di diversi
prezzi. E poi l'urna dove andr, in un cimitero? Capisce,
ci sono cose da decidere, aspettano che lei dica
qualcosa.
Digli... attacc Woody seduto per terra, boh...
hai gi preso il giornale?
Non ancora.
Voglio sapere cosa dice il mio oroscopo.
Vado a prenderlo, disse Donnell, lo legger
mentre fa colazione. Dobbiamo anche parlare del casino
sul retro, quella roba va portata via. Vuole che me
ne occupi io?
Chiama qualcuno.
Conosco della gente che fa quel tipo di lavoro.
Allora ok.
Donnell lo guard cercare le scarpe sotto il letto.
Dobbiamo anche parlare della nuova limousine:
come la vuole, cosa dev'esserci dentro ecc.
La voglio bianca.
Molto bene. Ma la cosa pi urgente da discutere,
signor Woody,  come vuole modificare il testamento,
ora che suo fratello non c' pi. Ho pensato che io e lei
potremmo buttare gi un abbozzo, capisce? Lo scriviamo
su un pezzo di carta e lei lo firma, nel caso non abbia
modo di vedere il suo avvocato per un po' di tempo...
Bianca, s, oppure nera.
Donnell si morse l'interno della guancia finch non
sent il dolore, poi disse: Signor Woody, mi vuole
ascoltare un momento? Lasci perdere le scarpe, gliele
allaccio io. Mi guardi, per favore.
Eccolo, super-ricco multimilionario figlio di baldracca
seduto per terra come un ragazzino grasso e scemo.
Credo che lei si sia scordato di una cosa che mi ha
detto ieri sera. Quella donna di nome Robin Abbott,
quella che era qui sabato sera...
Il signorino, sguardo spento, farfugli: Robin...?
Le faceva vedere le tette.
Ah, s, Robin.
Lei mi ha detto che  stata in galera per una storia
di bombe. Ora, si d il caso che suo fratello sia stato
ucciso da una bomba messa nella limousine, e la limousine
 sua, non di Mark.
Mark non ce l'ha, una limousine.
Aspetti. Lo capisce o no che pu succedere ancora?
Un boom! e lei salta per aria, senza nemmeno rendersene
conto. Per questo dico che dovrebbe fare un
nuovo testamento, signor Woody, nel caso avvenga
qualcosa di brutto.
Guardali, quegli occhi da pesce lesso. Chiss cosa
vedono.
 quello che faremo durante la colazione, disse
Donnell, scriveremo le sue volont.
Mi vai a prendere il giornale? chiese Woody.
Donnell scese al pianterreno. Avrebbe letto la colonna
degli oroscopi e ne avrebbe scelto uno buono. Lo
avrebbe letto al signorino mentre quello mangiava i cornflakes.
Un piccolo pensiero di evasione sentimentale si affaccer
nella, vostra vita, ma prendetelo come uno stimolo
stuzzicante che dar colore alla giornata. Le vostre belle qualit
saranno apprezzate e stimate. Erano quelli che gli piaceva
sentire. Oppure, pensava Donnell mentre attraversava
l'atrio, poteva inventarne uno di sana pianta.  ora
di sistemare i cazzi vostri... Non rimandate a domani la stesura
del vostro testamento... Infilateci dentro chi  stato leale
con voi. Pensate a chi pulisce dove vomitate.
Apr la porta d'ingresso e guard in basso, sperando
di vedere il Free Press. Non era sui gradini, e nemmeno
sul prato. Lo aveva detto, al fattorino grasso: ragazzo,
se non hai mira non lanciarlo, portalo qui con le
tue gambe. Ma il paparino del ciccione lo aspettava in
macchina, e sicuramente era uno che odiava i ricchi, probabile
che gli avesse detto: Chissenefrega, tu lancialo,
cos che si consegnano i giornali Il giovane ciccione
obbediva a pap e tre volte su cinque il giornale finiva
tra i cespugli, a sinistra dell'ingresso. Donnell si sporse
al di sopra del leone di marmo e vide il giornale in mezzo
alle piante, piegato e tenuto insieme da un elastico.
Per sotto il giornale c'era qualcos'altro, sembrava una
borsa. Donnell gir intorno alla statua e scese i gradini.
Pareva una borsa nuova, non sembrava rimasta fuori
chiss quanto tempo. Una sacca di tela nera, forse l'aveva
dimenticata un muratore, o forse uno dei poliziotti.
Donnell pens che forse dentro c'era qualcosa di interessante,
roba di valore. Prese il giornale e la borsa, rientr
e richiuse la porta. Appoggiata che l'ebbe sul tavolino
dell'atrio, apr la cerniera della borsa e vide la sveglia,
la pila, i cinque candelotti di dinamite, l'intrico dei
cavi. Merda. Sono morto.
Gli ci volle un minuto, trascorso in assoluta immobilit,
per concludere che era ancora vivo. Dovevano aver
piazzato la bomba durante la notte. Gli serv ancora un
po' per adeguarsi alla situazione e dirsi: calmo, stai calmo.
Sei calmo? Non si era messo a strillare, quello andava
bene. Non era fuggito a gambe levate. Fiss la borsa
e pens: apri la porta e gettala fuori. Ma non riusciva
a staccarsi da l, come se il tener d'occhio la bomba le
potesse impedire di esplodere. Solo che c'era una sveglia
che ticchettava, quindi la bomba sarebbe esplosa a un'ora
fissata, altrimenti perch metterci la sveglia? Forse, se
controllava la sveglia, poteva capire quando la bomba sarebbe
scoppiata. Ma la sveglia era a faccia in gi. Mettersi
a ravanare nella borsa, ficcare le dita in mezzo ai cavi
per girare la sveglia... Cattiva idea. Ultima cosa fatta
prima di morire: ho guardato l'orologio.
Che gli restava da fare, allora?
Donnell mosse le dita dei piedi, dentro le scarpe da
jogging da cento dollari.
Devi metterla da qualche parte, uomo, si disse
ad alta voce. Pens al giardino, poi al seminterrato.
Devi portarla in un posto dove non ci siano porte da
aprire. Ci riflett un altro minuto, poi raccolse di nuovo
la borsa, la cosa pi difficile mai fatta in vita sua.
Affrettandosi ma senza correre, come gli atleti che
marciano alle olimpiadi, Donnell attravers l'atrio con
la borsa tra le mani, pass per il solarium ed entr nella
sala della piscina, sent l'odore del cloro, fece ancora
qualche passo poi lanci la borsa lontano da s, verso
la superficie dell'acqua. Rientr di corsa nel solarium,
si gett a terra e si copr la testa con le mani.
Nessun suono. Silenzio.
Poi uno squillo, e Donnell sussult. Ancora uno
squillo, e ancora un altro, Donnell li sentiva attraverso
le spalle che stringevano le orecchie. Quarto squillo,
Donnell abbass le braccia e alz la testa. Quinto
squillo, si mise in ginocchio e allung un braccio verso
l'apparecchio.
Qui residenza del signor Ricks...
Robin stava su una sedia girevole, vicino al muro imbrattato
di rosso. Riconobbe la voce di Donnell e disse:
Ho bisogno di parlare con lui, per favore.
Il signor Ricks non pu essere disturbato. Posso
sapere chi parla?
Gli dica che  molto importante.
Robin parlava lentamente, a voce bassa.
Pu lasciare un messaggio, disse Donnell, o richiamare pi tardi.
Voglio dirgli che mi dispiace per suo fratello.
Pu lasciarmi il suo nome e il numero di telefono, e...
Robin si accarezz la treccia.
Voglio dirgli che  stato un incidente.
Silenzio all'altro capo del filo, poi: Cosa  stato un
incidente?
Suo fratello saltato per aria. Voglio dirgli questo.
Perch non gli chiede se pu essere disturbato o no?
Non ho bisogno di chiederglielo,  stato lui a dirmelo.
Robin si mosse e la sedia cigol.
Voglio dirgli che spero non gli accada la stessa cosa.
Di nuovo silenzio, stavolta pi lungo.
Posso dirglielo io, disse Donnell.
Ma io voglio essere sicura che lui capisca. Se glielo
dici tu, ti prendi una bella responsabilit, non ti pare?
Ci fu una pausa poi Donnell disse: Quanto speri di guadagnarci?
Ora fu Robin a esitare. Di nuovo la sedia cigol.
Pi o meno un milione. Ma s, cifra tonda: un milione.
Ti ricorderai di dirglielo?
Ma certo, disse Donnell, li vuoi in contanti o accetti gli assegni?
Robin si chin sulla scrivania: Vuoi giocare con
me, vero? Beh, allora gioco anch'io. Tra un paio di minuti
sentirai che gioco mi piace fare. Lo sentirai forte
dentro le orecchie, cos non ti dimentichi.
Di nuovo silenzio, poi la voce di Donnell: Resta in linea un minuto.
Robin si rialz: Ehi, che stai facendo? Silenzio.
Guard l'orologio. Erano passati venticinque secondi.
Donnell torn all'apparecchio: Rieccomi. Ora dimmi
come dobbiamo consegnarti questo milione di dollari.
Ah, sei tornato? Sei pronto a negoziare?
Comportati bene, ragazza, o riaggancio e la storia finisce qui.
Robin riabbass la voce: Il modo ve lo far sapere.
E quando deve succedere?
Non appena avr i soldi pronti.
E se lui non te li vuole dare?
Gi la testa, e ricordatevi di Mark.
Vuoi dire che lo ucciderete, lo farete saltare in aria?
Prima che Robin potesse rispondere, Donnell disse:
Va bene,  tutto chiaro. Comunicher la cosa.
Fine della telefonata.
Robin si appoggi allo schienale e rimase ferma. Voleva
credere di aver gestito bene la cosa, almeno considerando
il modo improvviso in cui Donnell era stato
al gioco. Era rimasta spiazzata. L'idea era di tenerlo al
telefono finch non si sentiva l'esplosione, augurargli
una buona giornata e poi riagganciare.
Forse doveva raccontarla a Skip in un altro modo.
Altrimenti avrebbe dovuto ammettere di avere scazzato,
di avere sottovalutato Donnell. Come spiegarglielo?
Tu vedi quest'autista con l'abito nero, lo vedi che
apre la portiera al padrone e, cazzo, concludi che non
 pi il vecchio Donnell, che ha messo la testa a posto,
 diventato un beneducato negro domestico, giusto?
Skip avrebbe detto: Ehi, Robin? Fammi capire: tu non
ci parlavi da sedici anni, per hai concluso che era un'altra
persona?
Robin pens a Donnell in piedi accanto alla limo,
Donnell con gli occhiali scuri, l'impeccabile abito nero...
Si accese una sigaretta, si mise pi comoda sulla
sedia e le venne in mente: aspetta un po', cosa c' che
non va? Se Donnell era ancora quello dei vecchi tempi,
tanto meglio. Poteva ragionarci, e l'idea cominci
a eccitarla. Una pantera nera nascosta in un completo
da autista, che continuava a fare il suo gioco, aspettava
l'occasione per colpire. S, di sicuro Donnell lavorava
a qualcosa.
Come mai non l'aveva capito prima? Sembrava cos
ovvio, ora. Altrimenti, come poteva sopportare quel
genere di vita? Ci pens su ancora un poco, infine disse:
Figata, perch se tutti e due miravano alla stessa
cosa e Donnell non aveva ancora trovato il modo...
Robin sent l'impulso di richiamarlo: ciao, sono
sempre io. Ti va di entrare nell'affare?
Ma poi guard l'orologio. Cazzo, era l'ora dell'esplosione.
Questione di istanti e boom, il leone vola via,
scompare, la porta si sfonda, le finestre vanno in pezzi...
E nessuno a vedere la scena. Quando andava di moda
mettere bombe contro il sistema, puntavano il timer,
parcheggiavano a un isolato di distanza, si accendevano
una canna e almeno la sentivano, l'esplosione.
Si rese conto che non c'era nulla di divertente, nel suo
piano d'estorsione. Pensava troppo ai soldi. Male: stava
diventando seriosa. Aveva bisogno di uno sfogo, e
qualcosa che non fosse una droga. Un uomo che le migliorasse
l'umore. Skip no, lui glielo peggiorava. Un uomo
pi spontaneo le torn in mente in un flash la scena
della toilette, uno come Donnell. Perfetto. Sempre
ammesso che non avesse aperto la porta negli ultimi
trenta secondi. Pensa che fortuna, perderlo prima ancora
di cominciare. Si chiese cosa avrebbe pensato
Skip. Le piaceva, Skip, ma, sapeva di sudore. Una volta
andava anche bene, ma mon adesso. Non era pi in,
sapere di sudore. La solleticava l'idea di mettersi in
contatto con Donnell e poi dirlo a Skip. S, s, era quello il modo di...
Squill il telefono.
Robin attese altri due squilli prima di rispondere.
Era il portinaio. Bene, finalmente  a casa. Qui ci sono
due agenti di polizia che vorrebbero parlarle.
A proposito di che?
L'uomo non rispose. Robin lo sent parlare con qualcuno,
poi una voce di donna: Signorina Abbott, sono
spiacente di disturbarla. Sono il sergente Downey,
polizia di Detroit. Mi chiedevo se potevamo salire da
lei e parlare un minuto.
Non la mette certo gi come una cosa divertente,
disse Robin, di che si tratta?
Pu darsi che lei sia stata testimone di un reato su
cui indaghiamo. Non ci vorranno pi di due minuti.
Allora non  una cosa che ho fatto io?
La poliziotta fece una specie di risatina: No, di
quello possiamo esserne certi.
Quanti siete? Ho soltanto tre sedie.
Non si preoccupi, staremo in piedi. Siamo soltanto
io e il sergente Mankowsky.
Donnell si avvicin al bordo della piscina. La borsa
galleggiava ancora, come quando era venuto a dare
un'occhiata, dopo avere riagganciato. Il contenuto era
sul fondo, accanto al trampolino, due metri e cinquanta
sotto il pelo dell'acqua. Oggetti neri. I cavi erano
ancora attaccati ai candelotti.
Donnell attravers tutta la casa ed entr in cucina.
Il signorino stava guardando Leave It to Beaver, NOTA: una Sit-com andata in onda dal 1957 al 1963. FINE NOTA. mentre
faceva colazione con i Post Alpha-Bits, i Fiocchi di cereali a forma di numeri e lettere.
Al signor Woody piaceva iniziare la giornata mangiando cornflakes,
e tutti gli altri zuccheri assumerli con l'alcol.
Accanto alla scodella, il giornale aperto alla pagina degli
oroscopi. L'idiota alz gli occhi e guard Donnell.
Era agitato.
Ascolta cosa dice: Avete senso dell'armonia interiore
ed esteriore. Oggi  il giorno perfetto per prendere
lezioni di canto. Forse avete talento. Che ne pensi?
Beh, se rimane del tempo, rispose Donnell. Adesso
abbiamo due faccende urgenti, per. Per prima cosa,
dobbiamo trovare uno che sappia togliere una bomba da
una piscina.
Gli occhi spenti dell'idiota sembrarono mettere a
fuoco.
Come ci  finita una bomba nella piscina?
Glielo spiego dopo. C' anche l'altra faccenda,
questa tizia che ha telefonato. Dice che la far saltare
in aria se non le d dei soldi.
Donnell attese che la mente del tipo facesse due pi
due. Come quando faceva le somme con gli Alpha-Bits,
pescandoli col cucchiaio.
 stata questa tizia a mettere la bomba in piscina?
Immagino di s.
E scoppier?
Non lo so. Per questo dico che serve un esperto.
Chiama la polizia, ci penseranno loro.
Ho paura della reazione di questa tizia. Potrebbe
essere pazza, e avere un attacco di collera...
Proprio in quel momento, sullo schermo, la madre
di Beaver, donna di bell'aspetto, cominci a litigare col
signor Beaver. Grande tempismo.
Il signor Woody scosse la testa, non sapeva cosa dire.
Poi ebbe un'intuizione:  Robin la tizia che ha
chiamato?
Sospetto di s, ma non conosco la sua voce.
Quanto vuole?
Ci siamo.
Dice due milioni in contanti, niente assegni. Dice di prelevarli dal conto in banca e tenerli pronti.
Guardalo, il signorino, come sbatte le ciglia.
S, ha detto di tenerli pronti. Tipo in una scatola.
E quando la tizia chiamer per dirci il posto e l'ora, lei deve darli a me e io li consegno.
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
Ecco com'era andata: Wendell non s'era fatto vedere,
e Maureen aveva chiamato la Omicidi dal telefono
della portineria. Il portinaio, un vecchio inacidito con
gli occhiali, s'era messo alla finestra a vedere se arrivava
Robin. Le lenti bifocali scintillavano quando girava
la testa. Era pi interessato a Maureen.
Chris stava leggendo il rapporto dell'FBI su Robin Abbott,
date e luoghi gli erano familiari. Aveva sentito Maureen
dire, con tono irritato: Oh, grazie per avermelo
fatto sapere. Lo sai da quant' che aspetto qui? Poi aveva
riattaccato e guardato Chris: Wendell  con un cadavere
in un vicolo. Femmina, nera E Chris: Tu invece
sei con me. E Maureen: Non esiste proprio, tu
rimani qui. E Chris si era rivolto al portinaio: Provi
di nuovo a chiamare la signorina Abbott, per favore. E
il vecchio: Non  ancora rientrata, l'avrei vista. Beh,
provi lo stesso. Poi, mentre quello era intento a fare il
numero, Chris aveva detto a Maureen: Ci parli tu, io
mi guardo solo in giro. Lo sai che hai bisogno di me. E
Maureen: Non hai il distintivo, cosa le mostri? E in
quel momento il portinaio aveva detto: Bene, finalmente  a casa...
Salendo le scale, i bei polpacci di Maureen di fronte
agli occhi, Chris disse: Ho visto che Robin  stata
alla University of Michigan quand'ero iscritto anch'io,
prima di arruolarmi. Proprio vicino a dove stavo,
alla Michigan Union, c'era sempre qualcosa, un
presidio, una manifestazione... Belle ragazze che urlavano
slogan contro gli sbirri e li chiamavano porci...
Poi si azzitt, erano ormai al secondo piano.
Robin Abbott li aspettava in piedi sull'uscio. Portava
occhiali con lenti colorate, i capelli raccolti in una
grossa treccia, camicia fuori dai jeans, piedi scalzi. Cercava
di sembrare giovane, una ragazza, e ci riusciva piuttosto
bene. Chris rimase dietro Maureen e lasci che fosse
lei a presentarli: Salve, io sono il sergente Downey,
e le mostr il distintivo, e questo  il sergente
Mankowsky. Chris aveva in mano il portafogli, lo apr
e lo chiuse subito, sempre stando alle spalle di Maureen.
Robin li fece entrare dicendo: Bene, cosa posso fare
per voi? con una voce bassa e calma, poi in tono
pi vivace: Non ricordo di aver assistito a nessun reato, di recente.
Chris pens di dirle che gli faceva piacere sentirlo.
Robin Abbott era stata arrestata nel '78 dopo aver violato
la libert vigilata, poi l'avevano condannata e messa
dentro nel '79. Maureen aveva in borsa tutto il dossier
dei federali, Chris gliene avrebbe chiesta una copia per leggersela con calma.
Si chiese cosa significasse il grande disegno rosso sulla
parete. Tutt'intorno, la stanza era un merdaio, c'erano
un sacco di libri, giornali e scaffali pieni di vecchie
riviste. Chris si avvicin mentre Robin chiedeva
se volevano qualcosa, un caff, qualcosa da bere... Mostrava
di essere una brava persona. Maureen ringrazi,
ma disse che non volevano farle perdere troppo tempo.
Solo qualche domanda, se non le dispiaceva. Ma
certo, disse Robin, cosa volevano sapere? Non solo
gentile, ma anche collaborativa. A quel punto Maureen
assunse un tono di ufficialit: Abbiamo testimonianze
che la situano a un party in casa del signor Woodrow
Ricks, sabato sera. Chris stava guardando i libri e
senti la brava signorina Abbott che cercava di essere
d'aiuto: Uhm... Era sabato? S, credo di s.
Crede che fosse sabato o crede di essere stata l?
Robin rise e disse: Entrambe le cose Lo sguardo
di Chris vag in direzione della scrivania, ricoperta
di fogli scritti a macchina, faldoni, posta, riviste, taccuini...
In cima al cumulo c'era un taccuino rosso. La scritta
sulla copertina, fatta con un pennarello nero, diceva: MAGGIO-AGOSTO '70.
Anche Robin si avvicin alla scrivania, per prendere
una sigaretta. Chris distolse lo sguardo e torn a
scrutare i libri. C'era un assortimento di romanzi tascabili,
diverse copie per ciascun titolo Fuoco di smeraldo;
Fuoco di diamante; Fuoco d'oro; Fuoco d'argento
e tutti della stessa autrice, Nicole Robinette. Maureen
stava chiedendo chi fosse presente al party. Robin
rispondeva che su quello non poteva essere di grande
aiuto, perch non le avevano presentato nessuno.
Bukowski. Genet. Ginsberg. Due libri di Abbie Hoffman: Woodstock Nation e Revolution for the He'll of it.
NOTA: Abbie Hoffman, (1936-89) fu il pi famoso agitatore politico e culturale del movement americano, fondatore dello Youth International Party (i cosiddetti Yippies). Nel 1973, accusato di possesso e spaccio di droga, si diede alla latitanza, assunse l'identit di Barry Freed e organizz diverse lotte ecologiste. Nel 1980 si consegn alle autorit e fu condannato a un anno di reclusione. Si suicid nel 1989. FINE NOTA.
Maureen stava chiedendo a Robin se anche lei si era tuffata
in piscina con gli altri. Altri libri: I fratelli di Soledad.
Sisterhood is Powerful. The Politics of Protest. Robin
rispondeva che si era bagnata i piedi o poco pi.
E si ricordava se Greta Wyatt era entrata in piscina?
Vecchie copie di giornali underground che Chris non
sentiva nominare da quand'era studente: East Village
Other, Rat Subterranean News, Fifth Estate,
South End, il giornale della Wayne University. Una
copia del Berkeley Barb datata 16-22 maggio
1969, con un titolo che diceva: I porci sparano per
uccidere. Robin disse a Maureen che non poteva dire
con certezza chi s'era tuffato e chi no. Chris attese
di sentire nominare Mark Ricks. Prese un libro intitolato
Is the Library Burning poi lo ripose, e Mark non era stato nominato.
NOTA: Trattasi di un saggio sulle lotte studentesche scritto da Lawrence Kirshbaum e Roger Rapopport nel 1970. FINE NOTA.
Si gir verso la scrivania mentre Robin spegneva una sigaretta nel posacenere.
Il taccuino rosso non c'era pi.
Robin stava chiedendo a Robin se aveva visto Greta Wyatt salire le scale.
Robin rispose che non sapeva bene chi fosse Greta Wyatt.
Chris prese dallo scaffale un libro con la sovracoperta
infilata tra le pagine e si gir verso Robin: Legge
ancora William Burroughs?
Robin lo guard e sembr notarlo per la prima volta.
Lo guard senza espressione poi, lentamente, cominci
a sorridere: E un indizio a mio carico?
Stavo guardando i suoi libri, disse Chris, alcuni
li ho letti. E Abbie Hoffman... I suoi li ho letti tutti.
Ti piace Abbie?
Non so perch non abbia fatto il comico. S, mi
piaceva. E mi  anche dispiaciuto per lui, farsi tutti
quegli anni di clandestinit e nemmeno lo cercavano.
Robin non si scompose. Non era ricercato dall'FBI?
S, ma non si impegnavano poi granch. A un certo
punto lui salta fuori e dice: Sono qui, e loro: Merda,
adesso ci tocca pure arrestarlo. Chris la vide fare
una smorfia di disappunto e cambi discorso: Tutto
questo mi riporta indietro di anni, disse indicando
gli scaffali, sono stato a Washington al pi grande corteo
antiguerra di tutti i tempi, il Vietnam Moratorium,
eravamo un milione. Sono stato a Woodstock... Credo
sia stata quell'estate, s, andavo ancora alla University
of Michigan, vivevo in una casa su State Street proprio
di fianco al Pizza Bob's. Quell'estate fu devastato il centro
reclutamento del campus, mi ricordo le macchine da
scrivere che volavano fuori dalle finestre... Chris stava sorridendo.
La cosa parve incoraggiare Robin: Mica solo le macchine da scrivere, anche tutti i documenti... C'eri anche tu?
Stavo a guardare. No, l'unica volta che ho partecipato  stato quando  venuto in citt George Wallace.
NOTA: George Wallace (1919-98), per quattro mandati governatore dell'Alabama, convinto segregazionista, nemico acerrimo del movimento per i diritti civili dei neri, quattro volte candidato alla presidenza degli Stati Uniti (tre volte come democratico, una volta come indipendente). FINE NOTA.
Quell'anno era candidato alla presidenza, era in
programma un suo comizio alla Cobo Hall. Lui ha iniziato
a parlare, noi eravamo sulla balconata, ci siamo
alzati tutti insieme facendo il saluto nazista e abbiamo
urlato: Sieg Heil. Ai suoi fans non ha fatto piacere,
c' stato un tafferuglio, sono volate delle sedie...
Chris continuava a sorridere. Ricordo Wallace che urlava: Tagliatevi i capelli, con la testa leggera penserete meglio! Non so perch la gente si preoccupava tanto dei capelli...
 vero... disse Robin, o di come ci vestivamo!
E del modo di parlare, disse Chris, tu eri alla University of Michigan?
Robin diede un tiro alla sigaretta: Vivevo sulla Packard.
Sulla Packard? A un tiro di sasso da casa mia, un altro sorriso, e di sassi se ne tiravano eccome. Ti mancano, quei giorni?
Non mi mancano, perch li ho con me, disse Robin, posso guardarli quando voglio.
Quello suonava un po' strano. Robin sembrava aver voglia di parlare con lui, ma allo stesso tempo si tirava indietro.
Maureen sedeva su una seggiola di plastica che sembrava sul punto di cadere in pezzi. Incroci una volta lo sguardo di Chris, senza dire una parola.
Davvero eri a Woodstock? disse Robin.
Dal primo all'ultimo minuto, tre giorni nella pioggia e nel fango.
Mi sarebbe tanto piaciuto andarci, ma avevo altri impegni.
Bisognava essere l per crederci, disse Chris, mezzo milione di persone sedute per terra bagnate fradicie,
senza lamentarsi. Quel sabato ho visto tutti i miei preferiti: Grace Slick, Janis, gli Who, Santana... La domenica ho visto Joe Cocker, aveva stivali pieni di stelline. E i Ten Years After te li ricordi? Alvin Lee?
Erano a Goose Lake l'estate dopo, disse Robin, sai, mi ricordi un tizio, un mio amico. Uno che tutto a un tratto ti chiede: Te la ricordi Licorice? In che gruppo era?
Con l'Incredible String Band, disse Chris.
Sorrisero entrambi.
A proposito, non sarai mica tu Nicole Robinette?
Ho proprio paura di s.
Non ho letto nessuno dei tuoi libri, ma mi piacerebbe.
No, non ti piacerebbe.
Sorrisero ancora. Chris indic gli scaffali: Come hai fatto a conservare tutta questa roba? Hai Rising Up Angry, il Rat, il Barb, giornali che ho sentito nominare ma non ho mai letto...
Non si sa mai, disse Robin, potrebbero essere roba per collezionisti, un giorno. Ho portato tutto a casa di mia madre mentre ero a New York, a sgobbare per una casa editrice.
E che mi dici di quand'eri a Huron Valley, a sgobbare nella lavanderia della prigione?
Robin cambi subito espressione: Ho paura che dovr chiedervi di andarvene.
Non vuoi parlare dei vecchi tempi? Raccontarci del perch ti hanno arrestata?
Non voglio parlare di niente con voi, ok? Quindi andatevene. Non una parola di pi, fuori dalle palle.
Scendendo le scale, Maureen si ferm sul pianerottolo e si gir verso Chris.
Mi aspettavo che facesse la gnorri, che tentasse di girare intorno alla cosa, e invece nisba.
Non  una che gira intorno alle cose, disse Chris.
Hai notato che non ha mai nominato Mark? Non voleva avvicinarsi all'argomento bombe. Tu ne hai ricavato qualcosa?
A parte sapere di cosa non vuole parlare? No. E non ci sar di grande aiuto per quanto riguarda lo stupro.
Ecco cosa ho ricavato.
Di quello non mi preoccuperei, disse Chris. Ormai erano nell'atrio, di fronte alla portineria. Posso darti un consiglio?
Passare la palla a Wendell?
S, ma chiamalo adesso, subito. Digli di farsi firmare un mandato da un giudice, cos pu venire e perquisire l'appartamento. Intanto tu rimani qui intorno, e ti assicuri che lei non vada via.
Cosa stiamo cercando? Esplosivi?
Tutto quello che pu averci a che fare. Fili di rame, detonatori a innesco elettrico, timer, forse anche una specie di telecomando. Spille da balia. E va perquisito il frigo.
Spille da balia?
Fa' in modo che Wendell scriva sul mandato che cerchiamo esplosivi e documenti.
Che documenti?
Un taccuino con la copertina rossa e la scritta maggio-agosto '70. Anche se non trovate niente di quello che ho detto, prendete il taccuino. Dentro dev'esserci qualcosa, perch mentre parlava con te lo ha nascosto, lo ha messo sotto un mucchio di fogli. Forse ci sono le istruzioni su come fare una bomba. Ma anche se vi sembra che non ci sia niente, prendetelo e fatelo
vedere anche a me, va bene?
Maureen non rispose. Fiss Chris aggrottando la fronte: Non capisco: se hai tanto desiderio di lavorare, perch non sistemi la faccenda della residenza e ti riprendi il distintivo?
Mi sa che non sono fatto per la Reati Sessuali.
Va bene, ma perch fai tutto questo? Cosa cerchi
di dimostrare?
Niente. Sto solo andando con la corrente.
 proprio questo che vorrei sapere: perch?
Chris cerc le parole per descrivere la sensazione che
aveva provato guardando i libri di Robin Abbott. Quei
libri erano il passato, ma per Robin quel passato era il
presente. Una cosa ci porta all'altra. Greta ci porta a
Robin. Tu scopri che Robin all'universit era una rivoluzionaria
dura e pura, e qui arrivo io, perch c'ero,
ho visto cosa succedeva, ho addirittura partecipato,
non tanto ma abbastanza per avere un flash. E lei se
n' accorta, hai visto che faccia aveva mentre mi parlava?
Aveva una gran voglia di raccontare storie, si agganciava
a ogni cosa che dicevo, eppure si tratteneva.
Aveva paura di lasciarsi andare e dire troppe cose, di
tradirsi su quello che sta facendo adesso.
Ammesso e non concesso che stia facendo qualcosa.
Di, Maureen, apri gli occhi. Perch si  trattenuta?
Che c' di male a parlare dei vecchi tempi?
Pi che altro, pare che ci viva ancora, in quei tempi.
Chris sorrise, Maureen stava capendo: O le piacerebbe
riviverli, ma non pu. Niente rivoluzione, oggi.
E allora pu darsi sia tornata alle vecchie abitudini, ma
con altre intenzioni.
Forse ce l'ha con qualcuno.
Chris alz le sopracciglia.
Forse uno che ha fatto il suo nome, l'ha mandata
in galera.
Niente male, Maureen. Chris ci pens su poi disse:
S, mi piace. Forse posso lavorarci sopra.
Si ricord di una sera all'Athens Bar. Stava chiacchierando
con un artista, un certo Dizsi. Una volta
Dizsi e qualcun altro volevano far saltare in aria un
sommergibile, quello parcheggiato nel Detroit River di
fronte all'arsenale marittimo. Era solo un elemento del
panorama, aveva spiegato Dizsi, ma era anche un simbolo
di guerra. Qualcuno doveva aver fatto una soffiata,
perch il sommergibile era scomparso prima che potessero
distruggerlo, e pi tardi era ricomparso in dotazione
alla marina israeliana.
A Chris piaceva ascoltare Dizsi. Era ungherese e parlava
da dietro una grande barba grigia, con un accento
perfetto per le storie di complotti anarchici. Dizsi era fuggito
dal blocco dell'Est, aveva lasciato Budapest per scegliere
Detroit, aveva insegnato belle arti alla Wayne State
finch non lo avevano licenziato perch appoggiava il
Movimento. Ora viveva in un loft a Greektown, dove dipingeva
tele enormi, accudito da Amelia, la sua amante.
Te la ricordi Robin Abbott?
Si, certo, e ti dico anche perch.
A Chris piaceva anche il suo modo di mangiare. Dizsi
faceva sembrare appetitose cose che Chris non avrebbe
nemmeno annusato. Quel giorno Chris era arrivato all'ora
di pranzo, Dizsi stava mangiando calamari marinati e
hummus, ci faceva la scarpetta col pane greco. Sulla tavola,
in mezzo a tubetti di colori, una bottiglia di vino
greco. Amelia comparve con indosso un vestitino bianco
e riemp il bicchiere di Dizsi. Chris non andava pazzo per
la retsina, ma ne bevve un po', e intanto Dizsi spiegava:
Volevamo convincere Robin a entrare nel Socialist Labor
Party. O forse era la Young Socialist Alliance. Nel
mentre, Chris guardava Amelia, lo sguardo basso su quel
volto pallido che la faceva somigliare a una suora, incorniciato
com'era dai capelli scuri. Era un'occasione fantastica, -
diceva Dizsi, in una citt operaia come questa,
potevamo rivolgerci alle masse... Chris vide Amelia
alzare gli occhi e di nuovo abbassarli, poi la donna usc
dalla stanza. Chris si chiese quale fosse l'attivit di un'amante,
cosa facesse tutto il santo giorno, intanto Dizsi
proseguiva: Ma Robin era una parolaia, tutta retorica
pretenziosa, scriveva del proletariato senza conoscere una
sola persona che lavorasse in fabbrica. Dizsi spinse il
piatto di hummus in direzione di Chris.
Prego, serviti pure.
Non fanno per me, i ceci spiaccicati.
Mi sembrava ne volessi un po'.
Tu non ti preoccupare, continua a mangiare, disse Chris, e prese un'oliva. Sai di quali organizzazioni faceva parte? Era nei Weatherman?
Un piede dentro e uno fuori. A un certo punto era anche nelle Pantere Bianche, che appoggiavano quelle Nere.
NOTA: White Panther Party, organizzazione fondata a Detroit nel 1968 dal poeta John Sinclair e dall'attivista Lawrence Pun Plumondon. FINE NOTA.
Lo so perch sono stato a un loro party di finanziamento.
C'erano un sacco di gruppi: Yippies, Revolutionary
Youth Movement, Action Faction, i Crazies,
il Progressive Labor Party, i maoisti duri e puri...
Qui da noi le Pantere Nere erano pi conosciute col
nome Comitato nazionale per la lotta al fascismo, e
le Pantere Bianche diventarono poi il Rainbow People's
Party. All'epoca ero pi giovane, e sapevo in cosa
credevo. Chiedevo a quella gente: cosa c' che non
va nel buon vecchio Socialist Labor Party? Non so, forse
 perch non prendevamo gli acidi e non praticavamo
lo yoga kundalini. Questa cosa li respingeva.
C'era anche Robin, nella storia del sommergibile?
Oh no, quella era nel '67, lei era una ragazzina.
Per ha lasciato in giro un po' di bombe.
Non so se  stata proprio lei o il suo amico Skip...
Chi  Skip?
Non lo conosci? Skip Gibbs?
Ho sentito nominare un Emerson Gibbs.
S,  lui, Skip. Quando  uscito di galera  andato
a Hollywood a lavorare nei film, non ricordo chi me
l'ha detto. Fa gli effetti speciali.
Dici sul serio?
S. Di certo sa come far esplodere una bomba.
Stavano girando un film qui in citt, l'altro giorno, -
disse Chris, un film con delle esplosioni. Il
suo sguardo si spost sul quadro a cui stava lavorando
Dizsi: una tela grande come la parete, tutta nera a parte
una strisciata di bianco in diagonale, che partiva dal
basso, con dentro anche un po' di giallo. Pu darsi
che Skip fosse qui, a lavorare in quel film. La strisciata
poteva essere luce di fari d'auto, per come partiva
sottile e man mano si allargava. E se era qui...
E se Robin lo sapeva e sono ancora amici... prosegu
Dizsi, e se io vendo quel quadro, voglio ventimila.
Anzi, venticinquemila.
Chris studi il dipinto, alto due metri e largo quasi
cinque. In fondo alla stanza si apr una porta e di nuovo
apparve Amelia, in controluce. Sotto il vestito bianco,
il sole rivelava i suoi contorni. Rimase in piedi senza
dire nulla.
Che cos'? domand Chris indicando il quadro.
Dimmi cosa ci vedi, rispose Dizsi.
Fari di un'auto che escono da un bosco, di notte.
Hai perfettamente ragione. Significa che puoi
comprarlo.
Non ho una parete dove appenderlo. Anzi, non ho
nemmeno una casa, Amelia usc e chiuse la porta.
Anche Dizsi fissava la tela: Forse  l che vivono
quei due, Robin e Skip. Nel bosco. Erano lupi solitari.
Un po' per loro scelta, un po' perch la gente non
voleva averci a che fare.
Come mai?
Erano imprevedibili. Facevano paura.
Conoscevi Woody e Mark Ricks?
Dizsi sorrise, resti di hummus sui denti: Ah, finalmente
arriviamo al dunque. Non volevo essere scortese,
e chiederti subito cosa volevi. S, li ho conosciuti,
loro e anche la mamma. Il party che ti dicevo era a casa
loro. Io mi sentivo fuori posto, e sono andato via.
Ma la madre l'ho vista anche un'altra volta, quando ho
ricevuto una convocazione e sono andato al Federal Building.
Convocazione per cosa?
Mi invitavano spesso. Mi facevano sedere e mi
chiedevano di attivit sovversive. Se vuoi ti faccio vedere
una cosa: ho la documentazione completa sulle indagini
di FBI e CIA che mi riguardano o dove compare
il mio nome, indagini su miei amici e conoscenti. Ho
avuto tutto grazie al Freedom of Information Act, tre
cassetti di schedario strabordanti di roba.
Woody e Mark sono mai stati arrestati?
Mark fu fermato, una volta. Ricordi quando la polizia
uccise gli studenti alla Kent State? Dopo ci fu una
manifestazione in Kennedy Square. Nove maggio del
'70. C'ero anch'io. Mark fu uno dei fermati, ma venne
rilasciato, nessuna imputazione.
Per quello sua madre era al Federal Building?
Oh, no, fece Dizsi. Ti stavo dicendo di quei
documenti. Se li leggi, viene fuori che, dopo il party
per finanziare le Pantere, la signora Ricks divent una
confidente dell'FBI. Riferiva le cose che sentiva in casa sua.
Ha fatto la spia sul conto dei suoi figli?
Dizsi scosse il capo: No, lo ha fatto per salvare i
suoi figli. Dava informazioni sulle Pantere, niente di
importante. Ma il colpo gobbo lo fece quando disse ai
federali dove trovare Robin e Skip.
Cristo santo.
Dizsi sorrise appena: Vedo che la notizia ti ha reso
felice.
Il taccuino rosso era sulla scrivania di Wendell Robinson,
quella di metallo in fondo all'ufficio, davanti
alla finestra col condizionatore guasto.. Wendell era seduto
al suo posto, con l'impeccabile completo grigio e
la cravatta rosa. Vide Chris avvicinarsi senza fretta,
guardandosi intorno come fosse la prima volta che veniva,
contemplando il disordine sulle scrivanie, disordine
che faceva sembrare leccata la stazione di polizia di Barney Miller.
NOTA: Telefilm americano, andato in onda dal 1975 al 1982. FINE NOTA.
Mankowsky se la prendeva comoda perch aveva visto il taccuino rosso e sapeva che c'era
stata la perquisizione. Wendell prese la sua tazza di
caff, quella con il numero 7 stampato sopra, e bevve
un sorso. Poi Chris arriv da lui.
Dove sono tutti quanti?
Per strada, dove devono essere.
Bello, quel completo. Per fai a pugni con lo stile
di questo posto.
Anche tu, direi, disse Wendell. Sei venuto a
dirmi questo? Che vuoi un lavoro?
Sarai tu a volermelo dare.
In che senso?
Tempo al tempo. Dimmi quello che sai.
Non so un cazzo. Non abbiamo trovato niente.
Ma hai il taccuino.
S, e continuo a non sapere un cazzo. C' scritto
solo quant' intelligente lei e quanto idioti sono tutti
gli altri.
Hai parlato con lei?
Io s,  lei che non ha parlato con me. Quella tipa
sa come comportarsi con gli sbirri, aveva le labbra sigillate.
Ti ha dato qualche occhiata particolare?
Non mi ha dato niente.
Vuoi un movente?
Wendell non rispose. Guard quel poliziotto, giovane
ma vecchia scuola, con la giacca sportiva stropicciata
e quell'aria da guardami-sto-per-segnare-il-mio-punto.
 stata la madre di Mark e Woody, da tempo passata
a miglior vita, a far arrestare Robin. Ha detto ai
federali dove potevano trovare lei e il suo compare Skip
Gibbs. Li hanno presi a Los Angeles e riportati qui per
il processo.
Wendell si mise comodo sulla sedia, con in mano il
suo caff, e appoggi i piedi alla scrivania, accanto al
taccuino rosso. Portava mocassini con le nappe.
Quindi, visto che la mamma  gi morta, Robin se
la prende coi due figli?
Perch no?
Non sto contestando la tua idea, anzi, mi piace.
Qualunque suggerimento  grasso che cola. Ma quanto
 solida?
Tanto, disse Chris, e forse il bello deve ancora
venire Prese il telefono di Wendell e digit quattro
cifre.
Jerry?... Bene, sono qui in sede, settimo piano...
Tranquillo, non mi stanno interrogando, Chris guard
Wendell. Voglio chiederti una cosa. Quando eri con
quella troupe cinematografica e facevano saltare in aria
le macchine, hai parlato coi tipi degli effetti speciali,
giusto? Ce n'era mica uno di nome Skip Gibbs? Chris
rimase ad ascoltare un momento. Dev'essere lui, quanti
Skip vuoi che ci siano?... Puoi controllare?... Chiama
la compagnia e chiediglielo... A Hollywood, quella
che ha fatto il film. Me lo fai questo favore? So gi che
 lui, ma  meglio esserne sicuri al 100 per cento... No,
non sto lavorando,  solo un'impressione. Allora ci sentiamo
dopo, grazie. Chris riattacc e di nuovo guard
Wendell.
Skip era nella troupe del film.
O almeno, c'era uno che si chiamava Skip.
 lui, fidati.  il dinamitardo.
Ok, mettiamo che era qui a Detroit. Non lo sappiamo,
se c' ancora.
Perfino io potrei scoprirlo, e non sono nemmeno
un superfico della Omicidi.
Per vorresti esserlo, eh? Stai cercando di impressionarmi,
cos ti chiedo di lavorare con me. Si pu fare,
Mankowsky, se ti trasferisci in citt. Ma il movente
che mi stai dicendo,  fondato? O mi stai dando solo
teorie del cazzo come con la storia delle noccioline?
 fondato, disse Chris. Vuoi sapere a chi chiederlo
senza andare dai federali? Cos risparmi tempo
per bere un caff in santa pace?
Ed eccoci allo scambio.
Infatti. Io ti do la fonte se tu mi di una fotocopia
del taccuino.
Non c' niente, l dentro. Prendilo pure, basta che
lo riporti.
E anche il dossier su Donnell Lewis, grazie. Tanto
per avere qualcosa di divertente da leggere a letto.
Ah, a proposito. Donnell. Ci hai parlato?
Una volta sola, ieri.
E come mai ha telefonato qui per sapere come contattarti?
Chi, Donnell?
Subito prima che Maureen mi chiamasse, saranno
state le undici e mezzo. Non mi ha detto cosa voleva.
E dalla tua reazione, vedo che non lo sai neanche tu.
Gli hai dato il mio numero?
Come facevo, se non ce l'ho manco io?
Wendell vide Chris fissare il vetro sporco della finestra.
Nella luce del pomeriggio, aveva un'espressione
pensierosa.
Lo sa che ti hanno sospeso?
C'era, quando ho maltrattato il suo padrone.  lui
il testimone a mio carico.
Forse vuole dirti che gli dispiace.
L'unica cosa che mi viene in mente, disse Chris,
 che Donnell mi crede corrotto. Forse conosceva
sbirri che prendevano la tangente, quand'era un criminale,
e pensa di potermi comprare.
Non sar che glielo hai fatto credere tu, andando
a casa sua con quella Cadillac marrone?
Non sai mai cosa pu dirti una persona, quando ti
crede qualcun altro.
Ti diverte essere sospeso, vero?
S, peccato per lo stipendio...
Fammi un favore, per, disse Wendell, non
fingerti uno sbirro in servizio. E fammene anche un altro:
non dirmi quello che fai.
A parte se trovo qualcosa di interessante, vuoi dire.
Ovviamente.
...
.
...
CAPITOLO 20.
...
.
...
Un buon inizio, disse Woody, sarebbe scrivere
che voglio cancellare il nome di Mark e tutto quello
che ha a che fare con lui, e poi spieghiamo: perch
non  pi un erede co-fiduciario. Sono abbastanza sicuro
che era quella, la cosa. Scrivilo sotto il suo nome,
erede co-fiduciario. Ma la sai una cosa? Dev'esserci
scritto, l sopra, cosa succede adesso che  morto.
Cio, non che lo devo scrivere io, voglio dire che forse
c' gi scritto.
Cancellare Mark, disse Donnell, seduto allo scrittoio
della biblioteca sotto la luce verde, mentre scriveva
sul block notes. Sottoline e si ferm.
Ho capito, signor Woody. Lei intende dire che
l'avvocato sa chi va tolto dal testamento. Quello che
dobbiamo dirgli  se lei vuole aggiungere qualcuno.
Mmmmmh, pensiamoci un momento.
L'idiota camminava avanti e indietro in accappatoio,
adesso era in fondo alla sala e guardava il televisore come
se volesse accenderlo. Stava andando verso la piscina
per la solita galleggiata pre-cena, ma Donnell l'aveva
intercettato nel solarium e gli aveva detto di non entrare
nell'acqua. L'idiota gli aveva chiesto come mai.
La bomba, signor Woody, la bomba, gli aveva detto
Donnell. Ah, s, giusto. Se n'era dimenticato. Aveva
guardato la piscina come un bimbo che guarda la
pioggia da dietro i vetri. Che avrebbe fatto adesso?
Non sapeva se mettersi a piangere o farsi un drink. Cos
Donnell si era messo in faccia un'espressione allegra
e aveva detto: Ehi, ho un'idea...
Ci sta pensando, signor Woody?
Anche l'avvocato  un co-fiduciario. Ma non significa
che eredita qualcosa. Almeno non credo.
Deve starci attento, a quelle persone, signor Woody.
Che nomi nuovi vuole aggiungere al testamento?
Non ho altri fratelli a parte Mark.
Non dev'essere per forza un parente.
Ah, te l'ho detto? Ho deciso che non prender lezioni
di canto.
Nemmeno io lo farei, al posto suo.
Ti sei accorto che non canto mai di mattina? Mi
piace cantare in piscina, perch c' l'eco. Ma di mattina
non canto mai.
S, l'ho notato.
Sai cosa pensavo, una volta?
No, signor Woody, non lo so.
Che le cose rosse erano le migliori, per smaltire
una sbornia. Se la mattina mi sentivo davvero male,
bevevo una bottiglia di ketchup.
L'idiota era andato, ciao ciao.
Sai cosa potrei fare?
No, che cosa?
Sposarmi.
Dev'essere innamorato, signor Woody.  cos che
funziona.
Dico sul serio. Non subito, ma abbastanza presto.
E c' anche una che mi piace. Quella coi capelli rossi.
Quella che dice che lei l'ha stuprata? Quella che
vuole portarla in tribunale e farla finire in galera?
Quella che era qui... quando  stato?
Tante donne sono state qui, signor Woody.
E Donnell se n'era fatte un bel po'. Alcune le aveva
portate Mark per suo fratello, altre le aveva portate
Donnell per conto suo. Donne che si fermavano per
mangiare qualcosa, e Donnell toglieva dallo stereo Ezio
Pinza e creava l'atmosfera per un'incantevole serata:
Whodini, Run-DMC, roba classica tipo i Funkadelics,
o tipo i Last Poets, i primi rapper, quelli di Wake Up
Niggers. Portavano un po' di vita in quella casa. Le donne
se ne andavano al mattino, molto prima che l'idiota
avesse i suoi drink sul vassoio d'argento.
La rossa, quella col cespuglio rosso.
Ah, c'ha rosso pure quello? Ma non mi dica.
Ginger, si chiama, disse l'idiota.
Si ricordava anche il nome. Proprio quella?
Sono innamorato di lei.
Va bene, ma prima di sposarla, perch non finiamo
questo testamento?
Potrei metterci anche lei.
Certo, potrebbe. Ma vediamo se c' qualcun altro
pi vicino a lei...
Non mi viene in mente nessuno.
Andiamo in ordine alfabetico. A... B... C... D...
D... Non le viene in mente nessuno con la D, signor
Woody?
Lo sai che in teoria io dovrei portare gli occhiali?
Eravamo alla D, signor Woody. Forza, pensiamo
a qualcuno. Donnell aspett. Un po' pi scemo di cos,
e il signor Woody sarebbe stato un vegetale.
Perch dovrei portare gli occhiali? Ci vedo bene.
Ed  per questo che non prender lezioni di canto.
Aveva un pollo lo mein al posto del cervello. A pranzo
Donnell non gli aveva dato il solito Quaalude. Voleva
tenerlo sveglio e finire quel testamento di merda,
ma l'idiota era troppo sveglio, camminava e blaterava,
camminava e blaterava.
Pensavo anche di scrivere un libro. Potrei dettarlo a te, come stiamo facendo adesso.
Donnell si alz dallo scrittoio, raggiunse l'idiota e lo
fece sedere sulla poltrona da TV, poi rimase chinato su
di lui, mani appoggiate sui braccioli. Doveva finire il testamento,
a costo di sedercisi, su quella testa di cazzo.
Ho pensato a qualcuno, signor Woody.
A chi?
A me. Sarei orgoglioso di stare nel suo testamento.
Donnell dovette sorridere, per far sorridere anche
l'idiota, ma continu a fissarlo negli occhi spenti, per
far vedere che diceva sul serio.
Beh, s, ci sarai,  chiaro.
Ma se sono arrivato alla D e lei non ha detto niente!
Aspettavo che arrivassi alla L, disse il signor
Woody, sempre sorridendo.
Accidenti, lei me la fa sempre! Donnell sorrideva,
avrebbe desiderato saper piangere a comando, come
gli attori. Si strofin un occhio, poi rimise la mano
sul bracciolo e disse: Signor Woody, quanto ha in
mente di lasciarmi quando se ne andr?
Il signorino cerc di distogliere lo sguardo per pensare,
ma Donnell incombeva su di lui.
Mah, non so...
Mi dica un pi o meno. Una cifra tonda.
Da quanto tempo lavori per me?
Ma porc... Signor Woody, il punto non  da quanto
tempo. Chi  che si prende cura di lei? Io, e faccio
tutto da solo. Chi cucina per lei, pulisce dove lei sporca,
impedisce alla gente di imbrogliarla... Ok, avanti
cos, l'idiota stava annuendo. Chi la protegge dalla
gente che mette le bombe?
Tu.
Quanto vale l'impegno di uno che fa questo, per
giunta dopo che lei sar morto e non avr pi bisogno
del denaro?
Non lo so.
E non avr nemmeno altri a cui lasciarlo...
Venticinquemila?
Merda.
Signor Woody,  la stessa cifra che vuol dare a
quella donna, e manco la conosce.
Centomila?
 quello che prende il suo avvocato per una consulenza
data a pranzo, al vostro circolo, e il pranzo lo
paga lei. Donnell fece una pausa ma non si spost dalla
poltrona. Ci pensi un minuto. Pagherebbe due milioni
di dollari alla tizia della bomba, per avere salva la
vita?
Se proprio devo, s.
E allora non darebbe almeno la stessa cifra alla persone
che gliela salva? Capisce quel che dico? Sto parlando
di me.
Guardalo, con quegli occhi bovini e i capillari rotti
sul naso, e quella faccia... L'idiota era ridotto una merda.
S, per stava annuendo, era d'accordo.
S, mi sembra giusto.
Donnell torn di corsa allo scrittoio e si rimise a sedere.
Ok, mettiamola gi, questa cosa... Stia a sentire:
Nel pieno delle mie facolt... pausa, intendo
lasciare a Donnell Lewis... almeno due milioni di dollari...
se e quando morir. Donnell rilesse le frasi -
finalmente, non ci poteva credere, stava per dire:
Manca solo la sua firma, signor Woody...
Ma in quel momento suonarono alla porta, e quel
che disse fu: Merda!
Si alz e corse all'ingresso, sperando fosse solo il ragazzino
dei giornali che chiedeva i suoi soldi. Donnell era
dell'umore giusto: lo avrebbe preso a calci in culo fino in
strada. Guard dallo spioncino, come faceva sempre, e
la nuvola nera si dissolse, e il sole splendette su indovina
chi? Il sergente Mankowsky e la rossa di nome Ginger.
Spero che non abbiamo interrotto niente, disse
Chris. Se il signor Woody sta galleggiando in piscina,
possiamo tornare pi tardi.
No, oggi non galleggia. Entrate, entrate.
La signorina Wyatt vorrebbe fare due chiacchiere
con lui.
S, va benissimo. Sar contento di vederla,Donnell
sprizzante energia, camicia e pantaloni di seta gialla,
sorriso a trentadue denti bianchissimi, ciao Ginger,
ciao Chris, ho tentato di contattarti ma pare che nessuno
abbia il tuo numero, cos', ti nascondi? Tutte
quelle chiacchiere mentre passavano per l'atrio ed entravano
in biblioteca, s s s, bella idea quella di fare
un salto l, e poi, gesticolando: Signor Woody, guardi
chi  venuto a trovarla. Ginger e il suo amico!
Greta rivolse a Chris un'occhiata perplessa. Lui si
strinse nelle spalle. Donnell stava andando verso uno
scrittoio, Woody si stava alzando dalla poltrona, sistemandosi
l'accappatoio, cercando di rendersi presentabile,
mentre Donnell infilava dei fogli in un cassetto,
lo chiudeva e ne apriva un altro. Ora teneva in mano
un libretto degli assegni, in pelle o similpelle. A voce
bassa, Greta domand: Ma che succede? E Chris:
Non ne ho proprio idea. Woody veniva verso Greta
a braccia larghe: Ragazzi, oh, ragaaazzi... Ma sei
davvero tu, Ginger. Sedetevi, beviamo qualcosa. Donnell?
Chris vide Donnell avvicinarsi a Woody e sussurrargli
qualcosa all'orecchio. Oh, ma certo! Donnell
venne avanti con il libretto e disse a Chris: Ginger
pu accomodarsi col signor Woody, adesso. C' il
mobile bar, c' il frigo se le va un po' di vino, oppure
pu farsi un cocktail.
Le noccioline le avete? domand Chris.
Ah, certo, le noccioline. S, abbiamo fatto scorta.
Senti, lei star bene col signor Woody. Possono anche
guardare la TV.
A Chris piacque il modo in cui Greta disse: Non
sono stata granch bene col signor Woody, l'ultima volta, -
poi si gir verso l'uomo in accappatoio: Ci riesci
a controllarti?
E quel che Woody disse fu: Ragazzi, oh, ragazzi...
Donnell gli mise una mano sulla spalla: S, vuol dire
che  tranquillo, si sente bene. Sar gentile, vero, signor
Woody? Non c' dubbio, poi Donnell guard
Chris. Vieni con me, ho da farti vedere una cosa. La
troverai interessante.
Greta fece un cenno a Chris, vai pure, e non ci fu
altro da dire.
Nell'atrio, Donnell si ferm e apr il libretto: Vedi? -
C'erano tre assegni verdognoli della Manufacturers
National Bank, tutti col timbro della Ricks Enterprises
Inc., e la firma di Woody.
Gliene faccio firmare tre alla volta, se  in condizioni.
Per qualunque eventualit. Tu sei un'eventualit,
capisci? Per te questa  un'occasione.  Chiuse il
libretto. Attraversato l'atrio, entrarono nel solarium e
poi arrivarono alla piscina. Guarda cosa c' sul fondo,
vicino al trampolino.
Chris vide una sacca di tela nera galleggiare nell'acqua
limpida. Cammin lungo il bordo fino al lato pi
profondo, guard gi e fiss gli oggetti scuri, mentre la
voce di Donnell echeggiava intorno. Gli stava raccontando,
tenendosi a distanza, di come aveva trovato la
borsa e l'aveva buttata in acqua, e forse la borsa aveva
colpito il trampolino e quella roba era saltata fuori.
Chris guard l'orologio: Che ora era?
Un quarto alle undici, pi o meno.
Speravi che buttando in acqua la dinamite quella
non sarebbe esplosa?
Lo speravo.
Beh, ti sbagliavi.
E allora perch non lo ha fatto?
Potrebbe ancora succedere, se  per questo. Poteva
scoppiare quando ha colpito l'acqua, e tu saresti volato
fuori dalla finestra. Ehi, perch non vieni qui, cos
non devo urlare?
Ci sono gi stato, vicino a quella roba. Per oggi basta
cos.
Chris torn verso l'entrata: Non sappiamo a che
ora  puntata la sveglia. Basta che abbiano piazzato la
bomba stamattina, o comunque nelle ultime dodici
ore... Lo sai che potrebbero arrestarti per aver occultato
le prove di un delitto?
Uomo, mica l'ho fatta io la bomba.
Non importa. Perch non hai chiamato il 911?
Cos venivano autopattuglie e vigili del fuoco? Nel
giro di poco arrivava la TV. Il signor Woody non vuole
situazioni del genere. Ci tiene, alla sua privacy, ed 
disposto a pagare per tutelarla. Donnell prese dalla
tasca una penna a sfera e apr il libretto: Dimmi qual
 il tuo prezzo.
Posso chiedere qualunque cifra? domand Chris.
Basta che sia ragionevole.
Se dico diecimila?
Io lo scrivo.
E se dico venti?
Lo scrivo uguale. Ma con venti gi ti sei alzato.
Devo spiegarlo al signor Woody, lo devo convincere.
Ma non lo ha gi firmato, l'assegno?
S, ma non vuol dire che i soldi siano gi in banca.
Tiene sul conto una somma limitata, e quando si assottiglia
lui chiama un certo numero, e quelli trasferiscono
soldi dal suo conto fiduciario al conto corrente.
Credo che posso convincerlo, a pagarti venti, ma voglio
una commissione, tipo il 10 per cento. Duemila
dollari, per il servizio che ti faccio. Allora?
Non so... disse Chris, guardando la piscina.
Dovrei spogliarmi, tuffarmi in acqua... E la bomba potrebbe
scoppiare in qualunque momento... Mi toccherebbe
armeggiare con un potente esplosivo, sott'acqua,
senza vedere bene...
Devi solo tagliare il filo.
Ah,  tutto qui? Chris estrasse di tasca il coltello Spyder-Co.
Tieni, puoi farlo tu.
Il professionista della mazzetta, disse Donnell,
dovevo immaginarlo. Te ne vai in giro in Cadillac,
ventimila non sono abbastanza per te.
Per come la vedo io, disse Chris, se faccio uno
sbaglio, mi ritrovo a galleggiare a faccia in gi in una
cazzo di piscina. Che scena, non mi era mai venuta in
mente... Fece una pausa. Ti toccherebbe guardare
sulle Pagine Gialle, e vedere se trovi un altro esperto
di bombe.
Per cosa, se la bomba  gi esplosa?
Per la prossima. Pensi che quelli non ci riproverebbero?
Donnell lo fiss negli occhi: Ne sei convinto?
Mi sa che sottovaluti la situazione. Questa  una
vendetta. Di qualcuno che  finito al fresco per una
soffiata. La madre di Mark e Woody ha detto ai federali
dov'erano Robin e il suo ragazzo, Skip. Mammina
 morta, cos se la prendono coi figli. In fin dei conti,
avranno pensato, sono stati loro a dirlo alla madre.
Robin, eh? disse Donnell, e sorrise, e pensare
che, la prima volta che ti ho visto, mi sembravi scemo.
E sai una cosa? Mi sembri ancora scemo. Vivi nel tuo
piccolo mondo di bombe e vendette, te ne stai chinato
a disinnescare ordigni... E per questo che quelli come te
lavorano per quelli come me. Se io scrivo su questo assegno:
Signor Mankowsky, venti-zerozerozero, tu in
'sta piscina ti ci tuffi coi vestiti addosso. Non importa
chi fa cosa o perch,  inutile che stai a menarmela. Perch
se sei uno che ha un prezzo, ce l'hai e basta.
Sediamoci un momento, disse Chris.
E cominci ad allontanarsi, verso la zona rinfreschi
a bordo piscina: mobile-bar, sedie, tavolini, impianto
stereo. Si vers uno scotch. Nel secchiello del ghiaccio
c'era solo acqua. Sent un ronzio e sul telefono del bar
si accese una luce. Chris prese il bicchiere e si sedette
a un tavolino.
Quello  il signor Woody, grid Donnell dall'altra
parte della piscina, aspetta mezzo minuto e si scorder
cosa voleva.
Chris bevve un sorso. L'apparecchio ronz ancora
un poco, poi smise. Donnell stava fissando l'acqua.
Sei sicuro che pu ancora esplodere?
Non si sa mai, disse Chris. Vieni a sederti. Raccontami
cos'ha detto Robin quando ha chiamato.
Donnell lo guard ma non disse niente.
Sai, io sono scemo, disse Chris, devi spiegarmele
tu, le cose. Dunque non  una vendetta, ma un'estorsione.
O paghi o salti in aria. L'anarchica  diventata capitalista.
Una volta era la politica, adesso sono i soldi.
Ci pens su, annuendo. S, ha un senso. Cos pu lasciare
la topaia in cui vive. O forse si annoia e basta. 
stanca di scrivere quei libri... Bevve un altro sorso.
Donnell continuava a guardarlo.
E allora perch non hai chiamato il 911? Se trovi
una bomba chiami la polizia, i pompieri, chiunque. L'unico
motivo plausibile per non farlo, secondo me,  che
ci sei dentro anche tu. Sei complice di Robin.
Finalmente Donnell inizi ad avvicinarsi: Cos mi
faccio spedire una bomba. Eh, gi, perch io sono matto.
Me la faccio spedire, poi chiamo te per liberarmene.
Spiegami il senso.
Forse sei entrato nell'affare dopo che  arrivata la
bomba, disse Chris, quando Robin ha chiamato.
Perch era Robin, vero?
Donnell non rispose ma continu a camminare, senza
distogliere lo sguardo da Chris.
Per me  andata cos, continu Chris, lei credeva
che la bomba fosse gi esplosa, fuori in cortile.
Quello era l'avvertimento. Cos ti ha chiamato e ti ha
detto quanto voleva, e tu hai pensato: ehi, ma perch
non mi c'infilo pure io? O forse hai pensato che non
chiedeva abbastanza e ti sei proposto come suo agente,
per ottenere condizioni migliori. Solo che, almeno
io immagino, per una roba del genere non ti accontenti
del 10 per cento...
Per ora mi accontenterei, disse Donnell appoggiando
sul tavolo il libretto, di sapere quanto vuoi.
Chris fin il suo drink, con tutta la calma del mondo.
Ti dico cos' che non mi quadra, e scommetto che non
quadra nemmeno a te. La prima bomba, quella che ha
ucciso Mark. Quello non era un avvertimento, giusto?
Su quella bomba c'era scritto Woody. E c'era anche
il tuo, di nome, perch sei tu che gli apri la portiera. Ma
come pensavano di fare soldi, con Woody morto?
Donnell non si mosse n apr bocca.
A meno che, continu Chris, in origine la loro
idea non fosse di eliminare Woody e mettersi d'accordo
con Mark. Solo che Mark  andato a prendere le noccioline.
Un imprevisto pu sempre capitare. Per, a pensarci
bene, secondo me Robin non sa quel che fa. Mi
sembra che lei e Skip siano fuori di testa come ai vecchi
tempi. E la cosa non mi stupirebbe, lo sai perch?
Donnell continuava a fissarlo e a rimanere in silenzio.
Perch la gente non si dedica al crimine se non 
fuori di testa.
Parole da poliziotto, disse Donnell.
Lo sai cosa intendo dire. Pensa a tutti quelli che
hai conosciuto quand'eri al fresco. E anche tu hai pensato
a vari modi di metterti nella merda, vero?
Chris allung il braccio verso il libretto, lo apr e
guard i tre assegni firmati da Woodrow Ricks, lettere
grandi, tutte curve e circoli.
Potresti scriverci Donnell Lewis, su uno di questi,
e una cifra a tanti zeri. Devi averci pensato. Ma
prima devi convincerlo a trasferire abbastanza soldi sul
conto corrente, eh? E non hai ancora trovato il modo.
Allora, quanto vuoi? gli chiese Donnell.
Venticinquemila, disse Chris, per te, invece,
un bel niente. Nessuna commissione. E se Woody blocca
il pagamento, rimetto la bomba in piscina.
Vuoi spremere l'idiota per quanto  possibile, eh?
Perch no? E quello che fanno tutti.
In quella grande biblioteca poco illuminata, Greta disse
a Woody: Stai cercando di essere gentile con me,
per via di quello che mi hai fatto. Woody la stava rendendo
nervosa. Era tutto un siediti qui, no, anzi, siediti
qui, e cosa posso offrirti? Vuoi un altro drink?
Vuoi vedere un film? Ti piace Busby Berkeley? L'hai
mai visto il balletto con le banane? Ma non sapeva come
inserire la videocassetta, e quando aveva chiamato
Donnell al telefono, non aveva risposto nessuno.
Vuoi sederti e stare fermo un momento, cos posso
parlarti? disse Greta. L'altra volta non ti sei quasi
mosso. Ti asciughi l'angolo della bocca, per favore?
Non ti d fastidio? E guarda il tuo accappatoio,  uno
schifo. Ora sembrava che lui la ascoltasse, ma era difficile
dirlo. La sua faccia, con tutte quelle linee rosse e
blu, sembrava una carta stradale. Se quella macchia di
fegato sulla guancia era Little Rock, c'era pure la statale
40 che entrava a West Memphis. Dal naso scendeva
il Mississippi, con tutti gli affluenti e i canali, girava intorno
all'OK Bend all'altezza della bocca e proseguiva
fino in Louisiana. Com' possibile ridursi cos?
Ti ricordi il provino per Seesaw? Appena ho finito,
Mark ha voluto che mi sedessi con lui. Tu eri nella
fila dietro la nostra. Ho sentito che mi hai toccato i capelli,
un paio di volte. Avrei dovuto capirlo subito, quali erano i patti, ma ero troppo occupata ad ascoltare
Mark. Parlava al regista, si metteva in mostra. Poi la
ragazza con la bombetta di plastica ha finito il suo numero,
aveva cantato Little Things, e il commento del
regista  stato: Deve aver ricevuto molto affetto in
famiglia, se ha avuto il coraggio di venire qui. E cos
andava ancora bene, in fin dei conti la ragazza non era
tanto brava, ma Mark ha cominciato a dire cose sgradevoli,
come: Dovrebbe farsi togliere le corde vocali,
e ricordo che tu ti sei messo a ridere, ti sembrava
una cosa buffa. Tu e Mark non avevate nessuna comprensione
per quella persona, per una che sale sul palco
con le gambe che tremano e cerca di ricordarsi le parole...
Poi quella ragazza ha cantato The Sweetest
Sounds l've Ever Heard e Mark ha detto: Un conato
di vomito sarebbe un suono pi dolce di questo. Si
credeva simpatico, ma riusciva solo a essere meschino.
Io sono rimasta e non ho detto niente, perch volevo
tanto la parte di Gittel. Non sapevo che dovevo venire
con te. Nessuno mi ha chiesto, nel caso accettassi di
farmi umiliare, cosa volevo in cambio. Tu sei andato
avanti e basta,  stato come comprare una cosa senza
chiedere il prezzo. Bene, adesso sono qui per dirtelo.
Chris si mise in mutande ed entr in piscina, scese
fino al fondo e vide che c'era soltanto un filo allacciato
alla sveglia. Guard meglio: il filo collegava la sveglia
a una pila. Sal per prendere fiato, s'immerse di
nuovo, rimosse il detonatore dalla dinamite e riaffior
coi cinque candelotti legati insieme. Donnell non era
di alcun aiuto: stava all'altra estremit della piscina, in
piedi sull'uscio del solarium. Alla terza immersione,
Chris port fuori la sveglia e la pila e le pos accanto
alla dinamite, sulle piastrelle del bordo piscina. Donnell
si avvicin mentre Chris recuperava la sacca nera.
Chris gliela lanci addosso, Donnell fece un passo indietro,
la afferr e subito la lasci cadere.
Mi bagni i vestiti, stronzo.
Chris usc dalla piscina, raccolse la sacca, la tenne
aperta alla luce delle finestre ed ebbe una sorpresa.
Dentro c'erano un paio di pinze, diverse spille da balia
e un rotolo di filo di rame. Forse il tizio se li era dimenticati,
o forse era un lavoro fatto in fretta. Forse il
tizio aveva dovuto armeggiare al buio. Erano tutte prove,
e Chris sapeva che avrebbe dovuto prenderle. O
forse, ancora meglio, metterle in un posto sicuro, e dire
a Donnell di non metterci le mani, anzi, di non avvicinarsi
nemmeno. Doveva mettergli paura. Si guard
intorno: forse nella biblioteca, dove c'erano tanti armadietti.
E recuperare tutto pi tardi, se necessario.
Fa proprio paura, 'sta dinamite del cazzo, disse
Donnell. Si chin per vederla pi da vicino, le mani
sulle ginocchia. La sveglia ha una lancetta sola.
Quella delle ore, disse Chris. Lo vedi il foro
proprio vicino all'11? L c'era una vite. Ecco,  attaccata
al filo che porta al detonatore. Questo filo collega
la sveglia alla pila, e quest'altro va dalla pila al detonatore.
Lo vedi come funziona? La lancetta delle ore
fa il giro, tocca la vite delle undici, il circuito si chiude
e la dinamite esplode. Solo che la vite si  staccata,
perch  un lavoro fatto alla cazzo.  pi semplice se
usi una sveglia di quelle di una volta, col campanello in
cima. In quel caso, la vite non serve: fai partire un filo dal campanello e uno dal martelletto, e quando la
sveglia suona  fatta. Sei fortunato che non abbiano
usato una di quelle. Probabilmente la vite era gi lasca,
e quando hai gettato la sacca, la sveglia ha colpito il
trampolino e la vite si  staccata. Chris raccolse i candelotti
e li rimise nella borsa. Portami un asciugamano,
ok? Adesso mi vesto e mettiamo questa roba da
qualche parte.
Donnell, ancora con le mani sulle ginocchia, si rialz
con un'espressione pensosa.
Tu lo sapevi, non  vero? Hai dato un'occhiata a
questa merda in fondo alla piscina, e hai capito subito
che non scoppiava. Mi hai fatto pagare di pi anche se
non c'era da preoccuparsi.
Chris lo fiss e disse:  per questo che quelli come
me lavorano per quelli come te.
Chris continuava a girarsi verso Greta, in attesa, finch
non dovette chiederlo lui: Allora? Cos' successo?
Ci avevi fatto caso che ha gli angoli della bocca
sempre appiccicosi? disse Greta. Si vede bene
quando apre la bocca,  saliva rappresa. Continuo a
pensare a quando mi ha baciata...
Non al dopo?
Beh, anche, ma pensavo alla bocca. Non se la pulisce
mai. Ad ogni modo, gli ho detto che voglio centomila.
Gli hai detto proprio cos? E lui?
Se te lo dico non ci credi. Mi ha chiesto di sposarlo.
Chris si gir a guardarla, la Cadillac sband un poco
e lui dovette raddrizzare il volante.
Non  possibile...
Non sto scherzando. Io gli ho detto: Risolviamo
questa cosa e dopo me ne vado. Non ho la minima intenzione
di sposarti.
E...?
A quel punto comincia a dirmi che vale cento milioni
di dollari e li vuole dividere con me, cento milioni.
Cristo santo...
Gli ho detto che non mi interessava. Lui mi ha
chiesto di pensarci ancora un po'.
E...?
Tutto qui.
Tutto qui cosa? Ci stai pensando?
Certo che no. Ha detto che dovremmo conoscerci
meglio, prima che io decida.
Crisssto...
E se invece voglio centomila invece di cento milioni,
lui me li dar.
Ha detto questo?
Non con tutte queste parole. Gli ci  voluto un po'
per esprimere il concetto.
Chris svolt a est sulla Eight Mile e per un po' dovette
concentrarsi sul traffico. Greta rimase in silenzio.
Che fai, ci stai pensando?
No, non ci sto pensando.
E allora che stai facendo?
Non sto facendo niente, sto seduta qui.
E il vostro accordo?
Quando torno l e gli dico che ci ho pensato, lui
mi d i soldi... Credo funzioni cos.
Vuoi dire che ci penserai?
No, ma devo dirgli che l'ho fatto.
Ma perch? Digli che vuoi i centomila e morta l.
 che mi fa pena.
In che senso?
Ma che c'hai, cos' questo atteggiamento? Non
pu farmi pena?
Boh, se a te va bene cos... disse Chris, poi infil
la mano nel taschino della giacca: Io non ho ricevuto
una proposta di matrimonio, per non mi  andata tanto
male. Prese l'assegno di Woody e lo diede a Greta:
Venticinquemila, per avergli pulito la piscina.
Pronto, sono io, disse Robin.
Tu, eh? disse Donnell.
Stava accanto allo scrittoio della biblioteca. Il signor
Woody, intento a guardare Schwarznegger che macellava
la gente a colpi di spadone, non si era neanche accorto
dello squillo.
Stai bene?
Benissimo.
Ho aspettato il notiziario delle sei prima di chiamare.
Mi dici cos' successo?
Te lo dico, ma non al telefono, disse Donnell.
Grande, ci speravo che dicessi cos. Possiamo vederci?
S, se vuoi correre il rischio.
Che significa?
Ragazza, non sono carine le cose che devo dirti.
Scommetto un milione di dollari che cambierai idea, disse Robin.
...
.
...
CAPITOLO 21.
...
.
...
Chris e Greta erano a letto, entrambe le lampade accese.
Chris leggeva il diario di Robin Abbott dell'estate
'70, Greta leggeva le fotocopie del dossier federale
su Donnell Lewis. Disse a Chris che il suo primo marito
non leggeva mai a letto, poi si corresse: Intendevo
dire l'unico marito che ho avuto. E Chris fece solo:
Uh-huh Portava un paio di occhiali da lettura
di suo padre, e Greta vedeva un altro lato del suo carattere.
Quando si era girata e l'aveva visto quattrocchi
gli aveva chiesto: Mi scusi, ci conosciamo?
Intorno alle undici e mezzo Chris and in cucina e
torn con due lattine di birra. Era in mutande, Greta
lo guard e, con tono di sorpresa, disse: Hai cicatrici
sulle gambe. Cosa ti  successo? Chris si rimise a
letto e le raccont del vecchio vietnamita in piedi sulla
granata. Greta si mordeva l'unghia del pollice, senza
dire una parola. Chris fin il racconto e lei aveva gli
occhi umidi. Si baciarono e Greta gli chiese chi si credeva
di essere, Woody Allen? Woody, a letto, faceva
sempre l'amore con Diane Keaton o chicchessia -
senza togliersi gli occhiali. Almeno nei film. Lasciarono
che succedesse, lo fecero, cercando di farlo durare
ma sempre pi ansiosi di arrivare in fondo. Dopo, mentre
bevevano le birre, Greta disse: Quando ti va di
mostrarmi le tue cicatrici, non farti problemi Poi,
dopo qualche minuto: Ecco i tuoi occhiali, pap, e
si rimisero a leggere, sentendosi a proprio agio l'uno
con l'altra, le schiene contro i cuscini.
Cominciarono a riferirsi le parti pi curiose. Donnell
Lewis era stato arrestato quattordici volte, ma era
finito dentro una volta sola. Hai mai sentito di uno
che come imputazione ha azione diversiva illecita? -
chiese Greta. Violazione dell'ordinanza N.H.
613.404.
Raccont che Donnell stava vendendo il giornale
delle Pantere in downtown Detroit, quando aveva visto
due detective in borghese che lo tenevano d'occhio.
Li aveva indicati e aveva detto a tutti i passanti di stare
attenti ai porci. Li aveva anche chiamati luridi pagliacci
fascisti. La versione dei detective era che stavano
dietro una banda di borseggiatori e quando Donnell
aveva rivelato la loro identit, quella era l'azione
diversiva illecita.
In altre tre occasioni, sempre mentre vendeva il giornale,
lo avevano arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Un'altra volta era finito all'ospedale, al Detroit
General, dove gli avevano dato dieci punti in testa. L'agente
che lo aveva arrestato diceva che Donnell aveva
sbattuto contro un muro cercando di sfuggire all'arresto.
Era in un negozio, raccoglieva soldi per il programma
di colazioni gratuite per i bambini, e lo avevano arrestato
per aver tentato un'estorsione. Il capo d'accusa
era stato ridimensionato: richiesta di sottoscrizione
per attivit benefica senza avere una licenza. Un altro
arresto era stato per danneggiamento di propriet: aveva
scritto Libert per Huey Newton sulla facciata
del Penobscot Building. Chi  Huey Newton? domand
Greta.
Il tizio che ha fondato le Pantere.
E il diario di Robin com'?
Sono arrivato alla parte su Goose Lake, il festival
rock: c'erano duecentomila persone. Robin scrive:
Quindici dollari di biglietto  una vergogna. Dovrebbe
essere gratis. Il promoter  un paraculo che sfrutta
la cultura giovanile, ci chiede se il nostro giornale lo
diamo via gratis. Scene di droga irreali: venditori di erba
giamaicana passano tra la gente con sacchi di plastica
strapieni. Mescalina coltivata senza prodotti chimici.
Un acido viene un dollaro. I medici riferiscono di
brutti trip, ma non tanti. Un avvelenamento da stricnina.
Che altro c' di nuovo?
Tu facevi uso di droghe?
Per qualche anno mi sono fatto le canne. E mangiavo
caramelle. Senti qui:  propriet privata, vietato
l'accesso ai porci. Ma loro si infiltrano. Attenzione ai tipi
coi capelli corti che portano collanine, bermuda e scarpe
da tennis. Non sto scherzando. Manca solo un cartello
con scritto ciao, sono della narcotici. E pi
avanti parla di Woody: La cassa di champagne di
Woody  durata mezza giornata. Ha la limousine piena
di alcolici ed  sempre sbronzo marcio.  anche incazzato,
perch  andato al lago e non  riuscito a convincere
nemmeno una tipa a togliersi il costume. Ha anche
offerto dei soldi. E senti qui: Spero di non ridurmi a
scopare con Woody per compassione.
Pensi che l'abbia fatto?
Non so, non lo scrive.
Dev'essere sulla quarantina, oggi.
E quindi?
Sembra tutto cos strano...
Ecco cosa pensa di Mark: Un bel tipo, ma viziato.
Tratta tutti di merda ma mi leccher la mano pur di avere
un mio sguardo. Con lui funzionano trucchetti che non
facevo pi dalle medie. E qui arriva il bello: Abbiamo
messo un cartello sulla limo: libert assoluta subito!,
cos  arrivata una troupe televisiva. Il giornalista
si credeva furbo e ha domandato: Libert da cosa? Io
gli ho dato la solita risposta: libert da tutto, dal governo,
dalla povert, dalla fame ecc. ecc., fino all'anarchia.
Il tizio mi ha definito marxista. Assolutamente no, rispondo
io. E lui: ma stai predicando il marxismo. Risposta
pronta: se Marx diceva di non essere marxista, perch dovrei
esserlo io? Voi volete etichette, noi vogliamo il cambiamento.
Il presidente Mao dice di cercare la verit nei
fatti, e questo porter alla rivoluzione perpetua. Lo capisci,
uomo?  gi qui e non se ne andr facilmente.
Greta lo fiss: Parlavano tutti cos?
Credo stesse prendendo in giro il reporter, disse
Chris. Si sentivano studenti urlare: Distruggiamo
lo Stato!, e alcuni dicevano sul serio, non era solo fregola. Alla manifestazione di Washington ci saranno
state cinquecentomila persone, tutte contro la
guerra, e potevi sentire l'energia. Sapevamo di avere
ragione, dovevamo per forza avere ragione, se eravamo
cos tanti. Davvero, lo sentivi sulla pelle.
Ma poi sei andato in guerra.
Ero contrario, perch non aveva senso, ma volevo
vedere com'era.
La mente di Chris era piena di immagini e rumori
dei vecchi tempi, strani accostamenti, frammenti di
quand'era a Khiem Hanh e odore di legno che brucia,
scene da Woodstock, collanine, bandana e jeans sporchissimi,
odore di marijuana, pioggia battente, volti
con sorrisi sotto vetro...
Sto cercando di ricordare, e mi si mescola tutto,
com'era davvero e com' nei film, con gli hippy che sono
sempre pi intelligenti e cool della gente normale...
Tranne nel film di Woodstock, quando vedi il ragazzo
che fa: Le persone che non sono da nessuna parte vengono
qui perch vogliono trovare persone che sono da
qualche parte, e la sua ragazza, che  fumatissima, non
capisce e dice: S, beh, c' tanta libert, scopiamo e tutto
quanto. Non si rendeva conto che lui la stava usando.
Le vedevi spesso, scene cos: ragazzine e ragazzini poco
svegli che si facevano infinocchiare da tipi che si fingevano
profeti, guru, Ges Cristo in persona. Avevano i
capelli giusti, le barbe giuste... O qualche cazzone che si
faceva chiamare, chess, il Principe delle Tope, portava
fiori nei capelli e suonava il piffero. Tutti con quel sorriso
ebete, come se sapessero qualcosa che tu non sapevi.
E adesso? chiese Greta, dove sono finiti tutti?
Robin e Donnell erano allo Gnome, in Woodward
Avenue, un nuovo locale mediorientale dove si suonava
jazz, i McKinney Brothers al pianoforte e contrabbasso.
Era stata un'idea di Robin, dato che casa sua era a pochi
isolati. Donnell conosceva il posto, ogni tanto ci portava
il signor Woody. All'idiota non fregava niente della carne
di montone, ma gli piaceva come suonavano i due fratelli.
Donnell era arrivato con mezz'ora di ritardo, aveva
preso uno scotch con Perrier a parte, con un cenno
aveva salutato i McKinney e aveva raggiunto Robin, che
lo aspettava dietro un spar con una bottiglia di vino
rosso. Stava giocherellando con la treccia di capelli. Disse
che era appena arrivata. Nel posacenere c'erano tre
mozziconi pi un altro in dirittura d'arrivo, ma Donnell
la lasci dire. Robin lo fiss, mentre lui beveva un sorso
e si guardava in giro, godendosi la musica.
Spero sarai meno taciturno dell'ultima volta che
ci siamo visti, disse Robin, ti ricordi, eravamo in
bagno. Tu ti guardavi allo specchio, forse per vedere
quanto ti stavi divertendo. Quando ti ho chiamato stamattina,
la prima volta, avevi idea di chi ero?
S, lo sapevo.
No, non  vero.
Ragazza, ti sto trattando con gentilezza, ma non
so per quanto riuscir a trattenermi. S, mi ricordo di
noi due in bagno, ma si d il caso che da quella volta
mi  capitato altre volte di vedere la figa. Chiarito questo
punto, dimmi perch siamo qui. Capirai bene, devo
tornare a casa presto, nel caso il signor Woody si
svegli al buio senza sapere dov'.
Ok, ma l'hai fatto altre volte, in gabinetto?
Ma porc... disse Donnell, e non pot fare a meno
di sorridere. Si port il bicchiere alle labbra. Arriviamo
al punto, grazie. Sei tu che piazzi le bombe o
 qualcun altro?
Te lo ricordi Skip?
No, qual era?
Uno con l'aspetto da biker, e la coda di cavallo.
Tanto per sembrare un barbone. Anche l'avvocato
di Huey P. Newton aveva Ja coda di cavallo, ed era
ricco. S, mi ricordo di Skip.  lui quello che fa le bombe,
vero?
Robin annu. Cos' successo a quella di stamattina?
Ci arriviamo con calma. Prima voglio sapere di
Skip. Dov', nascosto da qualche parte?
Anche a questo, ci arriviamo con calma, disse
Robin. Dopo la mia telefonata, hai comunicato a
Woody le nostre richieste?
Donnell fece un altro sorrisino: S, le ho comunicate.
Sto cercando di ricordare cos'ha risposto il signor
Woody, e credo abbia detto: Ah, davvero?, o qualcosa
del genere.
Vide Robin dare un tiro alla sigaretta, sbuffare il fumo
e poi scrollare la cenere.
Beh,  chiaro che la bomba non  esplosa.
Donnell non disse niente.
Se fosse esplosa lo avrebbero detto alla TV. Diede
un altro tiro alla sigaretta. Dobbiamo fidarci l'uno
dell'altra. Lo so gi che sei cool, quindi non esagerare,
va bene?
Ragazza, sei stata tu a indire la riunione.
Voglio sentirti dire una cosa, tutto qui. Voglio essere
sicura.
Aspetta un momento: tu hai fatto saltare la limousine,
sapendo che potevo esserci anch'io, ma fottendotene
se c'ero o no.
Prima ancora che Donnell finisse la frase, Robin
scosse il capo e disse: No, no... Non ci ho pensato
neanche per un minuto.
Non avevi bisogno di pensarci, disse Donnell, -
lo sapevi e basta. Poi mi mandi una borsa piena di dinamite,
la lasci accanto alla porta, e vuoi sapere se puoi fidarti
di me? Dammi un minuto per pensarci, devo capire
che senso ha tutta 'sta storia, se ce l'ha.
Sent Robin dire il suo nome: Donnell? piano,
con un tono dolce e fissandolo dritto negli occhi, come
per fargli sapere che veniva dal cuore: Non ci
vediamo da sedici anni. Sono tanti sedici anni, vero?
Forse, se glielo chiedo, i McKinney suonano un
pezzo malinconico, disse Donnell.
Le aveva rovinato il discorsetto. Non lo fare. Non
mi prendere in giro, va bene? Sto dicendo che  passato
tanto tempo, non mi eri venuto in mente, non sapevo
neanche che lavorassi per Woody. Ti ho visto solo
una volta e ho pensato: sar mica Donnell? Poi quando
ho parlato con te al telefono, stamattina, ho capito
che eri proprio tu. Ho sentito delle buone vibrazioni,
volevo richiamarti subito e dirti: ehi, facciamola insieme,
questa cosa.
Gi, peccato che c'era una bomba pronta a esplodere.
Mi hai detto che l'avrei sentita entro due minuti.
Ed eri pure incazzata, si sentiva benissimo.
Robin lo fiss, aspett un secondo poi chiese: Allora
non  esplosa, vero?
Lascia che ti dica quali vibrazioni sento io, disse
Donnell. Tu stai pensando a come usarmi, perch
io sono dentro. Lo capisco. Non vuoi certo farmi un favore,
a meno che non ti torni utile.
Torna utile a entrambi, disse Robin. Da quanto
tempo lavori per Woody, tre anni? E lo stai ancora
scarrozzando in giro. Che altro fai, pulisci dove sporca?
Tu hai bisogno di qualcuno che stia fuori.
Ci sto gi pensando, disse Donnell, ma dev'essere
per forza una nota bombarda? Questa  la domanda
che mi faccio. Che succede se la polizia vuol fare
due chiacchiere con te?
Lo ha gi fatto. Tutta una pantomima, niente di che.
Ma guardala, voleva far vedere di non essere preoccupata.
Donnell si appoggi meglio al cuscino e la
guard fumare, tutta atteggiata.
Ci sono arrivati presto a te, non ti pare?
Oggi usano i computer, Donnell.
Tono supponente, ma lui lasci correre.
Mettono dentro un nome, vedono se conosci uno dei
fratelli Ricks, poi ti controllano la fedina, et voil. Hanno
parlato pure con te, gli sbirri, no? Che differenza fa?
Ma come siamo cool...
Io non sono preoccupata. E tu?
Donnell si sporse in avanti e appoggi le braccia sul
tavolo: Con Skip ci hanno parlato?
Skip  ben nascosto.
Anche tu pensavi di esserlo, eppure hanno bussato
alla tua porta. Donnell si spinse ancora pi in avanti,
per arrivarle pi vicino. Adesso ti dico una cosa.
C' un tizio che sa quel che fa, e non solo: ha anche indovinato
quel che faccio io. Non era chiaro nemmeno
a me, ma lui lo sapeva.
Adesso Robin non era pi tanto cool, e lo guardava
con attenzione.
E chi sarebbe?
Mankowsky, si chiama.
Lei fece tanto d'occhi: Ma lo conosco!  uno sbirro! -
e spiaccic il mozzicone nel posacenere, con forza.
Era uno sbirro. Lo hanno sospeso, praticamente
cacciato. Ma lui continua a girarmi intorno, cos', -
Donnell allung il braccio e apr la mano, col palmo
verso l'alto. Hai capito? Vuole una fetta anche lui.
Robin era immobile, seduta sull'orlo della sedia.
Ma io ci ho parlato. Era uno degli sbirri.
Ti ha mostrato il distintivo?
Non mi ricordo.
Certo, perch non ce l'ha pi.
La povera donna era confusa.
E allora cosa vuole?
Te lo sto dicendo, ragazza, quello  il signor Mazzetta.
Era nella squadra Reati Sessuali quando l'hanno
cacciato. E prima ancora, indovina dov'era?
Sai, all'inizio... disse Greta, non sembra nemmeno
una persona cattiva. Voglio dire, essere arrestati
per un diversivo illecito... Ma adesso c' dell'altro.
Gir la testa sul cuscino per guardare Chris. Sei ancora
sveglio?
S, sto leggendo.
Qualcosa di interessante?
Mi sa di s. Forse ho trovato la parte che Robin
non voleva fosse letta.
Allora prima tu.
No, dimmi di Donnell.
Beh, lui e altre Pantere... Greta guard il foglio
che teneva appoggiato alle cosce, ecco qui... furono
arrestati per aver rapito e picchiato un membro del
partito. Giovane, appena diciott'anni. Dice che lo picchiarono
con corpi contundenti, poi lo ustionarono
con gli accendini e gli versarono addosso acqua bollente
mischiata a olio. La vittima si fece ricoverare al New
Grace e l'ospedale chiam la polizia. Lo interrogarono
e lui disse i nomi degli aggressori. Secondo loro aveva
violato la regola n. 8 del Black Panther Party, e
quella era la punizione. Ma poi, all'udienza preliminare,
il ragazzo cambi versione. Disse che non era in
grado di riconoscere gli aggressori, e che la polizia lo
aveva costretto a firmare la denuncia. Cos Donnell e
i suoi amici furono rilasciati. Poco dopo fu arrestato
per possesso illegale di armi da fuoco, condannato e
mandato in carcere federale.
Cosa dice la regola n. 8?
Aspetta, qui c' scritto, disse Greta. Nessun
membro del partito deve commettere crimini di qualsiasi
tipo contro altri membri o gente nera, e non pu rubare
o portare via al popolo neanche un ago o un pezzo di
filo.
Si fissarono, senza alzare le teste dai cuscini.
Si imparano un sacco di cose interessanti, a letto
con te, disse Greta. Quand'ero piccola, io, Camille
e Robert Taylor ci mettevamo a letto con pap e lui
ci leggeva le storie dei Gemelli Bobbsey.
Adesso invece sono quelle dei fratelli Ricks e i loro
amici scoppiati, Chris si sistem gli occhiali sul naso
e guard il taccuino di Robin. Ecco la parte su
Mark, l'opinione di Robin su di lui: A Mark piacciono
il sound, il gergo e il ritmo della rivoluzione. Vuole
esserne parte, ma a livello politico non sa quasi niente.
Mi chiede se credo nel Movimento, se sono iscritta
al partito comunista. Certo, Mark, come no. Non so
se  scemo o ingenuo, ma di sicuro  pieno di soldi. Gli
ho detto di venire nella mia tenda, stasera, cos gli spiego
un po' di cose, si fa per dire.
Quale tenda?
Qui sono ancora a Goose Lake. I fratelli Ricks dormivano
nella limousine che avevano noleggiato, mentre
Robin aveva la sua tenda. Nel caso avesse incontrato
una persona interessante, dice lei.
Mark non era abbastanza interessante?
Lei lo stava usando. Senti l'ultima cosa che scrive
di lui: Quel tizio  talmente impressionabile. Muore
dalla voglia di essere una star. Se lo volete, prendetevelo.
E poi, tutto in maiuscolo: prendete lui e tutto
QUELLO CHE HA.
Chris si immagin Robin che sfogliava i vecchi taccuini,
rivivendo le atmosfere, finch non arrivava a
quella pagina e a quella frase. Non valeva come prova,
ma permetteva di leggerle nella mente. Chris chiuse il
diario. C'era silenzio. Pens che Greta si fosse addormentata,
si gir aspettandosi di vederla a occhi chiusi.
Invece lei lo stava fissando: E questo che sto facendo?
Con Woody?
Robin si era fatta di ghiaccio, soffiava il fumo con
lentezza, si accarezzava la treccia al ritmo di Little Girl
Blue eseguita sullo sfondo. Guard Donnell con espressione
tranquilla, e disse: Ce n' voluto del tempo...
Per fare che?
Per metterci in moto e sentirci bene. S, adesso, finalmente,
vedo dove stiamo andando. E fece un piccolo
cenno col capo, anche quello a tempo di musica.
Donnell pens che Robin si muoveva bene e aveva
un bell'aspetto, per la sua et.
Non sto dicendo che non abbiamo un problema, -
disse Robin. Se questo polacco, Mankowsky, agisce
nel pieno delle sue funzioni, che  la mia impressione,
allora abbiamo un problema grosso. Non perch
sia particolarmente astuto, non credo lo sia. Il modo in
cui ha provato a farmi parlare non  stato molto sottile.
Ma se dietro di lui c' tutta la polizia...
Ti dico che lo hanno cacciato. E lui non ha apprezzato
per niente.
 una tua supposizione o lo sai per certo?
Lo so, ci ho parlato.
Beh, se tutto quello che vuole sono i soldi... disse
Robin, e intanto continuava a muoversi a tempo.
Lavora per se stesso e nessun altro.
Te lo ha detto lui?
Quella donna sapeva essere irritante.
 proprio perch non me lo ha detto. Se lo avesse
fatto, sarei pi sospettoso. Senti, mi ha fatto scucire
venticinquemila per togliere la tua bomba dalla piscina.
Vuole il grano, nient'altro, e continuer a farsi vivo.
Lo so, li conosco quelli come lui, Donnell torn
a sporgersi sul tavolo. Si far vivo ancora e ancora.
Lascer la polizia, se non l'ha ancora fatto. Fiuta il colpo
grosso. Ma questo  solo uno dei problemi. Ne vedo
un altro, cio che siamo in troppi.
Ti riferisci a Skip?
Esattamente. Il tuo amico Skip. A cosa ci serve?
 il tipo di problema che gli dici addio e scompare. Tipo
che gli fai: il colpo non mi interessa pi, ci rinuncio.
Vedrai che se ne va.
Non credo sia cos facile, disse Robin.
Tu stai ferma finch lui non si leva di torno. Cosa
c' di difficile? Quello che ti sto dicendo : perch
dividere la torta in tre parti se non ce n' bisogno? La
sto guardando dal punto di vista economico. Un'occasione
come questa ti si presenta una volta sola, e la cogli
una volta sola, capisci? Scegli una cifra, la pi alta
che puoi chiedere, e basta.
Se  questo che ti preoccupa, disse Robin, allora
 risolta: tu ti prendi met, e noi ci dividiamo l'altra
met.
Pensavo a pi della met, e la tua somma dipende
dalla mia.
Va bene, quanto?
Un milione. Mi piace come suona: un milione.
Un uno seguito da sei zero.
Poi parti e li spendi tutti, eh?
Me ne sto qui. Come li uso non sono cazzi tuoi.
Robin prese un'altra sigaretta, e intanto disse: Ok,
se a te va bene un milione, chiediamone due. Tu te ne
prendi uno, e l'altro lo dividiamo io e Skip.
Donnell scosse il capo: No, io prendo pi di voi.
E perch?
Perch l'idea  mia.
Ma va? Io pensavo fosse mia, disse Robin.
Di nuovo quel tono supponente.
Sono stata io a chiamare te, non il contrario.
S, e secondo te l'idiota come ti paga? In contanti?
Li lascia nel posto che gli dirai tu?
La vide stringersi nelle spalle, strafottente.
Quello pu essere un modo.
Sei una testa di cazzo, disse Donnell. Tu te lo
vedi l'idiota che va in banca da solo? Ubriaco fradicio,
tutti che lo guardano? Tutti che sentono i cazzi suoi?
Cosa ti ho chiesto al telefono? Ti ho chiesto se volevi
contanti o un assegno. E tu ti sei incazzata, hai cominciato
a minacciarmi e a dire stronzate. Non ti ricordi?
 stato solo stamattina.
Guardala, sempre cool: un tiro alla sigaretta, un sorso
di vino, pensa a quello che deve dirti... Ora gli sorrideva,
un sorriso appena accennato.
Insomma, dicevi sul serio. Davvero pu pagarci
con un assegno?
Un modo c'.
Ma potrebbe bloccare il pagamento...
Ho detto che un modo c'.
Questa s che  una figata, disse Robin.
Si gir in direzione dei musicisti e si mise ad ascoltare,
Donnell la fissava, ricordando quella donna nella
toilette, tanti anni prima. I pantaloni per terra, il maglione
alzato, la nuca di lei nello specchio, i capelli lunghi,
occhi calmi e sognanti quando l'aveva guardata...
Quegli occhi tornarono su di lui: Skip ha gi ucciso
una persona, una volta.
Vuoi dire Mark?
No, prima. Lo ha fatto per soldi. Quello che voglio
dire : puoi fidarti di lui.
Ammiro quel genere di persone, disse Donnell,
ma non significa che abbiamo bisogno di lui.
Stavo pensando che potrebbe liberarci del problema.
L'uomo che chiede soldi.
Donnell esit. L'idea lo aveva lasciato senza parole.
Non voleva pensarci, ma disse: Lo farebbe?
S, se glielo chiedo.
Tutto qui?
S, ma tu rinunci all'idea di sbatterlo fuori.
Donnell alz le spalle, non disse n s n no, forse
non importava che il tizio fosse dentro o fuori, se ci si
poteva fidare di lui. Non si era ancora fatto un'opinione.
Ma dal sorriso di Robin, stavolta un sorriso pieno
e convinto, cap che per lei la questione era conclusa.
Societ Estorsioni. Accettiamo assegni, disse
Robin, per scriviamo sul retro il numero della patente
di Woody, ok? Nel caso tenti di fregarci.
...
.
...
CAPITOLO 22.
...
.
...
Nella mezza luce dell'alba, sdraiato a letto, Chris rivedeva le scene del giorno prima.
Aveva detto a Jerry Baker: Allora mi tuffo in piscina,
tolgo l'esplosivo e lui sgancia venticinquemila.
E Jerry: Te la sei portata via, la bomba?
L'ho lasciata l ma gli ho detto di non toccarla, e so che non lo far.
Avresti dovuto portarla con te, Jerry aveva ragione,
avrebbe dovuto farlo. Poi aveva aggiunto: L'assegno l'hai preso, per.
Certo che s.
Jerry, con in mente tutti quei soldi: Beh, siamo in piena zona grigia...
In che senso? Perch ho occultato una prova?
Jerry, esperienza di anni in polizia: Quello dipende
da come la guardi. L'hai occultata o l'hai solo trattenuta?
Forse  utile all'indagine, forse no.
Tu non la vedi come un'estorsione?
Ma quale estorsione... disse Jerry, vi siete messi
d'accordo su un prezzo, tu hai fatto il lavoro e lui ti ha pagato.
S, per ricevere un assegno per avere occultato
una prova, non  a sua volta una prova?
Non necessariamente. S, la bomba  una prova.
Ma l'assegno, l siamo nella zona grigia.
Chris si immagin di spiegarlo a Wendell. Ehi,
Wendell, ti posso chiedere una cosa? L'azzimato tenente
alza lo sguardo dalla scrivania: Dimmi..., ma
da quel punto non riusciva ad andare avanti. Chris si
chiese come mai non ci aveva pensato il giorno prima,
e anche se valesse la pena pensarci. E finalmente si fece
la domanda-chiave: quando il mettere da parte una
prova diventa occultamento?
La risposta arriv inattesa, e lo riemp di sollievo:
luned. Aveva tutto il weekend per pensarci, per esplorare
l'area grigia.
Chris si alz su un gomito per capovolgere il cuscino,
appoggi la testa sul lato fresco e, nella penombra,
sent Greta dire: Oh, mio dio! Aveva gli occhi aperti
puntati sul soffitto.
Che succede?
La mia macchina. Non l'hanno rubata.
Forse era stata la botta in testa a farle scordare dove
l'aveva parcheggiata. La faccenda era questa: per
due volte di fila, quand'era andata al Playhouse Theater,
Greta aveva parcheggiato nella stessa fila al pianterreno
del palazzo, quasi nello stesso posto. Ma quel
marted, o il giorno che era, il parcheggio era strapieno.
Alla fine aveva parcheggiato al terzo livello, ed era
uscita con la testa piena di pensieri, perch era stata
violentata e voleva far arrestare Woody, dopodich
erano successe un sacco di cose, era finita all'ospedale...
Si sentiva davvero stupida.
Chris l'aveva consolata, figurarsi, con tutto quello
che aveva passato. L'avrebbe accompagnata a riprendersi
l'auto, aveva detto, ma poi, durante la colazione,
quasi non apr bocca. Penso alla mia macchina e poi
penso a Woody, disse Greta. Non so cosa fare
Bevve un sorso di caff poi aggiunse: E tu non sei di
grande aiuto. Pensi che sono un po' fuori, vero? -
Chris disse che era una cosa da nulla, un sacco di gente
si scordava dove aveva parcheggiato. Ma cosa dovrei
fare con Woody? disse lei. Chris le spieg che
dipendeva da come la guardavi, che quella era un'area
grigia. Faceva il comprensivo...
E intanto pensava al weekend, ai due giorni in pi
che gli davano speranza, forse c'era abbastanza tempo
perch l'indagine si chiudesse e da li in avanti lui non
avrebbe pi occultato niente. Davvero?
Mentre andavano in centro con la Cadillac, Greta
disse: Oh, cazzo, devo dire a quel tizio del Distretto
che la mia macchina non  stata rubata. Lo so gi, cosa
mi dir.
Cos a Chris venne l'idea di fermarsi al 1300 e parlare
con Wendell. Solo che era sabato, Wendell non
era al lavoro. Ma chiunque fosse stato in servizio avrebbe
potuto confermare: Si, Mankowsky  stato qui, cercava
Wendell.
Chris disse a Greta che sarebbe andato lui al Distretto
a dire che avevano ritrovato la macchina. L'avevano
ritrovata e basta. Non c'era bisogno di dire che lei
si era dimenticata ecc. ecc. Grazie, disse Greta,
senza troppo calore nella voce.
Saliti al terzo livello della struttura, accostarono di
fianco alla Ford Escort azzurra di Greta. Tipico del sabato
mattina, i posti intorno erano vuoti. Grazie di
tutto, disse Greta.
Ci vediamo pi tardi, disse Chris.
Io vado a casa, disse Greta aprendo la portiera.
Per dopo torni, no?
Devo pensarci.
Cosa c' che non va?
Greta esit, poi disse: Sei diverso.
Aspetta un momento, disse Chris mentre lei usciva
dall'auto, che vuol dire che sono diverso? La
portiera si chiuse. Greta gli dava le spalle, in piedi accanto
alla propria auto. Chris premette il tasto per abbassare
il finestrino sul lato del passeggero: Io non
sono diverso, Greta non si gir, stava infilando la
chiave della Ford. Non mi sento diverso. O forse
s, era diverso, ma non nel modo che pensava lei. Greta
stava gi avviando la macchina. Chris usc dalla Cadillac
e si accost alla Ford. Lei non abbass il finestrino.
Chris picchiett sul vetro con un dito. Gingeh?
Io non sono diverso, finalmente lei lo guard. Davvero,
non lo sono, Greta non sembrava convinta, anzi,
sembrava triste. Cosa c' che non va? Dimmelo.
Sei diverso.
Diverso come?
Non lo so, ma sei diverso.
La macchina part e si allontan.
Chris chiuse a chiave la Cadillac, fece due isolati a
piedi e arriv al 1300.
L'ufficio della squadra 7 era proprio di fronte agli
ascensori. Chris entr, si ferm ed ebbe subito la tentazione
di fare dietrofront. Era sabato mattina, ma pareva
ci fosse un convegno, l dentro. Un sacco di gente,
poliziotti e arrestati, oppure testimoni. Il capo della
Omicidi, l'ispettore Raymond Cruz, si accarezzava
i baffi mentre parlava a Wendell, che stava seduto alla
scrivania. Un detective di nome Hunter stava scattando
una polaroid di una donna nera, giovane e bella,
elegante, sembrava una delle Supremes, seduta su
una sedia, dita sottili e piene di anelli. Il sergente della
squadra, Norb Bryl, stava accanto alla macchinetta
del caff con un damerino nero in completo color crema
e occhiali da sole. Tutto quell'andirivieni...
In quel momento Wendell guard in direzione dell'ingresso,
e la donna elegante si gir a osservare Raymond
Cruz che s'incamminava, col suo abito blu attillato.
Era il capo e gli piaceva darlo a vedere, i baffi da
bandito a dargli un'espressione solenne. Mosse appena
gli occhi e disse: Ehi, Chris, come ti va? Chris
tentenn, e quando rispose: Non male, l'ispettore
era gi uscito.
E adesso arrivava Wendell. Chris si prepar, ma
Wendell si ferm all'entrata della saletta degli interrogatori
e disse: Non posso parlare con te, adesso.
Chris avrebbe voluto abbracciarlo, ma fece solo un piccolo
cenno e disse: Nessun problema. Si gir per
andarsene e sent la voce di Wendell: Aspetta un minuto.
Cos dovette raggiungere il tenente, che stava
con la mano sulla porta, in maniche di camicia ma con
la cravatta a disegni cashmere annodata. Questa  la
gente di Booker, disse a voce bassa, quello accanto
a Bryl  il suo domestico, poi c' la sua donna, Moselle,
e nella saletta c' la guardia del corpo, Juicy
Mouth. Lo conosci?
Non era in casa, quando  scoppiata la bomba.
Stessa cosa che mi dice lui. Ma anche se la bomba
non l'ha messa lui, di sicuro sa chi  stato.
Ma questo non ha niente a che fare con...?
Wendell scosse la testa: Non sembra esserci la minima
relazione.
Che mi dici di Skip?
Skip Gibbs ha lavorato in quel film, avevi ragione.
L'unica cosa che sappiamo  che ha riportato alla
Hertz la macchina che aveva noleggiato. Per il momento
abbiamo interrotto i controlli dei biglietti aerei, e
siamo tornati sul caso Booker.
Chris sent che doveva continuare: E Robin?
Qualcuno la tiene d'occhio?
Non  ancora un'indiziata di serie A. Non ho abbastanza
gente per fare appostamenti.
Ho letto il suo diario. C' una frase scritta in grande
in cui dice che prender a Mark tutto quello che ha.
S, e l'hai vista la data in copertina?  stato diciassette
anni fa.
Lo so, ma era sulla sua scrivania e non voleva che
lo vedessimo, disse Chris. Lo teneva a portata di
mano, non chiuso in una scatola.
Capisco cosa vuoi dire. La pista mi piace, anche se
non abbiamo prove. Ma adesso ho questa storia di cui
occuparmi, Robin dovr aspettare.
Chris doveva sputare il rospo e lo fece subito, senza
aspettare: C' un'altra cosa che devo dirti.
Wendell teneva stretta la maniglia, pronto ad aprire,
ma gli rivolse un'occhiata e l'espressione cambi:
Tu non stai lavorando per me.
Questo lo so.
Forse in futuro, ma non adesso.
Chris non disse nulla.
Non voglio sentire una domanda per cui non ho
risposte. E non voglio venire a sapere niente se non
posso spiegare chi me l'ha detto. Ci siamo capiti?
Chris annu.
Pensaci su e ne riparliamo luned, va bene?
Come meglio credi, disse Chris. Ci mise un tono
di delusione, ma in realt non vedeva l'ora di andarsene.
Si gir per uscire ma Wendell gli tocc un braccio.
Aspetta un minuto, ti ho detto. Vedi se secondo
te questo tizio si intende di bombe.
Juicy Mouth era seduto a schiena curva, le braccia
appoggiate alle ginocchia, e quando entrarono alz lo
sguardo. Un giovane nero, muscoloso, spalle che tiravano
la giacca di raso. Da solo riempiva met della saletta,
che non era molto pi grande di un armadio a
muro. Accanto a lui c'era un tavolino di legno, con sopra
un posacenere di latta pieno di mozziconi. Juicy,
questo  il tenente Mankowsky, disse Wendell, 
stata l'ultima persona a vedere Booker vivo.
Chris ebbe l'impressione che a Booker non fottesse
un cazzo. Infatti sbadigli e appoggi la schiena al
muro. L'intonaco rosa era pieno di macchie, anni di
teste sudate appoggiate alla parete. A dispetto del soprannome,
Chris non not niente di strano nella bocca
del tizio.
Poco fa dicevo a Juicy, prosegu Wendell, che
se non  stato lui in persona a piazzare la bomba, possiamo
alleggerire il capo d'accusa e considerarlo soltanto
un complice.
Sono gi abbastanza leggero, disse Juicy, da un
momento all'altro vi toccher lasciarmi andare.
Il sergente Mankowsky era l'artificiere in servizio
quel giorno. Ha parlato con Booker, ha sentito le sue
ultime parole...
Gi, quali erano state? A Chris parve di ricordare
Sto parlando con te, figlio di troia, o qualcosa del
genere. Juicy Mouth lo fiss, senza staccare la testa dalla
parete. Ah, s? Se sei un artificiere, come mai non
hai disinnescato la bomba?
Anche mentre parlava, la sua bocca non aveva niente
di speciale.
Il problema era arrivarci, disse Chris, dieci candelotti
di... cos'era, dinamite 60 per cento? Collegati a
una specie di sensore elettronico. Dove hai imparato a
fare una cosa del genere?
Nessuna reazione. Non era nemmeno sicuro che Juicy
stesse ascoltando, ma poi il tizio disse: Eri proprio l
con lui, con Booker? Hai provato a salvargli il culo?
Ho tagliato il cuscino, disse Chris, ma non riuscivo
ad arrivare alla bomba.
E com' che non sei saltato in aria pure tu?
Sono uscito un momento.
Ah, s? Io ero uscito per mangiare una pizza. Tu
per quale motivo?
Gli abbiamo detto di non muoversi, saremmo tornati
subito, disse Chris, e si sent stupido, il ragazzone
di strada gli stava rivoltando contro ogni parola.
Addosso doveva avere cinquecento dollari di vestiti.
Al polso portava un Rolex...
Sei uscito e hai lasciato che gli scoppiasse la bomba
sotto il culo, disse Juicy. Bene, se di lui non fregava
un cazzo a voi e non frega un cazzo a me, perch
ne stiamo parlando? Io me ne vado.
Tu non alzi il culo finch non te lo dico io, disse
Wendell. Chiunque abbia la fedina con su scritto
che ammazza la gente, diventa un indagato.
Rileggi i tuoi fogli, amico: zero condanne.
Hai ammazzato della gente per conto di Booker,
vero? Gli hai sparato alla nuca poi li hai lasciati all'aeroporto.
Amico, qui si parla di bombe, disse Juicy. Lo
sai che non mi metto a cazzeggiare con le bombe.
S, ma sei pappa e ciccia con uno degli italiani che
ci ha cazzeggiato. E appena scopro di chi si tratta, gli
dico che sei stato tu a fare il suo nome. Capisci, cos
non devo pi occuparmi di te, tanti saluti.
Non ti puoi pi fidare di nessuno, al giorno d'oggi, -
disse Juicy.
Non  niente di personale. Non vuol dire che ti
giudico un coglione, capisci? Ehi, fai vedere al sergente
Mankowsky come mai ti chiamano Juicy Mouth.
Juicy alz la testa e disse: Attenti che arriva, e a
Chris parve che dalla bocca del tipo stesse spuntando la
suola di una scarpa, una grande lingua grigia riempiva la
cavit da un angolo all'altro, Chris si domand come potesse
una roba del genere stare dentro una bocca umana.
Rimettila dentro, disse Wendell.
Chris continu a fissare un Juicy sorridente, finch
Wendell non gli tocc il braccio e uscirono dalla stanza.
Wendell chiuse la porta.
Te l'immagini quand'era piccolo, al campetto di
basket, disse Wendell, mostrare quella schifezza
agli altri ragazzini?
Ne va fiero, disse Chris.
 proprio quello che intendo. E come un bambino e
noi stiamo giocando con lui, lo portiamo qui e spariamo
cazzate. Sappiamo che  complice dell'omicidio di
Booker, non c'era nessun altro modo di farlo. Erano ancora
con le spalle alla porta. La ragazza stilosa seduta di
fronte alla scrivania di Hunter li guardava di sottecchi, la
mano carica di anelli ondeggiava dietro la sedia. Questi
qui, tutti, disse Wendell, vivono in quel modo,
sempre al limite. Il domestico di Booker, la guardia del
corpo, la sua tipa, che  poi quella che gli ha detto di sedersi
in poltrona... Il quadro di cos' successo ce l'abbiamo.
Sappiamo quando allentare la presa, e lasciare che
ballino il loro freaky deaky. Te lo ricordi? Era un ballo
sexy di una decina d'anni fa. Ci si  pure accoppata della
gente, per quella roba. Mi ricordo almeno due omicidi.
Se facevi il freaky deaky con la donna di un altro, potevi
farti davvero male.
Ma poteva anche andarti bene, disse Chris.
Wendell sorrise. Dipende tutto da come la guardi,
eh? E mise la mano sulla spalla di Chris. All'ispettore
il tuo stile piace. Il giorno che torni a vivere
in citt... Ad ogni modo, ci vediamo luned.
Chris attese l'ascensore per meno di un minuto, poi
scese le scale fino al settimo piano e si diresse alla Reati
Sessuali. L'ufficio era in penombra, luci spente, nessuno
in vista. Trov la denuncia preliminare di Greta
nella scrivania dei fiori blu, prese il telefono e compose
il suo numero. Aveva compilato quel modulo soltanto
quattro giorni prima, ma sembravano quattro settimane.
Dopo cinque squilli sent la voce di Greta: Salve,
questo  il numero di Ginger Jones, ma lei non c',
peccato! Se vuoi, puoi lasciare un messaggio dopo il
beep. Bye bye Chris aspett il segnale, e quando lo
sent aspett ancora. Alla fine si decise a dire: Greta,
io non sono cambiato, e riagganci. Che altro
avrebbe potuto dire a una macchina? Avrebbe riprovato
pi tardi. Solo che adesso non sapeva che fare. Si
sedette a pensarci, posando lo sguardo sui fiori blu, su
una cartellina di documenti, su una risma di moduli, su
un vecchio faldone ad anelli con scritto downey, e
si accorse che era la scrivania di Maureen. In effetti,
era stato in quell'ufficio soltanto per due giorni, per
giunta entrando e uscendo. Guard gli appunti scritti
con diligenza su un block notes giallo, vide il nome
Robin Abbott e il suo numero di telefono, l'indirizzo
sulla Canfield, e un altro indirizzo e numero di telefono
con la scritta Madre, poi uno scarabocchio e
la scritta Marilyn. Sotto quell'ultimo nome, Maureen
aveva scritto: B. H.: Polizia e un numero. B.
H. stava per Bloomfield Hills. La madre di Robin
viveva l, aveva detto Maureen.
Chris si alz e and alla propria scrivania, ingombra
di cartelle e faldoni, prese la lista degli agenti della
squadra e telefon a Maureen. Si salutarono e Chris le
chiese se aveva parlato con la vecchia.
Ho provato a chiamarla tutto il giorno, ieri.
Come mai?
Ti ricordi, Robin ha detto che prima teneva tutti
i libri e i giornali a casa di sua madre. Mi sono chiesta
se per caso ci teneva altra roba, visto che Wendell non
ha trovato niente.
Per non ci hai parlato, con lei. Con la madre, intendo.
Mi ha dato occupato per quasi dieci minuti. Le volte
dopo non ha pi risposto nessuno, disse Maureen,
cos ho chiamato la polizia di Bloomfield Hills. Mi
hanno detto che la madre  in vacanza.
Per al telefono c'era qualcuno.
Gliel'ho detto. Secondo loro poteva essere la donna
delle pulizie, oppure degli imbianchini, o la ditta
che lava i tappeti, gente cos.
Quindi non ci vanno, a dare un'occhiata?
Hanno detto che lo avrebbero fatto. Perch me lo
chiedi?
Nessun motivo in particolare. A Wendell lo hai
detto, che il telefono ti dava occupato?
S, ma non sembrava molto colpito. Tu ci hai parlato
con lui?
Ha un gran daffare, con tutti 'sti morti ammazzati.
A che punto sei? domand Maureen.
Ancora non lo so, disse Chris, ma appena lo
scopro ti faccio sapere.
Torn alla scrivania di Maureen, fece il numero di
Robin e sent quattro squilli prima che lei rispondesse.
Aveva un tono annoiato.
Robin? Sono Skip.
Silenzio.
Che succede?
Ancora silenzio. Infine, la voce di Robin: Chi 
che parla?
Te l'ho appena detto, sono Skip.
Robin riattacc.
Chris aspett venti secondi e rifece il numero. Occupato.
Guard gli appunti di Maureen, fece il numero
della madre di Robin e anche quello era occupato.
Non era detto che fosse Skip, per. Ma figurarsi: certo
che era lui. Era Skip. Nei minuti che seguirono fece
il numero di Robin altre quattro volte, solo alla quinta
il telefono squill e lei rispose.
Ciao, sono Chris Mankowsky.
Aspett. Voleva vedere se si ricordava. Se la immagin
in quella stanza triste, col disegno rosso alla parete,
Robin che cercava di pensare in fretta, di ricomporre
il quadro, e poi cercare di rimanere cool.
Stesso tono annoiato di prima. Sei stato tu a chiamare,
vero?
E tu mi hai sbattuto il telefono in faccia, disse
Chris, ho provato a richiamarti, ma stavi parlando
con Skip.
Silenzio.
Riattacca, e stavolta chiama Donnell. Se non ti ha
gi parlato di me, chiedigli chi  Mankowsky.
Lo so chi sei, disse Robin, sei uno sbirro, o un
profittatore da quattro soldi, e non so neanche perch
sto a perder tempo con te.
Faccio un salto l tra un'oretta, cos te lo spiego.
Non ci sar. Devo andare dal mio avvocato.
Non  mica una cattiva idea.
Ennesima pausa, poi Robin disse: Beh, se pi tardi
sei in giro per downtown...
Ti va bene il Galligan's?
No, ci vediamo nella Hart Plaza verso le sei, e
riattacc.
Chris le diede mezzo minuto, poi rifece il numero e
trov occupato. Si ricopi i numeri di telefono e gli indirizzi
(Greta, Robin, la madre di Robin), pieg il foglio
e se lo mise nel taschino. Rifece il numero: ancora
occupato.
Si domand come mai Robin volesse incontrarlo all'aperto
e non in un bar. Skip sarebbe stato con lei, non
c'erano dubbi su quello. Non conosceva Skip, non sapeva
se era uno cattivo. A giudicare da come aveva
messo insieme la bomba, Skip gli sembrava uno che se
ne fotteva e non aveva problemi a dirtelo. Uno come
Juicy Mouth.
Usc dall'ufficio, scese al sesto piano ed entr nell'ufficio
della Artificieri, il suo vecchio covo. Aveva restituito
la '38 d'ordinanza insieme a distintivo e tesserino,
ma la pistola che gli aveva regalato suo padre, la
Glock 17, era ancora li, chiusa a chiave in un armadietto.
Riemp il caricatore di proiettili 9 mm, e gli torn
in mente lo psichiatra della St Antoine che gli chiedeva
delle armi da fuoco e cercava nelle risposte chiss
quale significato, per poi iniziare tutta la manfrina sui
ragni. I ragni, cristo santo, ma chi se ne frega dei ragni?
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
Skip non aveva resistito a lungo nel seminterrato.
All'inizio non sembrava male, dietro al bar c'era uno
specchio virato in rosa che ti faceva sembrare abbronzato
e in salute, quando ti ci sedevi davanti a ubriacarti,
solo come un cane. L'importante era stare alla larga
dal pianterreno, a parte l'andare in cucina ogni tanto.
Qualcuno poteva guardare dalle finestre e vederlo.
Cos si era spinto fino al piano di sopra, nella stanza
della madre di Robin. C'erano un letto a baldacchino,
un camino e mobili da soggiorno, era enorme, e in bagno
c'era ogni tipo di bagno-schiuma, lozioni, creme
per la pelle e merda varia, l'aria era tutta profumata.
Era sabato pomeriggio. Sdraiato sul sof guardava un
film alla TV, s'intitolava Vigilato speciale e c'era uno dei suoi attori preferiti, Harry Dean Stanton.
NOTA: Film Tratto dal romanzo di Edward Bunker, Come una bestia feroce. FINE NOTA.
Cazzo, faceva sembrare tutto cos vero, il nervosismo di quando fai una
rapina, poi il tuo socio va fuori di testa e non sai come
farlo uscire da quella gioielleria, Skip poteva immaginare
cosa si provava in quei casi: ci stava andando molto vicino
con Robin, che da un po' di tempo era diventata seriosa
e irritante. In quel film, Harry Dean Stanton era
morto solo perch aveva preso la decisione sbagliata e
aveva accettato di mettersi con dei cazzoni. Gli era toccato
scappare a piedi quando il loro autista aveva avuto
un attacco di panico, e gli sbirri gli avevano sparato mentre
scavalcava uno steccato.
Era strano. Quella mattina Skip aveva visto il finale
de Il sacco di Roma sulla TV via cavo e si era visto
morire, nei panni di uno degli Unni di Attila. Sembrava
un biker vestito da donna. Sul quel set nei dintorni
di Almeria, era stato investito da carri e ucciso da daghe
romane, poi era rimasto riverso a terra, sotto il sole,
tra comparse che chiacchieravano in spagnolo, mentre
il regista e la star stavano in una roulotte con l'aria
condizionata, a trincare birra tedesca e sparare cazzate.
Dopo un paio di mesi si erano spostati a Madrid,
dove c'era una riproduzione del foro romano, roba da
cinque milioni di dollari. Skip era stato ucciso svariate
altre volte, in inquadrature ravvicinate, portando diverse
parrucche e false pellicce di animali, perch dicevano
che era bravo a morire. Per ben due volte, ad Almeria,
lo aveva ucciso la star in persona, Steve Walton,
che interpretava il centurione Fidelus. Ma quando lo
avevano scelto per essere ucciso da Walton nel gran finale,
Walton lo aveva squadrato da capo a piedi e aveva
detto: E troppo basso. Ray Heidtke, il regista,
gli aveva risposto: Siamo in Spagna, Steve. E il pi
alto che abbiamo, mentre i due discutevano Skip, che
superava il metro e ottanta, aveva preso le misure a
Walton. Era alto pi di uno e novanta, ma aveva le
gambe a x e i fianchi quasi da donna. Ray Heidtke stava
dicendo: Tu ti accorgi che questo Unno sta per
colpirti da dietro, ma devi aspettare. Il tempismo  la
cosa importante. Ti giri e, come se niente fosse, lo infilzi
prima che possa tagliarti le palle.
Per quattordici volte Skip, nascosto dietro una statua,
era saltato gi dal piedestallo (due metri e mezzo
d'altezza) per atterrare con le sue calzature da Unno,
che erano tipo babbucce da casa. Le prime due volte
era caduto. Stop! Dalla terza volta in poi Skip sapeva
bene come muoversi, ma Walton non era mai
pronto, urlava sempre: Mi arriva addosso troppo presto!
E allora Ray Heidtke aveva detto a Skip di fermarsi
un istante, dopo l'atterraggio. Conta fino a tre,
ma cos: mille e uno, mille e due...
Roba da matti! aveva strillato Walton. Mi tocca
aspettare mentre tu insegni a contare a quel tanghero!
E in quel momento Skip aveva deciso di ucciderlo,
di affondargli nel collo la spada di legno e buttarlo gi
dalla scalinata del tempio. Siamo pronti, aveva detto
Heidtke. Skip era risalito sulla statua e quando l'aiuto
regista aveva urlato Azione! era saltato gi, aveva
fatto una pausa, ma si era mosso dopo soltanto un secondo,
senza contare fino a tre, si era lanciato su Steve Walton
alzando la spada di legno, e il figlio di puttana si era
girato troppo in fretta, si era sbilanciato e, cercando di
rimanere in piedi, aveva colpito Skip con la spada, nel
punto morbido tra coscia e inguine. La ferita non era grave,
ma era stata l'infezione a tenere Skip per dieci giorni
all'ospedale. Dopo, aveva cercato di tornare al lavoro,
ma non lo lasciavano pi andare sul set.
Ecco cosa succede quando lavori coi cazzoni, si disse
Skip. Puoi farti male, o essere licenziato, o farti accoppare
a cavallo di uno steccato di Beverly Hills, come
Harry Dean Stanton. Proprio sul finale, mentre il
socio fuori di testa di Harry Dean se ne andava al diavolo
guidando in autostrada, Skip sent rumori al piano
di sotto. Un minuto dopo, Robin entr nella stanza.
Raggiunse Skip sul sof e lo baci sulla testa. Stai
attento, si disse Skip.
Oggi traslochi, disse Robin mentre spegneva la
TV, prendi i tuoi vestiti e la dinamite.
Lui le chiese come mai.
Un paio di volte, al telefono, Robin aveva nominato
quel tale Mankowsky, il poliziotto sospeso dal servizio.
La descrizione di quel tizio aveva messo Skip in allarme.
Ora Robin gli stava dicendo che Mankowsky sapeva,
sapeva che Skip era in quella casa. Mi sa che
torno a L. A. Per come siamo messi, tu e Donnell potreste
mettermelo nel culo, dopo che ho fatto il lavoro
pesante per conto vostro. Per lo so cosa stai per chiedermi:
scopriamo dove parcheggia la macchina 'sto
Mankowsky, e boom.
Lo faresti? chiese Robin. Mise una gamba a
cavalcioni del bracciolo e inizi a carezzarsi la treccia, e
ancora una volta Skip si disse: stai attento.
Non abbiamo parlato molto, io e te, negli ultimi
giorni.
Come se Skip non se ne fosse accorto da solo. Rest
in attesa.
Donnell vuole escluderti dall'affare.
Skip sapeva anche quello. Non faceva una grinza.
Pensa di essere lui a comandare, e io lo assecondo.
Sarai fiero di me, appena ti dico come ho sistemato la
faccenda.
Skip la guardava giocherellare con la treccia.
Devo chiamare Donnell, prima che ce ne andiamo.
Vedere se ci fa un favore.
Skip continuava a tacere.
Abbiamo bisogno di lui, almeno fino a luned mattina,
quando apriranno le banche. Donnell vuole un
milione tondo tondo, dice che gli piacciono tutti quegli
zeri. Noi invece dobbiamo prendere di meno, perch
il cervello  lui. Ma ci pensi? Io gli ho detto di s,
che noi ci accontentiamo di settecentomila.
 una cifra che mi suona familiare, disse Skip.
 quella che volevamo all'inizio. Ma se tu non hai
niente di contrario, puntiamo direttamente a tutto il
bottino.
Cio siamo noi a escludere Donnell.
Per come l'ho in mente io, non dovrebbe essere
difficile.
Skip inizi a distendersi, ora si sentiva meglio disposto
nei confronti della vecchia amica.
Tesoro, dimmi come ci pagano.
Woody ci d un assegno.
Skip sogghign: A te manca una rotella, lo sai, vero?
Robin scosse il capo senza smettere di tormentarsi
la treccia: Luned mattina, non appena apre la banca,
Woody chiama chi di dovere e fa trasferire un milione
e sette sul suo conto corrente. Noi siamo l mentre
lo fa, cos sappiamo che l'assegno  coperto.
Che facciamo, gli puntiamo una pistola alla testa?
Robin scosse ancora la testa, accenn un sorriso.
Skip chiuse un occhio e la fiss, cercando un buco nella
sua idea. Si stava divertendo.
Woody pu bloccare il pagamento anche dopo, in
qualunque momento.
Non pu farlo, se  morto, disse Robin.
Ah, ecco. E siccome non vuoi dividere con Donnell...
Mi immagino ci sar un'esplosione di quelle
grosse, e loro due li troveranno sotto le macerie.
Questa s  una bella idea, disse Robin.
Skip guard fuori, guard la strada: Gli sbirri scopriranno
che c' un assegno di un milione e sette a nostro
nome... Deve per forza essere intestato a uno di
noi due e messo in banca. Mica te lo danno in contanti,
un milione e sette. Lo verranno a sapere.
Perch Robin stava sorridendo?
L'assegno non  intestato a noi, disse Robin 
un pagamento a nome di... sei pronto? Nicole Robinette.
Skip dovette pensarci un istante: Sei tu.  il tuo
nome da scrittrice.
Woody ancora non lo sa, disse Robin, ma sta
comprando i diritti di adattamento teatrale per tutti i
miei romanzi, il Ciclo del fuoco: Fuoco di diamante,
Fuoco di smeraldo...
Ah, per! disse Skip.
... Fuoco d'oro e Fuoco d'argento. Devo vedermi
con un avvocato, disse Robin guardando l'orologio,
un tizio che conoscevo. Mi riceve nel suo ufficio di
sabato, un favore speciale. Ho battuto a macchina un
contratto di cessione diritti, un testo standard, come
quelli che ho visto lavorando a New York. Lui lo controlla
e mi dice se va bene.
Questo tizio ti deve qualcosa? chiese Skip.
Forse vorr essere pagato, forse no.
Chiss perch propendo per il no.
Ad ogni modo, a Woody facciamo firmare il contratto,
cos  valido a tutti gli effetti. Poi versiamo i
soldi sul conto di Nicole Robinette e, ora viene il bello,
io scrivo assegni pagabili a te e a me coi nostri nomi,
ma anche alle identit che avevamo da clandestini.
Il buon vecchio Scott Wolf riscuoter un assegno. Che
te ne pare?
Mi piaceva essere Scotty Wolf, disse Skip, era
un tipo simpatico. Com'era l'altro nome che usavo?
Derrick Powell, quando vivevo in New Mexico. Per
quei documenti sono vecchi, scaduti da un pezzo.
Con un milione e sette, disse Robin, scommetto
che si trova un modo per rinnovarli, o per farne di
nuovi. Io dovr rimettere in circolazione Diane Young
e Betsy Bender.
Cazzo, me la ricordo Betsy Bender, con la sua zazzera
afro. Quel motel a Los Angeles... Non mi dispiacerebbe
trombarmela ancora, anche subito, Skip rivolse
a Robin uno sguardo languido, e attese di sorriderle.
Ma lei non stava guardando. Robin si alz dal sof
e sembrava pensasse ad alta voce, parlava di come
avrebbe steso accordi contrattuali tra Nicole Robinette
e i falsi nomi, per servizi da definire nel frattempo.
Altrimenti la banca avrebbe segnalato il versamento al
fisco e Nicole avrebbe dovuto pagare, oh cazzo, almeno
cinquecentomila dollari. Oppure poteva scrivere ricevute
false da parte di...
Skip la vide girarsi e andare al telefono, accanto al
letto a baldacchino di sua madre.
Mi ero quasi dimenticata. Devo chiamare Donnell.
Ti piace, vero?
Robin fece il numero poi si volt: Mi piace cosa?
Essere tra la gente normale.
Il signor Woody, che sembrava quasi lucido ma era
ubriaco fradicio, si era fissato con la parola codicillo,
sentita chiss dove e chiss quando, e aveva insistito
che stavano scrivendo un codicillo, una specie di
addendo alle ultime volont. Un codicillo non lo potevi
scrivere a mano, era un documento legale e andava
battuto a macchina.
Cos avevano dovuto guardare negli armadietti della
biblioteca, in cerca di una macchina da scrivere. Avevano
trovato la torcia elettrica preferita dall'idiota, che
lui diceva di avere smarrito. Avevano trovato vecchie
cassette di film di mostri, di quando l'idiota aveva quella
fissa. Avevano visto anche la borsa di tela nera messa
li da Mankowsky, il signor Woody aveva chiesto che
c'era dentro, Donnell aveva detto che era roba di nessun
interesse. Ora la macchina da scrivere era sullo
scrittoio, e Donnell stava copiando quello che aveva
scritto il giorno prima cio che il padrone gli lasciava
almeno due milioni se e quando fosse morto ma
gli ci voleva una vita, perch doveva cercare ogni singola
lettera. A un certo punto il signorino disse di lasciar
fare a lui. Si sedette e batt sui tasti con la grazia
di un orso, maltratt la macchina da scrivere, si ferm
a rileggere con gli occhi velati dall'alcol, poi riprese a
battere finch, roba da non crederci, non arriv alla fine.
Fatto. Estrasse il foglio dal rullo e ci mise la firma.
Eccola l, in basso a destra, tutta tonda: Woodrow
Ricks.
Donnell prese il codicillo e lo baci, mentre l'idiota
non guardava: si stava gi allontanando, barcollante,
cercando di togliersi i vestiti per la nuotata del pomeriggio.
Suon il telefono.
Donnell mise il prezioso foglio in un cassetto, alz
il ricevitore e sent la voce di Robin: Ciao, sono io.
Come va? Le disse che in quel momento non poteva
parlare, ma lei aveva fretta, gli disse che aveva bisogno
di un favore, se poteva trovare qualcuno per un certo
lavoretto. Solo un minuto, disse lui, e con la mano copr
la cornetta.
Signor Woody, pu spogliarsi in piscina. Vada
avanti, io la raggiungo subito.
Il signor Woody usc ma Donnell non tolse la mano
dal ricevitore, pensando che l'idiota poteva scivolare e
annegare in piscina. Sarebbe stato troppo presto, prima
l'avvocato doveva avere il codicillo e metterlo nel testamento.
Dopodich l'idiota poteva annegare o bere fino
ad ammazzarsi o sbattere la testa contro il water...
Cos sbrig in fretta la pratica-Robin, va bene, trovare
qualcuno, si, dicendo che capiva benissimo quando
Robin disse: Vogliamo liberarci di lui, ma senza
farlo fuori. e aggiunse che non era il caso di far fare
la cosa a Skip, ch poi rischiava l'arresto e i patti andavano
a monte. C'erano cose poco chiare, ma Donnell
non fece domande. Le disse che avrebbe dato
un'occhiata in giro. Dare un'occhiata non era abbastanza,
disse Robin, doveva farlo, e subito. Solo che
adesso Donnell doveva fare un'altra cosa. Riattacc e
corse dietro al signorino.
Woody era gi in acqua, una scena di quiete e soddisfazione,
galleggiava nudo sul materassino, dita grassocce
rimestavano l'acqua... Tutto a posto. Sollievo.
Donnell? chiam l'idiota.
Sono qui.
Voglio Arthur Prysock al posto di Ezio Pinza.
Non sar io a biasimarla.
Cos, per cambiare.
Certo, lo faccio subito.
Metti On the Street Where You Live.
 anche una delle mie preferite, signore.
Che c'era che non andava nella strada dove viveva
lui? Non bastava sedersi e aspettare che un giorno l'idiota
bevesse l'ultimo drink, vomitasse sangue e tirasse
le cuoia? Perch tutta quella fretta di avere un sacco
di soldi se non doveva andare da nessuna parte? Si
fidava di Robin, avrebbe stralciato il suo milione dall'assegno,
o meglio, l'avrebbe convinta a non pensarci
nemmeno, a fregarlo. Skip non lo conosceva, doveva
valutare bene la situazione. L'importante adesso era
portare la cosa fino in fondo, senza intralci, per poi archiviarla.
Un milione e settecentomila. Con tutto il denaro
e le propriet che aveva, l'idiota non se ne sarebbe
nemmeno accorto.
Si era addormentato sul materassino, mentre Arthur
Prysock cantava a squarciagola quella vecchia canzone.
Donnell prese il telefono del bar, lo port a un tavolo
e fece un numero.
Ehi, Juicy, come te la passi? disse, poi ascolt il
giovanotto berciare e bofonchiare nella cornetta, di cattivo
umore perch lo avevano tenuto nella saletta rosa
della Omicidi, ore e ore seduto in quello sgabuzzino
mentre quelli gli facevano sempre le stesse domande
del cazzo.
Se non lavori non mangi, disse Donnell. Ho io
un tizio che deve scottarsi il culo. Robetta, tipo rompergli
una gamba, per tenerlo un mesetto in ospedale.
Sono stanco, disse Juicy.
Ti bastano due minuti, lui esce dalla Cadillac e tu
gli fai il servizio. E un polacco di nome Mankowsky,
molto pi piccolo di te.
Mankowsky? Cazzo, ma lo conosco!  uno sbirro!
A Donnell tocc spiegargli che il tizio era sospeso,
non aveva pi il distintivo e nemmeno la pistola, era
senza lavoro.
Ah,  senza pistola? Lui  il pezzo di merda che
ha lasciato morire Booker.
Ma non siete stati tu e Moselle a farlo fuori?
Io non c'ero, hai capito? Lui c'era, non io. Ha lasciato
che il capo saltasse in aria. Si, s, gli spacco le gambe.
Una sola.
Ti faccio lo stesso prezzo per tutte e due. Te lo levo di torno.
Juicy?
Lo porto da qualche parte e nessuno lo vedr pi.
Juicy, mi stai a sentire o no? Quanto vuoi per rompergli solo una gamba?
...
.
...
CAPITOLO 24.
...
.
...
Sabato pomeriggio, Chris aveva un po' di tempo da
ammazzare, cos usc dal 1300, fece qualche centinaio di
metri a piedi fino al Renaissance Center ed entr a vedere
un film. Davano Arma letale, dove Mel Gibson metteva
a posto i cattivi. Ah, ecco come si fa coi criminali:
gli spari, pensava Chris. Mel Gibson interpretava
un esaurito e in teoria non gli importava se moriva o restava
vivo, ma Chris faticava a crederci, e un'altra cosa
che lo lasciava perplesso era la mira di Gibson con quella
Beretta da quindici colpi. La pistola di Chris, la Glock,
si era spostata verso l'inguine e cominciava a dargli fastidio,
cos la mise nella tasca della giacca, approfittando
del buio della sala, senza smettere di guardare Mel
Gibson. Non era male, per essere un esaurito. Anche se
non gli pareva credibile che la Omicidi permettesse a un
suo sbirro di andare in giro cos trasandato. Anche a
L. A., quelli della Omicidi erano tutti damerini.
Undici anni prima, quando Chris era ancora al Dodicesimo
Distretto ed era di radiopattuglia, giravano un
paio di tizi, noti come Quelli della pizza, due bianchi
specializzati in rapine a mano armata in case private. Uno
dei due suonava il campanello tenendo in mano un cartone
da pizza. Chi abitava li apriva la porta per dire che non
aveva ordinato niente, e a quel punto il secondo rapinatore
usciva da dietro la siepe col passamontagna calato.
Pestavano l'uomo di casa e si facevano la moglie, se non
era troppo vecchia. Le toglievano i vestiti e se la ripassavano,
poi se ne andavano con televisori, argenteria, gioielli
eccetera. Stavano rapinando una casa non lontana da
quella di Woody Ricks quando la domestica era riuscita
a chiamare il 911. Avevano ricevuto la chiamata Chris e
il suo socio, rapina in pieno svolgimento. Una volta arrivati,
Chris si era messo sul retro mentre il socio chiamava
rinforzi. Erano sopraggiunte due macchine, la seconda
con la sirena accesa, cos quelli della pizza erano usciti
di corsa dal retro. Erano armati, e Chris stava per fare
fuoco, ma si era bloccato. Puntando la '38 aveva gridato:
Fermi dove siete, altrimenti sparo, pensando subito
ad altre cose che avrebbe potuto dire, come Gettate le
pistole o frasi del genere. I cattivi si erano fermati, Chris
aveva alzato un po' la voce: Non azzardatevi a muovervi.
Uno dei due aveva parlato in fretta: E tutto ok,
non si muove nessuno. Chris aveva alzato ancora la voce:
Non muovere un solo muscolo, capito? , e il tizio
gli aveva risposto, urlando pure lui: NON mi sto muovendo,
non lo vedi? e anche l'altro aveva detto: Io sono
immobile, cazzo! Ecco com'era davvero: tre uomini
armati in un cortile, nel cuore della notte, con una paura
fottuta che a una pistola partisse un colpo. Due notti
dopo Chris aveva risposto a una chiamata, disturbo della
quiete in un quartiere operaio, una lite di famiglia. Lui
e il suo socio erano entrati in una casa ed ecco un tizio in
mutande, sbronzo come non mai, che puntava una pistola
contro sua moglie, una donna in bigodini e vestaglia rosa,
in lacrime, sangue dal naso... Quella volta Chris era
rimasto calmo, aveva detto al tizio: Non vuoi davvero
sparare a tua moglie. Dammi quella pistola. Col cazzo
che non voleva: l'uomo moriva dalla voglia di sparare a
sua moglie e lo aveva fatto, aveva sparato due colpi prima
che Chris riuscisse ad afferrargli la mano e fargli mollare
l'arma. Le ferite della donna non erano gravi, l'avevano
portata al Pronto Soccorso di sabato sera e la domenica
mattina era gi fuori. Il marito si era ritrovato con le
dita rotte e una spalla slogata, con prognosi di un anno
per la riabilitazione. Si era dovuto licenziare dalla Detroit
Forge & Axle, aveva fatto causa alla polizia e grazie al risarcimento
si era trasferito a Deltona, Florida. Il comandante
del Distretto aveva detto a Chris: Potevi sparargli,
a quel pezzo di merda.
Era quello che avrebbe fatto Mel Gibson: avrebbe
sparato all'operaio sbronzo, e lo avrebbe ucciso. Dopodich
lo avresti visto attanagliato dal senso di colpa,
e la volta dopo quando estrae la pistola gli viene la nausea,
e per quel motivo viene ucciso, oppure viene ucciso
il suo socio.
Prima di uscire dal cinema Chris si rimise la Glock
dentro i calzoni. Erano le cinque e mezza. Aveva ancora
mezz'ora, c'era tutto il tempo per farsi un paio di
drink, e prepararsi all'incontro.
Tardo pomeriggio di sabato, quando c'era pochissima
gente, potevi vedere com'era il Galligan's. Vedevi
i spar, i manifesti e le foto alle pareti, la ringhiera
d'ottone che separava i tavoli dal bar. Ordin un Bourbon
Mist. Un tale con la targhetta di un convegno e
l'accento di New York gli disse che era in citt per l'incontro
nazionale dei lavasecco, alla Cobo Hall. Spieg
che, prima di venire l, credeva che a Detroit ci fossero
solo bettole, ma un locale del genere non avrebbe
sfigurato sulla Third Avenue, Upper East Side. Chris
disse al tizio che a Detroit c'era poco di tutto, ma comunque
c'era tutto. Ah, si?, rispose l'altro. Chris domand
scusa, doveva fare una telefonata.
Quando viveva ancora con Phyllis e si davano appuntamento
l dopo il lavoro, lei gli diceva: Ciao, tipo,
oppure: Ciao, amore, oppure, una volta ogni
tanto: Ciao, tigre, e finiva per sentirsi un coglione,
perch tutti quei colletti bianchi si giravano per vedere
chi fosse 'sta tigre. Phyllis non faceva la simpatica,
era proprio seria. Era la sua idea di essere informale,
dopo aver passato tutto il giorno alla Manufacturers
National Bank. Phyllis sapeva chi era Sigourney Weaver, ma non conosceva suo zio Doodles.
NOTA: Doodles Weaver (1911-83), comico americano e conduttore di programmi televisivi per bambini. FINE NOTA.
Quando rispose al telefono, stavolta disse: Ciao,
tipo. Me lo stavo chiedendo, quando avresti chiamato.
Chris la immaginava nel suo nglig di seta, tenere
il ricevitore tra collo e spalla, capelli legati, piede su
una sedia, batuffoli di ovatta tra un dito e l'altro.
Volevo chiederti una cosa.
Se mi avessi chiamata ieri, no, anzi, gioved, disse
Phyllis, quasi quasi mi arrendevo e ti chiedevo di
tornare a casa. Mi sentivo un po' gi, per dirtela tutta.
Chris? Ci siamo divertiti insieme, vero?
Chris prov a ricordare.
Stare con Phyllis significava pi che altro guardarla
mentre si preparava: Phyllis che fa il bagno, si smalta
le unghie, si unge il corpo di lozioni, si infila mutandine
inesistenti che mostrano dove non batte il sole...
Una volta le aveva regalato un paio di slip musicali: premevi
una rosa e si sentiva il tema di Love Story (Where
do I begin, la la la la la la la la la la la la...), e lei
aveva riso, ma nemmeno tanto. Le mutandine erano i
suoi paramenti, ma poi si vestiva di potere, come diceva
lei: copriva quel corpo bianco con un tailleur da
donna in carriera e usciva per andare in banca.
Chris inizi a dire: Phyllis...? ma lei lo batt sul
tempo: Ieri ho conosciuto uno, Chris, poi fece una
pausa, e lui si sent abbastanza curioso da dire: E...?.
Un tipo a posto. Bob ha uno stabilimento a Fort
Wayne, Indiana. Produce solventi per il lavaggio a secco,
tinture, smacchiatori...
 uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.
Phyllis assunse subito un tono grave: Questa  una
cattiveria, Chris.
 un mondo cattivo, disse lui.
Ci fu un'altra pausa.
Lasciamo perdere cosa pensi di quello che fa Bob.
Senti, mi dispiace che tra noi due non abbia funzionato.
Ci ho provato, e sono sicura che ci hai provato anche
tu.  solo una di quelle cose...
... quelle follie fatte senza pensarci...
Un'altra pausa.
Un volo fino alla luna su ali di... di cos'erano fatte?
Ah, s, filo di ragnatela.
NOTA: Sono i tre versi di: Just One Of Those Things, canzone scritta da Cole Porter nel 1935: It was just one of those things. Just one of those crazy feelings. A trip to the moon on gossamer wings FINE NOTA.
Mi sembra di sentire un certo tono, disse Phyllis.
Ti conosco, Chris. Lo capisco quando sei arrabbiato.
Il tuo amico Jerry mi ha detto cos' successo e io ho pensato: oh, poverino.  vero.
Cos' che ti ha detto?
Che ti hanno sospeso.
Phyllis, ti ho detto che devo chiederti una cosa.
Se vuoi la mia opinione,  la cosa migliore che poteva capitarti. Adesso hai un'opportunit per realizzarti, sfruttare il tuo potenziale. Entra nel marketing,  la che si muovono le cose.
Nel marketing, ripet Chris. Come faceva a portare
quelle mutandine e poi parlare in quel modo?
O comunque un settore in crescita. Tu sei intelligente,
Chris, e non hai paura di correre rischi. Pensa a
tutti quegli anni in cui potevi perdere le mani, o addirittura
la vita. Ma non facciamo il solito discorso, quello
che voglio dirti : cos'hai avuto in cambio dei rischi che
hai corso? Niente. Nessun bonus, nessuna partecipazione
ai profitti... Questo mio amico, Bob, ha cominciato
dal fondo, poi  diventato sales manager, e quando suo
padre  andato in pensione  diventato presidente della
societ e del consiglio di amministrazione.
Phyllis?
S?
Mi stavo chiedendo: se uno trasferisce dei soldi da
un conto fiduciario a un contro corrente e poi ti firma
un assegno, quell'assegno  buono subito o in mezzo
c' un altro passaggio?
Silenzio.
Chris aspett, poi pens a cos'altro dire, e quel che
gli venne in mente fu: Non  che questo Bob  sposato,
vero?
Skip attravers a piedi la Hart Plaza, dalla Jefferson
Avenue fino al lungofiume. Rimase l un po' a guardare
il Canada, poi rifece il percorso all'indietro, passando
accanto a una grande struttura metallica, la fontana
di Noguchi, scintillante tra gli spruzzi d'acqua. A un
isolato di distanza c'era una scultura in bronzo del pugno
e dell'avambraccio di Joe Louis, opera d'arte adatta
a una citt di lavoratori. Lo sguardo di Skip rimbalzava
sui passanti, soffermandosi su chiunque fosse tra
i 30 e i 40 e potesse sembrare uno sbirro. C'era un tizio
abbastanza robusto che aspettava e si guardava intorno,
c'erano dei neri che potevano essere sbirri o spacciatori,
ma nessuno che corrispondesse all'immagine che
Skip aveva in testa. Cos attravers Jefferson Avenue
ed entr al Galligan's, mancavano dieci minuti alle sei
ed eccolo, Mankowsky, seduto al bancone del bar.
Skip ne era sicuro. Non era grosso come se l'era immaginato,
ma l'et era quella giusta e pure l'aspetto era
da poliziotto, quell'aria da ex giocatore di baseball che
ha giocato tutta la vita nelle serie minori. Poco distante
c'era un altro tizio, e ai tavolini due coppie con addosso
quelle targhette da convegno. Skip si sedette al
bar, alla sinistra di Mankowsky, lasciando in mezzo uno
sgabello vuoto, poi ordin scotch con acqua a parte. Dopo
averne bevuta una sorsata, si appoggi coi gomiti al
bancone e, di sottecchi, gett un'occhiata allo sbirro.
Chris aveva chiesto al barista cosa avevano fatto i
Tiger, e Tommy gli aveva detto che dovevano ancora
giocare. La partita col Cleveland era in notturna. Quell'anno
c'erano solo cinque o sei partite pomeridiane.
Poi aveva aggiunto che i bevitori di birra sarebbero arrivati
dopo le dieci.
Chris aveva visto entrare il tizio col giubbino nero
e aveva visto il nome del film stampato in rosso sulla
schiena. Mentre Tommy versava all'uomo uno scotch,
Chris lo sent dire: Sei mai stato al Perry's, a San
Francisco? E su Union Street. Giuro, questo posto 
identico.
A tutti ricorda un altro posto, rispose Chris. -
Forse  proprio quella l'idea.
Beh, viene comodo. Se stai in uno qualsiasi degli hotel,
 a un tiro di schioppo.
 vero, disse Chris, poi si gir di tre quarti sullo sgabello e aggiunse: Robin dov'? Non  venuta?
Il tizio rimase chino sul bancone. Guard verso
Chris, poi bevve un sorso.
Ci siamo gi visti da qualche parte?
No, questa  la prima volta.
E allora ti devo chiedere come cazzo hai fatto a riconoscermi.
Beh, disse Chris, si vede che non sei in citt
per il raduno dei lavasecco. Forse  la coda di cavallo,
o il modo come guardi di sottecchi, manco fossimo alla
mensa del carcere, non lo so. O forse hai l'aria di un
poco di buono, non so se mi spiego.
Skip raddrizz la schiena e gett la testa all'indietro,
come per dire: mi hai beccato. Io non ce l'ho
con te, amico, per cui stiamo tranquilli, va bene?
Chris tocc lo sgabello vuoto: Siediti qui, ch non
c'ho voglia di urlare.
Skip sogghign poi scal di un posto, spostando anche
il bicchiere sul bancone. Lo so cosa stai facendo,
giochi allo sbirro duro. Sbirro una volta sbirro per sempre,
eh? S, ci scommetto, negli interrogatori tu eri
quello cattivo, nessuna piet per il poveraccio su quella
sedia.
Macch, io facevo sempre quello buono, disse
Chris. Stavo dalla parte del poveraccio, e in poco
tempo non vedeva l'ora di vuotare il sacco. Fai conto
che adesso ti dico: Posso offrirti da bere?, oppure:
Sei davvero un asso, con la dinamite, insomma ti
massaggio un po' l'ego, poi ti chiedo dov' Robin, e
tu me lo dici. Ecco,  cos che funziona.
Con lei ti vedi dopo, disse Skip, cazzo, l'ho
detto...
Perch non  venuta con te?
Dice che non ti conosce abbastanza. Sai, abbiamo
pareri diversi su alcune questioni tipo su di te e su che
cazzo vuoi. Cio, se non sei pi in polizia, cosa sei?
Mi occupo di voi, adesso.
Quello l'avevo capito, ma che altro c'? Capisci,
io ho solo notizie di terza mano. In teoria devo scoprire
cosa vuoi, prima che tu parli con Robin. Se quello
che sento non mi piace, tu non ci parli.
Tutto quello che devi sapere, disse Chris,  che
non voglio succeda niente a Woody.
Ma tu non lavori per lui. O forse s?
Non voglio che si faccia male. Non voglio nemmeno
che si spaventi o innervosisca. Se succede, io tiro la
catena dello sciacquone e voi andate a fondo.
Mi stai dicendo cosa non vuoi, giusto?
 quello che ho detto.
Cosa non vuoi tu personalmente. Cio sei tu a parlare,
non lo sbirro. E quello che non vuoi  che qualcuno
rovini il tuo piano per battere cassa,  cos, Skip stava
sorridendo. Tu sei pronto a fare la tua mossa, ma d'un
tratto qualcuno ti passa davanti e ti tocca metterti in fila.
E adesso mi dici che se ti roviniamo l'affare, tu ridiventi
lo sbirro duro e per noi sono cazzi amari. Beh, mica
ti critico se la pensi cos. Cazzo, reagirei cos anch'io.
Dov' Robin?
Skip tentenn, e intanto riprese il suo drink: Glielo vuoi dire di persona, eh?
Voglio essere sicuro che lei capisca.
Posso dirglielo io, se il problema  tutto qui.
Dov'?
Skip esit ancora: Fa' un po' come ti pare.  in un
parcheggio dietro la St Andrews Hall, a un paio di isolati
da qui.
Lo so dov'.
Sta seduta in una Volkswagen rossa.
Voglio vederla da solo, disse Chris, tu aspetti qui.
Skip si alz la manica del giubbino per guardare l'orologio.
Guard Chris con un'espressione tranquilla e
disse: Come piace a te.
Qualche mese prima, a novembre, nel viottolo dietro
la St Andrews Hall c'era il pubblico del rock, giovani
punk coi chiodi neri e le creste variopinte. Nessuno
faceva caso ai fan pi normali. Dentro quell'auditorium
senza sedie, i ragazzi si erano ammassati sotto
il palco per agitarsi al ritmo di Iggy Pop e la sua band
di inglesi. Per tutto il concerto, Iggy si era dimenato e
attorcigliato, e aveva saltato, cercando di spiccare il volo sopra i fans che protendevano le braccia mentre
Chris, seduto in balconata, si chiedeva come fosse avere
tutta quell'energia e sentire la risposta che saliva dalle
mani, dalle fiammelle degli accendini, da tutti quegli
occhi che non si staccavano mai da te.
Quel giorno, invece, nel viottolo c'erano quattro neri,
in attesa di qualcosa. Squadrarono Chris che si avvicinava,
tre di loro avevano spalle larghe e braghe attillate,
ai piedi Pony da jogging. L'atteggiamento era
familiare, ma non le facce. Il quarto, che aveva spalle
ancora pi larghe e stringeva una mazza da baseball,
usc dalla fila di auto in sosta all'imbocco della viuzza.
Questo, di familiare, aveva pure la faccia. Non c'era
nemmeno bisogno che mostrasse quella cazzo di lingua.
Chris lanci un'occhiata in direzione del parcheggio.
Non c'era nessuna Volkswagen rossa.
Juicy Mouth stava dicendo: Questo  il tizio che
ha lasciato morire Booker. Lo stava annunciando agli
altri tre, tutti talmente cool da sembrare mezzi addormentati.
Chris ebbe il tempo di cercare un collegamento, e si
ricord di quel che aveva detto Wendell: nessun legame
tra la bomba di Booker e quella di Woody. Eppure
un legame doveva esserci. Tra Robin e Juicy? No,
non suonava giusto. Tra Donnell e Juicy?
Facciamola semplice, disse Juicy rivolto a Chris.
Zero fastidi. Appoggia il piede al paraurti di quella
macchina l, noi facciamo in un attimo e andiamo via.
Vuoi rompermi una gamba?
Juicy sollev la mazza: Secondo te a cosa serve questa?
Perch?
Stammi a sentire, alla persona che me l'ha chiesto
io ho detto che potevo fare di pi, ma quella persona
ha detto no, non farlo fuori, mandalo solo all'ospedale
per un po' di tempo. Quindi...
Di che persona stai parlando?
Ah, dovrei pure dirtelo? Io sono come un avvocato,
uomo, non ti dico un cazzo sui miei clienti. Verifica
se c'hai voglia, si chiama segreto professionale.
 stato Donnell Lewis?
Ma se ti ho appena detto che non ti dico un cazzo!
Juicy guard oltre Chris e si spost dalla strada. Pass
una macchina e s'infil nella viuzza. Chris si tenne
sul lato del parcheggio, tra di loro c'erano cinque-sei
metri. Juicy si rivolse ai suoi uomini accanto alla porta
della sala: L'avete aperta si o no?
Mi serve un piede di porco, o qualcosa del genere, -
rispose uno di loro.
Secondo te io entro l insieme a voi? disse Chris.
Si sbotton la giacca, la tenne aperta e mostr a Juicy
l'impugnatura che sbucava dai pantaloni. L'hai vista?
poi si gir verso gli altri tre. E voi la vedete?
poi di nuovo chiese a Juicy:  stato Donnell, vero?
Tu non dovresti averlo, quel pezzo, amico. Ma poi
cos', non l'ho mai vista una pistola cos.
Chris estrasse la Glock, fece scorrere il caricatore e
fiss gli energumeni: Adesso voi ve ne andate di corsa,
pi veloce che potete. Non voglio rivedervi pi.
Juicy, con calma ostentata, veniva verso di lui: Ma
 vera, quella berta? E proprio strana. Spara proiettili o...
Conto fino a due, disse Chris..
I tre non si mossero, avevano sguardi inerti, e pose
in apparenza rilassate ma studiatissime.
Uno, disse Chris, poi punt la Glock e spar alla
porta di ferro alle loro spalle, sfiorando la testa del
tizio pi vicino, e quelli si dispersero rapidissimi, mentre
l'eco metallica riempiva il viottolo. Due, disse Chris.
Vide Juicy correre a testa bassa tra le macchine parcheggiate
e lo rincorse. Per un po' vide solo ombre verdi
tra un'auto e l'altra verdi come il giubbotto di Juicy
e quando arriv al vialetto d'uscita c'era solo un uomo
pi anziano, nero anche lui, il custode del parcheggio
in piedi sull'uscio del suo casotto. Fiss la pistola
di Chris, poi indic col dito in una direzione e rientr
in ufficio. Chris pass in rassegna le auto dell'ultima
fila, parcheggiate col muso verso la strada. Vide una
Rolls, poi un'altra macchina, poi sent un rumore di
portiera che si chiudeva e vide Juicy al volante di una
berlina, una Cadillac bianca. Juicy guardava dritto di
fronte a s. Chris si avvicin dal lato del passeggero e
buss sul finestrino con la canna della Glock.
Ehi, Juicy? Chi  che mi voleva con una gamba rotta?
Mani strette sul volante, Juicy non si gir n disse una parola.
Me lo puoi dire,  tutto ok, basta che non mi fai
vedere quella lingua. Fa paura, sembra un animale che
ti vive in bocca... Allora, chi  stato?
Juicy rimase immobile in ogni fibra del suo corpo.
Cos', fai finta che non ti vedo? Va bene, come
vuoi tu, Chris punt la pistola contro il vetro, poi disse:
Ehi, Juicy, dai un'occhiata.
Ma il tipo continuava a non muoversi.
Tu lo sai cosa farebbe Mel Gibson? disse Chris,
e voleva proprio farglielo vedere. Si immagin Gibson
fare fuoco con la sua Beretta. Cazzo, la Glock sparava
molti pi colpi.
Solo che non aveva senso, se Juicy non lo guardava. E
poi doveva stare attento, gli spari potevano attraversare
l'auto e colpire qualcos'altro, o qualcun'altro, magari cento
metri pi in l. Chris si mise di fronte alla Cadillac, tese
il braccio in cui teneva la Glock, si mise di sbieco ma
non come Gibson, che sparava a due mani. Ora Juicy lo
stava guardando. Chris mir al poggiatesta imbottito del
sedile accanto, e inizi a fare fuoco. Merda, gli spari facevano
un sacco di rumore, lo avrebbero sentito fino al
1300. Dopo quattro colpi, cadde a pezzi il parabrezza infrangibile.
Ne spar altri sei, poi si ferm. Dov'era Juicy?
Ah, eccolo che riemerge dietro il volante, con grande cautela.
Chris spar ancora cinque volte prima che Juicy
avesse il tempo di muoversi, poi continu a puntare la pistola,
immerso nel silenzio. Allora,  stato Donnell?
Juicy annu con vigore.
Voglio sentirtelo dire.
 stato lui.
Ti senti meglio adesso?
Non gli devo niente, a quello l. Una volta mi ha
fatto saltare un dente, nel cesso di un locale.
Se me lo dicevi subito, che era stato Donnell, io
evitavo di sfasciarti il mezzo.
Eh? Non  mica la mia macchina, questa, disse
Juicy.
Robin era bravissima a rollare le canne, sembravano
fatte a macchina. Ne aveva preparata una stretta
stretta, la stava fumando Skip, sprofondato nella poltrona
in similpelle. Robin teneva un fianco appoggiato
alla scrivania, dietro di lei la parete era ancora tutta
rossa. Giocava con la treccia, e lo guardava.
Hai paura di lui?
Quello che sto provando a dirti, disse Skip, 
che con uno cos potevamo trovare un accordo subito.
 uno che se ne sta tranquillo, se noi non facciamo
troppo casino. Skip fece un tiro lungo e profondo, e
la sua voce cambi: Mi  stato sul cazzo spingerlo nella
trappola, mandarlo a farsi azzoppare.
Immaginavo potesse avere una pistola, disse
Robin, ma mettersi a sparare...
Stammi a sentire, io ero dall'altra parte della strada.
Quei tipi li ho visti schizzare via come se volessero
battere un record. Lui si  messo a cercare l'ultimo,
lo ha trovato e, giuro, ha sparato venti colpi contro quella
macchina. Me lo avevi descritto come uno sbirro corrotto
con la mano tesa, io ho visto uno che non la smetteva
pi di sparare.
Poi cosa ha fatto?
Te l'ho detto, io me la sono svignata. Che ne sapevo
se tornava al bar o no? Lui lo sa, chi ha tentato
di fotterlo.
Stai dicendo che potrebbe venire qui?
Io sarei gi qui, se fossi in lui.  per questo che
dobbiamo smammare.  quello che ho provato a spiegarti
fino adesso.
Ce l'hai anche tu, una pistola.
Ah, adesso devo pensarci io? disse Skip, continui
a cambiare il piano, hai sempre una nuova trovata,
cazzo, adesso vuoi pure che risolvo i problemi che
hai creato. Lui arriva e io gli sparo, proprio qui nel tuo
appartamento. E cos che deve andare? Inal il fumo
e lo butt fuori, poi pass la canna.
Robin scosse il capo. Per fortuna. Skip la vide spostarsi
dalla scrivania, e camminare avanti e indietro.
Continuava a giochicchiare con la treccia. Stava pensando.
 meglio passare la notte da tua madre, secondo
me, disse Skip.
Lui lo sa che tu stavi l.
E allora andiamo in un motel.
Robin si ferm e si gir verso di lui. Sul viso le era
spuntato un sorriso malizioso.
Lo sai? Ho un'idea migliore.
...
.
...
CAPITOLO 25.
...
.
...
Nel film che avevano girato a Detroit, Greta interpretava
un personaggio indicato come ragazza nel
bar. La scena l'avevano girata in un vero bar, al Jacoby's
di Brush Street. La macchina da presa seguiva
un detective che entrava e si avvicinava al bar, dove
c'era Greta con un altro attore (li aveva gi visti tutti
e due, ma non ricordava i nomi). Quello al bancone dice
al nuovo arrivato: Sta cercando di capire che lavoro
faccio. E la ragazza nel bar: Non dirmelo,
ok? Il tipo porta la cravatta su una camicia a quadri,
e la giacca non s'intona coi calzoni, ragazza nel bar:
Insegni applicazioni tecniche in una scuola superiore.
Poi si sente il beep di un cercapersone. Il nuovo
arrivato si toglie l'aggeggio dalla cintura, e in quel momento
lei vede la fondina con la pistola, ragazza nel
bar: Siete sbirri! Era la mia seconda scelta.
Quando lo aveva raccontato a Chris, lui aveva chiesto:
E poi che succede?
Niente. Nel film lei non compariva pi. Ogni tanto
s'immaginava di essere al Jacoby's e di vivere davvero
quella scena, per vedere come proseguiva. Metti che
sei l, arriva il tizio con la camicia a scacchi e si mette
a parlare... Ma no, non sarebbe successo niente, perch
lei non era la ragazza nel bar, interpretata da
Ginger Jones. Non era nessuna delle due.
Lei era Greta Wyatt, seduta sul tavolo della cucina,
l'unico posto dove sedersi rimasto in casa a parte il letto,
e non aveva ancora voglia di andare di sopra. Aveva
voluto restare da sola per riflettere sulla sua situazione,
vedere a che punto si trovava nella vita. Capire
se aveva ancora uno scopo e perch si sentiva tanto confusa,
a costo di metterci tutta la notte.
In realt, ebbe l'intuizione in meno di mezz'ora.
I suoi genitori le avevano lasciato la TV in bianco e
nero, appoggiata sul piano cucina. Sullo schermo cominci
Dance Fever, gara di talenti di fronte a una giuria
di semi-celebrit. Greta vide alcune coppie eseguire
danze acrobatiche, avevano costumi pieni di lustrini
che rifrangevano le luci dello studio e sfavillavano
in bianco e nero. Guard soprattutto le ragazze, le esamin
una per una e pens: Oh, mio dio, sono tutte
Ginger Jones! Quattro Ginger Jones, una dopo l'altra,
artiste part time, cosce tornite e sorrisi finti stampati
in faccia, si lanciavano e avevano fiducia che i loro
partner le prendessero. Glielo aveva pure detto, a
Chris, due sere prima: Ma tu lo sai quante Ginger Jones
ci sono a Detroit? Stava parlando dell'avere o
meno talento. Per io conosco una sola Greta Wyatt,
aveva detto lui.
Greta ebbe una rivelazione: puoi avere per tanto
tempo una soluzione a un palmo dal naso, ma  talmente
semplice che non la vedi.
Perch usare un nome falso che ti fa sentire un'artista
di mezza tacca?
Il regista le aveva detto che era molto brava, aveva
un talento naturale. Aveva recitato una parte molto
lontana da lei, ragazza nel bar, ed era stata brava.
Perch dare il merito a Ginger Jones? A una che lei
non stimava? Avrebbe chiamato la produzione, a Hollywood,
per chiedere di cambiare il nome nei titoli di
coda, ragazza nel bar puntino puntino puntino
Greta Wyatt. Quante Greta c'erano a Hollywood,
in quei giorni?
Seconda cosa. Vedere Woody e sgombrarsi la mente
da quell'altra cosa.
Voleva essere corretta, e accettare la prima offerta.
Anche se l'aveva stuprata, o aveva cercato di farlo, questo
non l'autorizzava ad approfittarsi di lui. Venticinquemila
dollari non erano pochi. Non doveva pi comprarsi
una macchina. E non voleva andare a infilarsi in
quel casino, il fratello saltato per aria ecc. Diventare
una di quelle tipe che si fanno la messinpiega, poi aprono
la porta ai giornalisti, alle telecamere, si portano il
fazzoletto agli occhi e fanno le autentiche. O escono
portando occhiali scuri, qualcuno le scorta attraverso
la folla fino a una macchina, e poi si sparge la voce che
faranno un film su di lei, un film con Farrah Fawcett.
Darsi nuove regole. Uno: sii te stessa. Basta con Ginger.
Due: mettersi alle spalle la faccenda di Woody.
Tre...
Il tre ancora non c'era, ma riguardava Chris. Il messaggio
in segreteria diceva: Greta, io non sono cambiato,
e l'aveva fatta sentire bene, come vederlo girare
per casa in mutande. Con Chris lei era se stessa, oppure
poteva giocare, fare la smorfiosa, e lui si divertiva.
Chris le mancava, avrebbe voluto che lui la chiamasse.
Ma poi pens ancora alla scena girata al Jacoby's, e si
chiese come sarebbe venuta sullo schermo.
Pens a Woody e lo vide allungarle un assegno.
Pens a Chris seduto a letto con gli occhiali di suo
padre.
Pens al regista, a come l'aveva guardata alla fine
della scena, a come le aveva messo la mano sul braccio.
Torn su Woody: le stava dando un assegno da centomila
dollari, insisteva perch lei lo prendesse. Greta
si vide uscire dalla casa: portava occhiali scuri.
Sorrise.
Pens a Chris, al suo corpo, le cicatrici sulle gambe.
E ora era al cinema, la sala era al buio, i titoli scorrevano
sullo schermo, lei aspettava di vedere il suo nome...
Erano le sette passate quando Chris intercett il portinaio,
che rientrava da qualche lavoro di manutenzione.
Gli disse che aveva suonato alla porta della signorina
Abbott, ma lei non aveva risposto. Il vecchio, con
la solita mestizia, aveva detto che succede cos, quando
la gente non  in casa. Non era una battuta. Chris
ebbe voglia di stringergli il collo, ma si trattenne e, in
tono abbastanza calmo, gli chiese di aprire la porta e
sincerarsi della cosa, se non era di troppo disturbo. Il
portinaio disse che era gi in ritardo per la cena. L'atrio
era triste e squallido, Chris si guard intorno poi
disse: La avverto, potrebbero accusarla di azione diversiva
illecita, in violazione dell'ordinanza 613.404.
Si rischia fino a un anno di galera, mi sembra.
Il portinaio fece una smorfia, perplesso: Accusarmi
di che?
Chris arriv a pochi centimetri dalle lenti bifocali
del vecchio e disse: Mi dia quella cazzo di chiave.
Robin non era in casa.
Chris risal sull'auto di suo padre e si diresse a Bloomfield
Hills. Sull'autostrada il traffico diretto a nord era
scarso, riusc ad andare a centoventi, era ansioso di scovare
Robin e Skip, seguirne gli spostamenti, tenerli
sott'occhio. Donnell sapeva gi dove trovarlo.
Era uscito dalla prima zona grigia, ma adesso ce n'era
una seconda. Era la questione della Cadillac bianca,
la berlina dell'87, numero di targa JVS681. Stava pensando
di chiedere un favore a Jerry Baker, verificare
col Primo Distretto se qualcuno aveva denunciato un
parabrezza sfondato e nove proiettili 9 mm conficcati
nel sedile davanti della sua auto. O sul sedile posteriore,
se avevano attraversato lo schienale. Chiss, forse
un paio erano finiti nel baule. Ma a quel punto Jerry
Baker, esperto di zona grigia, gli avrebbe detto: Fammi
capire: dove starebbe il grigio?
Chris stava pensando a una risposta, guidando sull'autostrada,
otto di sera e non faceva ancora buio. Si
immagin una conversazione, una specie di prova generale,
un modo per farsi domande e trovare spiegazioni.
Iniziava con Jerry che gli chiedeva cosa c' di ambiguo
nello sfasciare la macchina a qualcuno.
Chris: Mettiamo che succede mentre uno sta facendo il proprio
dovere. I danni li paga il Comune, giusto?
Jerry: S, ma non  mica andata cos.
Chris: Ma guardando la cosa retroattivamente, potrebbe
venir fuori che stavo facendo il mio dovere. Ecco,  questa
la zona grigia.
Ma Jerry non capisce. Nessuno capirebbe.
Chris: Proviamo a guardarla in questo modo: mentre trattenevo
delle prove in attesa che arrivasse luned, mi sono
ritrovato a tenere sott'occhio i colpevoli, sapendo che potevano:
a) fornirmi indizi, b) tradirsi, c) come succede tante
volte a gente del genere, scazzarsi e prendersela tra loro
anzich con la vittima predestinata, cio Woody.
Jerry: O prendersela con te.
Chris: Giusto. Infatti ho rischiato di farmi rompere una
gamba. Per impedirlo ho dovuto fare alcune cose, compreso
danneggiare una Cadillac berlina targata JVS681. A
questo punto sono possibili due interpretazioni. La prima
 che un privato cittadino si  difeso da un'aggressione.
Jerry: Tu saresti il privato cittadino?
Chris: Esatto. L'altra interpretazione  che l'auto  stata
danneggiata da un agente di polizia che faceva il proprio
dovere.
Jerry: Ma tu non eri un agente di polizia.
Chris: Invece s, se mi reintegrano retroattivamente, in
considerazione del lavoro che ho fatto sotto copertura,
scoprendo i colpevoli. Ormai  fatta, o quasi. Luned la
Omicidi gli rovescia sulla testa un'indagine coi controcazzi,
li trova in possesso di dinamite, poi io consegno le prove
che ho trattenuto durante il weekend: cinque candelotti
di Austin Powder. Facciamo il confronto con la dinamite
che avevano loro, vediamo che la partita ha lo
stesso numero di serie, e siamo a cavallo. Forse la Omicidi
vorr seguire un'altra procedura, ma queste sono prove
solide, che portano a una condanna. Omicidio pi tentato
omicidio.
Jerry: Tu consegni i cinque candelotti di dinamite, e basta?
Che mi dici dell'assegno da venticinquemila?
Chris: Non ci ho ancora pensato. Quella  un'altra zona
grigia, no?
Ma nemmeno l'esperto di zona grigia aveva una risposta
a quella domanda. O forse l'aveva, ma non voleva
dirla.
Nell'ora e mezza che segu Chris arriv a casa della
madre di Robin, nei pressi di Lone Pine Road, sbirci
dalle finestre di tutte e tre i garage, vide una Lincoln
e due box vuoti, nessuna Volkswagen rossa. Guard
anche dalle finestre sul retro della casa, raggiunse una
porta e suon il campanello. Avesse avuto tesserino e
distintivo, poteva chiamare la polizia di Bloomfield
Hills e dirgli di entrare. Ma non ce li aveva, cos con
un gomito sfond il vetro, infil la mano e apr la porta.
Solo che, proprio accanto a quest'ultima, c'era il
pannello di pulsanti da premere quando entravi, per
spegnere l'allarme silenzioso. Merda. Risal sull'auto
di suo padre e torn a casa di Robin.
Suon di nuovo alla porta ma non ebbe risposta.
Suon anche dal portinaio...
Dalle 9,30 alle 3 di notte Chris rimase seduto in macchina,
appostato di fronte al 515 di Canfield Avenue.
Si figur Robin e Skip in un bar, due ex galeotti che
parlottano tra loro tutti incurvati, ordiscono complotti,
ridacchiano e si sbronzano belli contenti. Se li immaginava
in un bar perch aveva voglia di bere qualcosa.
Andare in un posto, mettere qualcosa sotto i denti.
Dopo la colazione non aveva pi mangiato niente,
a parte un sacchetto di popcorn mentre guardava il
film. Avrebbe dovuto chiamare Greta. Per un attimo
pens a Phyllis, col cotone tra le dita dei piedi...
Poi pens a Greta, con indosso solo una maglietta,
che si chinava sul forno...
La rivide alla scrivania dell'ufficio. La vide alzarsi e
uscire, la gonna che si muoveva. La vide sull'auto di
suo padre, di profilo.
Vide Mel Gibson interpretare un esaurito e vide
Juicy nella Cadillac, la Glock che sparava, e vide la lingua
grigia di Juicy nella saletta rosa.
Greta era da sola in quella casa vuota, telefono e segreteria
sul nudo pavimento.
Doveva chiamarla.
Non si sentiva diverso.
Vide Donnell nella biblioteca, quella grande sala tetra,
e sembrava anche polverosa, tutta una zona grigia
di lampade istoriate e poltrone in pelle, Donnell che
apriva il cassetto e prendeva il libretto degli assegni...
Greta. Gli piaceva, quel nome. Gli piaceva la sua
bocca, i capelli rossi sul cuscino...
Vide Donnell, Robin e Skip tesi, immobili sotto la
mira della sua Glock. Ma dove sarebbe accaduto?
Donnell aspettava nella sua stanza che l'idiota si addormentasse,
cos poteva scendere di sotto a farsi gli
affari suoi. Ogni tanto calava il silenzio e pensava: finalmente.
Poi sentiva di nuovo la voce del signor
Woody, dal fondo del corridoio:
Donnell?
E lui, nel buio, si dirigeva verso la stanza del badrone,
ancora illuminata. Era gi la terza volta, quella sera:
accendeva la lampada notturna del bagno, lasciava
la porta aperta cos l'idiota non restava al buio completo,
e dopo un po' quello lo richiamava perch voleva
pi luce.
Eccomi, signor Woody.
Non riesco a dormire.
Ci credo, se continua ad accendere la luce.
Ma al buio non ci vedo.
 cos che funziona: lei chiude gli occhi e sogna.
Sogna di essere steso su un'amaca, e c' una donna bellissima,
con un fiore tra i capelli neri, che le tiene un
Daiquiri, un bicchiere grande grande, di quelli che le
piacciono tanto, e lei lo beve da una cannuccia.
Bisognava propinargli roba che poteva capire e accettare.
Bisognava avere pazienza con quell'uomo, essere
gentili. L'aggiunta al testamento era al pianterreno, nel
cassetto dello scrittoio.
Accendila tutta, la luce del bagno.
C' gi la lampada notturna, non la vede?
Voglio la luce, quella vera.
Come vuole lei.
Donnell and in bagno. Quando torn nella stanza,
l'idiota (pancia che sollevava la coperta, testone riccioluto
appoggiato al cuscino) gli disse: Credevo fossi
uscito.
Sono qui, non mi vede?
Ieri sera sei uscito. Mi sono svegliato e non sapevo
dov'eri.
Non sapevo dov'era, avrebbe dovuto dire.
Gliel'ho gi detto, sono dovuto uscire, signor
Woody. Mia madre ha sognato che morivo e voleva vedermi,
per essere sicura che stavo bene. Poi mi ha fatto
consultare il libro dei sogni, per vedere che numero
doveva giocare.
La spiegazione calm il signorino. O gli dicevi stronzate
che poteva capire, oppure lo confondevi, per tenerlo
a distanza. Andr tutto bene, adesso, disse
Donnell. Stava per augurargli la buonanotte, ma gli
venne in mente una cosa. Si chin e tocc i piedi dell'idiota,
sotto le coperte: Si  di nuovo dimenticato
di togliersi le scarpe, vero, signor Woody?
Gli slacci le scarpe e questo lo svegli ancora di pi.
Quasi le due di notte, e quello voleva un drink, ch forse
cos gli veniva sonno. S,  proprio quello che ci
vuole, disse Donnell. Gi, perch non erano bastati
il mezzo litro di scotch, un altro mezzo litro di gin e le
sei lattine di birra che il signorino aveva bevuto durante
il giorno.
E se il drink non avesse funzionato, gli avrebbe dato
una botta in testa.
Donnell scese le scale rimpiangendo di non avere un
biberon, per riempirlo di liquore e ficcarlo in bocca
all'idiota, cos ciucciava e si addormentava beato. Nel
bar della biblioteca c'era dello scotch, ma il ghiaccio
era finito. I portacubetti in freezer non erano ancora
pronti. Gli toccava prenderne dal frigo della cucina.
Ce n'era sempre una, mai che le cose andassero lisce.
Spense le luci in biblioteca, attravers l'atrio, accese in
sala da pranzo e prosegu, spinse la porta scorrevole della
dispensa e di nuovo si ritrov al buio, poi entr in
cucina, a tentoni cerc l'interruttore, eccolo, si accese
la luce, Donnell si gir e disse: Cristo! a voce alta,
mentre sussultava per la sorpresa.
Un uomo e una donna seduti a tavola.
Ges cristo onnipotente! disse, cercando di riprendere
fiato.
Gli stavano sorridendo.
Come avete fatto a entrare?
Oh, non  stato difficile, disse Robin, non 
vero? aggiunse rivolta a Skip.
Skip lasci che se la sbrigasse Robin. Donnell voleva
sapere cos'avevano in testa stavolta, Robin disse che
erano l perch lui aveva combinato un casino. Cosa?
Aspetta, questa voglio proprio sentirla, disse
Donnell, ma prima doveva tornare al piano di sopra,
dare a Woody il contentino per farlo dormire. Quando
usc, Robin disse: Portiamo dentro la roba.
Tutta quanta?
S, tanto dobbiamo usarla.
Skip pass dalla cucina all'atrio posteriore, dove c'erano
due porte. Una dava sul garage, l'altra era quella
che aveva forzato con un cacciavite, un gioco da bambini.
Mentre entravano, Robin aveva detto: Non ce
l'hanno, un antifurto? Lui aveva detto che forse Donnell
non lo voleva, senn gli sbirri beccavano qualche
suo amico. Per ci scommetteva, che l'ex Pantera Nera
teneva in casa una pistola. Usc dalla porta scassinata
e raggiunse la Volkswagen parcheggiata nel vialetto.
Per prima cosa port dentro le borse. Robin era ancora
sola in cucina, stava guardando nel frigo.
Quando rientr la seconda volta, aveva la cassa di
dinamite, Emulex 520. Dal 1833. Stavolta c'era anche
Donnell, che si irrigid e disse: Col cazzo che porti
quella roba qui dentro.
In quel momento Skip decise che non voleva problemi
col negro. Se quell'uomo era stato un duro del Black
Panther Party, di certo non lo era pi. Skip mise la cassa
sul tavolo, Donnell scatt in piedi. Oh-oh, il ragazzo
era nervoso. Se n'era accorta anche Robin, Skip ne
era certo.
Nessuno si far male, disse lei, col suo tono rilassato.
Vogliamo solo metterla al riparo da qualche
parte. Entro luned mattina non sar pi qui, te lo prometto.
Skip pens che era vero. Entro luned sarebbe scomparsa,
insieme a chiunque le si trovasse vicino. Voleva
strizzare l'occhiolino a Robin, ma lei non aveva ancora
finito con Donnell, e gli stava dicendo: Di sicuro
hai una pistola, qui in casa.
Era palese che a Donnell non piaceva l'argomento.
Mi sembra che una ci sia.
Se fossi in te la prenderei, disse Robin, e lo sai
perch? Ora gli parlava dall'alto in basso. Donnell
dovette rispondere: No, perch?
A Skip non piacque molto il cambio di tono, da rilassato
a supponente. Perch il tuo compare, lo sbirro,
verr a cercarti. I pivelli che gli hai mandato hanno
rovinato tutto.
Non era andata cos. Robin non c'era, non sapeva
di cosa stava parlando. Skip vide che Donnell era irritato,
pi che spaventato.
Skip gli si mise di fronte, da uomo a uomo, lasciando
fuori la donna petulante: Non  che hanno rovinato
tutto. Hanno sottovalutato il tizio. Pensavano fosse
un lavoro facile, ma non era vero. Quello che Robin
sta cercando di dirti : non facciamo lo stesso errore.
Quindi Mankowsky sta venendo qui?
Immagino di s. Per sono io quello che lo ha mandato
dai tuoi fratellini. Quindi, se viene, voglio avere
qualcosa per tenerlo a bada, mi capisci? Skip scosse
il capo, come se si fosse immaginato la situazione, poi
disse a Donnell: Tanti anni fa ti ho chiesto se mi vendevi
un fucile. Tu non sapevi chi ero e mi hai detto di
levarmi di torno. Bene, adesso voglio che mi presti una
pistola, per difendermi. Che mi dici? E aggiungo: se le
cose si mettono davvero male e uno di noi deve eliminarlo, beh...
Donnell torn al piano di sopra, in cerca della pistola.
Finalmente Skip poteva fare l'occhiolino a Robin, che per gli diede un'occhiataccia.
Tesoro,  cos che si tratta con uno che era una Pantera Nera. Non ci parli dall'alto in basso, non usi un tono di sfida. Devi comportarti come se fossimo tutti uguali, e avessimo fatto le stesse scuole.
...
.
...
CAPITOLO 26.
...
.
...
Bene, ecco il piano, il piano che Chris aveva in mente
quando si addorment nel letto di suo padre, pi o
meno alle quattro di notte.
Prima cosa da fare al mattino: telefonare a Greta.
Chiederle se, nel giro di pochi giorni, poteva andare a vivere
con lei. Lei avrebbe risposto che non c'erano mobili.
Lui avrebbe detto che non era un problema, quel che
gli serviva era la residenza a Detroit. E poi: poteva passarlo
a prendere nel pomeriggio, cos portava via le sue
cose? Lei avrebbe risposto di s, ma i nuovi proprietari
della casa potevano arrivare da un momento all'altro. E
lui: beh, visto che tutti e due siamo in cerca di un posto
dove vivere... E lei avrebbe fatto un commento, col suo
tono simpatico. Quindi, chiamare Greta verso le nove.
Alle dieci, andare da Woody e puntare la pistola in faccia
a Donnell: Dove sono Robin e Skip? Oppure buttarlo
in piscina e dopo puntargli addosso la pistola. Sparare
un paio di colpi nell'acqua, vicino a lui. Dove sono?
Salvare dall'annegamento il terrorizzato culo di
Donnell e costringerlo a fare una dichiarazione, da usare
in seguito se era il caso. Vedere cosa succede... S, andare
l verso le dieci. Non c'era bisogno di mettersi in
giacca e cravatta, ma di sicuro non si sarebbe vestito da
barbone, come Mel Gibson nel film. Si sarebbe messo
qualcosa di comodo.
Il telefono sul comodino lo svegli alle undici e venti.
Era suo padre che chiamava da Toronto.
Che ne dici di venire a prenderci all'aeroporto?
Si pu fare, rispose Chris, sentendo che il suo
piano andava in pezzi, e non aveva nemmeno parlato
con Greta, a che ora arrivate?
Siamo in lista d'attesa per un volo che arriva intorno
alle tre e mezzo. Se non ce la facciamo, prendiamo
quello che arriva... Aspetta, l'ho scritto su un foglietto,
ecco: alle cinque e quaranta.
E come faccio a sapere quale prendete?
Tu vai all'aeroporto e ti metti al cancello. Se non
ci vedi scendere dal primo aereo, significa che abbiamo
preso quello dopo.
Ma cos mi tocca aspettare due ore!
E quindi? disse suo padre, e aspett.
Ci si mette di pi ad andare da qui all'aeroporto
che a volare da Toronto a Detroit, rispose Chris, e
intanto pensava. Doveva anche tornare indietro. Non
si sarebbe liberato prima delle sette e mezzo, se andava
tutto bene.
Possiamo anche prendere un taxi. Fanno cinquanta
dollari, mancia compresa.
Cos tanto?
Non voglio crearti dei problemi...
No, figurati, nessun problema.
Ho pensato che, siccome stai usando la mia macchina...
No, davvero, mi fa piacere venire a prendervi.
... e siccome  domenica e non lavori... A proposito,
ti hanno reintegrato o no?
Spero lo facciano in settimana.
Hai trovato un posto dove stare?
Credo di s.
E la tua amica,  ancora l?
Chi, Greta? No,  andata a casa.
Ah, disse suo padre, allora ci vediamo pi tardi.
Ok, disse Chris, poi sent la voce di Esther, e
suo padre che parlava lontano dalla cornetta: Eh?...
Ah, certo, possiamo vedere. Suo padre che parlava a
una donna in una stanza d'albergo a Toronto.  stata
divertente la gita? gli chiese.
S,  una bella citt, ci sono un sacco di cose da fare.
Senti, Esther dice che la British Airways fa scalo
qui poi viene a Detroit. Proviamo a vedere se c' posto.
Non uscire prima di un'altra oretta, se cambiamo
volo ti chiamo.
Chris prov a chiamare Greta, ma trov occupato.
And in cucina e si mise a rivedere il piano, mentre
metteva il caff sul fuoco e toglieva tre uova dal frigo.
Prima di tutto, doveva parlare con Greta. Fece di nuovo
il numero, ma la linea era ancora occupata. Almeno era
a casa. Mentre si preparava la colazione, si rese conto di
quanta fame aveva. Le uova strapazzate si trasformarono
in un'omelette al formaggio e cipolle. Cerc un barattolo
di passata di pomodoro, per dare al piatto un tocco
spagnolo, e invece ne trov uno di chili. Aveva l'acquolina
in bocca mentre l'omelette si gonfiava in padella. Ci
vers sopra il chili e inizi a mangiare. Ehi, non era mica
male. Fece pure la scarpetta col pane e aveva gi ripulito
il piatto quando gli torn in mente Greta.
Stavolta c'era la segreteria, ma non era il solito messaggio
divertente, Ginger che era andata via ecc. Diceva:
Salve, sono Greta Wyatt. Per favore, lasciate il
vostro nome e numero di telefono dopo il beep, e vi richiamer.
Chris aspett il segnale e disse: Ciao, sono
Chris. Sono a casa...
E in quel momento si inser Greta, quella vera: Ciao,
stavo ascoltando. Ci speravo, che fossi tu.
Hai cambiato il messaggio.
S,  una lunga storia. Beh, in realt non  cos lunga,
ma  difficile da spiegare.
Ho provato anche prima, ma dava occupato.
 la festa della mamma, stavo parlando coi miei.
E prima ancora ha chiamato il tipo dell'immobiliare, i
nuovi proprietari devono uscire dalla vecchia casa e vogliono
entrare qui marted.
Cos presto?
Ho detto a Swell, l'agente immobiliare, che devo
trovare un nuovo posto dove stare, subito. Ho letto le
inserzioni, ma non so dove sono quelle vie, ho chiamato
due persone e sembravano entrambe nere...
Anch'io devo trovarmi un posto, disse Chris.
Silenzio. Adesso che era giunto il momento, non sapeva
bene cosa dire. Andare a stare con una tipa e cercarsi
casa insieme erano due cose diverse. Per fortuna
Greta non aveva fatto battute.
Mio padre torna oggi pomeriggio. Devo andare a
prenderlo all'aeroporto.
E io aspettare che mi richiami l'immobiliarista, -
disse Greta, dice che forse mi trova qualcosa, ma se
non riesce... Boh, prover ancora con le inserzioni.
Gli aveva di nuovo aperto la strada. Senti, dopo
che sono tornato dall'aeroporto, perch non usciamo,
andiamo a cena fuori?
Mi sembra una buona idea.
Di nuovo silenzio.
Ti aiuterei anche a cercare casa, ma aspetto una
telefonata di mio padre.
Non c' problema.
Sta verificando se c' un volo che arriva prima. Io
arrivo appena riesco a sganciarmi.
Bene, ma  meglio se mi avvisi prima.
Ok.
Se devo uscire, ti lascio detto in segreteria quando
torno, va bene?
Chris non voleva riattaccare.
Ieri sera non ho potuto chiamarti. Mi  capitata
una cosa... Beh, te ne parlo dopo. Tu invece cos'hai
fatto?
Niente. Ho guardato la televisione e sono andata
a letto, poi aggiunse: Chris, mi manchi tanto.
Anche tu mi manchi. Vorrei che tu fossi qui.
Dovr chiamare un'agenzia di traslochi, per spostare
la mia roba.
Mi procuro io un furgone, non ti preoccupare.
Cosa farei senza di te? disse Greta.
Si salutarono e riagganciarono. Forse l'ultima frase
era sarcastica, pens Chris. Ma no, aveva detto che lui
le mancava. Per sembrava diversa. Buffo, il giorno
prima era lui a essere diverso. Non erano ancora abituati
ai piccoli cambiamenti, agli sbalzi d'umore quotidiani.
Non aveva senso trarre conclusioni, forse era
solo un po' pi seria, concentrata sul bisogno di trovare
casa, e lui non era stato di grande aiuto. Forse doveva
richiamarla e dirle che non c'era da preoccuparsi,
presto avrebbero risolto il problema.
O almeno dirle che l'avrebbe aiutata a risolverlo.
O parlare di qualcos'altro. Raccontarle di Juicy.
Forse lei pensava che vivere insieme non era una
buona idea. O un'idea prematura.
Se suo padre ed Esther prendevano il volo che arrivava
alle tre e mezzo, dovevano essere all'aeroporto di
Toronto alle due e qualcosa. Quindi dovevano lasciare
l'albergo almeno un'ora prima... Lui doveva uscire di
casa entro le due, andare in macchina fino al Metro Airport,
trovare parcheggio... Se partiva subito, c'era anche
il tempo di vedere Donnell. Solo che non era una roba
da fare en passant, quella. Arrivi, punti la pistola, poi
che fai, dici al tipo: Questa cosa la finiamo dopo, devo
andare a prendere mio padre? E poi sarebbe dovuto
passare al 1300 per ricaricare la Glock, o poteva comprare
una scatola di 9mm da qualche parte. S, facile,
trovare un'armeria aperta di domenica. Ma lui doveva
vedere Donnell. Doveva trovare Robin e Skip. Essere
pronto per luned mattina. Avrebbe dovuto dire a suo
padre che stava lavorando, oppure inventarsi qualcosa.
Non c'era niente di peggio che aspettare una telefonata
quando sai che potrebbe non arrivare.
E infatti non arriv.
Alle due era pronto a uscire, portava una camicia button-down
azzurra e pantaloni cachi, ma non si sentiva a
proprio agio. Da sei anni non usciva di casa senza il suo
coltello Spyder-Co, la sua mini-torcia elettrica e una pistola,
cose per cui avevi bisogno di tasche. Cos si mise
la giacca sportiva beige. Poi si mise anche una cravatta
di un rosso sbiadito, e si sent meglio. Usc poco dopo le
due e si ferm al 1300, sal al suo vecchio ufficio e ricaric
la Glock. Consider l'ipotesi di portarsi via una scatola
di munizioni, ma decise che non era il caso. Se
diciassette colpi non erano abbastanza per far cagare sotto
Donnell, tanto valeva lasciar perdere.
Suo padre scese dall'aereo con l'aria scazzata, scuotendo
il capo, il suo impermeabile e il visone di Esther
appoggiati sul braccio. Con l'altro braccio strinse Chris
e si baciarono su una guancia. Chris and da Esther,
che lo fissava con quegli occhi blu da sessantaquattrenne,
si chin e le diede un bacio, mentre suo padre diceva
che tanto valeva non comunicarli, gli orari, se non
significavano niente, guarda che ora abbiamo fatto, le
sette e mezzo, cristoddio. Alla fine s'incamminarono,
muovendosi lenti tra la folla. Esther raccontava di Toronto,
tocc il braccio di Chris, indovina chi abbiamo
visto al Sutton Place: Tom Selleck. E anche quello di
Cin Cin, Ted Danson. E suo padre: C'era anche quella
tizia, com' che si chiama? Ed Esther: Kathleen
Turner. Stavano tutti nello stesso albergo, li avevano
visti nella hall, e non una volta sola. Chris scalpitava,
cercava di portarli via da li.
Erano passate le nove quando, attraversata tutta Detroit,
arrivarono a St Clair Shores. Chris dovette aiutare
Esther coi bagagli e restare sull'uscio mentre lei
gli diceva che brav'uomo era suo padre, Chris che annuiva,
poi si apr la giacca, lasci che lei vedesse l'automatica
infilata nelle braghe cachi, lei tagli corto e si
dissero buonanotte.
Suo padre voleva bere qualcosa con lui. S, ma una
cosa veloce, disse Chris, mentre si dirigeva in camera.
Si sedette sul letto e fece il numero di Greta.
Il messaggio in segreteria diceva: Se sei Chris, ciao.
Io devo andare da Woody e sistemare tutta la faccenda.
Gli dico che non posso sposarlo, ci fu una pausa,
poi: Ridi, era una battuta. Comunque, dovrei essere
di ritorno prima delle cinque, un'altra pausa, infine:
Ci vediamo dopo. Almeno spero.
Chris aspett, sent il beep e continu ad aspettare
di sentire la sua voce, stavolta non registrata...
...
.
...
CAPITOLO 27.
...
.
...
Per tutto il pomeriggio, Skip aveva provato a chiamare
Bedford, Indiana, per fare gli auguri a sua madre.
Ogni volta faceva il numero e interveniva il centralinista
per dirgli che le linee erano sovraccariche. Tutti
quanti chiamavano le loro madri, a ogni capo del paese.
Skip riattaccava e c'era Robin ad aspettarlo, batteva
il piede per terra con impazienza.
Allora, l'hai trovato un posto?
Cio un posto dove mettere una bomba che esplodesse
luned mattina, dopo che loro se ne fossero andati.
Lui le rispondeva che stava ancora cercando.
Ah, si? Al telefono? diceva lei, col solito tono
irritante. Una volta gli aveva anche detto: Tocca fare
tutto a me! e lui aveva risposto che era ora, che
facesse qualcosa pure lei. Era divertente spingerla a tormentarsi
la treccia, pareva quasi volesse strapparsela.
Dopodich, giusto per rompergli le balle, non voleva
dargli l'acido: Non finch non fai quel lavoro. Non
vedeva l'ora che lui piazzasse le cariche per far fuori
due persone, cos lui e lei diventavano ricchi. Siccome
per il blotter non c'era speranza, Skip si fece dare un
po' d'erba da Donnell e cominci a chiamarla mamma.
Va bene, mamma. Come vuoi tu, mamma.
Se guardava bene, poteva vedere il fumo uscirle dalle
orecchie. Era una strana situazione.
La sera prima, Donnell era tornato in cucina e aveva
posato sul tavolo un revolver '38, come quello che Skip
teneva in cintura. Donnell aveva atteso che Robin andasse
di sopra a cercare una stanza in cui sistemarsi, poi
aveva detto a Skip: Questo  il pezzo, ma non  carico.
Guardami in faccia: credi che sono appena uscito dalla
piantagione? Te lo dico io, come stanno le cose. Prima,
per, porta in garage quella cazzo di dinamite.
Avevano bevuto un po' di scotch e Skip aveva concluso
che un uomo bianco e uno nero potevano avere pi cose
in comune di un uomo e una donna bianchi. Facile,
se la donna era Robin. Un genietto per quel che riguardava
i trucchetti e i modi di farti lavorare come diceva
lei, ma per il resto un dito nel culo.
Il tutto che le toccava fare consisteva nell'essere
carina con Woody.
Il tizio non era sceso al pianterreno prima di mezzogiorno,
ed era gi mezzo ciucco. Skip non lo avrebbe
mai riconosciuto per la strada, dopo tutti quegli anni.
Woody era sbalordito per la presenza di quella donna,
che lo aveva abbracciato e baciato, poi, facendo un
broncio delizioso, gli aveva detto: Ma come, non ti
ricordi di me? E Woody: Dammi un aiutino.
Robin gli aveva dato molto di pi, si era sbottonata la
camicetta e gli occhi dell'ubriacone si erano spalancati
su un'immagine del passato, anche se adesso era leggermente
pi in basso: Robin! aveva detto, quanto
ti serve?
Ricordava bene, di come lei lo convinceva a prestarle
soldi. E ricordava che era stata l il sabato prima, ma
non rammentava che avessero parlato di libri e diritti
teatrali. Robin s'imbronci di nuovo e sembrava stesse
per piangere, Skip che si domandava se avesse mai versato
una lacrima in vita sua: Ma certo che ne abbiamo
parlato, e aveva mostrato a Woody il contratto, tutte
le minchiate in avvocatese, d'ora in avanti denominati
il Ciclo del fuoco, senza dire la cifra ad alta voce,
425000 dollari per ciascuno dei quattro libri.
Donnell si era avvicinato a Skip: L'idiota non 
abbastanza andato. Potrei dargli un Quaalude.
Se era per quello, aveva pensato Skip, poteva pure
afferrarlo per il collo e farlo firmare con le cattive.
I contratti erano roba da far vedere agli sbirri dopo, la prova
che avevano siglato un accordo con Woody prima
che una misteriosa esplosione lo uccidesse insieme al suo
chauffeur. Ma non poteva certo dirlo a Donnell, quindi
aveva commentato: Ci pensa Robin, vedrai.
E ci aveva pensato s, gli aveva detto che avrebbero
preso Gordon MacRae come protagonista del musical.
Non ti ricordi che abbiamo parlato di Gordon MacRae? -
Ma certo che si ricordava. Ragazzi, oh, ragazzi...
aveva detto, prendendo la biro che Robin gli porgeva.
Quando il beone firm i fogli, Skip fece una smorfia.
Era la cosa pi vicina a derubare un cadavere che
avesse mai visto.
Eppure guardalo, pareva l'uomo pi felice della terra.
Festeggiamo, diamo una festa! Aveva detto a Donnell
di andare a prendere cibo cinese, per quando avrebbero
avuto fame.
Vado anch'io con lui, aveva detto Robin.
Skip si era chiesto come mai. Li aveva seguiti fino in
cucina, Robin stava dicendo che voleva vedere l'assegno
con la firma di Woody. Era agitata. E Donnell: Il libretto
degli assegni  nel cassetto dello scrittoio e l rimane.
Nessuno lo tocca finch io non ci scrivo questo
nome e le cifre e ve lo allungo, e questo lo far quando
ve ne andate. Dopo che l'idiota ha chiamato la banca.
Ci siamo capiti? Stai calmina, ragazza. Ti piace tanto
far vedere che sei cool, faccelo vedere anche adesso.
Donnell aveva preso un mazzo di chiavi da un gancio
sul muro. Skip, vedendo che Robin era incazzata
nera, l'aveva tenuta per un braccio, lasciando che Donnell
uscisse dall'atrio posteriore e andasse in garage.
Poi, parlandole a bassa voce: Vuole farci vedere chi
comanda, tutto qui. Non ci fa nessun danno. Ieri sera
gli hai tolto qualcosa e adesso lui se l' ripreso.
Robin si era girata a guardare Skip. Era un po' stupita.
Cosa gli ho tolto?
La sua virilit. Non ne sai un cazzo, di queste cose.
Tu lo hai umiliato, io ho dovuto tirarlo su. Dalla
finestra Skip aveva visto una Mercedes grigia uscire dal
garage e percorrere il vialetto. Donnell era al volante.
Aveva puntato un telecomando dietro di s, e la porta
del garage s'era richiusa. L'auto era passata accanto alla
Volkswagen di Robin ed era scomparsa dietro l'angolo
della casa. Ora il cortile era vuoto.
Non abbiamo bisogno di Donnell, aveva detto Robin.
E allora perch lo hai tirato dentro?
Skip le stava dando le spalle, e l'aveva sentita rispondere:
Non lo so, mi sembrava una buona idea.
Skip aveva sentito il clic dell'accendino.
Lo hai deciso o no dove metti la dinamite?
Skip si era girato con un ghigno sul volto. La cosa lo
divertiva. Una volta che hai l'idea, dopo  tutto facile.
Pi tardi, quando torna Donnell, tu te lo porti al
cesso o in qualche altro posto. Tu fai quello che ti riesce
tanto bene, io quel che riesce bene a me, e forse
con un po' di fortuna arriviamo fino in fondo.
Non  questione di fortuna, aveva detto lei. Gli
aveva sbuffato il fumo in faccia ed era uscita dalla cucina.
Skip si era di nuovo girato verso il vetro e, guardando
la Volkswagen rossa, aveva pensato: cinque candelotti
piazzati nel cofano, collegati all'accensione. Vai e
avvia la macchina, io arrivo subito. Poteva dirle che si
era scordato una cosa, mettersi alla finestra e guardarla
saltare in aria. Aveva pi senso che piazzare la carica dove aveva deciso.
Skip era ancora in cucina quando Donnell era tornato
con tre sacchetti pieni di cibo cinese. Si erano fatti
una canna mentre Donnell infilava i piatti nel gigantesco
forno. Skip pensava che mancare di rispetto a un
uomo e ucciderlo erano due paia di maniche.
Oh, ma quanti pensieri, oggi.
Robin le sa rollare, le canne, aveva detto.
E Donnell: Almeno sa fare qualcosa.
Non vede l'ora di andare in bagno con te.
Perch me lo stai dicendo?
 l'unico momento in cui  simpatica.
Skip aveva passato la canna a Donnell e con la voce
un po' strozzata dal fumo aveva detto: Devo chiamare mia madre.
Oh, cazzo, lo devo fare anch'io.
Donnell lo sapeva: quella da tenere d'occhio era
Robin. Skip era uno che andava dritto al punto. Con
Robin invece bisognava guardarsi le spalle. Voleva vedere
l'assegno con la firma, eh? Di sicuro voleva prenderne
un altro dal libretto, per intestarlo a se stessa pi
tardi. Poi si era messa a guardarlo in quel certo modo,
per fargli capire che voleva essere sistemata, bene. Skip
glielo aveva detto: la situazione la eccitava. Ok, ma stavolta
non al cesso, checcazzo, con tutti i letti che c'erano
in casa... Era un buon modo di tenerla d'occhio, starle
sopra, lei ferma con la testa sul cuscino e uuuuuh...
oooooohhh... In quello stesso letto, una volta, Donnell
si era chiavato una che gridava quando veniva, una tipa
carina che veniva a fare le pulizie e canticchiava sempre
ma non sapeva mai le parole, ma cazzo, quella si muoveva
sotto di lui, e anche i suoi strilli erano meglio di quegli
uuuuuh che faceva Robin. Dopo che avevano finito,
mentre si vestivano, Robin si atteggiava come se fosse
l'unica fregna dell'universo, e Donnell, guardandola serio:
Robin? e quando lei aveva chiesto: Cosa? -
lui aveva detto: Stai migliorando.
Skip entr nella sala della piscina ed esclam: Ma
pensa te! vedendo Woody che galleggiava sul materassino
e si spostava remando con le dita. Robin arriv coi
giornali della domenica e Skip: Hai visto che scena?
Bellissima.
Robin si sedette a un tavolino, senza degnare di uno
sguardo il cumulo di lardo fluttuante nell'acqua.
Ho fatto il bravo bambino, mamma, disse Skip,
ho fatto i compiti, mentre tu eri di sopra a trombare.
Posso avere le caramelle, adesso?
Dove l'hai messa? Robin era ancora curiosa, ma
non abbastanza da staccare gli occhi dal giornale.
Vedrai, ti piacer, disse Skip, ma dovette fermarsi
l, perch dal solarium era sbucato Donnell e veniva
verso di loro. Un vero damerino, una ventata d'aria fresca
avvolta in seta gialla, agghindato manco stesse andando
a una festa, gli occhi fissi sul beone alla deriva. Il
tuo principale  nudo come un verme, disse Skip.
Ho visto. Credo abbia dimenticato di avere degli
ospiti. E rimasto qui da solo?
Per pochi minuti. Dovevo andare al cesso.
Avr pensato fosse ora della sua nuotata. Adesso
si fa la doccia poi uscir sfregandosi le mani. Vuol dire
che  l'ora del cocktail.
Non gli mancheranno quei soldi, eh?
Manco si ricorder che ve li ha dati.
Skip si gir e diede le spalle a Robin che leggeva il
giornale.
L'hai mai preso l'acido?
Mi  capitato, ma io e lui non andavamo d'accordo.
Se ti va di riprovarci... disse Skip.
No, grazie, ho gi le mie cattive abitudini.
Beh, io credo che mi far un trip, se tu mandi
avanti il negozio.
Poi sentirono suonare alla porta, Robin alz gli occhi
dal giornale, Donnell disse: Stiamo tranquilli, ok?
Skip lo vide rientrare nel solarium. Pochi minuti dopo,
torn in compagnia di una bella ragazza, capelli rossi,
tenendola per un braccio come fanno gli sbirri quando
ti scortano.
Greta vide Woody e disse: Oh, mio dio, poi dovette
distogliere lo sguardo. Cosa stava succedendo?
Gente impalata a guardare un uomo nudo... Riconobbe
Robin, stavolta era vestita, portava jeans e un maglioncino.
Anche lei la stava guardando. L'uomo con
la barba non l'aveva mai visto prima, aveva una coda
di cavallo, aspetto trasandato, e le stava sorridendo.
Donnell aveva un tono amichevole, la teneva a braccetto
e intanto: Questa  un'amica del signor Woody,
si chiama Ginger.
Ciao Ginger, come va? disse l'uomo barbuto.
Robin invece non disse niente, non sembrava molto
contenta di vederla l.
Scusate se ho fatto un salto senza avvisare...
Beh, ormai sei qui, disse Donnell.
Volevo solo parlare un momento con Woody.
E l in acqua.
S, l'ho visto, disse Greta, poi sollev le sopracciglia
e aggiunse: Forse  meglio se ripasso in un altro
momento.
Ma no, perch? disse Donnell,  tutto a posto.
Se parli ad alta voce, lui ti sente. Sta' a vedere, Donnell
la accompagn a bordo piscina. Signor Woody,
guardi chi  passato a trovarla. Da questa parte, signor
Woody. La vede?  Ginger.
Mi dispiace, avrei dovuto chiamare prima, disse
Greta.
Ecco, vedi? Ti sta salutando con la mano, Donnell
alz la voce.  ora di uscire dall'acqua, signor
Woody, o si raggrinzir come una prugna secca.
Davvero, posso tornare domani, disse Greta.
Ormai sei qui, ripet Donnell, e si gir a indicare
i tavolini: Siediti. Il signor Woody ha quasi finito.
Fai come se fossi a casa tua, ti preparo qualcosa da
bere. Il tono era amichevole, ma il resto no. Adesso
le stringeva il braccio con forza.
Non posso restare, era davvero una cosa da un minuto,
dovevo dirgli una cosa, ma passo un'altra volta.
Ho un appuntamento, adesso.
Da quel momento cominci ad avere paura.
Ti vuoi sedere s o no? disse Robin.
L'uomo barbuto le porse una seggiola e disse: Gi
che ci sei, meglio che te la godi. Lo vuoi un drink, tesoro? -
Aveva occhi inquietanti, di un azzurro pallido,
slavato.
Almeno, sedendosi, si liber della stretta di Donnell.
Guard il barbuto e gli disse: No, grazie, non
ho voglia di bere niente.
Adesso lui guardava Robin, e disse: Scommetto
che lo so, di cosa ha voglia.
Robin lo guard dietro le lenti rosate e disse: Gi...
Il tono era pensoso.
Davvero, non voglio niente, ribad Greta, ma
nessuno la ascoltava.
Robin si alz e usc senza dire niente. Donnell e l'uomo
barbuto si scostarono un poco. Greta tese le orecchie,
all'erta, voleva sentire se si dicevano qualcosa, ma
all'improvviso la musica riemp la sala, rock ad alto volume.
Che stava succedendo? Nessuno di loro sembrava
sbronzo o fatto. Facevano tutti i simpatici, con l'eccezione
di Robin. E allora perch aveva paura? Non
potevano tenerla l se lei non voleva restare. Di certo
non si sarebbe fatta legare. Greta sent montare la collera,
poi si volt verso la piscina e disse: Mamma mia!
Woody era uscito dall'acqua e veniva verso di lei, nudo,
scuotendo la testa di qua e di l: No, no, no, no,
no, non  questa la musica che voglio sentire. Donnell!
Adesso erano ancora pi amichevoli. Persino Robin
sorrideva un po', mentre la teneva d'occhio. Quando
l'uomo barbuto le diede il vodka-tonic Greta disse ok,
uno solo, poi se ne sarebbe andata. E il tizio disse: Uno
 pi che sufficiente, Ginger. Lei gli disse di non chiamarla
cos, e lui: Sei una bella ragazza, lo sai? Come
ti senti? Continuava a chiederle come si sentiva, e
Robin continuava a fissarla. Greta si sentiva bene.
Woody si mise seduto accanto a lei, in accappatoio, e
continuava a dire Ragazzi, oh, ragazzi. Era una situazione
assurda, ma forse era l'occasione per parlare con
Woody, cos disse: Riguardo alla tua proposta, credo
che l'accetter E Woody: Ah, s? Bene. Quale offerta? -
e lei cap che ci sarebbe voluto pi tempo. Sentiva
odore di marijuana. Ora Woody e il tizio barbuto
cantavano On the Street Where You Live, in coro con la
voce profonda e sincopata che usciva dallo stereo. Provavano
a imitare l'inflessione e la cadenza, il risultato
era uno schifo ma loro credevano di essere bravi. Donnell
le pass una canna e disse: Ecco, ragazza, cos ti
rilassi, e lei pens, perch no?, e la prese. Ora Robin
stava dicendo: Ragazzi, mettiamo su qualcos'altro, non
se ne pu pi di questa roba, ma loro continuavano a
suonare la stessa canzone. A un certo punto Donnell disse:
Sono le cinque, ora di mettere qualcosa sotto i denti, -
e Greta pens: non pu essere, e cerc di ricordare
a che ora era arrivata li. Alle tre? Donnell e il tipo barbuto
misero sul tavolo piatti di carta e cartoni di cibo
take away, versarono vino nei bicchieri e servirono nei
piatti cose che sembravano vive. Erano vive, piccoli vermi
bianchi che strisciavano di qua e di l e quella gente
li mangiava! Woody aveva il mento pieno di vermi. La
cosa buffa era che i vermi non sembravano neanche male.
Avevano una loro purezza. Tutti quanti sforchettavano,
cos Greta si disse: Che vuoi che sia? e se ne
mise in bocca un po'. Mmmmmm. Ma quando sent
com'erano viscidi, e li sent muoversi dentro la bocca e
gi per la gola, ebbe un conato di vomito e si alz di scatto
da tavola, rovesciando bicchieri, desiderosa di ripulirsi
lo stomaco da quello schifo, di correre verso la piscina
e buttarsi in acqua.
...
.
...
CAPITOLO 28.
...
.
...
La luce sull'uscio mostr Donnell nella sua tenuta gialla,
quasi sorridente, cio sul punto di sorridere o ancora
dubbioso se farlo o no. La posa era rilassata, l'espressione
un po' stonata. Teneva in mano un sacco di plastica
marrone, di quelli per il pattume, ancora ripiegato.
Sono cinque minuti che suono il campanello, disse Chris.
C'era la musica. C' una specie di festa a bordo piscina.
Stavo andando in cucina a prendere una cosa...
e mostr a Chris il sacco di plastica. Uomo, non ci
crederai ma sono proprio contento che sei passato. Cos ci chiariamo un po' di cose.
Dov' Greta?
Vuoi dire Ginger?  qui.
Che state combinando?
Il signor Woody sta intrattenendo i suoi ospiti.
Entra, ci stiamo divertendo.
Donnell inizi a girarsi, mano sulla maniglia, poi si
ferm. Chris stava guardando la strada. La Cadillac di
suo padre era dietro la Escort blu di Greta.
Gli altri hanno parcheggiato sul retro, disse Donnell.
Amici di Woody?
Vecchi amici. Hanno concluso un affare, e adesso se
la stanno spassando.  il massimo, che sei arrivato pure
tu. Io lo sapevo che venivi a cercare Ginger. Ha detto
che aveva un appuntamento, ho pensato fosse con te.
Sarei venuto comunque, disse Chris.
Donnell fece una smorfia e scroll le spalle nell'aria
notturna, guardandosi intorno. Per quella storia con
Juicy, eh? Non doveva andare a quel modo, I suoi occhi
si fermarono su Chris, ora era calmo, serio. Io gli
avevo detto di parlarti, niente di pi, mi capisci? Doveva
dirti di non ficcare pi il naso in robe che non sono
affari tuoi.
Altrimenti mi avrebbe spaccato anche l'altra gamba.
No, fece Donnell, di nuovo quella smorfia in faccia,
non doveva capitare niente del genere.
Forse tu e Juicy dovrete pagare per un parabrezza
e un paio di sedili da Cadillac, disse Chris, ma quella
 gi un'altra questione. Adesso voglio che tu mi dica
dove possono trovare Robin. Dopo che mi hai risposto,
parliamo di tutto il resto.
Il tono di Donnell cambi, si fece pi freddo.
Vuoi parlare con Robin? E Skip? Vuoi parlare anche
con lui?
Chris osserv Donnell, che cercava di non mostrare
la minima emozione. Lo stava prendendo in giro. Li
vuoi fare uscire o cosa?
Cazzo, disse Donnell, e riapparve quel sorriso
un po' fatto, come hai fatto a indovinare?
Meglio se mi fai strada.
Ti stavamo aspettando, uomo. Cos'hai fatto tutto
il giorno, hai dormito?
Entrarono nell'atrio e Chris riconobbe quella band
irlandese, gli U2. Non  la musica che ascolta Woody,
comment.
 una cassetta di Robin, disse Donnell, non
ne poteva pi della merda che piace all'idiota.
Chris super il solarium e vide la piscina illuminata
di verdognolo, nella semioscurit, e figure umane in un
alone di luce morbida, nel punto dov'erano il bar e i
tavolini. Tre sedute, una in piedi. Il ritmo e la voce di
Bono saturavano l'aria. Donnell, che camminava di
fronte a lui, apr il sacchetto della spazzatura e disse:
Ehi voi, guardate un po' chi c'. E l'agente Mankowsky
che viene a vedere se rimedia un po' di grano.
Chris sent una voce, quella di Robin:  arrivato
troppo tardi.
Sono rimasti solo gli avanzi, agente, disse Donnell,
mentre spazzava il tavolo con la mano e spingeva
la roba nel sacco, si serva pure.
Chris vide Greta alzarsi dal sof, i capelli erano strani,
schiacciati e appiccicati su un lato della testa. Portava
una felpa troppo grande per lei, bianca con una riga
nera, che le arrivava a met coscia. Gambe nude,
piedi scalzi.
Robin sedeva all'altro capo del sof, e fumava. Poco
distante c'era Skip, su una sediola da regista appoggiata
alla parete.
Sul tavolo di fronte a loro c'erano bicchieri e fogli scritti
a macchina. Woody, indosso solo un accappatoio, era
in piedi di fronte al bar, che si versava uno scotch.
Greta non disse niente. Rivolse a Chris un sorriso
poco convinto.
Cosa sta succedendo?
Lei fece spallucce, e si alz le maniche della felpa. Il
viso era struccato.
Cosa ti hanno dato?
 caduta in piscina, disse Donnell, alle sue spalle.
S,  inciampata, aggiunse Skip. Si chin in avanti
e Robin gli pass la canna.
S, disse la voce di Donnell,  andata proprio
cos.
Chris fiss Robin: Le avete dato un acido?
Io non le ho dato niente, disse Robin,  stato
Skip.
Ma sei fuori? le disse Skip, mica si dicono, queste
cose. Questo adesso si incazza di brutto, poi, rivolto
a Chris. Era solo mezzo. Lei lo voleva, chiediglielo.
Le hai detto cosa poteva succederle?
Guarda che sta bene, non ti fissare su 'sta cosa.
Chris si fece avanti e diede un calcio a una gamba della
seggiola, togliendola da sotto il culo di Skip. Ehi, ma
che...? disse quest'ultimo, prima di sbattere la testa
contro il muro. In un istante Chris gli fu sopra.
Gliel'hai detto cosa poteva succederle?
Amico, guardala anche tu, sta bene.
Gliel'hai dato di nascosto, vero?
Chiedile come sta, su.
Non ti muovere, disse Chris.
Mentre si girava verso Greta, Robin chiese a Skip:
E gliela fai passare liscia, una cosa del genere?
Ti vuoi fare i cazzi tuoi, per una volta? rispose
Skip.
Chris mise le mani sulle spalle di Greta: Come ti
senti?
Solo un po' stanca.
Ti ha detto cosa ti stava dando?
Non lo so, ho bevuto una cosa e lui ha detto... Non
lo so, cosa ha detto.
Siediti, va bene? Solo un momento, poi ce ne andiamo,
Chris la fece accomodare sul sof. Rivolse
un'occhiata a Robin e vide quello sguardo malizioso,
dietro le lenti rosate.
Doveva raccontarla a Wendell, questa. Vengono a
ricattare il tizio, sono gli stessi che hanno ucciso suo
fratello, e finisce che danno una festa e si devastano.
Ah, si? avrebbe risposto Wendell, e tu eri l? Cos'hai
fatto, sei rimasto o sei andato via?
A che ora gliel'avete dato?
Non ci ho fatto caso, disse Robin, con aria da
chissenefrega, e fece il gesto di passargli la canna.
Tu eri una figlia dei fiori?
No, io facevo politica. Avevo una passione per Che
Guevara.
E cos'hai fatto di bello, hai fatto saltare il bagno
delle donne nella sede della General Motors?
No,  stato qualcun altro.
E tu invece? Facevi saltare le auto della polizia con
la dinamite?
Io no. Forse Skip lo ha fatto.
Non l'ho mai fatto! Ma sei impazzita? grid Skip
dal pavimento, scuotendo la testa.
 tutto a posto, disse Donnell, sempre col sacco
di plastica in mano.  successo sette ore fa. Siamo in
fase di relax, adesso. Niente pu farci incazzare o scazzare
tra noi, neanche se te la prendi col povero Skippy.
Di, sei troppo spigoloso, rilassati pure tu. Vuoi erba
o vuoi alcol? Vuoi erba e alcol? Quando vedrai com'
la storia, ne avrai proprio bisogno, credi a me.
Quando vedr com' quale storia?
Donnell si gir verso il bar: Signor Woody, ha visto
chi c'? Quel simpatico poliziotto,  venuto a chiedere
altri soldi.
Che mi possano... disse Woody, lo conosco,
quel tizio, ha un nome polacco, tipo Kaka... Kakakowski,
giusto?
Ci  andato vicino, signor Woody, disse Donnell,
lo chiamano Kaka, per via delle stronzate che dice.
Adesso sorridevano tutti, compreso Woody, si stavano
divertendo, Chris li osservava e pensava: dobbiamo
andare via. Ma non c'era fretta, per quelli il tempo
non contava nulla. Guard Donnell.
C' qualcosa che non so, vero?
Non qualcosa, uomo: tutto quanto. Siediti l, vicino
alla tua Ginger. Skip vi verser da bere, e Robin vi
legger una cosa,  proprio li sul tavolo. Cos ti rendi conto
quanto sbagli nel giudicare le persone. Intanto... e
mostr il sacco marrone, ... io vado a gettare questo.
Donnell percorse l'atrio, compiaciuto di s e della
propria voce, ripetendosi a mente le frasi. Il signor
Woody che diceva Kaka, senza sapere di che stava
parlando, e lui che ne approfittava e ci costruiva la battuta.
Aveva di nuovo il controllo della situazione. L'unica
cosa su cui aveva avuto dubbi era il doversi fidare
di Robin per avere il suo milione, e si era preoccupato
ancora di pi la sera prima, quando lei gli aveva mancato
di rispetto, ma aveva risolto la cosa. Le aveva detto:
Convincimi che posso fidarmi di te. Se non mi di
un buon motivo, l'affare va a monte. E lei: Tu ti fiderai,
e lo sai perch? Perch il colpo  talmente facile
che potremmo rifarlo tra un anno, tale e quale. Invece,
se provo a tenermi il tuo milione  finita, o no? Il ragionamento
filava. Era come dire che c'erano due tipi
di avidit: una tutto-e-subito e una a lungo termine.
Robin ci aveva messo anni a scrivere quei libri per poter
mettere in atto il piano, e se non era lungo termine
quello... Donnell non ci aveva nemmeno pensato, a rifare
il colpo dopo un anno.
Dalla cucina pass all'atrio posteriore, apr la porta del
garage e in quel momento arriv il dubbio: un momento,
ma come fa a scrivere altri quattro libri in un anno?
Ma la sua mente fu distolta da quel pensiero, perch
schiacci l'interruttore e non accadde nulla. Merda, doveva
essersi fulminata la lampadina. Torn in cucina e
apr cassetti finch non trov una delle torce elettriche
del signor Woody. Prov ad accenderla, funzionava.
Segu il raggio di luce fin dentro il garage a tre posti,
quasi vuoto, ora c'era solo la Mercedes. Arriv ai
bidoni della spazzatura e finalmente si liber del sacco
di plastica. Quando si gir, la torcia illumin una parete,
rastrelli, utensili da giardinaggio... poi la luce
esit e torn indietro, si abbass fino al pavimento e si
ferm su un punto accanto alla porta, dove Skip, la sera
prima, aveva posato la cassa di dinamite. Dove Donnell
aveva visto Skip posare la cassa di dinamite. Solo
che la cassa non c'era pi.
E non era da nessun'altra parte. Donnell pass a pettine
il garage, controll anche sotto la Mercedes. La
cassa era svanita. Torn di corsa in cucina e si guard
attorno. Corse anche in biblioteca, poi si intim di calmarsi.
Appoggi la torcia sul bar, si vers un bicchiere
di scotch e ne mand gi una sorsata.
E adesso pensa.
Donnell pens: prendi l'aggiunta al testamento e vattene
da questa casa, subito.
Bevve un altro po' di scotch. Pens ancora: chiedi a
Skip che ne ha fatto della dinamite.
Nah, ma tu sei pazzo. Quelli hanno architettato
qualcosa, altrimenti te l'avrebbero detto, che spostavano
la cassa.
Pens: forse l'ha rimessa nella macchina di Robin.
Torn di corsa in garage e premette un tasto sulla
parete, per alzare la serranda. Non successe niente. Premette
ancora. Niente. Si mosse a tentoni, al buio, fino
alla Mercedes. Avrebbe usato il telecomando che c'era
in macchina.
L'auto era chiusa a chiave. Quand'era tornato dal
ristorante cinese l'aveva lasciata aperta, e invece adesso
era chiusa. Voleva guardarci dentro, ma aveva lasciato
la torcia in biblioteca.
Stai calmo, si disse Donnell.
Parlavano di Woody come se lui non ci fosse, e lui
non sembrava rendersene conto, seduto in accappatoio
col bicchiere in mano, Robin in piedi accanto a lui in
una specie di posa protettiva. Aveva spento lo stereo.
La conversazione andava scemando, che altro c'era di
cui parlare? Chris fiss Greta, aveva gli occhi chiusi,
la testa ciondolava. Guard Skip, che si stava versando
un drink al bar, e di nuovo guard Robin.
Sembra che tu lo stia difendendo.
Sapeva quel che faceva, disse Robin, e mise le mani
sulle spalle di quel poveretto. Non  vero, Woody?
Non eri ubriaco, quando hai firmato il contratto.
Quest'uomo  un etilista,  sempre ubriaco, disse
Chris, il suo avvocato lo sa bene. Voi state cospirando
per estorcergli denaro. L'unica differenza  che
adesso usate la carta al posto delle bombe.
E allora qual  il problema? Se pensi che lo impugneranno,
aspettiamo e vediamo come va.
Chris fiss Woody: Stai ascoltando quello che diciamo? -
Si  addormentato, disse Robin.
Mi sto quasi addormentando anch'io, disse Skip,
a sentirvi ripetere le stesse cose. Ormai  fatta, non
roviniamo la festa.
Chris vide Donnell arrivare dal solarium, camminata
tranquilla. Raggiunse il bar e si vers dello scotch,
senza rivolgere la parola a nessuno. Fu Skip a rivolgerla
a lui: Metti su una cassetta, rianimiamo l'atmosfera
prima che muoia Chris vide Donnell dare a Skip
un'occhiata gelida. Skip non se ne accorse, si stava gi
allontanando dal bar. Si avvicin a Chris e gli porse il
bicchiere: Tienimelo un istante.
Chris lo fiss e non si mosse.
Solo un secondo, non ti chiedo tanto.
Mettilo sul tavolo.
Prendilo o te lo verso addosso.
Chris gli porse la mano e Skip gli diede il bicchiere.
Lo tieni ben saldo?
Skip si port la mano dietro la schiena e sotto la giacca,
e ne estrasse una '38 Special.
Adesso fammi vedere la tua, di pistola. Prendila
con due dita della mano. Togli il caricatore, lo di a
me, poi getti la pistola in piscina. Ti ricordi tutto, o ti
do un ordine alla volta?
Si avvicin anche Robin e disse: Rompigli il naso.
E Skip: Cosa vuoi, umiliare pure lui?
Chris prese la Glock con la mano sinistra e Skip fece
un passo indietro, le braccia rigide nel puntare la '38.
Dalla a me, disse Robin.
Ti consiglio di non tentarmi, disse Chris.
Lei gli strapp la pistola di mano, la guard e disse:
Che strana.
Skip disse a Chris: Tu passi la notte qui, cos non
dobbiamo preoccuparci di te. Domattina potrai andartene,
ma non prima.
Robin, tenendo la Glock con entrambe le mani, la
punt in faccia a Chris. Chiuse un occhio e disse: 
cos che si fa, vero?
Portarono Chris e Greta in biblioteca. Robin teneva
ancora la Glock, la faceva ondeggiare pigramente,
mentre si guardava intorno. Ne sei sicuro? chiese
a Skip.
Skip scost il pesante tendaggio damascato e mostr
le sbarre alle finestre. Per uscire da qui, gli servirebbe
come minimo un piede di porco, Chris vide
Robin avvicinarsi allo scrittoio. Stava aprendo un cassetto
quando entrarono Donnell e Woody. Donnell le
scocc un'occhiataccia, Robin fece spallucce e richiuse.
Sollev la Glock con due mani, come aveva fatto
in piscina, la punt su Donnell che stava accompagnando
Woody verso la TV, e disse: Bang. Donnell la
fiss, poi fece sedere Woody in poltrona. Che film
? chiese Woody. Donnell non rispose. Chris disse
a Greta: Staremo qui per un bel pezzo. A lei non
sembrava importare. Sembrava cos piccola, avvolta
in quella felpa. La fece sedere nella poltrona accanto
a quella di Woody. Donnell lo guard. Chris rest in
attesa. Sent la voce di Robin: Donnell, porta qui il
telefono. E Donnell: Non  di quelli che si spostano.
Robin riapr il cassetto, prese un paio di forbici
e tranci il cavo. Non importa, disse. Si allontan
dallo scrittoio con la Glock in una mano e le forbici
nell'altra. Donnell accese il televisore. Che film ?
chiese ancora Woody. Il primo che capita, rispose
Donnell, con zero inflessione nella voce. Questa
 una serata a sorpresa, Chris attese ancora. Donnell
lo guard. Se devi andare in bagno dillo a me, e io
lo dico a lui.
A chi? A Skip? fece Chris.
Donnell non disse niente, e segu Skip e Robin fuori
dalla biblioteca. La porta si chiuse. Chris guard lo
schermo della TV: non riconobbe il film n nessuno degli
attori. Erano tutti teenager. Guard l'orologio: mezzanotte
e dieci.
Alle due e venti la porta si riapr, entr Donnell e la
richiuse piano. Chris era seduto allo scrittoio, lo guard
venire verso di lui, una sagoma scura nella luce verde
della biblioteca. Si era cambiato d'abito. Gett un'occhiata
allo schermo: una ragazza in una casa vuota, di
notte, si allontanava da un uscio, spaventata a morte.
Quando fanno cos, disse Chris, senza guardare
dove vanno, sai gi che  in agguato qualche stronzo
sfigurato o deforme.
Donnell appoggi le mani sullo scrittoio e parl senza
girarci intorno: Quando sono arrivati avevano una
cassa di dinamite. Gliel'ho fatta mettere in garage. Ora
la cassa non c' pi, la macchina  chiusa a chiave e non
c' modo di alzare la serranda. L'interruttore non funziona
e manca la luce.
Gliel'hai chiesto a Skip?
Cosa? Se vuol farmi saltare in aria? Lo so gi, che
ha messo la dinamite da qualche parte.
Se stai lontano dal garage, probabilmente non ti
farai niente.
Ma come funzionerebbe?
Hai controllato intorno alla casa?
S. Una cassa di dinamite non la nascondi facilmente.
Robin e Skip dove sono?
Quasi sempre in cucina.
Diciamo pure che ha messo la dinamite nella macchina, -
disse Chris,  la Mercedes grigia, giusto?
L'ho vista il giorno che  scoppiata la limousine.
Ma come fa a farla esplodere?
Quando entri o esci dal garage usi un telecomando?
S, di solito  in macchina.
Per come la vedo io, potrebbe aver piazzato la carica
nella Mercedes, collegata al meccanismo che aziona
la serranda. Ci mettono in garage e loro escono dall'altra
parte. Partono sulla Volkswagen, Robin pigia il
tasto e boom! Nessun testimone. Prima che l'indagine
arrivi a un assegno con sopra il suo nome... Non posso
sapere i dettagli, per scommetto che quella cosa l'ha
risolta. Ma perch rimanere qui tutta notte? Perch
non farlo adesso?
Il signor Woody deve far trasferire i soldi, chiamare
la banca alle nove. Vogliono vedere mentre lo fa,
per essere sicuri che l'assegno sia coperto.
Ah, gi, il trasferimento dal conto fiduciario, disse
Chris. Li ha gi pagati? Gli ha dato l'assegno?
Dopo la telefonata. Poi io ci metto i nomi e la cifra.
E a quel punto mi chiudono in garage, giusto? Cazzo... -
Donnell guard lo schermo. Sono io quello
che deve muoversi. Non lascer che uccidano il signor
Woody.
Mi fa piacere sentirtelo dire.
Non pu morire cos presto. Avevo una pistola...
Mi hanno proprio abbindolato.
Quant'era la tua parte?
Io non sono in quest'affare.
Vuoi dire che non ci sei pi, disse Chris. Non
abbiamo una pistola... Ma lo sai cosa abbiamo, se non
li hai buttati via?
Cos'abbiamo?
Cinque candelotti di Austin Powder, in una sacca
di tela nera. Proprio qui dentro, l'ultima volta che li ho
visti.
Donnell lo fiss. Dopo un secondo, disse: Sono ancora
qui. E dopo un altro secondo: Ma che ci facciamo?
Nella sacca c' anche un filo elettrico, e c' una pila.
La pila probabilmente  bruciata, ma vedo che c'
una torcia l sul bar. E un'altra sul televisore.
Le semina per tutta la casa, disse Donnell, ha
paura del buio.
Che Dio lo benedica, disse Chris, alzandosi dallo scrittoio.
...
.
...
CAPITOLO 29.
...
.
...
A Woody apparvero talpe senza occhi e senza peli,
zampettavano verso di lui, sacchi d'ossa con zanne
tanto grandi da non poter chiudere le fauci. Creature
che non vedevano mai la luce, che in teoria non
uscivano mai da sottoterra, eppure stavano sul suo letto,
su di lui, talpe glabre avanzavano sul suo corpo e
lui non poteva muoversi. Poteva solo alzare la testa e
urlare: Aaaaaaaaaaahhhh!
E in quel momento le talpe svanirono.
Woody non voleva aprire gli occhi. Credeva di essere
in ospedale, e di avere bagnato il letto. Si, doveva
essere all'ospedale, il letto si era richiuso su di lui,
Woody stava tutto ripiegato, incastrato. Sentiva tubetti
entrargli nel naso, aghi piantati nelle braccia e nell'uccello,
se si fosse aperto la vestaglia avrebbe visto
l'incisione sul ventre, e un liquido violaceo intorno all'infezione.
Era dove l'avevano aperto in cerca di un'ulcera,
avevano trovato una gastrite acuta, lo avevano ricucito
alla bell'e meglio. Aveva detto al medico che aveva
smesso col cibo pesante, quello gli aveva risposto
che doveva moderarsi con gli alcolici, giusto un aperitivo
prima di cena. Come se fosse possibile bere una
volta sola durante il giorno. Pian piano si ricord che
era successo sei anni prima, non adesso, toss, nessun
tubo gli scendeva nella gola, era solo che non aveva deglutito
tutta notte. Sentiva quel fischio intermittente
nelle orecchie, la testa sembrava piena di gas di scarico,
quindi, ovunque si trovasse, doveva essere mattina.
Voleva aprire gli occhi, almeno un poco, e prendere
il drink dal vassoio d'argento, berlo e sentire il sollievo,
ooooh, s, sentirlo percorrere il suo corpo lasciandosi
dietro un po' di dolore e nausea, sapendo che comunque
ne valeva la pena, perch il sollievo sarebbe
arrivato alla testa e l'avrebbe liberata dai gas. Voleva
sentire Donnell dirgli di alzarsi, ch la giornata lo aspettava,
poi aprire gli occhi e vedere il vassoio, il bicchiere
illuminato dalla luce del giorno. Sent una voce, ma
non quella di Donnell. Era una voce di donna, accanto
a lui, stava dicendo: Credo si sia svegliato, poi
un'altra voce, pi distante. E di nuovo la voce di donna:
Uh, quanto ho dormito... la voce si allontan
e si rivolse all'altra persona: No, non farlo, devo avere
un alito terribile. L'altra persona era un uomo,
Woody sentiva il brusio ma non quello che dicevano,
finch la donna non alz la voce: Ma perch? L'uomo
disse qualcosa e lei rispose: Non ci credo. L'uomo
le parl piano, e Woody non sent pi la donna. Doveva
essersi riaddormentato... Poco dopo, sent la voce di Donnell.
 ora di alzarsi.
Era Donnell, ma non sembrava lui. Woody apr gli
occhi, la luce era fioca. Dove sono?
A casa.
Donnell si avvicin e Woody vide il bicchiere di cristallo.
Nessuna luce del giorno lo illuminava, ma andava
bene lo stesso. Woody prese il drink, ora si sentiva
pi sicuro, poteva addirittura permettersi di attendere
un istante: Ho rivisto le talpe.
Cosa vuoi che sia... disse Donnell, l'altro drink
glielo metto nel caff. Ora vada in bagno a rimettere.
La stanno aspettando.
Greta, seduta, vide Donnell seguire Woody fuori dalla
biblioteca. Quando la porta si richiuse, disse: Mi fa
una pena... Sono contenta di aver cambiato idea. Si
alz dalla poltrona e si stiracchi, si guard intorno ed
ecco Chris, in piedi dietro lo scrittoio di Woody.
Non mi dispiacerebbe un caff, disse Greta, -
che dici, lo chiedo?
Poco dopo l'alba Chris le aveva detto che stavano assistendo
a un crimine e non potevano farci niente, n
avrebbero potuto provarlo una volta usciti di l. Robin e
Skip avrebbero tagliato la corda con un sacco di soldi e
adesso erano tesi, tesi e armati, meglio non dire nulla che
potesse farli incazzare. Era tutto quello che le aveva detto,
e aveva risposto Non lo so a ogni sua domanda.
Vediamo se possiamo averne una tazza, disse
Chris, girando intorno allo scrittoio.
Vorrei anche parlare con Woody, disse Greta, -
se  possibile. Accetter la sua prima proposta, venticinquemila
dollari. Se vuole ancora darmeli, bene. Se
non vuole, beh, pazienza.
Chris si ferm di fronte a lei. La abbracci, la baci
e le disse: Sei divertente, lo sai?
E Greta: Vorrei tanto divertirmi anch'io.
Skip spinse Chris e Greta in cucina, tenendoli sotto
tiro. Li fece sedere su una panca con le spalle contro
il muro pieno di mensole, poi con l'aiuto di Robin
spost il tavolo in modo da bloccarli. Si rimise la '38
nei pantaloni, dietro la schiena, coperta dal giubbino
con scritto Speedball. Robin portava la Glock davanti,
infilata nei jeans. Stava in piedi di fronte all'acquaio,
in mano una tazza di caff, nell'altra la sigaretta.
Te la stai spassando, vero? le disse Chris.
Un po', ma il vero spasso deve ancora iniziare.
Skip pos sul tavolo due tazze e le riemp di caff.
Arriv Donnell con una bottiglia di cognac, fece entrare
Woody e lo fece sedere a capotavola.
Porta qui il telefono, disse Robin.
Donnell la squadr e disse: Se lo vuoi, te lo prendi,
e vers il liquore nel caff di Woody.
Anche Chris guard Robin, la Glock stretta contro
il maglioncino bianco, e desider di non averla mai portata
con s. Lei fissava Donnell. Dopo qualche secondo,
Robin spost il telefono dal piano-cucina al tavolo
e lo spinse verso Woody. Lui lo guard, poi alz gli occhi
verso Donnell. Non metti Leave it to Beaver?
Quel poveraccio era confuso, stava male, Chris lo
sentiva dall'odore.
Non  ancora ora, stamattina si  alzato presto.
Beaver lo vedr dopo, mentre mangia gli Alpha-Bits.
Davvero mangia quella roba? disse Skip, se
vuole delle uova, gliele preparo io.
Donnell scosse il capo: Le uova sono finite.
Posso cucinarle in tutti i modi, disse Skip, facevo
il cuoco in una tavola calda di L. A., mentre cercavo
lavoro nel cinema.
Ecco dove ti ho visto, disse Greta, era da ieri
che ci pensavo.  stato durante le riprese di quel film,
due settimane fa. Tu parlavi con dei tecnici, sul set.
Ah, hai assistito alle riprese?
Io ci recitavo, nel film.
Ehi, non sapevo che eri una stella del cinema! disse Skip.
Ero solo in una scena, ma avevo delle battute. Il
regista mi ha detto che sono stata brava.
 uno in gamba, disse Skip, Ray Heidtke. Ci
avevo gi lavorato, con lui. Se gli sei piaciuta ti chiamer ancora.
Dici davvero?
Chris ascoltava. Avrebbe voluto fare una domanda a
Greta, ma per il momento teneva d'occhio Robin, col suo
fare nervoso: fumava e guardava l'orologio, fece l'ultimo
tiro, guard Skip non le piaceva la piega che stavano
prendendo le cose, si sentiva esclusa poi spense il mozzicone
nell'acquaio e disse: Va bene, procediamo.
Mancano ancora cinque minuti, disse Donnell.
Dammi retta, per una volta, disse Robin.
E Chris pens: per favore.
Donnell alz il ricevitore e disse al signor Woody:
 pronto? Adesso facciamo trasferire i soldi sul suo conto.
L'uomo lo guard con occhi arrossati, non aveva
idea di cosa stesse succedendo, aveva la testa chiss dove
ma fece su e gi con il mento, s, certo, era pronto.
Donnell compose il numero e disse: Pronto, Doris, come
va?.. Bene, scusami, stamattina non ho tempo di
chiacchierare, ti passo il signor Ricks. L'uomo prese la
cornetta: Ciao, Doris, come stai?... S, mi sa proprio
di s. Poi, come sempre, disse: Ti ripasso Donnell, -
e riconsegn il ricevitore, sorridendo. Donnell, che non
si sentiva dentro nessun sorriso, comunic a Doris che
il signor Ricks intendeva trasferire un milione e settecentomila
dollari dal conto fiduciario al conto corrente,
le diede le coordinate e la ascolt ripetere il tutto. Tutto
giusto, ok, ti ripasso il signor Ricks, Donnell gli ridiede
la cornetta e lui disse: Cosa? forse si era gi
scordato chi c'era all'altro capo. Oh, si, certo... Uno
e sette... Grazie un milione, Doris Donnell riprese il
ricevitore dalla mano tremula di Woody, e riattacc.
Non ha fatto domande? chiese Robin.
Sono soldi del signor Woody e pu farci quel che vuole, rispose Donnell.
Bene, dammi una mano, disse Skip, e insieme riportarono
il tavolo al centro della stanza, liberando
Mankowsky e Ginger. Skip disse loro: Adesso, se non
vi dispiace, vi portiamo in garage finch non partiamo,
cos non ci state tra i piedi, poi si rivolse a Donnell:
E tu ci porti il signor Woody, va bene?
Educato, per essere uno con una pistola infilata nelle braghe.
Per un secondo Donnell si chiese se dire: aspettate
un momento, adesso devo compilare gli assegni. Ma
non lo fece. Meglio assecondarli. Stava accadendo esattamente
come aveva previsto Mankowsky la notte prima.
Li avrebbero chiusi in garage, poi Skip e Robin sarebbero
andati in biblioteca a prendere l'assegno. E
la bomba in garage? aveva chiesto Donnell allo sbirro.
Non ti preoccupare, trovo il filo e lo taglio. E
Donnell: E se dopo tornano? E Mankowsky: Non
torneranno, vedrai Senza avere il tempo di dire altro,
solo che bisognava lasciar succedere le cose. L'importante
era non far incazzare Robin o Skip.
Per quello Donnell non credette alle proprie orecchie
quando Robin fece per uscire dalla cucina e
Mankowsky la chiam: Ehi, Robin?
Lei si volt a guardarlo.
Posa la pistola sul tavolo e sdraiati sul pavimento.
Nemmeno Robin parve credere alle sue orecchie, visto
come lo guardava. Eh?
Mankowsky guard Skip: Anche tu. Pistola sul tavolo,
sdraiati a faccia in gi.
Mi piace la gente che ha del fegato, disse Skip.
Ma lo senti? disse Robin.
Questa roba sta nel manuale dello sbirro cazzuto, disse Skip.
Donnell, che stava alle spalle di Skip, cerc di scuotere
la testa in direzione di Mankowsky, ma quello non
lo guardava. Stava facendo proprio quello che aveva
detto di non fare, Robin si stava incazzando, aveva una
faccia... E non era finita l, ora Mankowsky le stava dicendo:
Io devo darvi una possibilit. Sta a voi approfittarne o no.
Robin estrasse la pistola dai jeans e la punt in faccia
allo sbirro. E io ti do la possibilit di entrare in
quel cazzo di garage, altrimenti muori qui.
Skip fece una smorfia e le disse: Ehi, noi adesso
stiamo al copione, va bene? Tu prendi gli assegni, io li porto in garage.
Eccoci, pens Donnell, lascia succedere le cose. Macch.
Mister Sbirro-con-le-palle doveva ancora dire a
Robin, col suo tono tranquillo: Non ce la farete.
Ma perch glielo stava dicendo, cazzo? Donnell continuava
a scuotere la testa e pensava: guardami, guardami.
Ma lo sbirro non lo guardava.
Vuoi andare s o no? disse Skip a Robin.
Robin fece per girarsi, ma poi and da Mankowsky
e gli appoggi la berta sulla fronte: Torno subito.
Mankowsky non disse niente, rimase immobile mentre
Robin usciva dalla cucina, alla buon'ora. E rimase
zitto finch Skip, fissandolo, non disse: Chi la ferma, quella?
Domanda retorica, Mankowsky non doveva dire
niente, solo lasciare che le cose succedessero, e invece
rispose: Cinque candelotti di Austin Powder.
Skip, muovendosi come al rallentatore, port la mano
alla barba: Cinque candelotti...
In una sacca nera, disse lo sbirro.
Oh, caaazzzooo... fece Skip.
Sta nello scrittoio. Nel cassetto dove c' l'assegno.
Skip si blocc: Stai bluffando, vero? Come avresti
fatto a collegare il filo?
Stavolta nemmeno Donnell pot resistere: Mi sa
che non te l'ha detto nessuno. Il mio amico Mankowsky
era nella squadra Artificieri.
Skip spalanc la porta urlando: Robin!, attravers
di corsa la sala da pranzo, pensando che non si
sarebbe mai dovuto ficcare in quel guaio, anche nell'atrio
grid: Robin!, aveva fatto tutto lei, cambiato
e ricambiato il piano, incasinando tutto e non dicendogli
mai un cazzo. Era troppo vecchio per cose del genere,
entr in biblioteca e la vide l in fondo, dietro lo
scrittoio, ebbe il tempo di tirare il fiato e strill: Non
toccare niente!
In cucina era tutto tranquillo. Chris guard Greta:
stava in ascolto, espressione concentrata. Donnell stava
dall'altra parte del tavolo. Mise le mani sulle spalle
di Woody, che apr gli occhi, sbatt le ciglia poi disse
a Greta: Ehi, io ti conosco.
Beh,  gi qualcosa, rispose lei.
A quest'ora l'avr raggiunta, disse Donnell, poi
guard Chris: Glielo dovevi proprio dire? Hai detto
a me di stare zitto, poi ti sei messo a parlare.
Volevi Skip qui con noi o l con Robin?
Donnell doveva pensare a una risposta.
Forse dovremmo andarcene, disse Greta.
S, prima che tornino con le pistole, disse Donnell.
No, aspettiamo, disse Chris.
Mi piacerebbe sapere che stanno facendo, disse Donnell.
Lei  accanto allo scrittoio, disse Chris.
Ehi, un momento, fece Donnell, l dentro c'
anche l'aggiunta al testamento del signor Woody. Ci
ho messo anni per avere quello scartafaccio. Si gir
verso l'uscita. Non pu lasciarle aprire quel cassetto!
Cinque dollari che lo apre, disse Chris, ma forse
gli altri non lo sentirono. Proprio in quell'istante,
poche stanze pi in l, la dinamite esplose. Fece meno
rumore di quello che si erano aspettati, ma ne fece abbastanza
da riempire la cucina. L'impatto improvviso
fece tremare le finestre e scosse le tazze di caff.
...
.
...
CAPITOLO 30.
...
.
...
La parte pi difficile, disse Chris,  calcolare
la lunghezza. Attacchi ai candelotti un filo scoperto, in
fondo ci fai un'asola e la agganci allo scrittoio. Poi attacchi
un filo isolato dietro la maniglia del cassetto e
lo fai passare l'altro capo dentro l'asola, scoprendo gli
ultimi dieci centimetri. In quel modo, aprendo il cassetto
si tira il filo finch la parte scoperta non tocca l'asola
e chiude il circuito.
Ha capito, signor Woody? chiese Donnell.
Cosa? fece Woody, intento a mangiare i suoi cereali
di fronte al televisore muto.
Era la domenica dopo. Chris era passato a trovarli
perch doveva chiedere una cosa a Donnell.
C' dell'altro, stava dicendo adesso, col cassetto
ancora aperto, metti un foglio di carta tra i due
fili, altrimenti si toccano subito. Poi fai cos: spingi in
avanti il cassetto e in quel momento sfili il foglio. Se
volete, vi faccio un disegno.
No, no, va bene cos, disse Donnell. Vers il
caff a Chris e a Woody. Noi andiamo di l, signor
Woody. Chiami se ha bisogno di qualcosa.
Chris segui Donnell nella dispensa.
Che senso ha guardare Jimmy Swaggart senza l'audio?
Al signor Woody non piacciono i telepredicatori,
lo spaventano a morte. Ma subito dopo c' Il cavaliere
mascherato. Per tutta la prossima ora vivr in quel telefilm.
Gli ho chiesto: Signor Woody, si ricorda di
quel nuovo testamento che io e lei abbiamo scritto?
Lui mi guarda e fa: Quale testamento?
Arrivarono sull'uscio della biblioteca e guardarono
i mobili fatti a pezzi, il soffitto annerito dal fuoco, i libri
sbrindellati.
Non ci avete ancora fatto niente, disse Chris.
Sto raccogliendo preventivi per i lavori. Non ce
n' ancora uno che mi convinca.
Scommetto che ci sono ancora parti di Robin, l
dentro, disse Chris.
Merda, era sparsa per tutta la biblioteca. Skip non
ti ha detto niente?
Ha aperto gli occhi e mi pare che anche lui abbia
detto Merda, ma l'ho sentito a malapena.
Eh, gi, fece Donnell, e bevve un po' di caff.
Come va con Ginger?
Vuoi dire Greta. E andata a L. A., a vedere se trova
lavoro nel cinema. Se ce la fa, posso dire di aver finanziato
la sua carriera. In un certo senso, almeno: le
ho dato l'assegno che mi aveva dato Woody.
Dici sul serio?
Tanto non lo avrei tenuto, e Woody non aveva pi assegni, quindi che differenza vuoi che faccia?
La differenza tra essere intelligenti ed essere dei perfetti coglioni, ecco quale, disse Donnell.
Non ci posso credere, sei senza lavoro e regali i soldi?
Ci sono buone possibilit che mi riprendano, stavolta alla Omicidi. Dipende tutto dall'udienza di domani.
Vogliono chiedermi un po' di cose.
Ci credo, che vogliono chiedertele.
C' una zona grigia, l potrei avere un problema.
Vedi, ho parlato con loro durante l'inchiesta, sai che ci tengono ad avere tutti i minimi dettagli. Vogliono sapere dove ho trovato la dinamite. Ho detto che era qui in casa, e loro: ok, ma come mai sei andato l? E io: per prendere Greta. Ah, s? Con una pistola? E io, senza pensarci: quale pistola?
Cio non hai detto che non l'avevi.
No, ho solo chiesto quale pistola.
Immagino sia quella che con l'esplosione  volata dritta in cortile, quella buffa che ho ritrovato e ho dato a un poliziotto.
Era proprio quello che temevo fosse successo.
Quindi adesso devi spiegare perch uno sbirro sospeso se ne va in giro con una berta, giusto? Vogliono sapere cos'avevi in mente.
La tenevo in ufficio, ma non l'ho mai usata in servizio.
Digli che la stavi portando a casa.
E l'avevo con me per puro caso Chris ci pens sopra un istante poi disse: Non male, come idea.
...
.
...
FINE.